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Goleto 1968, un contributo di Sergio Brancaccio

Invio una recensione sul mio libro, pervenutami dal prof. Sergio Brancaccio, docente di Archittettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e responsabile Lion per il Meridione del recupero dei beni culturali e ambientali. Dora Garofalo.

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Written by A_ve

5 Maggio 2014 at 13:01

VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto in ‘100 PROGETTISTI ITALIANI’

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28.1. 2014  _  VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto,  selezionati e pubblicati in  “100 PROGETTISTI ITALIANI”.

Il volume “100 Progettisti Italiani”  è stato curato da Giancarlo Priori ed edito da Dell’Anna Editori.  Un’opera che racconta dei grandi dell’architettura e del design italiano.  Tra i maestri dell’architettura italiani e i docenti universitari che hanno selezionato le cento eccellenze italiane ci sono Paolo Portoghesi, Giancarlo Priori, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Nicola Pagliara, Franco Purini, Luca Scacchetti, Luciano Semerani, Angelo Torricelli, Michele De Lucchi e Paolo Pininfarina.

Tra i 100 studi selezionati vi sono i grandi nomi dell’architettura e del design italiano : Renzo Piano, Massimilano Fuksas, Gregotti Associati, Mario Bellini, Mario Cucinella, Adolfo Natalini, Italo Rota, Matteo Thun, 5+1AA, Iosa Ghini, Atelier Mendini, Benedetto Camerana, Pca int, Aldo Cibic,  Abdr, Archea, Giugiaro Architettura ed altri.

Il volume, in libreria da qualche giorno,  è stato presentato in una location d’eccezione, il Salone d’Onore della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca in Roma, uno dei luoghi di cultura più rappresentativi della celebrazione dell’arte e dell’architettura in Italia.

Un progetto ambizioso e corale, quello di Dell’Anna Editore, sintesi di quello spirito italiano che fa della sapienza, della bellezza e della forza, i simboli di uno stile di vita. Un’ulteriore selezione permetterà ad alcuni dei ’100 progettisti’ di pubblicare un volume monografico .

Angelo Verderosa è stato pubblicato in “100 PROGETTISTI ITALIANI” con i lavori di restauro realizzati nell’Abbazia del Goleto, in Alta Irpinia :  << Tra i lavori che ho presentato, è stato scelto e pubblicato il ‘completamento dei lavori di restauro dell’Abbazia del Goleto’, un lavoro delicato, immenso e corale in un luogo dello spirito che è simbolo e significato della nostra terra d’Irpinia. Un luogo di stratificazione millenaria, una cittadella monastica che è storia, architettura e paesaggio; un luogo da visitare e far conoscere, da preservare, tramandare e soprattutto difendere dai recenti attacchi in atto >>.

L’editore Riccardo Dell’Anna : << ’100 Progettisti Italiani’ presenta gli attuali protagonisti dell’architettura e del design, per rendere evidenti gli scenari di ricerca, in Italia e all´estero, in cui si muove l´architettura contemporanea, al di là di tendenze, scuole, appartenenze. La presentazione di una selezione di progetti e realizzazioni, grazie ad un attento e studiato progetto grafico, l´alternanza di testo, schede tecniche, immagini, saprà dare vita all´emozione coinvolgendo il lettore, trasportandolo nella scintilla creativa originaria del progetto realizzato. Una vera e propria galleria d’arte su carta patinata >>.  Il volume è composto da 512 pagine illustrate a colori, formato 28×28, cartonato e cucito al filo; in libreria o sul web col prezzo di copertina a 60 euro.

Per sfogliare 100 Progettisti Italiani – Limited edition (formato web ridotto)  clicca QUI

Per sfogliare le sole pagine di ’100 Progettisti’  dedicate a Verderosa e al Goleto  clicca QUI

solo PDF stampabile  Angelo Verderosa _ 100 progettisti italiani _ dell’Anna editore

verderosa Abbazia del Goleto 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verderosa Abbazia del Goleto 2

 

 

 

 

GOLETO ARCHEOLOGICA

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15 gennaio 2014 –  Riprende l’interesse per la valorizzazione e la promozione dell’Abbazia del Goleto in Alta Irpinia. Nell’ambito del decreto Regione Campania per l’accelerazione della spesa (D.D. 148) in data odierna è stato ri-candidato il progetto di completamento del RESTAURO dell’ABBAZIA del GOLETO e VALORIZZAZIONE del SITO ARCHEOLOGICO. Si tratta di un progetto commissionato nel 2007 dall’Arcidiocesi di S.Angelo dei Lombardi e dall’epoca candidato più volte sia nel POR Campania che con richiesta fondi 8×1000 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, elaborato all’epoca da Verderosa Studio, è stato ceduto dall’Arcidiocesi al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi in modo da poterlo candidare, come soggetto pubblico, a finanziamento regionale. Il Comune ha candidato il progetto non come progetto ‘prioritario’, come sarebbe stato auspicabile, in quanto al primo posto della scaletta di richieste vi è il rifacimento di un impianto idrico fognario comunale. Si confida nello scorrimento della graduatoria: è un’occasione importante per poter completare alcuni restauri artistici e soprattutto poter procedere con le Soprintendenze alle indagini e agli scavi archeologici intorno alle mura dell’Abbazia. E’ notorio che a pochi metri di profondità è sepolta un’altra abbazia; il progetto mira ad una campagna di scavi e alla possibilità di far visitare l’area archeologica con una serie di percorsi nel verde; i reperti saranno esposti nelle sale museali dedicate.   Approfondimenti pubblicati sul Goleto : CLICCA QUI

Aggiornamento 28.1.2014 / Regione Campania, accelerazione della spesa (scadenza 15.1.2014) : presentati 2.000 progetti per un importo di 4 miliardi di euro. Ogni Comune ha candidato una media di 4 progetti.   http://porfesr.regione.campania.it/it/infografica/infografica-6e1g

 

Written by A_ve

15 gennaio 2014 at 10:31

L¹ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

Area Goleto renderingL’ALTA IRPINIA SOGNA LA SALVEZZA DELLA PROPRIA TERRA

E’ stata l’occasione della presentazione del libro di Michele Vespasiano su Sant’Angelo dei Lombardi a mettere assieme sindaci, comitati, artisti, associazioni e cittadini a Lioni nella sala cultura ideata da Antonio Pica a Lioni.

Da alcuni passi del libro, alle foto inedite dell’Abbazia del Goleto di inizio ‘900, alle tele di Amoroso De Respinis, ai rendering sulla devastazione ambientale in corso, proiettati da Angelo Verderosa. Dalle immagini dell’elettrodotto in costruzione e delle pale eoliche pre-autorizzate al di sopra dell’Abbazia del Goleto sono seguiti gli interventi dei sindaci di Conza della Campania, Teora e Lioni. Messaggi di partecipazione sono stati inviati dal sindaco di Nusco e dalla Diocesi dell’Alta Irpinia. Tutti insieme, uniti, per salvare l’ambiente e la salute del territorio e degli abitanti dell’Alta Irpinia. Come noto, un’industria dolciaria venuta in Irpinia con i contributi del dopo-terremoto, ha dapprima realizzato una centrale autorizzata per 17,8 megawatt (può dare corrente a 30.00 abitanti) che già brucia olio vegetale per produrre energia elettrica, poi ha progettato e ceduto a Terna un devastante elettrodotto che porterà l’energia prodotta dalla centrale elettrica ad una sottostazione a 20 km. di distanza e, come se non bastasse, chiede l’autorizzazione a costruire un impianto con 12 pale eoliche di altezza 135 metri proprio in prossimità dell’Abbazia del Goleto, tra l’area SIC dell’alveo sorgentizio dell’Ofanto e l’area SIC della Querceta dell’Incoronata di Nusco; in un’area tra l’altro vincolata dal preliminare del PUC di S.Angelo dei Lombardi.

La Regione Campania, come pubblicato sul Burc del 2 dicembre scorso, ha intanto solertemente avviato l’iter concessorio e pre-autorizzato di fatto il devastante impianto eolico.

Sindaci, associazioni e comitati hanno affermato un severo NO alla speculazione in corso a danno dell’ambiente, del paesaggio e della salute delle persone che qui abitano.

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San Guglielmo

Una voce autorevole e molto approfondita sulla vita di Guglielmo da Vercelli (1085-1142); patrono principale dell’Irpinia dal 1942. (per leggere l’intero testo, clicca sul seguente LINK) http://www.treccani.it/enciclopedia/guglielmo-da-vercelli-santo_(Dizionario-Biografico)/

Written by A_ve

25 novembre 2013 at 12:42

LA BUONA IRPINIA SU REPUBBLICA

L’IRPINIA, da Gesualdo a Sant’Angelo dei Lombardi al Goleto, nella pagina nazionale di ‘Repubblica’. Una bella promozione per il nostro territorio firmata da CARLO PETRINI, presidente di Slow Food Italia.

Speriamo davvero di non dover tornare sulle pagine di Repubblica per i POZZI PETROLIFERI, le PALE EOLICHE e gli ELETTRODOTTI che alcuni vorrebbero realizzare.

Chiediamo a tutti i sindaci e amministratori comunali, provinciali e regionali di opporsi alle richieste di concessione in atto con delibere di consiglio comunale chiare e ineccepibili. Bisogna fare scelte chiare per tutelare il nostro ambiente e comunicarle ai cittadini. Senza infingimenti.

Vogliamo un’ambiente sano, un’agricoltura biologica ed un indotto turistico (come di dichiara nei convegni) o si vogliono agevolare gli speculatori delle multinazionali dell’energia ?

A Sant’Angelo dei Lombardi davvero si vogliono mettere pale eoliche e piloni dell’elettrodotto a ridosso della splendida Abbazia del Goleto ? (quella fotografata nella pagina nazionale di Repubblica, per intenderci). Si attendono risposte chiare, grazie.

Written by A_ve

10 ottobre 2013 at 10:57

ENRICO FINZI al Goleto _ 21.9.2013

Enrico Finzi, sociologo e giornalista professionista, è presidente di AstraRicerche. È stato presidente nazionale della TP (Associazione Italiana Pubblicitari), l’organizzazione che dal 1945 rappresenta i professionisti della comunicazione, e vicepresidente dell’AISM. Ha maturato esperienze professionali in diversi ambiti: docenza universitaria, direzione di istituti di ricerca (Fondazione AgnelliSocietà di Studi Politici, InterMatrix), management (direttore marketing di RCS Mediagroup) e giornalismo (Il Sole 24 Orel’Espresso).    Autore di saggi e studi di sociologia, marketing e storia contemporanea, ha scritto tra gli altri Come siamo felici (Sperling & Kupfer, 2008).

Enrico Finzi dal 2010 si è innamorato dell’Alta Irpinia.

 

Written by A_ve

28 settembre 2013 at 08:49

L’IRPINIA COLONIZZATA

di GIANDONATO GIORDANO x il Corriere Irpinia 27 9 2013 _   

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Trentatre associazioni hanno animato il primo Forum ambientale dei paesi dell’ Appennino meridionale.

L’incontro si è svolto sabato 21 settembre 2013 nella suggestiva cornice dell’Abbazia del Goleto, luogo simbolico non solo per la sua millenaria storia di centro religioso ma anche perché attualmente interessato allo scellerato passaggio di un elettrodotto di ben 150.000 kilovolts e all’installazione di 12 pale eoliche proprio a ridosso dell’Abbazia. Una demenziale scelta che speriamo venga scongiurata dalla Regione e, in caso contrario, fermamente osteggiata dalle istituzioni, a partire dal Comune di Sant’Angelo dei Lombardi. Sarebbe grave che allo scempio ambientale del Formicoso si aggiungesse anche quello storico artistico, con il deturpamento di uno dei luoghi più belli e significativi dell’Irpinia. La provincia di Avellino è diventata terra di forte colonizzazione ambientale, iniziata già un secolo fa con la captazione delle acque di Caposele da parte dell’Acquedotto Pugliese, continuata con il passaggio in alcune aree della provincia di pericolosi e invasivi elettrodotti voluti e realizzati dall’Enel, fino all’invasione selvaggia e speculativa dell’eolico da parte delle multinazionali del vento, mentre sono in agguato quelle del petrolio che hanno preso di mira il sottosuolo irpino che pare sia gravido di oro nero.

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Al Goleto (Alta Irpinia) il 1° FORUM AMBIENTE dei Comitati e Associazioni delle aree interne del mezzogiorno.

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GIÙ LE MANI DALLA TERRA, DALL’ARIA, DALL’ACQUA 

 FORUM AMBIENTALE DEI COMITATI, ASSOCIAZIONI E CITTADINI DELLE AREE INTERNE DEL MEZZOGIORNO. S. ANGELO D L  sabato 21 SETTEMBRE 2013 ore 16

No alla speculazione energetica! Si all’agricoltura e al turismo del paesaggio!

Giù le mani dall’aria, dall’acqua, dalla terra! E’ il messaggio che il 21 settembre, presso il Goleto di S. Angelo dei Lombardi, lanceranno tecnici, associazioni di base, comitati, organizzazioni che si occupano di ambiente, turismo e agricoltura sostenibile e che stanno aderendo al primo Forum ambientale delle aree interne. Dalla Valle del Sabato alla Valle del Sele, dal Calaggio alla Valle Caudina, dal Terminio, al Cervialto, al Polveracchio è un coro di proposte, segnalazioni, analisi e appelli accorati per la difesa, tutela e valorizzazione delle nostre valli, colline e montagne.

Esplorazioni petrolifere nei principali bacini idrici del mezzogiorno, eolico selvaggio ed elettrodotti calati dall’alto senza concertazione e partecipazione, emissioni fuori norma nei nuclei industriali, impianti a biomassa che diventano inceneritori, discariche abusive, interramenti e sversamenti diffusi, fotovoltaico a terra, prelievi indiscriminati di acque sorgive, cave. E ancora, ancora, ancora, mentre scompaiono tribunali, scuole, ospedali, ferrovie e uffici postali. Per questi motivi in Alta Irpinia, terra che mischia la Campania con la Puglia e la Basilicata, nasce la necessità di un momento di incontro che non sia protesta ma analisi, segnalazione delle criticità, proposta, ipotesi di soluzione.

Il Forum, ideato e organizzato dal Comitato S. Angelo dei Lombardi, dal Comitato no petrolio in Alta irpinia e dall’associazione L’Albero Vagabondo, è ospitato a S. Angelo dei Lombardi e si suddivide in tre momenti principali: il Tavolo tecnico con l’analisi ambientale di esperti autorevoli; lo Speaker’s corner con la segnalazione delle criticità e delle proposte delle associazioni e comitati di base; gli interventi finali di organizzazioni ambientaliste e associazioni che si occupano di turismo e  agricoltura sostenibile per rilanciare una “blue economy” che abbia la tutela ambientale come sua precondizione.

Alle 15.00 i partecipanti al Forum, aperto a tutti i cittadini, potranno visitare insieme agli organizzatori l’Abbazia del Goleto, dove San Guglielmo, patrono dell’Irpinia, fondò il Convento femminile nel suo percorso che da Montevergine, passando per il Goleto, arriva fino in Puglia, alle grotte del Gargano. A poche centinaia di metri dall’Abbazia è già in funzione un impianto a biomassa e tra essa e i Monti Picentini sorgerà un elettrodotto e un parco eolico.

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Written by comitatocivicopro

15 settembre 2013 at 09:37

FOTOGRAFI IN BICICLETTA

bicilettaLa Fiab Senzarotelle AV in collaborazione con Antonio Bergamino, fotografo professionsta e l’Associazione In_LocOmotivi, organizza “FOTOGRAFIAMO IN SELLA”, un mini tour finalizzato alla conoscenza del territorio, all’osservazione ed alla ricerca fotografica utilizzando la bicicletta quale mezzo di locomozione, ecologico e salutare.
Si pedalerà in compagnia, nel rispetto di ogni singolo partecipante, sostando in funzione dei meno allenati e dei panorami naturalistici che l’Alta Irpinia offre.
Si parte dall’Abbazia del Goleto per raggiungere l’altopiano del Formicoso per poi riprendere la via del ritorno pernottando a Cairano. Il giorno dopo visiteremo il sito archeologico di Compsa, l’Oasi WWF di Conza ed al rientro l’Abbazia del Goleto.
Il percorso è tutto su strada asfaltata, si suggerisce l’uso di mountain bike e biciclette ibride. 
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DIARIO di D’ARIO / Il Cammino di Guglielmo 2013

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

Recupera/Riabita _ 2^ edizione _ 2013

Nel complesso abbaziale del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi / Due giorni di incontri, cammini, confronti e silenzi / Sulle alture dell’appennino irpino-lucano.

DIARIO di DARIO (Bavaro)

Il 18 e il 19 maggio una Comunità imprevedibile ed impermanente si è formata e ritrovata lungo il cammino che attraversa i borghi dell’appennino irpino-lucano.

La sera del 17 maggio nella casa di Gilda Rizzi e Faluccio Capasso a Lioni, si è costituito il primo nucleo di comunitari e pellegrini riunitosi attorno alle “cannazze”, piatto tipico calitrano, alla “pagnotta svuotata e ripiena di peperoni”  di Sant’Andrea di Conza che i contadini si portavano in campagna per affrontare le fatiche del lavoro della terra, la “pancetta ripiena d’agnello e le braciole” tipiche di Lioni mentre il “ragù” preparato, rigorosamente, da una ricetta tipica di Melito Irpino e da un corposo vino aglianico di Paternopoli che ha punteggiato con virgole e punti esclamativi  la serata.

La tavola preparata con amore e accoglienza la sera del 17 è stata la premessa ideale del viaggio iniziato la mattina del 18 maggio con partenza dal Goleto verso  Calitri, prima tappa del percorso, dove Filomena Cestone  ci  accoglie e accompagna verso il borgo Castello, recuperato dall’architetto Vito De Nicola con rigore e rispetto della memoria del luogo e ancora purtroppo da riabitare.

I luoghi recuperati devono essere abitati per ritrovare la magia dell’aria e dei suoni, dei passi che nella lentezza naturale del luogo ti preparano alla meraviglia di paesaggi senza confini.

A Calitri abbiamo visitato le grotte del salumificio  Masseria Valenzio accolti da Lucia Protano dove si stagionano pregiati salumi che abbiamo degustato riscoprendone i profumi, i sapori intensi e antichi.

Da Calitri a San Fele ci accoglie Fernanda Ruggiero, ideatrice della via dei Fiori e delle Preghiere e dopo una breve ma intensa presentazione del Santuario di S. Maria di Pierno, da parte di padre Alberto ci avviamo verso il caseificio di Donato Pierri, il casaro che ci prepara alla degustazione di profumatissimi caciocavalli e di una tenace e gustosissima treccia di latte di mucca podolica e un formaggio di latte di pecore che pascolano solo in queste radure dell’Irpinia d’Oriente  presentatoci da Elisa Chieca.

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