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LA NOSTALGIA DEL FUTURO: NUOVE FORME DEL COABITARE

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LA NOSTALGIA DEL FUTURO: NUOVE FORME DEL COABITARE

di MARIO ANTON OREFICE*

Treviso, 27 settembre 2022

Come dei veggenti con lo sguardo rivolto all’indietro”, così vorrebbe fossero gli architetti Marco Petrini, presidente dell’Ordine di Perugia, per dar vita a osterie senza oste, social housing per la terza età o per far nascere borghi miracolosi. Intervenuto venerdì scorso allo stimolante webinar “Il coraggio delle idee” organizzato in collaborazione con la rivista Recupero e Conservazione rec_magazin e diretta da Cesare Feiffer conduttore del convegno on line, Petrini ha parlato anche di “nostalgia del futuro”, un ossimoro preso in prestito da Vittorio Foa (1910-2008). Nel giugno del 1938 Foa è in carcere per antifascismo e pensa che “la consapevolezza della sconfitta deve essere stimolo a rinnovare e a trasformare radicalmente il proprio profilo politico-culturale. Rifondare, infatti, nasce dal dare un nuovo ordine alla cassetta dei propri strumenti culturali e politici, dal cambiare il proprio scaffale di referenze culturali, librarie, concettuali. E sfidare il presente non è rimpiangere il passato ma avere nostalgia di futuro”. Una nostalgia del futuro che nel campo del vivere, del progettare e dell’abitare si è declinata in diverse forme, tra cui l’”Osteria senza oste” di Cesare De Stefani a Valdobbiadene in provincia di Treviso, un luogo speciale che si raggiunge solo a piedi e che si affida al buon senso e all’onestà di chi lo visita, circa 100.000 persone all’anno che consumano e pagano il conto in autonomia . “Solo una volta ho trovato la porta d’ingresso forzata – racconta De Stefani -allora mi sono chiesto che cosa potessi fare. Semplice: lasciarla aperta anche di notte e fidarmi del prossimo. www.osteriasenzaoste.it

Un’alternativa alla tradizionale casa di riposo, è stata presentata da Giorgio Pavan direttore dell’Israa (Istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani www.israa.it) di Treviso, realtà da 850 posti letto e 750 collaboratori. Borgo Mazzini smart cohousing è un convento del 1500 trasformato a seguito di un percorso copartecipato dalla cittadinanza in un cohousing di 45 alloggi per 60 persone over 70 autosufficienti. Una comunità age friendly in cui vivere insieme ma con spazi propri, un contesto protetto e senza impegni burocratici, un affitto a persona di 690/760 euro, o per due a 897/988 euro, spese condominiali e bollette incluse. L’operazione finanziaria da 12 milioni è stata realizzata attraverso la vendita di immobili (4 milioni di euro), fondi europei (2 milioni) e donazioni (6 milioni).

Altro modello di abitare innovativo è il “borgo dei miracoli”: Cairano, un meteorite di quasi trecento abitanti sulla dorsale appenninica al confine tra Il Cilento e la Lucania. Il progetto di rigenerazione urbana dello studio Angelo Verderosa, finanziato da fondi regionali ed europei destinati allo sviluppo rurale, premio Inarch 2020, ha risuscitato questo paesino colpito a morte dal terremoto dell’Irpinia (1980). Verderosa è partito dai cocci e da artigianali tecniche di muratura per ricostruire gli edifici, ha proseguito con la creazione di una piazza teatro dove una volta c’era una casa, con il Museo delle relazioni felicitanti, con l’organo a canne suonato dal vento in cima alla rupe. Il cantautore Vinicio Capossela a Cairano suona d’estate e gli ha dedicato un libro e un film: “Il paese dei coppoloni”; il coreografo Franco Dragone (Cirque du Soleil) si ritira qui a meditare, ma soprattutto i giovani restano e nascono Voria Osteria, scrigno di sapori tradizionali bio, e il birrificio Skapte. “Qui è tornata la felicità” dice l’architetto Angelo Verderosa che al tavolo da disegno preferisce un panino in cantiere, e che sul sito www.verderosa.it condivide la speranza che altre comunità si mettano in moto per compiere il miracolo. (foto Antonio Fierro)

(*) Mario Anton Orefice, giornalista e consulente per la comunicazione aziendale, è project manager della Cooperativa sociale Hilal nell’ambito dell’inclusione e dell’innovazione sociale. Già caporedattore della rivista culturale Charta,  ha pubblicato, tra gli altri, Casablanca, ritratto di città (2021), Una città rubata (2017), Venezia un mondo intero (2016), Quando il cuore si ferma, conversazione con Pietro Delise (2014), Morsi di libri e luoghi (2013), Paolo Portoghesi, un’intervista (2011),Corsadellanima, da un pensiero all’altro (2009), La luna nel pozzo, una fiaba per l’Unicef (2003).

qui alcune delle sue pubblicazioni: https://www.marioantonorefice.eu/libri/

Il coraggio delle idee / recuperare paesi

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Per chi si interessa alle vicende del recupero (e rianimazione sociale) dei paesi, venerdì 23 sett. 2022, dalle 15,00 alle 19,00 c’è un seminario, promosso dall’Ordine Architetti di Perugia e dall’Ordine Ingegneri di Treviso, a cui partecipa l’arch. Angelo Verderosa portando testimonianze dei recuperi fatti finora in Irpinia.

LINK per iscriversi e partecipare: https://register.gotowebinar.com/register/7359275841918963982

Obiettivi del convegno

Questo incontro è rivolto ai committenti proprietari di immobili storici, ai loro tecnici, ai consulenti e agli amministratori pubblici che sono impegnati nella riqualificazione del patrimonio culturale. Il seminario intende coinvolgere chi vuole valorizzare tramite un restauro attento, colto, compatibile e sostenibile il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico, che nella nostra regione non è costituito solo dalle emergenze di chiese, palazzi, castelli ma anche dall’edilizia minore, dall’edilizia montana e dai borghi rurali nelle loro variegate estensioni e tipologie. A questi straordinari e unici valori della nostra terra è da aggiungere il paesaggio che, da sempre dimenticato e trascurato, può diventare quel plus valore che incornicia e ed esalta le risorse architettoniche. Il convegno si rivolge a tutti i soggetti coinvolti nella lunga filiera della valorizzazione del patrimonio storico monumentale.

Vengono illustrati casi reali ed esperienze realizzate, che vanno dalla creazione del brand, all’invenzione del nuovo uso compatibile, al restauro vero e proprio fino alla gestione economica.

L’obiettivo è trasmettere esperienze concrete di valorizzazione di complessi architettonici e paesaggistici in modo che idee, soluzioni e modalità operative possano essere trasferite su altre realtà analoghe.

Tutti i casi presentati si caratterizzano per aver fatto leva su idee innovative e originali di riuso, aver ideato nuove funzioni nel rispetto dei valori storici e documentali degli edifici e aver coniugato il restauro architettonico con l’economia. I relatori sono tutti di riconosciuto e altissimo spessore culturale che da sempre coniugano la loro attività operativa negli specifici settori alla ricerca, all’approfondimento e allo studio; per questa ragione i contributi culturali che il convegno offre non si arrestano al mondo delle teorie ma sono radicati nella realtà quotidiana, suffragati da decine di esperienze.

da expo-Dubai ai borghi dell’Appennino

Il Centro Culturale Franco-Italiano avvia le attività culturali 2022 ospitando la conferenza con supporto multimediale dell’arch. Angelo Verderosa “Da expo-Dubai ai borghi dell’Appennino, analisi di sostenibilità ambientali”. L’appuntamento è presso il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano alle ore 18 di giovedì 11 agosto. Conduce l’arch. Franca Crocetto. Introduzioni a cura del Sindaco, Giovanni Setaro e del Presidente del CCFI avv. Salvatore Pagliuca. Partecipa Giuseppe Di Leo, giornalista di Radio Radicale.

IRPINIA C’E’ – RACCONTI D’IMPRESE. In scena giovani imprenditori per narrare e cementare relazioni virtuose. Visioni, sogni e sfide di irpini in Irpinia e oltre.

1° agosto 2022 a Cairano; 3 agosto a Gesualdo, 10 settembre a Sant’Andrea di Conza.

Racconti d’Imprese raccolti in scena da Maria Fioretti, Angelo Verderosa, Annibale Discepolo e Dario Bavaro.

Un format a cura di Irpinia 7x con Orticalab.

A Gesualdo, nello splendido scenario storico e paesaggistico dei Giardini di Palazzo Pisapia hanno raccontato le loro imprese:  Beniamino Izzo per 3DRAP, laboratorio di modellazione 3D nel borgo antico di Capocastello, a Mercogliano; Nicolas Verderosa, founder di Ruralis, start-up di sviluppo turistico delle aree interne con sede a Sant’Angelo dei Lombardi. E ancora Nicola Urciuolo di Lumaca Irpina, che a Forino ha cominciato la sua attività di produzione di cosmetici bio all’estratto di bava di lumaca. Ospite anche Antonio Bruno di Bruno Agricoltura a Grottaminarda e i giovani Francesco Cataldo Francesco Colicchio del Birrificio artigianale Skapte a Cairano, insieme al vignaiolo di Paternopoli Gianni Fiorentino. Sono intervenuti Gianfranco Bianco Assessore alla cultura per il Comune di Gesualdo unitamente ai consiglieri comunali Alfonso Pugliese e Antonella Solomita. In chiusura gli interventi di sintesi a cura di Stefano Scauzillo Presidente Giovani industriali Confindustria Avellino e di Giuseppe Di Leo giornalista di radio radicale. Chiusura in bellezza col concerto del bravissimo Giovanni Masi, maestro di chitarra classica.

Ecco le prime FOTO della SECONDA SERATA nei GIARDINI DI PALAZZO PISAPIA a Gesualdo. Il video delle due serate sarà proiettato a Sant’Andrea di Conza il prossimo 10 settembre nella ex-Fornace di laterizi; serata conclusiva, convegno, consegna dei riconoscimenti ai giovani imprenditori narratori.

IRPINIA C’E’ _ RACCONTI D’IMPRESE

In scena giovani imprenditori per narrare e cementare relazioni virtuose. Visioni, sogni e sfide di irpini in Irpinia e oltre.

1° agosto 2022 a Cairano; 3 agosto a Gesualdo, 10 settembre a Sant’Andrea di Conza.

Racconti d’Imprese raccolti in scena da Maria Fioretti, Angelo Verderosa, Annibale Discepolo e Dario Bavaro.

Un format a cura di Irpinia 7x con Orticalab.

ECCO le FOTO della rassegna stampa e della PRIMA SERATA nel TEATRO-ODEON di Cairano.

RURALIS alla Rural Pact Conference di Bruxelles. La start-up irpina unica rappresentante italiana delle “Giovani Realtà Rurali”

La startup irpina Ruralis.com, in rappresentanza dell’imprenditoria giovanile nelle zone rurali, parteciperà alla Rural Pact Conference di Bruxelles (Belgio) per discutere, con altri giovani del settore, gli obiettivi delle aree rurali da ottenere entro il 2040, in relazione con il Patto Rurale, e l’impegno delle varie realtà per raggiungerli.

La conferenza internazionale, organizzata dalla Commissione Europea in partenariato con il Comitato Europeo delle Regioni, il Comitato Economico e Sociale Europeo, il Parlamento Europeo, la Presidenza del Consiglio Europeo e il Parlamento Rurale Europeo, avrà luogo a Bruxelles (Belgio) e sarà disponibile in diretta live streaming dal 15 giugno al 16 giugno 2022, giornate durante le quali, in sessioni tematiche, si discuterà il ruolo chiave che le zone rurali possono svolgere nel futuro dell’Europa e le azioni necessarie per l’elaborazione della governance del Patto Rurale e il Piano d’azione rurale dell’UE, lanciato negli scorsi mesi dalla Commissione Europea al fine di realizzare comunità rurali più forti, connesse, resilienti e prospere.

A tale scopo, attraverso sessioni di breakout, i vari partecipanti, da figure politiche europee, nazionali e regionali ad autorità locali e privati, indicheranno il loro contributo attivo per il raggiungimento degli obiettivi della visione europea del Patto Rurale, identificando, attraverso il confronto, interessi e aree comuni su cui il livello locale, regionale e nazionale potrebbero agire individualmente e in cooperazione con gli altri al fine di aumentare la visibilità delle zone rurali e attuare la prima strategia rurale globale a livello europeo.

In questo importante evento, il giovane Fondatore e CEO di Ruralis.com, Nicolas Verderosa, affiancato da altri giovani europei coinvolti ed interessati allo sviluppo rurale, interverrà nella sessione dedicata alle Giovani Realtà Rurali come leader del cambiamento (“Rural youth as leaders of change”), che si terrà la mattina del 16 giugno 2022.

Si tratta di una sessione tematica durante la quale saranno approfonditi gli obiettivi rurali per il 2040 da diversi punti di vista (giovani agricoltori, imprenditori, attivisti e operatori giovanili) e saranno citate le iniziative ed azioni condotte dai giovani a sostegno di un rinnovamento generazionale e di una demografia rurale attiva in un dibattito incentrato sull’impegno dei giovani nel Patto Rurale.

In quest’ottica, il fondatore di Ruralis.com, in qualità di rappresentante di “Giovani imprenditori europei” per le aree rurali, discuterà, dunque, quali siano le aspirazioni future nelle zone rurali e l’impegno dei giovani di questo settore fondamentale per raggiungerle dal punto di vista di un giovane imprenditore. A tal proposito, con entusiasmo e ambizione, che caratterizzano lo spirito della giovane startup irpina e del suo team, il CEO di Ruralis.com parlerà della creazione di un nuovo fondo europeo dedicato ad i giovani imprenditori delle aree interne, di interventi per prevenire la fuga dei cervelli e per far tornare chi è andato via; sottolineerà, inoltre, l’importanza della salvaguardia di risorse naturali ed ecosistemi e di infrastrutture moderne nelle aree interne.

Si tratta di un’occasione unica durante la quale poter avere un confronto attivo con importanti enti ed altre giovani realtà europee in un evento internazionale che riflette l’ambizione e ogni aspetto fondamentale per lo sviluppo rurale.

Per il programma completo e per seguire la diretta live streaming dell’evento, si rimanda al seguente link: La conferenza del Patto rurale | Commissione europea (europa.eu)

INFO: http://www.ruralis.com

Written by A_ve

15 giugno 2022 at 09:39

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2022

Consigliamo di organizzarsi in gruppi con almeno due auto;
la prima auto si può lascare davanti la sede della SEZIONE CAI DI NUSCO; posizione (Google map): https://goo.gl/maps/L33hBWyijr34PY6q6 (si consiglia di essere qui alle ore 9).

Con la seconda auto si può quindi raggiungere il punto di partenza, Fontana di Gavitoni; posizione https://goo.gl/maps/1UfAWywVrU1dUGSh8 (SI PARTE da qui a piedi alle ORE 10)


Questo invece è il punto intermedio di sosta delle ore 13; Fontana di Marcantonio; posizione: https://goo.gl/maps/BECwjkrTWpc4HH9QA _ se si vuole evitare di camminare 45 minuti dopo la pausa colazione, le macchine si possono lasciare anche qui.

Written by A_ve

7 giugno 2022 at 05:38

in memoria di Alfonso Nannariello _ 24 gen 2022

A volte mamma mi portava a fare i compiti a casa di suo padre affinché mi aiutasse nel disegno, visto che io non sapevo disegnare. Quando ricordo quelle volte alla mente torna una immagine soltanto: mio nonno con un pennino di inchiostro blu che, su un quaderno di una delle mie prime classi elementari, tracciava la forma di un uccello. Mio nonno pareva Dio e quello che faceva una cosa viva.

Alfonso Nannariello, foto a.v. 2008
da ‘Versi per il Formicoso’, ‘Rotostampa’ srl. Nusco 2008

I ‘post’ pubblicati da Alfonso su Comunità Provvisoria

https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/category/autori/alfonso-nannariello/

https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/tag/alfonso-nannariello/

I libri pubblicati da Alfonso:

https://www.ibs.it/libri/autori/alfonso-nannariello

https://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_nannariello+alfonso-alfonso_nannariello.htm

https://www.mondadoristore.it/libri/Alfonso-Nannariello/aut00363364/

L’impegno di Alfonso per il Formicoso / Versi per il Formicoso

https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?s=versi+per+il+formicoso

Manifestazione contro la discarica del Formicoso, Castello di Sant’Angelo dei Lombardi. 2008 – Performance di Alfonso.

post a cura di a.v.

Written by A_ve

24 gennaio 2022 at 14:47

Pubblicato su Scrittura

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MASSERIE D’IRPINIA, una prima pubblicazione

Una pubblicazione dedicata a chi è appassionato di architetture rurali: ‘Masserie d’Irpinia’. Una ricerca/censimento a cura dell’Ordine Architetti di Avellino, patrocinata dal Touring Club Italiano, con una presentazione a cura di Angelo Verderosa e di Giovanni Pandolfo.

La copertina della pubblicazione a cura dell’Ordine Architetti di Avellino col patrocinio del Touring Club Italiano

AL LINK SEGUENTE E’ POSSIBILE SCARICARE IL PDF (11 MB) DEL LIBRO.

MASSERIE E PAESAGGI PER RINASCERE

L’Irpinia è terra rurale di eccellenza, baricentrica tra i due mari, in altura lungo l’Appennino meridionale campano. La produzione agricola (vino, olio, grano, nocciole) garantisce una filiera economica dove spesso sono protagonisti quei giovani che hanno saputo resistere alle sirene della metropoli, oggi impegnati in attività che permette loro di continuare ad abitare una terra difficile. 

Il terremoto che nel 1980 colpì duramente le terre dell’osso dell’Irpinia e della Basilicata ha lasciato allo stato di rudere numerose testimonianze di pregevole architettura rurale: si tratta delle cosiddette ‘masserie’ intimamente correlate a fondi agricoli.  <<La masseria va intesa come una struttura residenziale-produttiva-rurale con quelle accezioni che il termine latino ‘massae’, da cui la parola deriva, contiene. Era infatti un blocco, un insieme di immobili rurali, ognuno con differente destinazione d’uso ma costituente un’unica realtà interconnessa>> scrivono Giuseppe Muollo e Giovanni Villani in ‘I siti rurali in Irpinia – Le Masserie’.

Molte di queste masserie meritano di essere conosciute e recuperate; sono contenitori di storia e di memoria; quelle più isolate – e disposte su più vaste estensioni di terreno – appartengono alla tipologia delle ‘fortificate’. Sono un autentico museo di tecniche costruttive, c’è la pietra di fiume e c’è il legno di castagno, ci sono gli embrici e il ferro battuto. In alcuni sporadici casi sono state intraprese azioni di recupero trasformandole in cantine, country-house, osterie gourmet. 

Grava tuttora per molte di esse il vincolo di demolizione, apposto dai comuni in applicazione della legge post-sisma 219/81; in sostanza i proprietari che hanno ricostruito altrove il proprio immobile – beneficiando dei contributi economici statali – sono tenuti a demolire il caseggiato originario. A meno che non intervenga un vincolo di tutela …

‘Masserie e Paesaggi’ è lo slogan che ha accompagnato negli ultimi anni alcune delle manifestazioni del nostro Touring Club Italiano.  Paesaggi, in particolare, che sono parte sostanziale e integrante di beni culturali e storici di cui dobbiamo imparare sempre più a prendercene cura. Un paesaggio, quello d’Irpinia, nella maggior parte dei casi ancora integro, fatto di terreni incolti, di boschi di roverelle, di rovi e biancospini, di torrenti stagionali e stradine brecciate che formano un sali-scendi su colli argillosi spesso vitati.  Per le masserie c’è tanto da recuperare prima che le intemperie facciano crollare quello che rimane di solai e murature. Conoscerle, valorizzarle, vincolarle, restaurarle significa proteggere gli stessi paesaggi, prima che la nuova speculazione energetica, fatta di miriadi di pale eoliche ed elettrodotti, faccia scempio di quel che rimane.  Come purtroppo sta per succedere ad una delle masserie più belle e importanti, quella detta di ‘Montevaccaro’ sita in località Calaggio in prossimità del casello autostradale Lacedonia sulla A16 Napoli-Bari; la bella masseria, in pietra a vista e fortificata con 4 torri angolari, vedrà a breve passare a poca distanza il nuovo elettrodotto 380 kv Bisaccia-Deliceto che finirà con lo stravolgere il paesaggio che circonda il fabbricato e la campagna a cui è legata. 

Come Touring Club Italiano, attraverso il Club di Territorio Paesi d’Irpinia, abbiamo organizzato, con favorevole partecipazione di pubblico e cultori della materia, la prima manifestazione tematica dal titolo ‘Masserie e Paesaggi d’Irpinia’ con convegno e mostra a Paternopoli nel marzo 2018;  la seconda edizione si è tenuta nel maggio 2019 a Guardia Lombardi col patrocinio della Provincia di Avellino e dell’Ordine Architetti di Avellino; la terza, in collaborazione con la Regione Campania, prevista nel maggio 2020, nell’ambito di Campania In-Architettura, è stata annullata a causa del Covid-19.

Grazie a queste manifestazioni è maturata l’idea di strutturare in maniera più organica un censimento finalizzato alla conoscenza e valorizzazione delle masserie; una pagina Facebook, animata dalle associazioni Instaura, Info-Irpinia, Irpinia7x, Piccoli-Paesi e CdT Paesi d’Irpinia, con il contributo della ricercatrice francese Lucie Boissenin, ha avviato una ‘localizzazione’ delle masserie che man mano venivano segnalati dai lettori; sulla pagina si possono trovare centinaia di segnalazioni e di foto e di messaggi che auspicano il recupero di questi beni. 

Da una stima sommaria presentata durante il convegno tenuto nel 2018 a Paternopoli si è appurato che le masserie in buono stato di conservazione e meritevoli di studio erano circa 36, dislocate in gran parte nel territorio dell’Alta Irpinia, lì dove più distruttivo si dimostrò il sisma del 1980. 

La recente ricerca attuata dall’Ordine Architetti di Avellino – che qui si presenta – premiata dal Consiglio Nazionale Architetti e portata avanti da tanti giovani iscritti dell’Ordine di Avellino, ha permesso intanto di ottenere un risultato significativo: una mappa-censimento geo-referenziata e con schede di ricerca scientifica arricchite da indagini storiche, rilievi metrici e documentazione fotografica di alcune masserie scelte a campione.  

La ricerca sulle masserie e sui paesaggi potrebbe fornire, oltre l’approfondimento dello studio delle antiche tecniche di costruzione, anche l’occasione per sviluppare una diversa e innovativa offerta per camminatori e nuovi viaggiatori culturali; come Touring siamo impegnati sempre più a promuovere almeno un appuntamento annuale dedicato a questo tema. 

E pensiamo anche a quegli ulteriori sviluppi dell’epoca post-covid19 come innescare possibili relazioni tra architetture rurali abbandonate e giovani imprenditori, neo-agricoltori, istituzioni, coloro che sono alla ricerca di sostanza e di immagine per promuovere i prodotti di eccellenza del territorio irpino; col significativo indotto di conoscenza, cultura, conservazione e tutela del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico. 

contributo a cura di 

Angelo Verderosa, architetto

Console del Touring Club Italiano, Coordinatore del Club di Territorio Paesi d’Irpinia

e di 

Giovanni Pandolfo, ingegnere

Consigliere del Touring Club Italiano e Console Regionale per la Campania

15 aprile 2021

Masseria detta del mulino dei Bianco, Guardia L., Irpinia. foto angelo verderosa
Masseria detta di Montevaccaro, Calaggio, Irpinia. Foto angelo verderosa

Written by A_ve

15 ottobre 2021 at 09:47

Pubblicato su Varie

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2021 _ 10° anno

Il Cammino di Guglielmo _ 10° anno.

A cura del CdT ‘Paesi d’Irpinia’ del Touring Club Italiano, con la guida del Club Alpino Italiano, e con la partecipazione di Irpinia 7x, ProLoco Lioni, Irpinia Trekking, Info-Irpinia, Piccoli Paesi.

Domenica 13 giugno 2021 _

Percorso montano, difficoltà media. Consigliate scarpe da trekking (antiscivolo), cappello di protezione solare, occhiali da sole, crema solare, acqua, colazione al sacco e pantaloni lunghi.

ore 7,45 _ Appuntamento dinanzi all’Abbazia del Goleto per lasciare lì parte delle macchine. Posizione: https://goo.gl/maps/N2TT9vYongnRbENQ8

ore 8,30 _ Appuntamento a Lago Laceno, dinanzi alla Grotta di San Guglielmo. Posizione: https://goo.gl/maps/SyJxbCVF3zg9aV8e6

Visita della grotta dove dimorò l’eremita Guglielmo prima della fondazione dell’abbazia del Goleto

ore 9,00 _ Partenza in direzione del Goleto.

ore 11,40 _ Sosta breve in località montana ‘Pozzo di San Guglielmo’.

ore 12,30 _ Sosta colazione al sacco (portarsi almeno un panino, frutta e acqua); in punto apicale del percorso con ampio panorama sull’alta valle dell’Ofanto; in località prossima a ‘Castelpagano’.

ore 13,30 _ Arrivo previsto alla Fontana di Marcantonio dove all’occorrenza ci si potrà fermare e proseguire fino al Goleto con auto di propri amici (fornire posizione seguente). Posizione: https://goo.gl/maps/TDsnzvuVkPyNpzAs9

ore 14,20 _ Arrivo previsto alla sede CAI in località frazione di Nusco; rinfresco a cura del CAI; possibile utilizzo di wc e doccia. Da qui, alle 15 circa (per i più resistenti), si riparte verso il Goleto (restano circa un’ora e mezzo di cammino su stradine asfaltate); presso la sede CAI potranno aggiungersi camminatori che intendono partecipare all’ultima parte del cammino. Posizione: https://goo.gl/maps/7PniDpVzLHexJnYL9

ore 17,00 (circa) _ Arrivo all’Abbazia del Goleto: saluto di accoglienza da parte dei Piccoli Fratelli di Charles De Foucauld, custodi dell’Abbazia.

Omaggio a Guglielmo e visita dell’Abbazia. La Santa Messa inizierà alle ore 18 nella chiesa a cielo aperto.

Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati qui e sulla pagine Facebook di Piccoli Paesi e del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’ / Touring Club Italiano.

SCHEDA TECNICA a cura del CLUB ALPINO ITALIANO, sezione di Avellino; referente per i soci CAI e direttori dell’escursione : Giovanni Rosato, da Fontanarosa e Giovanni Di Grezia.

Raduno a Lago Laceno, Grotta di San Guglielmo ore 8,30 _ partenza ore 9,00

Quota di partenza:  1027 mt

Dislivello in salita:    310 mt

Dislivello in discesa: 640 mt

Distanza: km 13,00 (tratto montano) + 9,00 circa

Difficoltà: E + T

Tempo di percorrenza: ore 5,00 + 2,30

Il tracciato è di tipo escursionistico da percorrere con scarponi ed equipaggiamento da trekking, senza incontrare particolari difficoltà.

Dalla grotta di San Guglielmo (1027 mt), sul pianoro del Lago Laceno, si procede per breve tratto lungo la strada per Ponte Scaffa e tagliando la pianura su sentiero inerbito, si giunge a Pezze Santa Maria per imboccare il sentiero CAI 112 (km 2,2).

Si continua su sterrata agile e in leggera salita, per giungere alla località Pozzo di San Guglielmo a quota (1314) dove è una piccola fontana seminterrata.

Da qui si prosegue per un breve tratto su strada asfaltata verso Est  in direzione Valle Rotonda  per imboccare il sentiero CAI; percorso in un fitto bosco di faggio per giungere in zona panoramica e poi piegare a valle verso la fonte Lagariello e quindi sempre in discesa, attraversando ampi castagneti, si giunge alla Fontana di Marcantonio

Da qui il percorso è tutto su stradine asfaltate fino alla Sede del CAI di Nusco dove ci sarà una sosta e un rinfresco. Il Cammino riprenderà subito dopo per raggiungere insieme l’Abbazia del Goleto.

ATTENZIONE: la manifestazione è libera e gratuita; non vi sono prenotazioni da fare, nè quote associative da versare. La camminata è auto-convocata, non vi sono coperture assicurative (tranne per i soci del CAI e del Touring); ognuno è responsabile di sè stesso. Ogni partecipante è tenuto all’obbligo di rispettare la normativa anti-covid vigente. Non ci sono numeri telefonici da contattare. Basta presentarsi puntuali domenica 13 al punto di partenza (Lago Laceno); per recuperare le macchine, ognuno provveda accordandosi con altri camminatori.

Se ci si organizza almeno con due auto, se ne può lasciare la prima al Goleto e la seconda a Laceno; quando si arriverà nel pomeriggio al Goleto, con la macchina lasciata lì la mattina, si potrà andare a recuperare l’auto lasciata a Laceno; l’ideale è quindi organizzarsi in gruppi di 4 persone, due per ogni auto. Oppure arrivare puntuali dinanzi all’Abbazia del Goleto alle 7,45 e formare lì gli equipaggi con auto.

Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati qui e sulla pagine Facebook di Piccoli Paesi e del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’ / Touring Club Italiano.

DETTAGLIO DEL CAMMINO, TRATTO MATTUTINO

GUGLIELMO raggiunse il monte Laceno, sul territorio di Bagnoli Irpino, allora coperto da una densa foresta, con l’eccezione di un pianoro attraversato da un torrente, ove furono costruite le singole capanne (“tuguria”) dei sei eremiti. Ma il clima era così rigido e il vitto così scarso che in breve i soci si allontanarono; G. al contrario perseverò nella sua scelta. Di nuovo fu visitato da Giovanni da Matera, che volle fermarsi per qualche tempo, e i due ebbero la grazia di vedere Gesù Cristo in vesti candide come la neve, che impose loro di allontanarsi dal monte in quanto la loro opera era necessaria in altre contrade.

Abbandonato il Laceno, i due eremiti si divisero: Giovanni si recò sul monte Gargano, mentre Guglielmo si stabilì sul monte Cognato (Serra Cognata) alla destra del Basento, nelle vicinanze di Tricarico e di Pietrapertosa.  Ben presto però egli si allontanò dal luogo, ove era operante una piccola comunità a lui legata, per raggiungere il centro di “Munticulum”, lungo il corso dell’Ofanto, ove costruì tra 1133 e 1134, con l’aiuto del signore del luogo e con il beneplacito del vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, un cenobio dedicato al Salvatore, che in seguito fu denominato S. Salvatore al Goleto.

L’idea era quella di innalzare un doppio chiostro, in cui ospitare uomini e donne, che avevano effettuato una scelta religiosa di vita; tuttavia dal testo della Legenda sembra di arguire che le religiose fossero in numero più elevato. In ogni caso va sottolineata la novità di erigere un doppio chiostro, decisione che inserisce Guglielmo tra i riformatori monastici più aperti del XII secolo e lo toglie dalle angustie della dimensione locale, in cui una storiografia di tradizione esclusivamente monastica lo aveva inserito.

Dopo essere rimasto per otto anni al Goleto, G., ammalatosi, volle essere deposto davanti alla croce e nella notte del 24 giugno 1142 spirò. Il suo corpo rimase in quel monastero sino al 1807, quando fu trasferito nell’abbazia di Montevergine.

LEGGI IL TESTO DI GERARDO TRONCONE SU GUGLIELMO, primo pellegrino del sud Italia

https://piccolipaesi.files.wordpress.com/2016/07/guglielmo-primo-pellegrino-del-sud-italia.pdf

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VUOI SAPERNE DI PIU’ SUL CAMMINO DI GUGLIELMO ? Sfoglia i post al seguente link, guarda le foto e le mappe

https://piccolipaesi.wordpress.com/category/il-cammino-di-guglielmo/

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IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2020 _ 9° anno

Per il nono anno consecutivo, appuntamento per riprendere il cammino: DOMENICA 7 GIUGNO 2020. Una giornata dedicata al Santo fondatore dell’Abbazia del Goleto, San Guglielmo Patrono d’Irpinia.

MAPPA elaborata dal C.A.I., sez. AVELLINO. Si ringrazia Giovanni Di Grezia.

La lunghezza complessiva del percorso è di circa Km 10,500 dalla Fontana di Gavitoni alla Fontana di Marcantuono.
Si parte da quota 1.000 slm e si arriva a quota 780 slm. Il primo tratto in salita (km 1,500) è tutto su asfalto, per poi proseguire sempre in discesa su comoda strada sterrata, utilizzabile anche come ciclovia.
PROFILO ALTIMETRICO del Cammino 2020. Elaborazione C.A.I.
Testi di Dario Bavaro e Angelo Verderosa




IL CAMMINO DI GUGLIELMO 2020 _ 9° anno.
 
PROGRAMMA
 
ore 8,30
PUNTO d’INCONTRO : STAZIONE FERROVIARIA DI LIONI, Piazza Dante
40.875176, 15.186437
 
Da qui porteremo metà delle macchine alla FONTANA DI MARCANTUONO,
nei pressi del Caseificio ‘Carrafone’, sopra Area Ind.le Nusco-Lioni, dove le recuperemo all’arrivo del Cammino.
40.859543, 15.138152
 
Lasciate metà delle macchine, ripasseremo per la Stazione di Lioni (ore 9,30) per poi proseguire fino alla FONTANA DI GAVITONI, dove lasceremo le restanti macchine.
 
Ore 10,00
Inizio del Cammino a piedi dalla Fontana di Gavitoni.

40.827796, 15.162317
 
ORE 13,30
Arrivo alla FONTANA DI MARCANTUONO  e pranzo al sacco.
 
ore 15,30
Recuperate le auto, arriveremo quindi
all’ABBAZIA DEL GOLETO.
40.905509, 15.144878
Per i camminatori più allenati, si potrà raggiungere l’Abbazia anche continuando a piedi per 8 km. su stradine rurali asfaltate, passando per la stazioncina di Campo di Nusco.

 ore 15,45
Saluto di Fr. Oswaldo, Rettore dell’Abbazia del Goleto ore 16,00
 Racconto della storia dell’eremita Guglielmo che si fece Santo in Irpinia,
a cura della Prof.ssa Teresa Colamarco.
 
ore 16,30
Omaggio a Ezio Bosso “quando esco voglio abbracciare un albero”. Cammino e musica flauto solo Caterina D’Amore, accompagnamento elettronico Antonio Petitto; audio duo arpa e flauto Pina Rubino e Caterina D’Amore. (Sala dell’Arco)
 
Celebrazione Eucaristica (inizio ore 18)
 
Tutte le attività saranno svolte nel rispetto delle direttive vigenti di prevenzione Covid-19. Si ricorda di dotarsi di una o più mascherine e di portarsi la colazione. Durante il cammino, distanza di almeno 2 metri.
In macchina, max. 2 persone, con mascherina.
Info (solo w-app): 348.6063901
email: piccolipaesi@gmail.com
irpinia@volontaritouring.it
: importante trasmettere queste raccomandazioni ai soci e amici della



Written by A_ve

31 Maggio 2020 at 19:52

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