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ferrovie dimenticate – domenica 3 marzo 2013
GIORNATA NAZIONALE DELLE FERROVIE DIMENTICATE – DOMENICA 3 MARZO 2013
PASSEGGIATA LUNGO I BINARI DELLA LINEA FERROVIARIA DISMESSA AVELLINO – ROCCHETTA S.ANTONIO
APPUNTAMENTO per la partenza in bus : AVELLINO ORE 9.00 BAR LE DOLCEZZE, CORSO EUROPA
PARTENZA STAZIONE DI TAURASI – ARRIVO STAZIONE DI PATERNOPOLI
colazione a sacco per info: 3389701983
MOMENTO TOPICO : ore 11 nel tratto di LAPIO : tutti sul grande ponte in ferro, il PONTE PRINCIPE

PEZZOTTO di Eduardo Alamaro
di EDUARDO ALAMARO _ Pezzotto (montagna crea / città napoli copia)
Il tema in classe col quale vi intratterellò questa settimana è la “Strega” di Benevento. Ma anche le Streghette, le Mi Strega, le Fatine, i poveri Diavoli e i Maghi di Napoli, (tengo famiglia art/design).
Vi intermezzerò cioè sui Liquori Strega pezzottati negli anni trenta – cinquanta a Napoli. Nel suo centro antichissimo distillato oppure appena fuori le mura antiche, nello storico Rione Stella-Sanità, con i suoi Sindaci e Streghe di produzione parodiate, spesso geniali. Paradossale stimolo all’Originale per trovare nuove vie, inedite strategie commerciali, mantenere alto il prodotto. Insomma, la “Strega” di Benevento contro le “Janare” di Napoli, una bella lotta al femminile!
NO PETROLIO – convegno informativo a Castel Baronia
“Convegno informativo a Castel Baronia / sabato 2 marzo 2013”
La campagna informativa sulla questione petrolio in Irpinia non si è conclusa. L’ultimo appuntamento è stato rimandato a causa delle avverse condizioni meteo ed è pertanto stato spostato a sabato 2 marzo, alle 16.30, presso il salone della scuola dell’Osso a Castel Baronia. L’evento costituisce un’occasione ulteriore di approfondimento, attraverso gli interventi del prof. Giuseppe Liotti, geologo ed esperto della conformazione idrogeologica del sottosuolo irpino. Il geologo analizzerà il problema sismico ma anche quello idrico, relativamente alle perforazioni profonde in generale, chiamando in causa la questione della Piana del Dragone.
NO AL MALAFFARE NEI PICCOLI PAESI
NO AL MALAFFARE NEI PICCOLI PAESI. E’ di qualche giorno fa l’aggiudicazione in un Piccolo Paese dell’Irpinia di una gara al ‘maggiore costo’. Sì, avete letto bene : significa che il Comune ha scelto di spendere ben 50.000 euro in più per avere lo stesso servizio professionale. E’ capitato anche che l’aggiudicatario abbia ricevuto talmente tanti punti nella fase ‘segreta’ dei lavori della ‘Commissione’ che gli altri concorrenti, anche offrendo il 100% del ribasso mai avrebbero potuto aggiudicarsi quella gara.
In sostanza una gara aggiudicata con il dolo che questa scelta grava sulle tasche dei cittadini. Quei 50.000 euro che saranno spesi impropriamente in più e che potevano essere spesi per piantare alberi, abbellire l’ingresso al paese, riparare le buche delle strade o nei servizi sociali.
Ebbene sì i ‘fiorito’ purtroppo sono ormai diffusi anche nelle amministrazioni dei nostri Piccoli Paesi, finora ritenuti indenni rispetto a quel malaffare indicato sempre e solo altrove. Si sta per consumare una vera e propria truffa perché si spendono più soldi per avere quello che altri concorrenti offrono a metà prezzo. Un premio alla qualità ? Certamente no! ad aggiudicarsi la gara non è stato certo un luminare ampiamente riconosciuto per la eccezionale qualità dei suoi prodotti.
Una volta avvenuta la determina di aggiudicazione, il Comitato ‘Irpinia libera dal malaffare nella pubblica amministrazione dei Piccoli Paesi’ esporrà il caso alla magistratura competente e all’autorità dei lavori pubblici. Saranno altresì informati nel dettaglio i cittadini. NO ALLO SPERPERO DI DENARI PUBBLICI.
NO PETROLIO in Irpinia / note a margine del convegno tenuto a Taurasi
di ANTONIO PANZONE
CONVEGNO NO PETROLIO AL CASTELLO MARCHIONALE DI TAURASI
16 febbraio 2013
Contro chi bisogna combattere? Chi è insolvente di fronte ai nostri problemi? Credo che ci voglia più partecipazione e più spirito di corpo.
Ieri sera c’è stato un interessante incontro al Castello marchionale di Taurasi, promosso dal Comitato “No Petrolio” di Gesualdo. Interessante prima di tutto perché era presente tanta bella gente irpina, qualche componente della regione,della provincia, sindaci e assessori vari. Altrettanto interessante perché alla convegnistica mordi e fuggi sta facendosi strada anche l’idea di far sentire sempre più forte e unita la nostra voce.
Pasquale Belfiore sulla ‘casa comunale di Montella’
di PASQUALE BELFIORE *
Ho letto con interesse, ma anche con inquietudine, la serie di interventi sul “caso-intonaci” esterni della Casa Comunale di Montella. Interesse, come partecipazione ad ogni evento che abbia l’architettura come cosa di cui si parla. Inquietudine, come disagio ad accettare ragionamenti e giudizi sommari su argomenti – quelli d’architettura intendo – ai quali dedico la totalità del mio lavoro universitario. Che cosa non sia andata nel verso giusto nella posa in opera degli intonaci, è problema che andrà analizzato da altri, con altri strumenti e altre attribuzioni di responsabilità. In ogni caso, non mi sembra un problema così grave e vasto da mettere in discussione la qualità architettonica complessiva del progetto e addirittura, in alcune dichiarazioni decisamente fuori le righe della ragionevolezza, l’esistenza futura stessa della Casa Comunale.
A margine dell’incontro di stamane sul PTCP _no alla pista ciclabile
12 2 2013 _ di VALENTINA CORVIGNO, architetto, _Associazione IN-Loco_Motivi
Non si poteva immaginare peggior battesimo per il nuovo PTCP della provincia di Avellino.
I tecnici provinciali e il capogruppo del progetto del piano territoriale hanno dovuto assorbire le critiche massicce e trasversali di numerosi sindaci ed associazioni territoriali. L’assenza degli attori politici, in un momento così delicato di confronto, è stata la delusione maggiore. La presentazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è stata, dunque, una sconfitta politica e per certi versi tecnica. Proposta come un approfondimento su VAS e VIA è stata invece la consegna vera e propria dello strumento urbanistico, ormai adottato, che dovrebbe governare da qui al futuro lungo il territorio irpino proponendone una visione di sviluppo. Il PTCP rientra in quella legge urbanistica, di recente acquisizione, per cui la “partecipazione” diviene punto focale della progettazione. Ne è quindi anche articolo di legge, obbligo di legge che spesso viene rispettato più formalmente che sostanzialmente. E forse è questo il caso del PTCP. Proprio perché credo fortemente che il Piano Territoriale, così come tutti i piani urbanistici, sia uno strumento politico, di alta politica, credo al contempo che l’unica forma di “progettazione” del piano abbia la sua epifania nello strumento della partecipazione, strumento, il cui uso incondizionato va, se si può dire, cercato e ricercato, preteso dall’ente propulsore del piano e dai soggetti su cui inevitabilmente ricadrà. È questa la politica alta di cui il piano deve essere informato. Invece oggi è stato presentato come un pacchetto ormai chiuso al quale era possibile opporre solo osservazioni: checché ne dica l’architetto Lanzillotta, questo non è un piano “aperto”, ma uno strumento che loro hanno chiuso, adottandolo un po’ a tradimento. Per venire al tema per il quale noi di Inlocomotivi siamo coinvolti direttamente, ovvero la proposta di progetto strategico riguardo la trasformazione della linea ferrata Avellino-Rocchetta S.A. in “greenway”, possiamo affermare con certezza che di partecipazione non ne abbiamo neanche sentito parlare. Eppure sono anni che siamo presenti, che con progetti realizzati dimostriamo o quanto meno proponiamo una visione possibile del riuso della tratta che, a differenza di quanto riportato nel piano, è sospesa ma non dismessa. Se le parole sono importanti allora usarle con il loro significato muta completamente anche le direttive di questo piano. Se la linea fosse stata dismessa, quindi obsoleta e logora da anni, forse si sarebbe potuto anche ragionare su un suo riuso, diverso da quello proprio (anche in questo caso dissentirei a ragione), ma la linea è solo sospesa, da un paio d’anni, il che significa che domani, con l’ordinaria manutenzione potrebbe rientrare in funzione.


La campagna informativa sulla questione petrolio in Irpinia non si è conclusa. L’ultimo appuntamento è stato rimandato a causa delle avverse condizioni meteo ed è pertanto stato spostato a sabato 2 marzo, alle 16.30, presso il salone della scuola dell’Osso a Castel Baronia. L’evento costituisce un’occasione ulteriore di approfondimento, attraverso gli interventi del prof. Giuseppe Liotti, geologo ed esperto della conformazione idrogeologica del sottosuolo irpino. Il geologo analizzerà il problema sismico ma anche quello idrico, relativamente alle perforazioni profonde in generale, chiamando in causa la questione della Piana del Dragone.





