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Dall¹Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?

Dall’Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?
Incontro pubblico a Caposele (AV), 22 febbraio ore 17.00

Le associazioni S.I.L.A.R.I.S., SeLeDonne, Gruppo Attivo Luciano Grasso, Associazione Dodekathlos Contursi nel ciclo di eventi promossi dal Forum Ambientale dell’Appennino, http://www.forumambientale.org, presentano il 22 febbraio alle ore 17:00 nella Sala Polifunzionale del Comune di Caposele l’incontro pubblico “Irpinia e Valle del Sele in silenzio: terre da avvelenare o salvaguardare?”.L’obiettivo è sollevare un dibattito, in ambito tecnico e scientifico, con esperti autorevoli e di rilievo internazionale sui fattori di correlazione esistenti tra inquinamento ambientale e salute e, al contempo, interrogarsi su come sensibilizzare cittadini, enti ed associazioni ad un maggiore senso civico. Un invito a riflettere, sulla base di dati, studi e argomentazioni forniti dagli esperti, sul rapporto tra inquinamento ambientale e l’insorgenza, sempre maggiore, di malattie tumorali, malformazioni congenite, leucemie anche nelle aree interne e non industrializzate, con una particolare attenzione all’inquinamento provocato da rifiuti, tossici e non, che potrebbero essere sversati illegalmente in territori un tempo destinati all’agricoltura.

Come agire a tutela e salvaguardia dell’ ambiente e della fauna? Mediante una costante vigilanza e difesa delle acque, dell’aria, della terra dai fattori di rischio. Controllare, verificare, coordinare, agire, avviare, adoperarsi, monitorare, prevenire, allertare, vigilare. In breve, amare i nostri territori è l’unica arma che abbiamo a disposizione per evitare che siano preda del degrado causato dal comportamento dei cittadini e dall’abbandono delle istituzioni diventando, probabilmente, meta di discarica anche per rifiuti industriali smaltiti illecitamente.

Parteciperanno all’incontro esperti, professori e ricercatori di livello internazionale: Antonio Giordano Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia USA, Giulio Tarro primario emerito dell’Azienda Ospedaliera Cotugno di Napoli e chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, Wabt-Unesco a Parigi, Raniero Maggini vice presidente WWW Italia, Piernazario Antelmi presidente del WWF Campania, Michele Buonomo Presidente Legambiente Regione Campania, Franco Ortolani ordinario di Geologia all’università Federico II di Napoli, Rosa Codella Commissario capo comando provinciale Corpo Forestale dello Stato. Modererà l’incontro il giornalista Enzo Di Micco dell’emittente Prima Tivvù. Porterà i suoi saluti il Sindaco Pasquale Farina e la sua testimonianza Antonio D’Avanzo presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino.

Sono invitati a partecipare tutti i sindaci, i comitati, i cittadini dei comuni delle aree interne dell’Irpinia e del Salernitano. A partire dalle 15.30 sarà possibile visitare le Sorgenti del Sele e il Museo Leonardiano e delle Acque, alla fine del dibattito si degusteranno prodotti tipici a chilometro zero della Valle del Sele e dell’Alta Irpinia. Natura, cultura, folclore, enogastronomia: le nostre ricchezze da difendere e salvaguardare!

Info http://www.forumambientale.org/event-view/dallirpinia-alla-valle-del-sele-terre-da-avvelenare-o-salvaguardare/

Written by A_ve

10 febbraio 2014 at 09:43

Pubblicato su Comitati Civici

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PINACOTECA DE NITTIS + BARLETTA : INVITO AL VIAGGIO

PINACOTECA DE NITTIS + BARLETTA : INVITO al VIAGGIO 

DOMENICA 16 FEBBRAIO 2014 / La Penisola del Tesoro _ Touring Club Italiano

giuseppe de nittisAlla scoperta di Giuseppe De Nittis, pittore impressionista nato a Barletta e affermatosi a Parigi nell’800; il più grande e famoso ritrattista e paesaggista impressionista italiano affermatosi a Parigi. Numerose sue opere sono ambientate nella campagna ofantina. Sarà l’occasione per conoscere, oltre le opere di Nittis nella splendida Pinacoteca del cinquecentesco Palazzo della Marra,  il centro storico di Barletta, di una bellezza inaspettata; sarà possibile visitare il Castello di Federico II, la Cattedrale, la Basilica del Santo Sepolcro, il Colosso di bronzo, la Cantina della ‘disfida’.

Partenza da Sant’Angelo dei Lombardi ore 7,30; via Bisaccia, autostrada casello Lacedonia; rientro previsto ore 18.  Colazione al sacco o in uno dei tanti locali, trattorie, paninoteca e pizzerie al taglio che sono nel centro storico; c’è un ottimo forno a legna accanto alla Cattedrale.   Inviare e.mail di adesione a : piccolipaesi@gmail.com  all’attenzione di angelo verderosa.    Il 16 Febbraio, a Barletta, coinciderà con la giornata ‘La Penisola del Tesoro’ del Touring Club Italiano. Ci saranno vari gruppi. Bisogna prenotare pertanto entro pochi giorni sia l’ingresso ai musei che la guida di accompagnamento.   

Barletta CastelloBARLETTA

Barletta sorge a nord di Bari, di fronte al promontorio del Gargano, all’imboccatura del golfo di Manfredonia. Fondata in epoca pre-cristiana, la prima espansione di Barletta si ebbe nel VI secolo d.C., quando accolse gli abitanti di Canosa sfuggiti alla distruzione della propria città da parte dei longobardi. Durante la dominazione normanna Barletta divenne una tappa importante per i Crociati e per i traffici commerciali con la Terra Santa. Il momento di maggior splendore della città, testimoniato dalla costituzione di una potente flotta mercantile, si ebbe sotto la dominazione Angioina. Ai primi del ‘500, durante la guerra tra spagnoli e francesi, risale l’episodio della “Disfida di Barletta”, per cui la cittadina è famosa nel mondo; 13 cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca sfidarono a duello 13 cavalieri Francesi guidati da Guy de La Motte; era il 13 febbraio 1503.

Barletta, basilica del santo Sepolcro

Barletta, basilica del santo Sepolcro

COSA VISITEREMO

Il Castello Svevo edificato per volere di Federico II su una preesistente rocca normanna. La Cattedrale di S. Maria Maggiore, splendido esempio dell’architettura romanica pugliese.  La grande statua bronzea del colosso Eraclio e la vicina Basilica del S. Sepolcro, risalente al XII secolo e caratterizzata da interessanti influssi orientali.  Momento più importante della visita è il Palazzo della Marra, bellissima struttura cinquecentesca sede della Pinacoteca De Nittis, dove ammireremo la collezione permanente del più famoso impressionista italiano.  A pochi chilometri dalla città, il sito archeologico di Canne della Battaglia, luogo dell’epico scontro tra l’esercito romano e le truppe di Annibale nel 216 a.C. Essendo aperto solo di mattina, difficilmente riusciremo a visitarlo.

la disfida di barletta

LINK utili

PINACOTECA DE NITTIS : http://it.wikipedia.org/wiki/Pinacoteca_De_Nittis

BARLETTA : http://www.viaggiareinpuglia.it/at/93/comune/141/it/Barletta

BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO : http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_del_Santo_Sepolcro_(Barletta)

CASTELLO : http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Barletta

CATTEDRALE S.MARIA MAGGIORE : http://it.wikipedia.org/wiki/Concattedrale_di_Santa_Maria_Maggiore

PINACOTECA e mostra su DE NITTIS (chiude il 31 marzo 2014) http://www.barlettamusei.it/news/mostra_dono_citta.pdf

 http://www.barlettalife.it/notizie/mostra-sulla-collezione-de-nittis-aperta-fino-al-31-marzo/

Ariano ed il paesaggio perduto

ARIANO INDAGA SUL PROPRIO DESTINO / 2° appuntamento con Ariano fuori dal baratro /  Incontro – dibattito sul tema

Ariano, vorrei incontrarti fra trent’anni  /  Il destino della nostra città dando uno sguardo allo “sviluppo” urbanistico ed edilizio dei nostri quartieri.

Domenica 2 febbraio 2014  / ore 17.00 / sede Associazione DNA / C/so Europa – Ariano Irpino

Interverranno:

Francesco Fodarella – direttore artistico Ariano Folkfestival

Alessandro Corsano ed Anita Tortorella per Ariano Fuori dal baratro

Architetto Franco Archidiacono   / Edilizia, Urbanistica e tutela del paesaggio nei Comuni Irpini, lo stato dell’arte.

 Architetto  Angelo Verderosa / Esempi di buone pratiche nella gestione del territorio dei “Comuni Virtuosi”.

Architetto Giancarlo Corsano – Dirigente Ufficio Tecnico Comune di Ariano Irpino

Com’era Ariano Irpino trenta e passa anni fa? Cos’è diventata oggi? Cos’è rimasto del nostro centro storico?

Il rione Cardito è diventato, nel bene e nel male, il “centro commerciale” della città mentre il Rione Martiri sembra destinato a zona residenziale.  Cosa succede nelle altre contrade? In che modo  l’edilizia degli ultimi vent’anni ha condizionato lo sviluppo della città e del nostro territorio?  Quali sono, se esistono, gli indirizzi per la pianificazione urbanistica della città ?   Domenica 2 febbraio cercheremo di dare qualche risposta a queste domande. Ci faremo raccontare dagli addetti ai lavori come si sono comportati i cosiddetti “Comuni virtuosi” e come ci si comporta nel resto dell’Irpinia quando si tratta di mettere mano alla gestione del territorio.  Proveremo, se possibile, a fare qualche proposta su come ci immaginiamo Ariano fra trent’anni. Sempre che qualcuno decida di restarci.  P.S.  Era una battuta.

Qualcosa si muove, resoconto dal secondo incontro Ariano fuori dal baratro

Che cosa è successo ieri domenica 2 febbraio ?  (dal sito Arianofuoridalbaratro

È successo che un gruppo di ragazzi poco più che trentenni ha raccontato ad una platea attenta e numerosa quello che potrebbero essere gli “scenari”, le “visioni” di Ariano Irpino fra trent’anni.
Le “visioni” non sono altro che le rappresentazioni per immagini e contenuti dei possibili pilastri di sviluppo della nostra città guardando alle sue risorse ed ai suoi quartieri.

L’olio, la ceramica, la musica sono solo alcuni esempi delle potenzialità insite nel nostro territorio su cui si dovrebbe cominciare a costruire l’identità futura della nostra comunità.

Queste, a nostro modo di vedere, dovrebbero rappresentare le linee di indirizzo per una strategia di lungo periodo (non a caso il titolo dell’incontro era Ariano, vorrei incontrarti fra trent’anni) per ripensare al futuro del nostro territorio e alla “riorganizzazione” dei nostri quartieri.

Il punto fermo di questa giornata è stato appunto il concetto di “visione”. Abbiamo bisogno di immaginare oggi ciò che Ariano dovrà essere domani, o meglio ciò che vorremmo che la nostra città diventi da qui a trent’anni.

È successo inoltre che un professionista degli spazi urbani ed un “visionario” come l’Architetto Verderosa abbia condiviso con noi le esperienze di “buone pratiche” messe in atto in altri comuni apparentemente destinati all’oblio ma “resuscitati” grazie alla messa in opera di “visioni”.

Vedi il caso di Castelvetere sul Calore, Santo Stefano Sessano e Matera. La chiara dimostrazione che se ad un preciso progetto di lungo periodo seguono delle azioni coerenti e costanti si può realizzare qualsiasi sogno.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Giancarlo Corsano, dirigente dell’ufficio tecnico di Ariano Irpino, che ha condiviso l’approccio proposto e ci ha informato sulle problematiche che caratterizzano la gestione quotidiana della nostra città.

Interessanti ed apprezzati sono stati anche i numerosi interventi del pubblico presente, a testimonianza che una certa passione per questa città probabilmente c’è ma va pazientemente risvegliata.

Noi non possiamo che ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’incontro e a tutti coloro che, partecipando alla giornata di ieri, ci danno la giusta spinta per proseguire sulla strada intrapresa.

Analizzare, discutere, guardare agli esempi positivi, fare proposte.

Vi aspettiamo a marzo per una giornata dedicata all’agricoltura ed all’artigianato.

Scarica la presentazione realizzata da Alessandro Corsano, Anita Tortorella e Francesco Paone.

A breve sarà disponibile il podcast con la registrazione audio della giornata.

Ariano, fuori dal baratro.  P.S. Vi invitiamo a visitare questi link :  https://piccolipaesi.wordpress.com http://www.cairano7x.it/    P.S.2  Ci scusiamo con chi non ha trovato spazio in sala, nel prossimo incontro non ci faremo trovare impreparati.    Per informazioni: arianofolkfestival@gmail.com  Fan Page Ariano Fuori dal Baratro   https://www.facebook.com/arianofuoridalbaratro

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IMPATTO VISIVO NEGATIVO

Che cos’è ? /  E’ il modulo di richiesta ammissione per diventare paese ‘bandiera arancione’; un riconoscimento del prestigioso Touring Club Italiano che genera turismo nei piccoli paesi dell’entroterra italiano.

Perché riportiamo questo modulo ?  / Perché un FONDAMENTALE REQUISITO di ammissione è ‘non presentare elementi che minacciano l’attrattività complessiva (es. elementi detrattori dell’integrità paesaggistica, ecc.) …

Significa che per avere turismo e ‘bandiera arancione’ non sono ammissibili i ‘massacratori del paesaggio’ : ELETTRODOTTI, PALE EOLICHE, POZZI PETROLIFERI, ecc.  /  Lo vogliono capire gli ‘amministratori’ ?    Glielo facciamo capire ?

impatto visivo

VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto in ‘100 PROGETTISTI ITALIANI’

I_copertina

28.1. 2014  _  VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto,  selezionati e pubblicati in  “100 PROGETTISTI ITALIANI”.

Il volume “100 Progettisti Italiani”  è stato curato da Giancarlo Priori ed edito da Dell’Anna Editori.  Un’opera che racconta dei grandi dell’architettura e del design italiano.  Tra i maestri dell’architettura italiani e i docenti universitari che hanno selezionato le cento eccellenze italiane ci sono Paolo Portoghesi, Giancarlo Priori, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Nicola Pagliara, Franco Purini, Luca Scacchetti, Luciano Semerani, Angelo Torricelli, Michele De Lucchi e Paolo Pininfarina.

Tra i 100 studi selezionati vi sono i grandi nomi dell’architettura e del design italiano : Renzo Piano, Massimilano Fuksas, Gregotti Associati, Mario Bellini, Mario Cucinella, Adolfo Natalini, Italo Rota, Matteo Thun, 5+1AA, Iosa Ghini, Atelier Mendini, Benedetto Camerana, Pca int, Aldo Cibic,  Abdr, Archea, Giugiaro Architettura ed altri.

Il volume, in libreria da qualche giorno,  è stato presentato in una location d’eccezione, il Salone d’Onore della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca in Roma, uno dei luoghi di cultura più rappresentativi della celebrazione dell’arte e dell’architettura in Italia.

Un progetto ambizioso e corale, quello di Dell’Anna Editore, sintesi di quello spirito italiano che fa della sapienza, della bellezza e della forza, i simboli di uno stile di vita. Un’ulteriore selezione permetterà ad alcuni dei ’100 progettisti’ di pubblicare un volume monografico .

Angelo Verderosa è stato pubblicato in “100 PROGETTISTI ITALIANI” con i lavori di restauro realizzati nell’Abbazia del Goleto, in Alta Irpinia :  << Tra i lavori che ho presentato, è stato scelto e pubblicato il ‘completamento dei lavori di restauro dell’Abbazia del Goleto’, un lavoro delicato, immenso e corale in un luogo dello spirito che è simbolo e significato della nostra terra d’Irpinia. Un luogo di stratificazione millenaria, una cittadella monastica che è storia, architettura e paesaggio; un luogo da visitare e far conoscere, da preservare, tramandare e soprattutto difendere dai recenti attacchi in atto >>.

L’editore Riccardo Dell’Anna : << ’100 Progettisti Italiani’ presenta gli attuali protagonisti dell’architettura e del design, per rendere evidenti gli scenari di ricerca, in Italia e all´estero, in cui si muove l´architettura contemporanea, al di là di tendenze, scuole, appartenenze. La presentazione di una selezione di progetti e realizzazioni, grazie ad un attento e studiato progetto grafico, l´alternanza di testo, schede tecniche, immagini, saprà dare vita all´emozione coinvolgendo il lettore, trasportandolo nella scintilla creativa originaria del progetto realizzato. Una vera e propria galleria d’arte su carta patinata >>.  Il volume è composto da 512 pagine illustrate a colori, formato 28×28, cartonato e cucito al filo; in libreria o sul web col prezzo di copertina a 60 euro.

Per sfogliare 100 Progettisti Italiani – Limited edition (formato web ridotto)  clicca QUI

Per sfogliare le sole pagine di ’100 Progettisti’  dedicate a Verderosa e al Goleto  clicca QUI

solo PDF stampabile  Angelo Verderosa _ 100 progettisti italiani _ dell’Anna editore

verderosa Abbazia del Goleto 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verderosa Abbazia del Goleto 2

 

 

 

 

Casa Comunale di Montella _ lettera al Corriere dell’Irpinia

Written by A_ve

27 gennaio 2014 at 16:02

Pubblicato su Varie

RIAPRE UN MULINO

“I Mulini della Salute” : RIAPRE IL MULINO CORONA a TEORA.

Documentazione sui mulini a pietra funzionanti a Calitri, Montella e Oliveto.

MULINO di Montella (Av). Proprietario Sig. Aldo Bruno. Via Del Giardino, Montella – cell. 347.5200634 /   MULINO di Calitri (Av). Proprietario Sig.ra Lucia Margotta. Zona PIP,  Calitri scalo – tel. 0827.34788  / MULINO di Oliveto (Sa). Proprietario Sig. Michele Rufolo. cell. 329.1794715 (nipote)

Video di Mariano Di Cecilia con Giovanni Maggino, Antonio Vespucci e Angelo Verderosa.

Documentazione correlata : http://www.verderosa.it/projects/architettura/scuola-di-cucina/
Informazioni generali : info@accanto.it

 

 

17-18 aprile 2014!

17-18 aprile 2014!.

via17-18 aprile 2014!.

Il paese della Baronia si prepara anche quest’anno a celebrare i tradizionali riti della Morte e Risurrezione di Cristo, nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo. A differenza di molti altri eventi legati alla Passione, quello di Vallata è da considerarsi uno dei più antichi e, molto probabilmente, uno dei più particolari dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
– Giovedì 17 aprile, ore 19.00, suggestiva processione aux flambeaux con cattura, condanna e flagellazione del Cristo;
– Venerdì 18 aprile, ore 11.00, storica processione del Cristo morto. (VISITA IL NUOVO SITO DELLA PLURICENTENARIA PROCESSIONE DEL VENERDì SANTO DI VALLATA)

Written by francat

24 gennaio 2014 at 10:02

SABATO 25 a CASTELFRANCI

Introduzione
Paolo Speranza
 
LA LUNGA LINEA ROSSA
L’ANTAGONISMO LIBERTARIO IN ALTA IRPINIA

Quali umili fiori. Il “poeta sociale” di Lacedonia: Raffaele Fusco
Dell’Irpinia fu la rossa stella. Una poetessa contadina: Fernanda Di Benedetto
La bella bisaccese. I racconti di Donato Castelluccio tra memoria e pietas sociale
Per fare questa poesia ho dovuto viverla. L’anarchia poetica di Vincenzo Mongelli
Se tu guardi la strada che porta ai campi. Formicoso, terra di poesia e libertà

TERRA AMATA E AMARA
LA “CIVILTÀ CONTADINA” OLTRE LA RETORICA

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NO AL PETROLIO / SI’ AL GUSTO

Idea progetto Festival del gusto dell’Appennino al Suor Orsola Benincasa

Quale modello di sviluppo per le aree interne del mezzogiorno? Industria petrolifera sull’Appennino meridionale o blue economy a tutela e salvaguardia delle risorse naturali? Il 20 Gennaio 2014 alle ore 11.30, presso l’Università Suor Orsola Benincasa, a Napoli, gli studenti del laboratorio “Piano di Comunicazione Ambientale, elementi di marketig ecologico” tenuto da Virginiano Spiniello lanciano l’idea-progetto “Festival del gusto dell’Appennino meridionale”.Il Festival sarà realizzato dal Forum Ambientale dell’Appennino(www.forumambientale.org) nel suggestivo Albergo diffuso Borgo di Castelvetere, nell’antico centro medioevale, uno degli oltre 40 piccoli paesi irpini interessati dalla concessione mineraria per le esplorazioni petrolifere denominata Progetto Nusco. L’obiettivo del Festival, che sarà realizzato attraverso la partecipazione diffusa, è informare e sensibilizzare abitanti, imprenditori, associazioni, comitati, politici dell’Appennino Meridionale a cogliere le occasioni di uno sviluppo compatibile alle caratteristiche territoriali nel settore del turismo e dell’agricoltura sostenibile; creare business ideas nella blue economy come proposte alternative all’attuale abuso delle risorse naturali (eolico selvaggio, elettrodotti in aree protette, sorgenti e bacini idrici a rischio, sversamenti di rifiuti diffusi); pianificare e gestire il territorio in maniera concertata e condivisa.

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LI SQUACQUALACCHIUN il 25 a Teora

Carissimi amici di Piccoli Paesi Vi invito a partecipare alla esilarante giornata culturale di spettacolo ed enogastronomia tipica del periodo …. sarete i benvenuti … Giorno di Festa Farina “Forca” e FUOCOOOOOOOOOOOOOOOO  con l’incendio del “Mammoccio”. da Teora e da me Emidio, Ciao !

Written by A_ve

16 gennaio 2014 at 18:19