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UN’ISOLA TRA TERRA E CIELO
CAIRANO, UN’ISOLA TRA TERRA E CIELO _di Dario Castagnetti *

una delle foto di Antonio Luongo in mostra nella Chiesa di San Leone a Cairano dal 5 al 15 agosto 2011
“Il cammino è lungo e non finisce mai.
Ci ho messo tanto che stavo in pensiero,
credevo di perdermi
e invece sono arrivato.
Lungo la strada dicevo: “Signore,
se ho il mio biglietto, posso partire,
partire quel mattino per il cielo”.
“Ci sono in Italia luoghi magici, e fra questi c’è lo straordinario paese della “rupe”, nel cuore della valle dell’Ofanto. È Cairano, un paese arroccato su una roccia sullo sfondo del monte Vulture, posto a dominare la splendida valle dell’Ofanto. È un borgo antico e pittoresco, uno dei più alti dell’Appennino meridionale.
anteprima 7x
a Cairano 7x venerdì 5 agosto : presentazione del nascente LABORATORIO TEATRO-AZIONE; conferenza stampa di Franco Dragone con Giovanni Orlandi, David Zard, Charles Berling, Virginie Couperie Eiffel; con uno spettacolo di Peppe Barra _ a breve gli approfondimenti
cairano 7x, il videoclip, 5′ _ foto e montaggio angelo verderosa
youtube=http://www.youtube.com/user/luponeve#p/a/u/0/HsfHQk6pF7E
IRISBUS, 40 anni di speranza e di lavoro _ di Paolo Saggese
1973 – 2011 Quarant’anni di speranza e di lavoro _ _ _ di Paolo Saggese
L’Irisbus di Flumeri ha quarant’anni, ma sembra in questi giorni dimostrarne molti di più. Rischia il “prepensionamento”, rischia la precarietà, la flessibilità, la chiusura.
Questi rischi allarmano e deprimono, perché dietro i numeri ci sono le storie di migliaia di persone, di famiglie di lavoratori, di bambini, di donne, di chi ha lavorato e chiede solo di poter lavorare. Questa storia ha avuto inizio quarant’anni fa, come ha raccontato in modo appassionato Cesare Ianniciello in un libro, di cui abbiamo già parlato su queste colonne, un interessante e sentito diario – inchiesta edito per i tipi della Sellino editore, con una prefazione limpida ed acuta di Generoso Picone: “Fiat Val d’Ufita, autobiografia di un quadro irpino” (Avellino, 2007).
Con estremo equilibrio, dunque, l’autore descrive la vita dello stabilimento Iveco di Val d’Ufita, e quindi la sua esistenza, di giovane avvocato, che entra in Fiat, e che, sin dall’inizio – settembre 1978 – fa propri gli interessi dell’azienda al punto da dedicarle la vita lavorativa, da responsabile del personale e dei rapporti sindacali, sino a quando, per vicende interne e per conflitti legati proprio a contrattazioni sindacali, viene emarginato e costretto al ritiro.
Pasolini e le lucciole
Pasolini e le lucciole _ _ _ di ANTONIO GUERRIERO *
Vi siete mai incamminati all’imbrunire lungo le valli del Calore, dell’Ufita, dell’Ofanto o del Sele ? Vi potrà capitare di assistere incantati ad un fenomeno sorprendente, all’improvviso migliaia di puntini luminosi vi avvolgeranno trasformando magicamente la notte con le loro fiammelle tremolanti. Queste luci vi trasporteranno in un mondo dove l’uomo era in equilibrio con la natura e ne percepiva il respiro e la potenza.
Pasolini utilizzò in alcuni articoli l’immagine dell’improvvisa scomparsa delle lucciole come simbolo della omologazione culturale della modernità e della perdita di questo incanto per l’avvento della tecnologia e di una civiltà che ha distrutto l’ambiente rendendoci più soli ed insicuri.
Quando Pasolini nel 1959, accompagnato da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, vide il Laceno di Bagnoli Irpino vi ritrovò questo mondo incontaminato e pensò di sostituire le lucciole e le lanterne che fino ad allora avevano illuminato il laghetto al centro di questo splendido altopiano con le luci di un’importante rassegna cinematografica neorealista.
videoclip da 7x
in video-streaming da Cairano 7x oggi venerdì 29 luglio 0re 17 videoclip di introduzione al convegno ‘quale futuro per i piccoli paesi’







