La premessa è questa…
Cari amici del blog Piccoli Paesi, è con enorme piacere che mi appresto ad unirmi a voi in questo percorso rivoluzionario eppure necessario, oltre che decisamente sostenibile, con il vivificatore carburante delle idee o dovrei dire degli ideali che ognuno di voi (noi) è consapevole di avere.
Posterò, di seguito a questa premessa, il mio primo intervento nella convinzione che ognuno di noi appartiene ed apparterrà a questa terra per sempre, nonostante tutto.
L’Irpinia si ama e si odia profondamente ma, come dico sempre, questo rapporto di antitetiche sensazioni ci da modo di restare ancorati alle radici dei nostri natali, a questa terra che viene, oggigiorno, fin troppo vituperata e maltrattata.
Siamo e saremo le pietre che lastricano e lastricheranno le strade dei nostri piccoli paesi, scenografia della vita di ognuno, tracciando un sentiero che, sebbene a tratti tortuoso ed in salita, di sicuro non finirà mai.
anteprima 7x
a Cairano 7x venerdì 5 agosto : presentazione del nascente LABORATORIO TEATRO-AZIONE; conferenza stampa di Franco Dragone con Giovanni Orlandi, David Zard, Charles Berling, Virginie Couperie Eiffel; con uno spettacolo di Peppe Barra _ a breve gli approfondimenti
cairano 7x, il videoclip, 5′ _ foto e montaggio angelo verderosa
youtube=http://www.youtube.com/user/luponeve#p/a/u/0/HsfHQk6pF7E
La stessa scintilla: 1789 -2011
di EMANUELA SICA _ _ _ È l’alba di una mattina come tante, il sole rischiara Parigi con un’intensità quasi scenografica. Le guglie della cattedrale di Notre Dame si stagliano, più imponenti che mai, nell’azzurro di un cielo sospettoso, quasi in attesa. Voci ed urla concitate si sentono echeggiare nei vicoli, in un crescendo esasperato, in un tentativo esasperato di soverchiare, con il suono delle parole, il silenzio assordante che viene da Versailles. È il 14 luglio 1789, il popolo francese è saturo di ingiustizie. L’arroganza di un potere senza regole, la canizie di libertà, la sclerosi irreversibile di un sistema politico corrotto, i fasti esasperati e sregolati della monarchia ed una povertà assoluta e dilagante, creano l’esplosivo che deflagrerà, ben presto, non solo Parigi ma tutta l’Europa. La miccia si accende con la presa dell’Hôtel des Invalides. Qui i rivoluzionari si impossessarono di fucili e qualche cannone ma non trovarono polvere da sparo. Per impadronirsene decisero di assalire la prigione-fortezza della Bastiglia, uno dei simboli più imponenti del potere monarchico.
Look for the door…
For an American woman who first discovered her roots here eleven years ago, who has returned consistently ever since and has now chosen to live in one of these ‘piccoli paesi’ in Alta Irpinia, life here has offered beautiful experiences beyond what I could have imagined. Lucciole and the poems of Pasolini are just the beginning. I step outside myself and the vanquished memories of a 1st generation upbringing each day as I step outside my door on via Fontana. The door of maternal origins. The door of an emigrated, lost, & now honored grandmother. From Brooklyn origins to Los Angeles retirement and back again my parents watch listen and follow from afar as I contribute to the memory of the ghosts of our ancestors. Their 1st generation indifferences and concerns of having lost one of their own to a far away and misunderstood land quietly put aside. Since arriving ‘to stay’ with pride and joy I continue to contribute to the village in large and small ways. It is now a personal quest for me to see that this place this landscape this as yet un-trampled gem of Campania not only survives but thrives … I remain at your service Alta Irpinia. You only need to ask …
If you would like to follow some of my adventures here below is a link to my personal website and blog chronicling my point of view with fotos and text http://lamericana.blogspot.com
COME TO CAIRANO FOR THE ‘RUPE IN FESTA’
COME TO CAIRANO FOR THE ‘RUPE IN FESTA’ 5-6-7 august 2011
Travelers, curious pilgrims and guests can stay in village homes in Cairano made available by the town’s 300 inhabitants and about 3000 Cairanesi living abroad.
Catering is provided by the women of Cairano and the chefs of “The Mesali” a true Irpinian ‘transumanza gastronomic’ experience.
Reception and logistics are taken care of by young adult members of Cairano’s Pro Loco or Chamber of Commerce.
IRISBUS, 40 anni di speranza e di lavoro _ di Paolo Saggese
1973 – 2011 Quarant’anni di speranza e di lavoro _ _ _ di Paolo Saggese
L’Irisbus di Flumeri ha quarant’anni, ma sembra in questi giorni dimostrarne molti di più. Rischia il “prepensionamento”, rischia la precarietà, la flessibilità, la chiusura.
Questi rischi allarmano e deprimono, perché dietro i numeri ci sono le storie di migliaia di persone, di famiglie di lavoratori, di bambini, di donne, di chi ha lavorato e chiede solo di poter lavorare. Questa storia ha avuto inizio quarant’anni fa, come ha raccontato in modo appassionato Cesare Ianniciello in un libro, di cui abbiamo già parlato su queste colonne, un interessante e sentito diario – inchiesta edito per i tipi della Sellino editore, con una prefazione limpida ed acuta di Generoso Picone: “Fiat Val d’Ufita, autobiografia di un quadro irpino” (Avellino, 2007).
Con estremo equilibrio, dunque, l’autore descrive la vita dello stabilimento Iveco di Val d’Ufita, e quindi la sua esistenza, di giovane avvocato, che entra in Fiat, e che, sin dall’inizio – settembre 1978 – fa propri gli interessi dell’azienda al punto da dedicarle la vita lavorativa, da responsabile del personale e dei rapporti sindacali, sino a quando, per vicende interne e per conflitti legati proprio a contrattazioni sindacali, viene emarginato e costretto al ritiro.
Pasolini e le lucciole
Pasolini e le lucciole _ _ _ di ANTONIO GUERRIERO *
Vi siete mai incamminati all’imbrunire lungo le valli del Calore, dell’Ufita, dell’Ofanto o del Sele ? Vi potrà capitare di assistere incantati ad un fenomeno sorprendente, all’improvviso migliaia di puntini luminosi vi avvolgeranno trasformando magicamente la notte con le loro fiammelle tremolanti. Queste luci vi trasporteranno in un mondo dove l’uomo era in equilibrio con la natura e ne percepiva il respiro e la potenza.
Pasolini utilizzò in alcuni articoli l’immagine dell’improvvisa scomparsa delle lucciole come simbolo della omologazione culturale della modernità e della perdita di questo incanto per l’avvento della tecnologia e di una civiltà che ha distrutto l’ambiente rendendoci più soli ed insicuri.
Quando Pasolini nel 1959, accompagnato da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, vide il Laceno di Bagnoli Irpino vi ritrovò questo mondo incontaminato e pensò di sostituire le lucciole e le lanterne che fino ad allora avevano illuminato il laghetto al centro di questo splendido altopiano con le luci di un’importante rassegna cinematografica neorealista.









