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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

la rupe in festa

peppe barra a cairano 7x

Cairano 7x 2011 – “La Rupe in festa” – IV evento 2011

da venerdì 5 a martedì 9 agosto 2011

Cairano (Avellino)

venerdì 5 agosto

ore 18 – sala del Consiglio – Apertura mostra d’arte contemporanea “Calitri e Cairano, disegno comune

opere di Rosa Cerreta, Vito De Nicola, Luigi di Guglielmo, Vito Stanco

ore 19 – chiesa di San Leone – Apertura mostra fotografica “Cairano, un’isola tra terra e cielo

opere di Antonio Luongo

ore 20 – sala Carissanum – “Laboratorio Teatro Azione

conferenza stampa di presentazione del laboratorio teatrale 2011-2012, con Franco Dragone

con l’amichevole presenza di  David Zard, Charles Berling e Virginie Couperie Eiffel

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calitri e cairano, disegno comune

Written by A_ve

2 agosto 2011 at 13:45

Antonio Luongo espone a Cairano 7x, nel suo paese

Written by A_ve

2 agosto 2011 at 11:53

LE STRADE DELLA POESIA – TERZA EDIZIONE (LA TERRA) – ADESIONI

foto a. verderosa

_di DOMENICO CIPRIANO  – A settembre Guardia Lombardi sarà un libro aperto, dove sarà possibile leggere le poesie dei tanti autori che aderiranno da ogni parte d’Italia. Versi sulla terra, la madre terra, la terra matrigna, le zolle aride o fertili sotto i nostri piedi, i luoghi di origine e di vita, la terra nelle più varie espressioni, negli scritti che avvolgono nella lettura mentre si rivelano gli scorci del centro altirpino. Leggere una poesia, mentre si scoprono angoli nascosti del paese, o mentre si è affacciati sulle superbe vallate che ci mostrano l’Irpinia. Guardia Lombardi torna ad essere il paese della poesia, riproponendo questa originale iniziativa ideata dal poeta Domenico Cipriano.

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Written by dcipriano

2 agosto 2011 at 10:26

La premessa è questa…

emanuela sica

Cari amici del blog Piccoli Paesi, è con enorme piacere che mi appresto ad unirmi a voi in questo percorso rivoluzionario eppure necessario, oltre che decisamente sostenibile, con il vivificatore carburante delle idee o dovrei dire degli ideali che ognuno di voi (noi) è consapevole di avere.
Posterò, di seguito a questa premessa, il mio primo intervento nella convinzione che ognuno di noi appartiene ed apparterrà a questa terra per sempre, nonostante tutto.
L’Irpinia si ama e si odia profondamente ma, come dico sempre, questo rapporto di antitetiche sensazioni ci da modo di restare ancorati alle radici dei nostri natali, a questa terra che viene, oggigiorno, fin troppo vituperata e maltrattata.
Siamo e saremo le pietre che lastricano e lastricheranno le strade dei nostri piccoli paesi, scenografia della vita di ognuno, tracciando un sentiero che, sebbene a tratti tortuoso ed in salita, di sicuro non finirà mai.

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Written by emisi75

1 agosto 2011 at 16:40

Pubblicato su Varie

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anteprima 7x

a Cairano 7x  venerdì 5 agosto :  presentazione del nascente LABORATORIO TEATRO-AZIONE; conferenza stampa di Franco Dragone con  Giovanni Orlandi, David Zard, Charles Berling, Virginie Couperie Eiffel; con uno spettacolo di Peppe Barra _ a breve gli approfondimenti  

cairano 7x, il videoclip, 5′ _ foto e montaggio angelo verderosa

youtube=http://www.youtube.com/user/luponeve#p/a/u/0/HsfHQk6pF7E

La stessa scintilla: 1789 -2011

di EMANUELA SICA _ _ _ È l’alba di una mattina come tante, il sole rischiara Parigi con un’intensità quasi scenografica. Le guglie della cattedrale di Notre Dame si stagliano, più imponenti che mai, nell’azzurro di un cielo sospettoso, quasi in attesa. Voci ed urla concitate si sentono echeggiare nei vicoli, in un crescendo esasperato, in un tentativo esasperato di soverchiare, con il suono delle parole, il silenzio assordante che viene da Versailles. È il 14 luglio 1789, il popolo francese è saturo di ingiustizie. L’arroganza di un potere senza regole, la canizie di libertà, la sclerosi irreversibile di un sistema politico corrotto, i fasti esasperati e sregolati della monarchia ed una povertà assoluta e dilagante, creano l’esplosivo che deflagrerà, ben presto, non solo Parigi ma tutta l’Europa. La miccia si accende con la presa dell’Hôtel des Invalides. Qui i rivoluzionari si impossessarono di fucili e qualche cannone ma non trovarono polvere da sparo. Per impadronirsene decisero di assalire la prigione-fortezza della Bastiglia, uno dei simboli più imponenti del potere monarchico.

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Written by emisi75

1 agosto 2011 at 15:08

Pubblicato su Varie

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Look for the door…

For an American woman who first discovered her roots here eleven years ago, who has returned consistently ever since and has now chosen to live in one of these ‘piccoli paesi’ in Alta Irpinia, life here has offered beautiful experiences beyond what I could have imagined. Lucciole and the poems of  Pasolini are just the beginning.  I step outside myself and the vanquished memories of a 1st generation upbringing each day as I step outside my door on via Fontana.  The door of maternal origins. The door of an emigrated, lost, & now honored grandmother. From Brooklyn origins to Los Angeles retirement and back again my parents watch listen and follow from afar as I contribute to the memory of the ghosts of our ancestors. Their 1st generation indifferences and concerns of having lost one of their own to a far away and misunderstood land quietly put aside. Since arriving ‘to stay’ with pride and joy I continue to contribute to the village in large and small ways. It is now a personal quest for me to see that this place this landscape this as yet un-trampled gem of Campania not only survives but thrives … I remain at your service Alta Irpinia. You only need to ask …

If you would like to follow some of my adventures here below is a link to my personal website and blog chronicling my point of view with fotos and text http://lamericana.blogspot.com

zona del museo di archeologia a Aquilonia, '03

Written by lamericana1

1 agosto 2011 at 13:00

COME TO CAIRANO FOR THE ‘RUPE IN FESTA’

foto a. verderosa

COME TO CAIRANO FOR THE ‘RUPE IN FESTA’   5-6-7 august 2011

Travelers, curious pilgrims and guests can stay in village homes in Cairano made available by the town’s 300 inhabitants and about 3000 Cairanesi living abroad.

Catering is provided by the women of Cairano and the chefs of  “The Mesali”  a true Irpinian ‘transumanza gastronomic’ experience.

Reception and logistics are taken care of by young adult members of Cairano’s Pro Loco or Chamber of Commerce.

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Written by lamericana1

31 luglio 2011 at 21:03

Pubblicato su Cairano 7x

IRISBUS, 40 anni di speranza e di lavoro _ di Paolo Saggese

foto a. verderosa

1973 – 2011  Quarant’anni di speranza e di lavoro _ _ _ di Paolo Saggese

L’Irisbus di Flumeri ha quarant’anni, ma sembra in questi giorni dimostrarne molti di più. Rischia il “prepensionamento”, rischia la precarietà, la flessibilità, la chiusura.

Questi rischi allarmano e deprimono, perché dietro i numeri ci sono le storie di migliaia di persone, di famiglie di lavoratori, di bambini, di donne, di chi ha lavorato e chiede solo di poter lavorare. Questa storia ha avuto inizio quarant’anni fa, come ha raccontato in modo appassionato Cesare Ianniciello in un libro, di cui abbiamo già parlato su queste colonne, un interessante e sentito diario – inchiesta edito per i tipi della Sellino editore, con una prefazione limpida ed acuta di Generoso Picone: “Fiat Val d’Ufita, autobiografia di un quadro irpino” (Avellino, 2007).

Con estremo equilibrio, dunque, l’autore descrive la vita dello stabilimento Iveco di Val d’Ufita, e quindi la sua esistenza, di giovane avvocato, che entra in Fiat, e che, sin dall’inizio – settembre 1978 – fa propri gli interessi dell’azienda al punto da dedicarle la vita lavorativa, da responsabile del personale e dei rapporti sindacali, sino a quando, per vicende interne e per conflitti legati proprio a contrattazioni sindacali, viene emarginato e costretto al ritiro.

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Pasolini e le lucciole

Pasolini e le lucciole _ _ _ di ANTONIO GUERRIERO *

Vi siete mai incamminati all’imbrunire lungo le valli del Calore, dell’Ufita, dell’Ofanto o del Sele ? Vi potrà capitare di assistere incantati ad un fenomeno sorprendente,  all’improvviso  migliaia di puntini  luminosi  vi avvolgeranno trasformando magicamente la notte con le loro fiammelle tremolanti. Queste luci vi trasporteranno in un mondo dove l’uomo era in equilibrio con la natura  e ne percepiva il respiro e la potenza.

Pasolini utilizzò in alcuni articoli l’immagine dell’improvvisa scomparsa delle lucciole come simbolo della omologazione culturale della modernità e della perdita di questo incanto per l’avvento della tecnologia  e di una civiltà che ha distrutto l’ambiente rendendoci più soli ed insicuri.

Quando Pasolini nel 1959, accompagnato da Camillo Marino  e Giacomo D’Onofrio,  vide il Laceno di Bagnoli Irpino vi ritrovò questo mondo incontaminato e pensò di sostituire le lucciole e le lanterne che fino ad allora avevano illuminato il laghetto al centro di questo splendido altopiano con le luci  di un’importante rassegna cinematografica neorealista.

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