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Archive for the ‘Segnalazione Eventi’ Category

QUI e NON ALTROVE ! grande festa degli studenti irpini al Goleto

Festa degli Studenti Irpini _ _ _ Della creatività, legalità e delle lingue europee _ _ _Anno scolastico 2011 – 2012

La giornata della creatività  riveste un significato  particolare per tutti gli studenti, che la vivono come un momento di libera e personale espressione privilegiata.  Un’occasione non solo di festa, ma soprattutto un’ opportunità di condivisione di idee, confronti, lavori,  performance musicali, artistiche  e molto altro, ideati e realizzati dagli studenti. Legata alle arti performative (teatro, danza, musica, fotografia, pittura), la manifestazione vedrà, inoltre, coinvolti gli studenti e le studentesse nell’allestimento di Stand culinari con prodotti tipici dei Paesi di cui studiano le lingue: Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Grecia.

Volontà degli Studenti è che la partecipazione si estenda a tutte le scuole superiori di secondo grado dell’Alta Irpinia, al fine di realizzare e garantire un confronto libero, attivo e costruttivo tra gli studenti delle diverse realtà scolastiche locali.

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Intrecci d’Autore

INTRECCI D’AUTORE

Dal 13 al 20 maggio in Irpinia si svolgerà una manifestazione culturale di ampio respiro, come non si vedeva da anni. Intrecci d’Autore è un festival letterario itinerante in Irpinia: otto giornate di incontri con autori, scrittori, narratori, studiosi, giornalisti.

Incontri su tematiche che animano il dibattito contemporaneo: Etica, Politica, Potere, Potere, Economia. Liberalismo, Identità, Differenza, Arte, Noir d’Autore, Occidente, Sud. Lezioni magistrali, racconti di vita.

Letture critiche dei classici della letteratura italiana e un omaggio all’Irpinia: l’attore Enrico Lo Verso aprirà il festival il 13 maggio al Carcere Borbonico di Avellino, con letture scelte di Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis. Musiche dal vivo.

Una giornata di Studi, sarà dedicata al tema della guerra civile spagnola nella letteratura e nel cinema. Donne e violenza nella guerra (17 maggio) con l’intervento di studiosi dell’Università di La Rioja, Tarragona, Lleida: Maria Teresa Gonzales de Garay, Francisco tovar Blanco, Manuel Fuentes.

Una sezione di studi sarà dedicata agli itinerari narrativi e filosofici del Primo Novecento (15 maggio)e svilupperà il tema de La tensione verso l’infinito in Carlo Michelstaedter.

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riapre un mulino

sabato prossimo portate un sacchetto di grano

lo macineremo nell’antico mulino san nicola della famiglia rufolo di Oliveto Citra
mulino ad acqua, con 2 ruote orizzontali ed una verticale
si apriranno le chiuse d’acqua e le macine gireranno come 100 anni fa 
SABATO 5 MAGGIO 2012 – Il luogo d’incontro è al Mulino San Nicola, località San Nicola, GPS 40 43 12,75 N  – 15 12 51,78 E _ il Mulino si trova tra Senerchia e Oliveto; uscire dalla Fondovalle Sele a ‘Quaglietta’; seguire la SS.90 in direzione Oliveto Citra (dall’uscita di Quaglietta al Mulino ci sono 4 km. ca. di strade interpoderali in salita, destra Sele)
Gruppo ‘Piccoli Paesi’ : appuntamento alle ore 8,00 precise all’Abbazia del Goleto; per chi viene da Calitri-S.Andrea : 8,30 appuntamento al Ristorante la Masseria sulla SS.90 (uscire a Quaglietta prendere la SS 90 direzione Oliveto).
Alle 11,30 ci sposteremo a VALVA (a 10 km. dal Mulino) dove, nel Giardino Rinascimentale del Castello dei cavalieri dell’Ordine di Malta,  Antonello Caporale presenterà il suo ultimo libro; occasione, oltre che per conoscere caporale,  per vedere le fioriture del giardino rinascimentale e visitare l’antico castello (in restauro da 30 anni, sarà aperto in via straordinaria).
ore 13 Colazione sul posto.
 ore 17, per chi resiste ed è interessato, riunione a CAIRANO  7x
p.s. : la messa in funzione del mulino si inquadra nella ricerca sul funzionamento degli antichi mulini che  @ccanto,  amici di teora e amministrazione comunale portano da tempo avanti con l’obiettivo di mettere in funzione a breve l’antico mulino corona a Teora. 
angelo

Written by A_ve

3 Maggio 2012 at 08:50

teatro-danza al Goleto

Dedo me lacrimis

performance sul pianto della Madonna di Jacopone da Todi.

 

Donna del paradiso,

lo tuo figliolo è priso,

Jesu Cristo beato.

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Written by A_ve

12 aprile 2012 at 15:17

Pubblicato su Segnalazione Eventi

IL CAMMINO DI GUGLIELMO / 2^ _ 25 aprile 2012

approfondimenti

Le fondazioni benedettine

Come tutte le fondazioni benedettine, anche il Goleto rivestì un ruolo importante nella storia e nella cultura dell’Italia medievale, influenzando la vita economica, po­litica e artistica del Mezzogiorno.

I benedettini, come è noto, furono i creatori di insiemi monumentali (i mona­steri), nei quali i problemi derivanti dalle regole dell’Ordine, vennero risolti con logica e coerenza. In essi il programma costruttivo si perpetuò, come concezione, per secoli, dando luogo ad articolati complessi conven­tuali, con molte caratteristiche comuni: grandi chiostri,accanto alle chiese abbaziali e una serie di edifici regolari (dormitori, refettori, biblioteche, etc.) e di costruzioni annesse. Dal XII secolo, epoca in cui sorse, fino agli inizi del Cinquecento, l’abbazia del Goleto esercitò la sua influen­za in special modo sull’Irpinia, la Puglia e la Basilicata. A tal proposito conviene ricordare che il Vulture, al tem­po della conquista normanna, era il centro di tutto il meridione; i vincitori dei bizantini scelsero infatti Melfi come capitale delle loro province, fino a quando nonallargarono il loro dominio alla Sicilia. Ma anche dopo il Mille, per le note vicende storiche, la regione conservò una notevole importanza militare ed economica; cosic­ché con Federico Il – che estese il suo demanio dalla pianura pugliese all’altopiano della Basilicata – essa fu presidiata da imponenti castelli. Il Vulture allora diven­ne terra imperiale, ad eccezione di alcuni possedimenti delle ricche badie benedettine, tra le quali era, appunto, quella del Goleto. _ Stella Casiello, La cittadella monastica di S.Guglielmo al Goleto- in Napoli Nobilissima, vol. XI – Fasc. IV-VI – lug. dic. 1972; Arte Tipografica Napoli

Badia benedettina di San Guglielmo

Nell’antica valle conzana, presso le sorgenti ofantine, a guardia dei Picentini, si profila nella piana la imponente abazia benedettina del Goleto, fondata da S. Guglielmo da Vercelli (1085-1142). La costruzione del monastero inizio il 1133 e venne terminata il 1138: ”Con la più grande devozione del signore di quella terra (Ruggero di Monticchio), e col permesso del Vescovo (Pietro Paolo Tarantino da Riano di Roma) dello stesso territorio, il Santo costruì un monastero in onore del Salvatore del mondo” (Legenda, cap. 14). Le Verginiane, che al Goleto vennero per pregare e per far penitenza, appartenevano alle più nobili famiglie napoletane, come Brancaccio, Orsini, Carafa, Gesualdo, Filangieri, Correale, Santacroce, Sanseverino, Caracciolo, Morra. La istituzione monastica femminile era affiancata da quella maschile. Abbondarono, a favore del Goleto, donazioni, privilegi, franchigie, dispense, da parte di Re Ruggiero II, Federico II, Manfredi, Carlo I d’Angio, Carlo II, Carlo Martello, Roberto e Maria d’Angio, Giovanna I, Ferdinando d’Aragona e di pontefici. Si moltiplicarono, pertanto, i possedimenti e le dipendenze, che si estesero perfino in Lucania e nelle Puglie. _ Giuseppe Chiusano, S.Angelo dei Lombardi el’Altirpinia; Tipolit. Irpina, Lioni 1977

Marina, badessa del Goleto

“Ho cercato di conoscere meglio questa figura la cui autorità era così solida e riconosciuta da permetterle di aprire vertenze e opporsi alla gerarchia ecclesiastica. Mi sono dunque mossa fra gli scarni documenti che la riguardano, visitando le rovine del monastero di S. Salvatore del Goleto, per immaginarla nell’ambiente che l’ha vista per trent’anni agire come protagonista di una delle esperienze più particolari del monachesimo italiano. Il monastero ospitava una comunità di donne e uomini: un raro caso nell’Italia meridionale e, probabilmente, in tutta la penisola, di monastero doppio sotto il governo di una badessa. La domanda che mi sono posta nell’affrontare la ricerca: c’è autorità femminile? ecco che i documenti diventano più chiari e i gesti di Marina assumono significato. L’uso consapevole che fa della legge, la capacità dimostrata nel rivolgersi ora al vescovo, ora al papa per salvaguardare l’autonomia del monastero e la sua libertà d’azione ci mostrano una badessa, appartenente alla gerarchia, che però usa gli strumenti che ha a disposizione, per garantire la sicurezza del monastero. Conosce bene il territorio percorso più volte per svolgere la sua funzione, e difenderne l’autonomia dalle pretese altrui, significa proteggere gli uomini e le donne che vi abitano e verso cui nutre una particolare cura”.

Abbazia nullius

Le abbazie Nullius diocesis –come all’epoca quella del Goleto- vengono poste al di fuori delle giurisdizione della chiesa locale e diventano direttamente dipendenti dal papa. Sottraendo il monastero e le proprie dipendenze alla ‘vicina’ autorità vescovile, si garantisce una sorta di protezione contro le usurpazioni civili ed ecclesiastiche; inoltre, il riferimento ad un’autorità ‘più lontana’ lasciava alle badesse maggiore libertà nella normale organizzazione interna e nei rapporti fra monastero e territorio. “A base dell’istituto dell’esenzione c’era evidentemente, solo una prassi sollecitata da motivi pratici di carattere amministrativo e funzionale, con particolare riguardo alla indipendenza delle abbazie e alla piena libertà di movimento e di determinazione delle stesse nella materia sia spirituale che temporale.”

L’esenzione, infatti, consisteva nella libera elezione della badessa, nell’autonomia da parte di questa di gestire e organizzare la vita del monastero, oltre che la piena possibilità di amministrare i beni; sappiamo inoltre che alla badessa del Goleto fu concesso l’uso del bacolo pastorale, il bastone simbolo della dignità vescovile. Le persone ecclesiastiche e laiche, abitanti quei fondi, vengonoanch’esse esentate dall’obbedire all’autorità del vescovo e sottoposte alla giurisdizione della badessa. _ Marina Santini, ‘Donne e conoscenza storica’

Pluricentenaria Processione del Giovedì e Venerdì Santo di Vallata(AV)

La Processione del Giovedì e Venerdì Santo, tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa, si svolge da tempo immemorabile nel comune di Vallata. La vivacità economica di Vallata e il suo costituire un nevralgico snodo stradale, determina lo stabilimento di una piccola ma fiorente comunità ebraica, specializzata nel commercio del bestiame, della lana e delle pelli, oltre che nelle consuete attività creditizie. A tale presenza si ricollega la scenografica rappresentazione, che dopo la conversione forzata del 1541 assunse il significato di una catechesi pubblica severa nei confronti degli antichi ebrei, ora divenuti cristiani novelli. Tali rappresentazioni iniziano il giovedì con la consueta lavanda dei piedi, la cattura con il tradimento di Giuda, il processo davanti a Pilato e la flagellazione. Si passa così al venerdì, dove viene ricordata la passione di Cristo con una commossa rievocazione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo, tramite i cosiddetti “Misteri”, costituiti dai simboli e tele settecentesche raffiguranti Gesù nei vari momenti della passione e i personaggi intervenuti nella stessa ,con frasi del racconto evangelico di San Giovanni, oltre a stendardi, insegne romane e altri simboli sacri. Animano la processione due numerosi “Squadroni”, uno dei piccoli e uno dei grandi, formati da giovani del paese con armatura romana al completo, preceduti, il piccolo squadrone, dall’ Aquila latina con due alabardieri e dalla guida e, il grande, da Cesare Imperatore con Lictores, capo squadrone e Pilato. Partecipano alla Processione circa 150 figuranti. Il passo di tutti è cadenzato dal ritmo di un suono caratteristico di tromba e tamburo, che contribuisce a creare un ambiente di commossa riflessione sul grande mistero di dolore di Cristo. Tale meditazione è ulteriormente sollecitata da alcuni cantori sparsi lungo la processione che intonano in un motivo popolare caratteristico, i versetti sacri del Metastasio sulla passione, tradotti in dialetto irpino. Chiudono la processione il feretro del Cristo morto circondato dai medici del paese e l’Addolorata circondata da bambine con bandierine listate a lutto.

Programma:
– Giovedì 5 aprile, ore 18.00, suggestiva processione aux flambeaux con cattura, condanna e flagellazione del Cristo;
– Venerdì 6 aprile, ore 11.00, storica processione del Cristo morto.

Approfondimenti:
Il Venerdì Santo, manifestazione pluricentenaria per il paese, rappresenta quel momento magico di incontro tra religiosità e tradizione; dove il momento religioso oltre Leggi il seguito di questo post »

Written by francat

27 marzo 2012 at 07:31

IL CAMMINO DI GUGLIELMO – 1^ tappa sabato 31 marzo 2012

IL CAMMINO DI GUGLIELMO … dall’Abbazia del GOLETO alla Badia di S.MARIA di PIERNO

Sabato 31 marzo inizieremo a seguire “il Cammino di Guglielmo”. Partiremo dall’Abbazia del Goleto. in Alta Irpinia, alla volta della Badia di S.Maria di Pierno, nei pressi di San Fele (Pz), anch’essa fondata da Guglielmo da Vercelli.  E’ una prima tappa; probabilmente, in seguito andremo da S.Michele di Monticchio a S.Leonardo di Siponto fino ad arrivare a S.Maria di Pulsano, nei pressi di Monte S.Angelo, punto d’imbarco per l’Oriente. Per questa 1^ tappa esplorativa andremo in auto; chissà che in seguito non riusciremo a proporre il ‘cammino’ a piedi.

Goleto e Pierno sono due  cittadelle monastiche costruite intorno al 1140 dal giovane pellegrino Guglielmo da Vercelli, diretto in Terra Santa, lungo la ‘strada’ dell’Ofanto; oggi Guglielmo è il santo patrono dell’Irpinia _ _ _

Tra Alta Irpinia e Lucania ofantina / viaggio con 3 voci narranti

a cura di Piccoli Paesi col patrocinio di IrpiniaTurismo, Cairano 7x, Luna e l’altra Lucania, Cammini d’Italia, Architettura in Irpinia, CAI Avellino, Carlo Gesualdo

– – – Programma _  sabato 31 marzo 2012

ore 9 _  incontro presso l’Abbazia del Goleto (Sant’Angelo dei Lombardi -AV- http://www.goleto.it) / Saluto del Rettore di S.Luca, Fr. Paolo dei Piccoli Fratelli di Charles De Focauld / introduzione storica a cura di Angelo Verderosa

10,30 _ punto di ritrovo presso l’agriturismo Valle Ofanto (Calitri scalo – S.S. Ofantina) / pausa caffè / saluto del Gruppo Cairano 7x

11,00 _ Badia di S.Maria di Pierno (a 7 km. da San Fele -PZ- ) /  saluto di P. Alberto / visita guidata http://www.comune.sanfele.pz.it/index.php?bid=21&btitle=Comune&ceid=23&func=display&meid=9&module=ContentExpress

12 ,00 _ Circolo della Comunità irpino-lucana / introducono Dario Bavaro e Fernanda Ruggiero / autopresentazioni /  partecipa la rapp.za dell’Amm.ne Comunale di San Fele

13,30 _ colazione alla “Locanda del Bosco”, nei dintorni dell’Abbazia / menù lucano 15 €. a persona

15,30 _ visita alle Cascate di San Fele (scarpe da trekking)

17,00 _ visita al tramonto del centro storico di San Fele

ore 18 _ sosta dolce alla Pasticceria Florida / presentazione programma Cammino di Guglielmo 2^ tappa / saluti

PER PARTECIPARE : non ci sono quote di partecipazione e non c’è bisogno di prenotazioni (tranne che per il pranzo alla Locanda; in alternativa, chi vuole può organizzarsi con colazione al sacco); per partecipare, basta ritrovarsi agli appuntamenti segnalati, all’orario stabilito. Per prenotare il pranzo, scrivere entro giovedì 29 a  Fernanda Ruggiero, email :  infolunaelaltra@gmail.com

approfondimenti 

http://verderosa.wordpress.com/2010/03/08/abbazia-del-goleto-la-presenza-religiosa-da-s-guglielmo-a-p-lucio-ai-piccoli-fratelli/

http://www.goleto.it

CAIRANO 7X 2012

CAIRANO 7X 2012 / sabato 17 marzo la riunione di lancio della 4^ edizione presso la Sala Carissanum in  Cairano (AV), ore 16,30. Chi è interessato a partecipare e a proporre iniziative autosostenibili può lasciare qui un primo messaggio. 

Cairano 7x / per avviare  il VIDEO clicca sull’immagine

altri video

cos’è cairano 7x / telenostra
cos’è Cairano 7x

altri post su Cairano 7x

il sito web della ProLoco di Cairano / le news    http://www.cairanoproloco.it/

 

Written by A_ve

12 marzo 2012 at 20:45

UN PATTO PER LA GIUSTIZIA in ALTA IRPINIA – si firmerà : SABATO 10 MARZO 2012

STATI GENERALI dell’ALTA IRPINIA

SABATO 10 MARZO 2012, con inizio alle ore 9.30  ti aspettiamo alla manifestazioneUn Patto per la Giustizia in Alta Irpinia che si terrà presso il Palazzo di Giustizia di Sant’Angelo dei Lombardi con un serrato confronto con  avvocati, magistrati, operatori del settore, giornalisti ma anche con l’intero mondo politico e con tutte le sue realtà territoriali, tra cui i sindaci, le amministrazioni comunali,  le organizzazioni del volontariato e dell’associazionismo anche religioso, la scuola e tutta la popolazione irpina.

Verrà siglato un  Patto in cui da un lato i magistrati, gli avvocati, il personale amministrativo e tutti gli operatori del settore  si impegnano a continuare a fornire ai cittadini un servizio giustizia efficiente e di qualità,  dall’altro tutti i 28 Comuni del Circondario si impegnano a contribuire al mantenimento del Palazzo di Giustizia esistente, in tal modo alcun vantaggio ne deriverebbe allo Stato dalla sua paventata CHIUSURA.

Siamo certi che il Ministro della Giustizia e gli organismi competenti terranno in adeguata considerazione le circostanze che il Circondario di S. Angelo L. risulta :

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Un patto per la Giustizia in Alta Irpinia – invito

Castelvetere nel Medioevo

Abbiamo il piacere di invitare i lettori di Piccoli Paesi al convegno che si terrà sabato 28 gennaio a Castelvetere sul Calore. _ Associazione Nato Brigante. _ referente : Edoardo Spagnuolo.

Written by A_ve

22 gennaio 2012 at 20:23