Archive for the ‘Segnalazione Eventi’ Category
‘Il viaggio come sistema di relazioni felicitanti’
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Un viaggio GM organizzato con la consueta e comoda formula della ‘sala convegni viaggiante’ ma con 4 giorni di assoluta libertà e riposo nelle più belle capitali del nord-Europa : Parigi e Londra.
A metà viaggio, due giorni alla scoperta della Normandia dove arriveremo alla meta dei pellegrini europei : Mont Saint Michel; ma anche ai luoghi dello storico sbarco alleato in Normandia.
Sulla strada del ritorno, l’elegante Svizzera francese: visiteremo Basilea, Zurigo e Lucerna.
Tema del Tour 2014 : ‘Il viaggio come sistema di relazioni felicitanti’.
per il programma in PDF (con link attivi), clicca a lato : def 2014 TOUR viaggio relazioni felicitanti
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per seguire le tappe del GM Tour sul profilo FB di Piccoli Paesi : https://www.facebook.com/comunita.pro
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PICCOLI PAESI E’ MEDIA PARTNER DEL GM TOUR 2014 / le pubblicazioni dei post riprenderanno il 31 agosto 2014 _ Piccoli Paesi in 3 anni ha avuto 415.000 lettori, una media di 420 lettori giorno _ GRAZIE A VOI TUTTI e Buon Ferragosto.
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17 agosto – domenica (805 km.) _ Avellino / Torino
Partenza da Lioni (4.15) / Nusco (4.30) / Avellino (5.15); sosta colazione tra Firenze e Pisa
Arrivo nel tardo pomeriggio a TORINO
Sistemazione in albergo; dopo cena, visita di Piazza Castello, Mole Antonelliana, Villaggio Olimpico
Cena e pernottamento _ MERCURE TORINO ROYAL ****
SPONZ FEST: Dan Fante e La Fanfare Ciocarlia inaugurano il 20 agosto il festival diretto da Vinicio Capossela
SPONZ FEST – MI SONO SOGNATO IL TRENO
Ideato e diretto da Vinicio Capossela |20- 31 agosto Alta Irpinia
FUORI PROGRAMMA: DAN FANTE E LA FANFARE CIOCARLIA
INAUGURANO IL 20 AGOSTO LO SPONZ FEST
Lo Sponz fest, festival itinerante diretto da Vinicio Capossela, che si svolgerà in Alta Irpinia dal 20 al 31 agosto lungo la tratta ferroviaria dismessa Avellino-Rocchetta, come ogni viaggio che si rispetti si aprirà il 20 agosto all’insegna di un fuori programma: saranno le vitalissime sonorità balcaniche della gipsy band di ottoni più veloce al mondo, LA FANFARE CIOCARLIA, a dare inizio alle danze alla stazione di Conza. Non più dunque le note tex-mex dei Los Lobos, che, per motivi personali, hanno da poco ufficialmente cancellato le date del tour italiano.
Ma le sorprese non finiscono qui: il cast dello Sponz fest si arricchisce di un’altra partecipazione eccellente, quella di DAN FANTE, poeta e scrittore, figlio di uno dei massimi esponenti della letteratura americana contemporanea, il grande John Fante. Alle 21.00, prima del concerto della Fanfare Ciocarlia, Dan Fante leggerà alcune poesie e parlerà insieme a Vinicio Capossela del suo rapporto privilegiato con il padre John.
Già dalla mattina alle 9.00 sono previste passeggiate storico naturalistiche lungo il fiume Ofanto con arrivo al borgo antico di Cairano, a cura di Irpinia trekking. Alle 18.00 l’incontro con Giampiero Galasso, archeologo direttore del Museo Archeologico di Bisaccia, sulle necropoli della civiltà di Oliveto-Cairano: un percorso attraverso l’evoluzione delle più antiche comunità indigene dell’Irpinia, attraverso l’analisi delle sepolture rinvenute.
Sotto il titolo dello Sponz Fest 2014 «Mi sono sognato il treno», un’ espressione in uso nella zona, per dire di una persona che si mette in testa un’idea impossibile. Numerosi gli eventi in programma dal 20 al 31 agosto. Un viaggio a tappe, con soste nei nove Comuni che hanno aderito al progetto – Calitri, Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza Della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora – e con la collaborazione delle associazioni locali.
Il “sogno del treno” porta con sé il confine, la frontiera, l’assenza, la separazione, la migrazione, l’avventura, il paesaggio, il cammino, l’attesa, il racconto, il confronto sociale. Temi che saranno trattati con linguaggi e modalità espressive differenti. La locandina dello Sponz Fest è stata disegnata da Ivo Milazzo. Tutti gli aggiornamenti del programma su www.sponzfest.it
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- fanfare ciocarlia brefbfbdcke copyright arne reinhardt bassa
- locandina sponz by ivo milazzo
CAIRANO 7X : il programma di oggi _ SABATO 9 agosto
CAIRANO 7X : il programma di oggi _ SABATO 9 agosto
sabato 9 e domenica 10 (il clou di 7x) :
FESTIVAL dei CORTI Teatrali, un appuntamento da non perdere !
7 grandi performance teatrali nel piccolo paese di CAIRANO
CAIRANO FIORITO : un successo, VIENI a VISITARE i 30 GIARDINI realizzati.
LE FOTO SCATTATE IERI CAIRANO 7X : https://piccolipaesi.wordpress.com/2014/08/09/cairano-7x-8-8-2014-_-le-foto/
sabato 9 agosto, ore 18.30 >>> riunione fondativa del CLUB di TERRITORIO col Touring Club Italiano.
Cairano, Sala Carissanum. Non Mancare. La riunione è aperta anche ai non soci.
domenica 10 agosto : concerto di FEDERICO SALVATORE ore 21
TUTTO IL PROGRAMMA : http://www.cairano7x.it/2014/programma/
APRE LA SCUOLA DI CUCINA DI TEORA _ 31 luglio 2014
31 luglio 2014 : APRE LA SCUOLA DI CUCINA DI TEORA (Av); un’opera fortemente voluta dalla comunità teorese che potrà portare lavoro e turismo nel campo della formazione didattica e dell’enogastronomia. L’opera è composta dalla ‘scuola di cucina’, dalla ‘cappellina interreligiosa’, dal ‘mulino ad acqua’, dalla piscina e dal parco mulino.
TESTI di approfondimento, disegni, foto e video : clicca QUI
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RECUPERA / RIABITA, restart 2014
_ COS’E’ CAIRANO 7X ? _ E’ un appuntamento visionario che si tiene in un piccolo borgo dell’Appennino meridionale. Nei giorni più lunghi dell’anno, dal 2009, convergono a Cairano (Alta Irpinia) : studiosi, poeti, contadini, musicisti, artisti, architetti da ogni parte d’Europa. Il paese riapre le proprie case e si riabita per pochi lunghi giorni. Si fondano nuove relazioni tra le persone e il paesaggio, alla ricerca di una bellezza qui, forse, più felicitante.
QUAL’E’ IL PROGRAMMA 7X 2014 ? _ Vasto, visionario, complesso; dal 7 giugno al 10 agosto : ‘Orto Comunitario’, ‘Borgo Fiorito’, ‘Recupera/Riabita’, ‘Festival dei corti’, ‘Laboratorio teatro-azione’, ‘Cantine aperte’, ‘Accoglienza diffusa’.
COS’E’ RECUPERA / RIABITA ? : SABATO 21 GIUGNO 2014 _ RECUPERA / RIABITA, restart 2014 _ Un programma itinerante, partito nel 2012 dall’Abbazia del Goleto in Irpinia col ‘Cammino di Guglielmo’. Quest’anno a Volturara (17 maggio), a Castelvetere (31 maggio) e a Cairano 7x (21 giugno). Paesaggio, Ambiente e Agricoltura per recuperare e riabitare l’immenso patrimonio rurale dell’Appennino meridionale. Una costellazione di piccoli paesi spopolati e tanta terra abbandonata : ripartire dalle risorse naturali per recuperare relazioni, paesaggi e architetture. Riabitare l’entroterra, invertire i programmi governativi : dalla bruttezza delle immense periferie metropolitane alla bellezza dei piccoli borghi. Necessitano buone idee, volontà convergenti, artisti e lavoratori di ogni tipo, relazioni tra i pochi imprenditori residenti, sgravi fiscali, trasporti pubblici efficienti (ferrovie), comunicazione e promozione attiva.
il passaggio conclusivo di ‘recupera / Riabita; firma anche TU
Nell’ambito dell’evento ‘RECUPERA-RIABITA, salviamo i borghi dell’Appennino’ il grido di richiesta per la protezione del paesaggio rurale.
Basta con lo scempio del paesaggio e con l’attentato alla salute. Stop ad elettrodotti, eolico selvaggio, cave, discariche, trivellazioni petrolifere.
50 artisti, contadini e intellettuali, riuniti a Cairano (Av) e provenienti da diverse parti dell’Appennino meridionale, lanciano la richiesta di salvaguardia e protezione del paesaggio rurale.
La petizione è firmabile on-line anche sul blog ‘Piccoli Paesi’; lascia il tuo nome e cognome in ‘commenti’
FOTO del paesaggio rurale altirpino : https://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157626232780153/
PAESAGGIO RURALE dell’Alta Irpinia, richiesta di dichiarazione di notevole interesse pubblico
ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e s.m. e i.
Il paesaggio rurale dell’Appennino meridionale, ed in particolare il paesaggio collinare dell’Alta Irpinia che parte dall’Abbazia del Goleto e accompagna il tratto alto del fiume Ofanto, deve essere preservato dallo scempio che si vuole compiere in nome di una tardiva e falsa industrializzazione. E’ in atto una scellerata corsa che, in mancanza di immediate e ferree azioni di salvaguardia, comprometterà –irrimediabilmente- la bellezza del paesaggio rurale dell’entroterra appenninico : elettrodotti, eolico selvaggio, cave, discariche, trivellazioni e perforazioni di varia natura tra le quali le prospettate petrolifere.
Siamo fermamente convinti che il paesaggio non va né tutelato e né modificato in nome di soli principi estetici. Al paesaggio ‘da guardare’ vogliamo saper sostituire un paesaggio –preservato- ma ‘da vivere’; piuttosto che ripetere stancamente il luogo comune secondo cui ‘la bellezza salverà il mondo’ vogliamo ribadire che la bellezza non salverà nulla, se noi non sapremo salvare la bellezza. (cit. Lectio Magistralis tenuta da Salvatore Settis nell’Università di Reggio Calabria il 14.1.2014).
Alle Autorità competenti in materia, in particolare agli organi del Ministero dei Beni Culturali, facciamo istanza di vincolo paesaggistico; considerato :
-che le aree agricole e di crinale collinare dei territori comunali dell’Alta Irpinia, come individuati nel grafico planimetrico allegato, possiedono qualità paesaggistiche di rilievo in quanto vi sono caratteri unici e distintivi che derivano dalla natura e dalla storia umana e dalle loro reciproche interrelazioni e che in questi caratteri identitari, assumibili come ‘paesaggio culturale’, si riconoscono le comunità locali;
-che la Regione Campania è priva dell’adozione di un ‘piano paesaggistico’ che possa tutelare i beni predetti;
-che è in atto la manomissione dei nostri beni paesaggistici ad opera di elettrodotti, eolico selvaggio, cave, discariche, trivellazioni e perforazioni di varia natura tra le quali le prospettate petrolifere, e che tali beni non saranno più ripetibili;
-che la Corte Costituzionale ha ribadito in numerose sentenze il forte nesso che lega l’art.9 della Costituzione (dove si prescrive la tutela del paesaggio) all’art. 32, dove si assicura ai cittadini la tutela della salute «come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività»;
-che la tutela dell’ambiente è in Italia un «valore costituzionale primario e assoluto» in quanto espressione di un interesse diffuso dei cittadini;
CHIEDIAMO
la ‘dichiarazione di notevole interesse pubblico’ ai sensi del ‘Codice dei beni culturali e dell’ambiente’ di cui al D.Lgs n°42/2004 e s.m. e i.
La richiesta è motivata con riferimento alle caratteristiche storiche, culturali, naturali, morfologiche ed estetiche delle aree agricole, vallive e collinari del nostro territorio in quanto possiedono significato e valore identitario per le popolazioni che vi abitano, per gli emigrati che vi tornano, per poeti ed artisti che vi hanno tratto ispirazione, per coloro che vi hanno svolto ricerche e studi, per i turisti e per le generazioni future che verranno.
Riteniamo che l’area di cui si chiede il vincolo ha notevole interesse pubblico perché data la natura orografica dei crinali coltivati che si innalzano dalle anse del fiume Ofanto e dei suoi numerosissimi torrenti affluenti, con intense punteggiature di salici, querce, oliveti e roverelle, oltre a costituire un quadro naturale di non comune bellezza panoramica, avente anche valore estetico e tradizionale, offre dei punti di vista accessibili al pubblico dai quali si può godere lo spettacolo di quelle bellezze.
L’imponente complesso monastico dell’Abbazia del Goleto, la distesa della ‘Querceta dell’Incoronata’ in agro di Nusco, l’alveo sorgentizio e il corso del fiume Ofanto, gli irti centri storici provati dal sisma del 1980 da cui si traguardano alture e valli, l’Oasi WWF sul lago di Conza, il Parco Archeologico dell’antica Compsa, accompagnano il viaggiatore attraverso un reticolo di stradine rurali, offrendogli la vista di un quadro naturale quanto mai suggestivo.
Nella toponomastica delle contrade rurali ricorrono i nomi nella storia dell’Irpinia e dell’Italia meridionale.
Sono parte integrante, peculiare e qualificante del paesaggio, di cui si chiede il vincolo, le pratiche agricole, le conoscenze tradizionali e la estesa diversità bio-culturale: sistemi complessi che hanno fornito finora un contributo importante alla costruzione ed al mantenimento del paesaggio tradizionale alto-irpino ad essi associati.
Piccoli Paesi
terre, paesaggi, piccoli paesi
il blog dei borghi dell’Appennino
con i bambini delle scuole di Lioni al Goleto, lunedì 2 giugno 2014
Il Venerdì Santo di Vallata: fede, tradizione e folklore dal 1541
Un processione molto particolare e suggestiva dove sfilano tele settecentesche, i “misteri”, duecento centurioni romani e i cantori della Passio Christi di Metastasio
In Irpinia uno dei più antichi riti della settimana santa del Sud Italia
VALLATA (AV) – Il paese della Baronia si prepara anche quest’anno a celebrare i tradizionali riti della Morte e Risurrezione di Cristo, nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo. A differenza di molti altri eventi legati alla Passione, quello di Vallata è da considerarsi uno dei più antichi e, molto probabilmente, uno dei più particolari dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
La Processione del Giovedì e Venerdì Santo, tradizionale e spettacolare rappresentazione religiosa, infatti, si svolge da tempo immemorabile nel comune di Vallata. La vivacità economica del paese e il suo costituire un nevralgico snodo stradale determinarono lo stabilimento di una piccola ma fiorente comunità ebraica, specializzata nel commercio del bestiame, della lana e delle pelli, oltre che nelle consuete attività creditizie. A tale presenza si ricollega la scenografica rappresentazione, che dopo la conversione forzata del 1541, assunse il significato di una catechesi pubblica severa nei confronti degli antichi ebrei, ora divenuti cristiani novelli. Tali rappresentazioni iniziano il giovedì con la consueta lavanda dei piedi, la cattura con il tradimento di Giuda, il processo davanti a Pilato e la flagellazione. Si passa così al venerdì, dove viene ricordata la passione di Cristo con una commossa rievocazione, lontana dalle rappresentazioni sacre così diffuse nel medioevo. Il Venerdì Santo a Vallata rappresenta quel momento magico di incontro tra religiosità e tradizione; dove il momento religioso oltre a non essere Leggi il seguito di questo post »
Recupera/Riabita: salviamo le risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale
Giovedì 10 Aprile 2014 alle ore 10.30 presso l’Aula A dell’Università Suor Orsola Benincasa, nell’ambito delle attività didattiche del corso di Sociologia generale e controllo sociale, si svolgerà la presentazione del progetto “Recupera/Riabita: salviamo le risorse naturali e i borghi dell’Appennino meridionale”, ideato dal Forum Ambientale dell’Appenino in collaborazione con gli studenti del Laboratorio di Marketing ecologico del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
L’incontro sarà introdotto da Antonello Petrillo, direttore dell’Unità di Ricerca sulle Topografie sociali dell’Università Suor Orsola Benincasa e coordinato da Virginiano Spiniello, docente del Laboratorio di Marketing ecologico del Suor Orsola e si concluderà in compagnia del gruppo folk altirpino Makardìa.
Recupera/Riabita è un ampliamento dell’idea progetto Festival del Gusto dell’Appennino ed è un evento promosso dal Forum Ambientale dell’Appennino in rete con Irpinia Turismo, Piccoli Paesi, L’Albero Vagabondo e in sinergia con la Dragone Group. E’ un percorso itinerante di consapevolezza, valorizzazione e tutela ambientale dell’Appennino che toccherà Volturara Irpina il 30 maggio, il Borgo medievale di Castelvetere il 31 maggio e l’1 giugno e Cairano e la sua rupe sul lago di Conza il 20, 21 e 22 giugno. Al centro le criticità ambientali della Piana del Dragone di Volturara Irpina e le opportunità di sviluppo compatibile nei Monti Picentini. Scenari naturalistici mozzafiato e piccoli borghi nei quali proporre un’agricoltura e un turismo realmente sostenibile nell’Appennino meridionale per invertire la rotta di una feroce speculazione energetica e aggressione alle risorse naturali: esplorazioni petrolifere, eolico selvaggio, uso indiscriminato delle risorse idriche, mancata tutela e bonifica montana.
IL PROGETTO
Il progetto prende le mosse dall’attività del Forum ambientale dell’Appennino nato per creare una sensibilità diffusa sul territorio e per il territorio Leggi il seguito di questo post »
17-18 aprile 2014!
Il paese della Baronia si prepara anche quest’anno a celebrare i tradizionali riti della Morte e Risurrezione di Cristo, nei giorni di Giovedì e Venerdì Santo. A differenza di molti altri eventi legati alla Passione, quello di Vallata è da considerarsi uno dei più antichi e, molto probabilmente, uno dei più particolari dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
– Giovedì 17 aprile, ore 19.00, suggestiva processione aux flambeaux con cattura, condanna e flagellazione del Cristo;
– Venerdì 18 aprile, ore 11.00, storica processione del Cristo morto. (VISITA IL NUOVO SITO DELLA PLURICENTENARIA PROCESSIONE DEL VENERDì SANTO DI VALLATA)




















































