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bevi Napoli e poi muori _ L’Espresso 21.11.2013
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Tre domande ai Consiglieri Regionali Irpini
TRE domande ai Consiglieri Regionali Irpini : Foglia, D’Amelio, Nappi, Ruggiero, Zecchino
Ancora una volta, siamo costretti a segnalare l’immobilismo ed il disinteresse verso la questione petrolio in Irpinia, che per incidenza e pericolosità, riteniamo sia il primo dei punti di dibattito per il mondo politico e sociale irpino.
Il rischio inquinamento, gli impatti socio-economici, il temuto sconvolgimento del territorio che la “petrolizzazione” della Valle Ufita potrebbero comportare, son uscite dall’agenda e dagli interessi degli amministratori per lasciare spazio alle avventurose alchimie dei partiti.
Nel frattempo, l’iter autorizzativo per il progetto d’intervento per il Pozzo esplorativo Gesualdo-1 attende presso la Regione Campania l’esame della VIA, presentata dalla Italmin Cogeid nel mese di settembre del 2012. I tempi per la definizione dell’iter stringono, e la possibilità che si arrivi ad un’eventuale accoglimento lascia forti preoccupazioni in tutta la comunità.
I nostri timori sono inoltre motivati da una sorta di disinteresse e da un superficiale approccio alla questione rispetto ai tanti e reali campanelli d’allarme ai quali le rappresentanze politiche dovrebbero dare piuttosto opportune rassicurazioni.
FORUM AMBIENTALE _ AVELLINO 3.11.2013 _ le foto
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PROPOSTE E NON PROTESTE !
PROPOSTE E NON PROTESTE !
Ti aspettiamo ad Avellino domenica 3 nov 2013 alle ore 17E’ questo lo slogan del Forum ambientale dei comitati, associazioni e cittadini dei paesi dell’Appennino meridionale che presenta, Domenica 3 novembre alle ore 17.00, presso il Circolo della Stampa di Avellino il convegno “Lo sviluppo sostenibile nella valle del sabato” a cura dell’associazione Ambiente e Salute. Dopo il primo incontro “giù le mani dall’acqua, dalla terra, dall’aria, che ha riunito all’Abbazia del Goleto a S.Angelo dei Lombardi 37 associazioni tra le province di Avellino, Salerno e Basilicata continuano gli incontri informativi per gli abitanti dell’Irpinia che vogliono prendere coscienza dei problemi e delle possibili soluzioni.
PROGRAMMA
In anteprima sarà proiettato il videoclip “I Mulini della salute” relativo alla riapertura dell’antico ‘Mulino Corona’ commissionato dall’Amministrazione di Teora, mulino ad acqua con ruota orizzontale e macine in pietra, oggetto di lavori di recupero negli ultimi tre anni con testimonianze di giovani e anziani mugnai della nostra provincia che hanno ripreso le antiche tecniche molitorie del grano e spiegate le virtù della macinazione a pietra. Il video è a cura di Mariano Di Cecilia con G.Maggino, A.Verderosa e Antonio Vespucci.CONVEGNO
“LO SVILUPPO SOSTENIBILE NELLA VALLE DEL SABATO”“Il problema ambientale della valle del sabato – dichiara Ambiente e Salute – è stato per decenni oggetto di polemiche, strumentalizzazioni e preoccupazione per le persone che vi abitano. L’ultimo dossier di Legambiente ha classificato Pianodardine tra gli insediamenti industriali «a rischio d’incidente» quindi la compatibilità tra centro urbano e il nucleo industriale di Pianodardine con la presenza di industrie di rilevante impatto ambientale, rappresenta sicuramente un problema da affrontare e risolvere. La triste vicenda dell’ex Isochimica e la certezza dei cento operai che si sono ammalati di tumore per essersi esposti alle fibre di amianto durante il lavoro di scoibentazione delle carrozze ferroviarie, descrive un dramma fatto di sofferenza, solitudine e senso di impotenza sia per le persone colpite dalla malattia sia per i loro familiari. Le istituzioni, innanzitutto, e la società civile poi, hanno a il dovere di dare risposte certe a quelle persone ed ai loro cari. Il convegno vuole essere un importante evento per instaurare un collaborazione con la città capoluogo al fine di risolvere sia i problemi ambientali della valle, sia quelli della città di Avellino”.
Durante il convegno Armando Galdo, medico di base e Salvatore Picariello, ingegnere, membri dell’associazione presenteranno i seguenti argomenti:
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FUOCHI FATUI
Mentre la Campania brucia di rabbia tra roghi tossici e coscienze accese da un rigenerato impegno civile, per l’Irpinia si profila all’orizzonte l’oscuro destino della petrolizzazione, in un silenzio fragoroso di indifferenza e disimpegno.
I progetti di ricerca di idrocarburi attendono il completamento degli iter autorizzativi e l’incertezza sugli esiti apre ampie discussioni sui possibili scenari che potrebbero profilarsi. Il dibattito, in corso da mesi, sembra scadere purtroppo solo in superficiali valutazioni di merito, senza offrire invece spazio ad una puntuale considerazione sui possibili effetti negativi sulla salute e sull’equilibrio ambientale che il petrolio potrebbe andare ad alterare.
Le valutazioni degli esperti non lasciano dubbi sull’incidenza dannosa del petrolio sui territori interessati dalle estrazioni, con riferimenti allarmanti sull’aumento delle malattie e sull’aumento dell’inquinamento.
Il Prof Sabino Aquino, interessato dal Comitato No Trivellazioni Petrolifere in Irpinia per offrire delle osservazioni al progetto per il pozzo esplorativo Gesualdo-1, sottolinea nelle sue conclusioni l’assoluta incompatibilità dell’Irpinia con pratiche di ricerca o sfruttamento degli idrocarburi. La struttura geologica irpina presenta una originale composizione di elementi che ne rendono una consistenza assai fragile e vulnerabile. Il reticolo idrografico sotterraneo, variegato ed esteso per centinaia di chilometri quadrati, viene descritto come una vera e propria spugna che assorbe e rilascia facilmente ogni sostanza con la quale viene a contatto. Il sottosuolo irpino, già interessato da fenomeni di subsistenza, alimenta attraverso le proprie acque sotterranee il complesso sistema delle sorgenti che a loro volta consentono, attraverso i vari acquedotti, l’approvvigionamento idrico di Napoli, della Puglia e della Basilicata. Dalla facile considerazione di queste osservazioni sorge spontanea la domanda su quale sia la reale necessità di esporre un territorio così vulnerabile al rischio di inquinamento, inevitabilmente collegato, alle ispezioni e trivellazioni petrolifere, che necessitano dell’uso di ingenti sostanze chimiche per le operazioni di perforazione del sottosuolo.
ENRICO FINZI al Goleto _ 21.9.2013
Enrico Finzi, sociologo e giornalista professionista, è presidente di AstraRicerche. È stato presidente nazionale della TP (Associazione Italiana Pubblicitari), l’organizzazione che dal 1945 rappresenta i professionisti della comunicazione, e vicepresidente dell’AISM. Ha maturato esperienze professionali in diversi ambiti: docenza universitaria, direzione di istituti di ricerca (Fondazione Agnelli, Società di Studi Politici, InterMatrix), management (direttore marketing di RCS Mediagroup) e giornalismo (Il Sole 24 Ore, l’Espresso). Autore di saggi e studi di sociologia, marketing e storia contemporanea, ha scritto tra gli altri Come siamo felici (Sperling & Kupfer, 2008).
Enrico Finzi dal 2010 si è innamorato dell’Alta Irpinia.
VERTENZA IRPINIA
Prot. N.5359 / Teora 26/09/2013
ai Comitati e Associazioni civiche per la difesa dell’Ambiente
OGGETTO: Tre giorni per la Vertenza Irpina (4-5-6 Ottobre area industriale di Nusco).
Vi inviamo la bozza del Programma che racchiude alcuni degli argomenti da trattare nel corso dei tre giorni della Vertenza Irpina. E’ indispensabile la vostra presenza in tutti e tre i giorni e soprattutto venerdì 4 Ottobre ore 10.00 quando si parlerà delle problematiche ambientali.
Il Sindaco di Teora / Stefano Farina
– CLICCA sul LINK a lato per scaricare il Programma 3 giorni in irpinia _ programma





















