Archive for the ‘Petizioni’ Category
NON LASCIAMO SOLI I FRANCESCANI
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NON LASCIAMO SOLI I FRANCESCANI
A tutti gli uomini e le donne di buona volontà: non lasciamo soli i Frati del Monastero di San Francesco a Folloni, di Montella (Irpinia).
Dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 si commemora “San Francesco” in quanto muore il 3 ottobre del1226. 800 anni fa.
In questo periodo, oltre le diverse manifestazioni programmate, è concessa l’indulgenza plenaria; ovviamente dietro reale pentimento.
Sembra che gli Amministratori del Comune di Montella non siano interessati all’indulto: hanno pianificato, nel Monastero, un ‘Ospedale di Comunità’ con relativo parcheggio; sono indisponibili, nonostante l’opposizione dei Frati, ad un possibile ripensamento.
Non è solo un ‘peccato capitale’ ma è un atto violento nei confronti del territorio tutto; una mortificazione di una testimonianza di un patrimonio storico-architettonico, religioso e paesaggistico, nonché pietra miliare di uno sviluppo sano, vero e rispettoso dell’ambiente.
Amiamo la nostra Irpinia e siamo interessati a discutere sul ‘che fare’ ma siamo altresì convinti che nell’immediato non si deve toccare il luogo religioso che -ricordiamo- è monumento nazionale; il progetto di ospedale venga spostato altrove: ci sono tanti altri posti. E siamo ancora convinti che in questa contingenza è necessario ‘ricominciare da 3’: Folloni (con San Francesco), Goleto (con San Guglielmo) e la ferrovia Rocchetta-Avellino (con noi tutti che vogliamo essere cittadini serviti da mezzi di trasporto pubblico, come tutti gli altri).
APPUNTAMENTO a SABATO POMERIGGIO (7 febbraio) ore 17 a San Francesco a Folloni per incontrare Frate Marcus e la comunità che si raccoglie intorno ai Francescani; parteciperemo, quindi, alla Messa delle ore 18.
PARTECIPANO
i soci e gli animatori delle Associazioni di fatto o costituite e dei Comitati civici
PICCOLI PAESI
IRPINIA 7X
RETE DEI CAMMINI D’IRPINIA, i soci e camminatori:
I CAMMINI DI AMATO
CAMMINO DI GUGLIELMO
CAMMINO DELLA RESTANZA
ASSOCIAZIONE IRPINIAVVENTURA
ASSOCIAZIONE INFO-IRPINIA
CLUB ALPINO ITALIANO – SEZIONE AVELLINO
TOURING CLUB ITALIANO – CDT PAESI D’IRPINIA
COMITATO FUORI DALLE PALE – GUARDIA LOMBARDI
COMITATO CIVICO PRO-SANT’ANGELO DEI LOMBARDI
ASSOCIAZIONE SINERGIE, BISACCIA
ASSOCIAZIONE LACENO TREKKING
ASSOCIAIZONE PACELLO DA MERCOGLIANO
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A tutti voi che volete aderire, inviate una e.mail a: piccolipaesi@gmail.com oppure commentate nel post su Facebook
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Servizio TV di TELENOSTRA: https://www.youtube.com/watch?v=K8ZMNhNm3zw
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L’intervista a Frate Marcus, a cura di Enzo Costanza: https://www.facebook.com/reel/1486229346353393
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La questione ormai è di interesse nazionale: servizi su RAI UNO e su CANALE 5.
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Riceviamo e pubblichiamo

La sacralità del Goleto e le stupide manomissioni di chi governa il territorio.
Lo strazio senza fine _ post di Gerardo Troncone
Giorni fa è tornata agli onori della cronaca una pagina della lunga battaglia che da anni la Magistratura Irpina conduce, non sempre col sostegno di Istituzioni e Politica, in difesa del nostro territorio e del nostro patrimonio culturale: parliamo dell’elettrodotto realizzato da Sant’Angelo dei Lombardi che attraversa Lioni, Conza, Teora, sequestrato anni fa, in via cautelare, poiché le opere risultano prive delle autorizzazione e dei necessari pareri in materia paesaggistica.
La vicenda giudiziaria, fatta di sequestri e dissequestri, è tutt’altro che conclusa, e su di essa altri meglio documentati di noi hanno ben riferito.
Ci limitiamo qui a porre alcune semplici domande.
Sono state eseguite le indagini archeologiche preventive prescritte per legge?
Sono stati tenuti nel debito conto gli studi in materia?
Sono state adeguatamente valutate le testimonianze materiali a tutt’oggi acquisite?
O, come spesso capita nel nostro Paese, chi doveva vigilare e tutelare, al momento opportuno si è girato da un’altra parte, o peggio?
In conclusione, come è stato possibile realizzare opere così invasive, come i grandi tralicci e i poderosi blocchi di fondazione in calcestruzzo, nel cuore di un territorio così ricco di testimonianze archeologiche?
ENRICO FINZI: FOLLIA PURA IL PARCO EOLICO A CAIRANO
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BASTA EOLICO SELVAGGIO in IRPINIA
Necessita al più presto riunire i Comitati Civici dei piccoli paesi dell’Irpinia e sostenere la causa dei cittadini di Bisaccia e Lacedonia contro l’autorizzazione data l’altro ieri dal MISE all’elettrodotto BISACCIA – DELICETO. Leggi l’articolo di Emma Barbaro
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BASTA EOLICO SELVAGGIO in IRPINIA
Il nostro territorio è sotto attacco: speculatori, multinazionali e politici corrotti stanno distruggendo la nostra Irpinia.
E’ ora di dire BASTA a questa devastazione! C’è bisogno di fare informazione e per questo qui di seguito troverai il link con l’approfondimento a cura di Info Irpinia.
VIDEO : https://youtu.be/-FURH2sAYXc _
GUARDA E CONDIVIDI SE VUOI, GRAZIE! _ a cura di Francesco Celli _ Pagina Facebook _ www.infoirpinia.it _ tel. 320-0272502
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LEGGI ANCHE L’articolo di Lara Tomasetta per ‘Orticalab’ : clicca QUI
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LEGGI ANCHE la richiesta di revoca al parco eolico della Ferrero a Sant’Angelo dei Lombardi (Il Ciriaco) : CLICCA QUI
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LEGGI ANCHE l’intervista di EMMA BARBARO ad Angelo Verderosa su ‘Il Ciriaco’ : CLICCA QUI
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MA I SINDACI LA VOGLIONO O NO QUESTA FERROVIA ?
La manifestazione di domenica 8 marzo dedicata alla Ferrovia Avellino-Rocchetta ha visto la partecipazione di tantissimi cittadini, associazioni, comitati civici. Con In-Loco_Motivi, c’erano IrpiniaTurismo, Makardia, Info Irpinia e il Touring Club Italiano. C’era Vinicio Capossela e c’era Giambattista Assante che sta girando un film lungo i binari. Mancavano i Sindaci… Il progetto pilota ‘Citta dell’Alta Irpinia’ dovrebbe avere una prima convergenza proprio sul recupero della ferrovia, non a fini turistici perché qui non abbiamo bisogno di romanticismi : La ferrovia va adeguata funzionalmente per farne una metropolitana leggera che ci colleghi con Avellino e Melfi, con i nodi dell’Alta velocità e con l’aeroporto di Napoli; con le Università di Fisciano e Benevento. La ferrovia deve servire alle aree industriali che vanno da Avellino a Melfi e ai 100 paesi che vi si affacciano. Al ‘progetto pilota’ fatto da Ministero e Regione Campania, Trenitalia non potrà dire di no. Quindi : SINDACI, FORZA ! Un po’ di buonumore e di speranze; unitevi ai cittadini, una volta tanto. (a.v.)
Piccoli Paesi e la Ferrovia, raccolta di post, clicca QUI
NO alla pista ciclabile sulla Ferrovia, partecipazione alla seduta di valutazione del PTCP del 12 2 2013
Come vogliamo fare turismo in Irpinia ? Con le biciclette ? Al Consiglio Provinciale vogliono replicare l’esperienza di De Magistris a Napoli ? O vogliono rivedere –coscientemente- le loro scelte espresse con l’adozione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) il 27 di dicembre scorso ? Chiediamo che i consiglieri provinciali –già nella seduta di oggi 12 febbraio 2013 al carcere borbonico- annullino in toto l’indicazione di priorità strategica data alla trasformazione della storica ferrovia Avellino-Rocchetta in pista asfaltata ciclabile.
Come pool di associazioni territoriali crediamo fermamente che il turismo in Irpinia debba iniziare –almeno nella contingenza- da una buona segnaletica stradale… Molti monumenti –l’Abbazia del Goleto, S.Francesco a Folloni, i borghi medioevali, il castello di Taurasi, il castello di Quaglietta ad esempio- non sono segnalati in alcun modo. Perché buttare 50 mln. di euro per un idea senza ritorno economico né turistico ?
Riguardo la Ferrovia, considerato che è sospesa e non dismessa come erroneamente riportato nel PTCP, chiediamo che venga riattrezzata sia come trasporto viaggiatori che come ferrovia turistica nel fine settimana. Già nelle condizioni attuali è possibile raggiungere in 55 minuti Avellino da Lioni facendo concorrenza agli autobus, ormai sempre più lenti e affollati. L’obiettivo è raggiungere l’alta velocità nei nodi di Benevento e Salerno, via Avellino, lasciando la macchina a casa, così come avviene in ogni nazione ecologica ed europea.
Nei Piccoli Paesi non vogliamo restare cittadini di serie ‘B’. I bitumatori di ferrovie diano il buon esempio; pedalino a Napoli.










