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Archive for the ‘Architettura’ Category

Ariano ed il paesaggio perduto

ARIANO INDAGA SUL PROPRIO DESTINO / 2° appuntamento con Ariano fuori dal baratro /  Incontro – dibattito sul tema

Ariano, vorrei incontrarti fra trent’anni  /  Il destino della nostra città dando uno sguardo allo “sviluppo” urbanistico ed edilizio dei nostri quartieri.

Domenica 2 febbraio 2014  / ore 17.00 / sede Associazione DNA / C/so Europa – Ariano Irpino

Interverranno:

Francesco Fodarella – direttore artistico Ariano Folkfestival

Alessandro Corsano ed Anita Tortorella per Ariano Fuori dal baratro

Architetto Franco Archidiacono   / Edilizia, Urbanistica e tutela del paesaggio nei Comuni Irpini, lo stato dell’arte.

 Architetto  Angelo Verderosa / Esempi di buone pratiche nella gestione del territorio dei “Comuni Virtuosi”.

Architetto Giancarlo Corsano – Dirigente Ufficio Tecnico Comune di Ariano Irpino

Com’era Ariano Irpino trenta e passa anni fa? Cos’è diventata oggi? Cos’è rimasto del nostro centro storico?

Il rione Cardito è diventato, nel bene e nel male, il “centro commerciale” della città mentre il Rione Martiri sembra destinato a zona residenziale.  Cosa succede nelle altre contrade? In che modo  l’edilizia degli ultimi vent’anni ha condizionato lo sviluppo della città e del nostro territorio?  Quali sono, se esistono, gli indirizzi per la pianificazione urbanistica della città ?   Domenica 2 febbraio cercheremo di dare qualche risposta a queste domande. Ci faremo raccontare dagli addetti ai lavori come si sono comportati i cosiddetti “Comuni virtuosi” e come ci si comporta nel resto dell’Irpinia quando si tratta di mettere mano alla gestione del territorio.  Proveremo, se possibile, a fare qualche proposta su come ci immaginiamo Ariano fra trent’anni. Sempre che qualcuno decida di restarci.  P.S.  Era una battuta.

Qualcosa si muove, resoconto dal secondo incontro Ariano fuori dal baratro

Che cosa è successo ieri domenica 2 febbraio ?  (dal sito Arianofuoridalbaratro

È successo che un gruppo di ragazzi poco più che trentenni ha raccontato ad una platea attenta e numerosa quello che potrebbero essere gli “scenari”, le “visioni” di Ariano Irpino fra trent’anni.
Le “visioni” non sono altro che le rappresentazioni per immagini e contenuti dei possibili pilastri di sviluppo della nostra città guardando alle sue risorse ed ai suoi quartieri.

L’olio, la ceramica, la musica sono solo alcuni esempi delle potenzialità insite nel nostro territorio su cui si dovrebbe cominciare a costruire l’identità futura della nostra comunità.

Queste, a nostro modo di vedere, dovrebbero rappresentare le linee di indirizzo per una strategia di lungo periodo (non a caso il titolo dell’incontro era Ariano, vorrei incontrarti fra trent’anni) per ripensare al futuro del nostro territorio e alla “riorganizzazione” dei nostri quartieri.

Il punto fermo di questa giornata è stato appunto il concetto di “visione”. Abbiamo bisogno di immaginare oggi ciò che Ariano dovrà essere domani, o meglio ciò che vorremmo che la nostra città diventi da qui a trent’anni.

È successo inoltre che un professionista degli spazi urbani ed un “visionario” come l’Architetto Verderosa abbia condiviso con noi le esperienze di “buone pratiche” messe in atto in altri comuni apparentemente destinati all’oblio ma “resuscitati” grazie alla messa in opera di “visioni”.

Vedi il caso di Castelvetere sul Calore, Santo Stefano Sessano e Matera. La chiara dimostrazione che se ad un preciso progetto di lungo periodo seguono delle azioni coerenti e costanti si può realizzare qualsiasi sogno.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Giancarlo Corsano, dirigente dell’ufficio tecnico di Ariano Irpino, che ha condiviso l’approccio proposto e ci ha informato sulle problematiche che caratterizzano la gestione quotidiana della nostra città.

Interessanti ed apprezzati sono stati anche i numerosi interventi del pubblico presente, a testimonianza che una certa passione per questa città probabilmente c’è ma va pazientemente risvegliata.

Noi non possiamo che ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita dell’incontro e a tutti coloro che, partecipando alla giornata di ieri, ci danno la giusta spinta per proseguire sulla strada intrapresa.

Analizzare, discutere, guardare agli esempi positivi, fare proposte.

Vi aspettiamo a marzo per una giornata dedicata all’agricoltura ed all’artigianato.

Scarica la presentazione realizzata da Alessandro Corsano, Anita Tortorella e Francesco Paone.

A breve sarà disponibile il podcast con la registrazione audio della giornata.

Ariano, fuori dal baratro.  P.S. Vi invitiamo a visitare questi link :  https://piccolipaesi.wordpress.com http://www.cairano7x.it/    P.S.2  Ci scusiamo con chi non ha trovato spazio in sala, nel prossimo incontro non ci faremo trovare impreparati.    Per informazioni: arianofolkfestival@gmail.com  Fan Page Ariano Fuori dal Baratro   https://www.facebook.com/arianofuoridalbaratro

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VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto in ‘100 PROGETTISTI ITALIANI’

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28.1. 2014  _  VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto,  selezionati e pubblicati in  “100 PROGETTISTI ITALIANI”.

Il volume “100 Progettisti Italiani”  è stato curato da Giancarlo Priori ed edito da Dell’Anna Editori.  Un’opera che racconta dei grandi dell’architettura e del design italiano.  Tra i maestri dell’architettura italiani e i docenti universitari che hanno selezionato le cento eccellenze italiane ci sono Paolo Portoghesi, Giancarlo Priori, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Nicola Pagliara, Franco Purini, Luca Scacchetti, Luciano Semerani, Angelo Torricelli, Michele De Lucchi e Paolo Pininfarina.

Tra i 100 studi selezionati vi sono i grandi nomi dell’architettura e del design italiano : Renzo Piano, Massimilano Fuksas, Gregotti Associati, Mario Bellini, Mario Cucinella, Adolfo Natalini, Italo Rota, Matteo Thun, 5+1AA, Iosa Ghini, Atelier Mendini, Benedetto Camerana, Pca int, Aldo Cibic,  Abdr, Archea, Giugiaro Architettura ed altri.

Il volume, in libreria da qualche giorno,  è stato presentato in una location d’eccezione, il Salone d’Onore della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca in Roma, uno dei luoghi di cultura più rappresentativi della celebrazione dell’arte e dell’architettura in Italia.

Un progetto ambizioso e corale, quello di Dell’Anna Editore, sintesi di quello spirito italiano che fa della sapienza, della bellezza e della forza, i simboli di uno stile di vita. Un’ulteriore selezione permetterà ad alcuni dei ’100 progettisti’ di pubblicare un volume monografico .

Angelo Verderosa è stato pubblicato in “100 PROGETTISTI ITALIANI” con i lavori di restauro realizzati nell’Abbazia del Goleto, in Alta Irpinia :  << Tra i lavori che ho presentato, è stato scelto e pubblicato il ‘completamento dei lavori di restauro dell’Abbazia del Goleto’, un lavoro delicato, immenso e corale in un luogo dello spirito che è simbolo e significato della nostra terra d’Irpinia. Un luogo di stratificazione millenaria, una cittadella monastica che è storia, architettura e paesaggio; un luogo da visitare e far conoscere, da preservare, tramandare e soprattutto difendere dai recenti attacchi in atto >>.

L’editore Riccardo Dell’Anna : << ’100 Progettisti Italiani’ presenta gli attuali protagonisti dell’architettura e del design, per rendere evidenti gli scenari di ricerca, in Italia e all´estero, in cui si muove l´architettura contemporanea, al di là di tendenze, scuole, appartenenze. La presentazione di una selezione di progetti e realizzazioni, grazie ad un attento e studiato progetto grafico, l´alternanza di testo, schede tecniche, immagini, saprà dare vita all´emozione coinvolgendo il lettore, trasportandolo nella scintilla creativa originaria del progetto realizzato. Una vera e propria galleria d’arte su carta patinata >>.  Il volume è composto da 512 pagine illustrate a colori, formato 28×28, cartonato e cucito al filo; in libreria o sul web col prezzo di copertina a 60 euro.

Per sfogliare 100 Progettisti Italiani – Limited edition (formato web ridotto)  clicca QUI

Per sfogliare le sole pagine di ’100 Progettisti’  dedicate a Verderosa e al Goleto  clicca QUI

solo PDF stampabile  Angelo Verderosa _ 100 progettisti italiani _ dell’Anna editore

verderosa Abbazia del Goleto 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

verderosa Abbazia del Goleto 2

 

 

 

 

RIAPRE UN MULINO

“I Mulini della Salute” : RIAPRE IL MULINO CORONA a TEORA.

Documentazione sui mulini a pietra funzionanti a Calitri, Montella e Oliveto.

MULINO di Montella (Av). Proprietario Sig. Aldo Bruno. Via Del Giardino, Montella – cell. 347.5200634 /   MULINO di Calitri (Av). Proprietario Sig.ra Lucia Margotta. Zona PIP,  Calitri scalo – tel. 0827.34788  / MULINO di Oliveto (Sa). Proprietario Sig. Michele Rufolo. cell. 329.1794715 (nipote)

Video di Mariano Di Cecilia con Giovanni Maggino, Antonio Vespucci e Angelo Verderosa.

Documentazione correlata : http://www.verderosa.it/projects/architettura/scuola-di-cucina/
Informazioni generali : info@accanto.it

 

 

GOLETO ARCHEOLOGICA

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15 gennaio 2014 –  Riprende l’interesse per la valorizzazione e la promozione dell’Abbazia del Goleto in Alta Irpinia. Nell’ambito del decreto Regione Campania per l’accelerazione della spesa (D.D. 148) in data odierna è stato ri-candidato il progetto di completamento del RESTAURO dell’ABBAZIA del GOLETO e VALORIZZAZIONE del SITO ARCHEOLOGICO. Si tratta di un progetto commissionato nel 2007 dall’Arcidiocesi di S.Angelo dei Lombardi e dall’epoca candidato più volte sia nel POR Campania che con richiesta fondi 8×1000 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, elaborato all’epoca da Verderosa Studio, è stato ceduto dall’Arcidiocesi al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi in modo da poterlo candidare, come soggetto pubblico, a finanziamento regionale. Il Comune ha candidato il progetto non come progetto ‘prioritario’, come sarebbe stato auspicabile, in quanto al primo posto della scaletta di richieste vi è il rifacimento di un impianto idrico fognario comunale. Si confida nello scorrimento della graduatoria: è un’occasione importante per poter completare alcuni restauri artistici e soprattutto poter procedere con le Soprintendenze alle indagini e agli scavi archeologici intorno alle mura dell’Abbazia. E’ notorio che a pochi metri di profondità è sepolta un’altra abbazia; il progetto mira ad una campagna di scavi e alla possibilità di far visitare l’area archeologica con una serie di percorsi nel verde; i reperti saranno esposti nelle sale museali dedicate.   Approfondimenti pubblicati sul Goleto : CLICCA QUI

Aggiornamento 28.1.2014 / Regione Campania, accelerazione della spesa (scadenza 15.1.2014) : presentati 2.000 progetti per un importo di 4 miliardi di euro. Ogni Comune ha candidato una media di 4 progetti.   http://porfesr.regione.campania.it/it/infografica/infografica-6e1g

 

Written by A_ve

15 gennaio 2014 at 10:31

l’architettura delle Terme del Tufaro

Written by A_ve

30 novembre 2013 at 15:20

Nuova Casa Comunale di Montella, il VIDEO e l’articolo sul Mattino

Nuova Casa Comunale di Montella, progettista la Prof.ssa Donatella Mazzoleni;  il convegno organizzato dall’Associazione La GINESTRA a Montella; il VIDEO e l’articolo sul Mattino.

il mattino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Written by A_ve

30 aprile 2013 at 15:59

COLPO DI MANO a Città della Scienza

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PRENDI I SOLDI e SCAPPA. ENNESIMO COLPO di MANO a NAPOLI / avendo avuto la certezza del finanziamento per la ricostruzione di Città della Scienza, l’Amministrazione Comunale espropria la Fondazione Idis-Città della Scienza e cerca di delocalizzare.

RICOSTRUIRE DOV’E’ è invece l’unica risposta civile all’attentato MAFIOSO perpetrato.

Noi non ci stiamo!
Il Professore Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza ha dichiarato, in merito all’Editto Bulgaro promulgato:

“Con grande stupore abbiamo appreso dai giornali, che il Sindaco De Magistris, dopo avermi garantito che avremmo discusso direttamente anche con il presidente Caldoro – dopo che il Consiglio Comunale avesse espresso il suo parere sull’episodio, sulle soluzioni più idonee per rispondere al vile atto criminale che ha colpito il Science Centre di Città della Scienza il 4 marzo scorso e ripristinarne gli edifici danneggiati – ha convinto i Ministri Barca e Profumo, ad emettere un Editto Bulgaro con il quale si decide, così come avvenne già nel 2004 con la Giunta Bassolino, di espropriare Città della Scienza alla Fondazione Idis-Città della Scienza”.

Inoltre, continua il professore, “nell’Editto si istituisce un comitato interistituzionale in cui sembra siamo stati graziosamente inseriti, che dovrebbe ratificare le decisioni già assunte dal Sindaco e sulle quali abbiamo già espresso il nostro diniego”. Il tutto nel giorno in cui il Consiglio Comunale, organo istituzionalmente deputato, avrebbe dovuto esprimersi sulla vicenda Bagnoli.

Il professore continua: “Dall’Editto apprendiamo che «la quasi totalità della Città della scienza è bruciata»; cosa che il Ministro Profumo – che ringraziamo per essere immediatamente accorso sui luoghi del rogo e a cui ci lega una proficua collaborazione – ma più in particolare il Ministro Barca più volte invitato e mai venuto, avessero approfondito la realtà complessa ed articolata del sistema Città della Scienza, non avrebbero affermato che Città della Scienza è “bruciata nella sua quasi totalità”.

Si chiarisce all’opinione pubblica, che dei 45.000 mq di edifici che costituiscono Città della Scienza – e che comprendono aree espositive, aule di formazione, l’Incubatore d’impresa e il Centro Congressi – sono bruciati i tetti e i contenuti espositivi per circa 8.000 mq del museo interattivo. Inoltre, è in fase di ultimazione l’ultima «ala» del Science Centre, il museo del corpo umano Corporea, che si sviluppa su altri 5.000 mq e che sarà operativo nel 2014”.

Città della Scienza è sì ferita, ma viva.

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Written by A_ve

29 marzo 2013 at 12:40

XXIII Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana – Camerino 2013

XXIII Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana – Camerino 2013

Tema: NUOVI SCENARI URBANI. Opere, progetti, utopie

Argomenti: Trasformazione e riuso dell’edilizia esistente – Trasformazione e riuso delle aree dismesse – Spazi pubblici e corridoi verdi

Luogo: Camerino MC – Palazzo ducale

Data: dal 28 luglio all’1 agosto 2013

Info: www.unicam.it/culturaurbana

Il Seminario di Camerino ha finalità formative, di aggiornamento e approfondimento nel campo della ricerca e della pratica, nel confronto fra Università, Professione e Società civile, con spirito libero e aperto al reciproco apprendimento. I temi proposti riguardano la trasformazione dei paesaggi costruiti alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale.

TEMI DI PROGETTO E DI CONVERSAZIONE

A map of the world that not include Utopia is not worth even glancing at

Una mappa del mondo che non comprende Utopia non merita neanche uno sguardo

(O. Wilde, The Soul of Man Under Socialism, 1891)

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Written by A_ve

28 marzo 2013 at 12:42

Massimo Locci su Città della Scienza, dov’era / com’era

imagesCONTRO-ARCHITETTURA di Massimo Locci

Città della Scienza di Napoli

In questi ultimi decenni, a partire dall’’ ottocentesco Science Museum di Londra, gran parte dei musei della scienza si sono rinnovati nelle strutture espositive e nelle modalità di comunicazione. Tutti ora sono portatori di concezioni innovative basate sul principio dell’apprendere facendo e, quindi, si presentano come laboratori didattici pensati per livelli differenziati di conoscenza e per varie fasce di età.  Privilegiando il rapporto formativo dei bambini e dei giovani, sono tutti interattivi, stimolanti, divertenti; i musei scientifici sono ora spazi da vivere, da esplorare sperimentando anche ludicamente le componenti scientifiche.

Il Museo della Città della Scienza di Napoli, incendiato la settimana scorsa, era tutto questo ma anche molto di più.

Innanzitutto perché la sua realizzazione era strettamente connessa con un importante intervento di recupero di un’area industriale e infrastrutturale come quello di Bagnoli, che rappresenta la possibilità di dare un futuro all’intera città. L’intervento riguardava le  lunghe lame poste parallelamente alla litoranea, che lo studio Pica Ciamarra Associati ha riconvertito in un articolato complesso, direzionale  e museale. Quale luogo della multimedialità il complesso Città della Scienza di Bagnoli è strutturato con funzioni multiple e con articolazioni specifiche, dalla componente didattico-espositiva all’attività congressuale e formativa, all’orientamento al lavoro, all’incubatore d’impresa. Un sistema organizzativo in continua crescita e trasformazione che si riflette specularmente sull’immagine dell’architettura.

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Pasquale Belfiore sulla ‘casa comunale di Montella’

casa comunale di montella

di PASQUALE BELFIORE *

Ho letto con interesse, ma anche con inquietudine, la serie di interventi sul “caso-intonaci” esterni della Casa Comunale di Montella. Interesse, come partecipazione ad ogni evento che abbia l’architettura come cosa di cui si parla. Inquietudine, come disagio ad accettare ragionamenti e giudizi sommari su argomenti – quelli d’architettura intendo – ai quali dedico la totalità del mio lavoro universitario. Che cosa non sia andata nel verso giusto nella posa in opera degli intonaci, è problema che andrà analizzato da altri, con altri strumenti e altre attribuzioni di responsabilità. In ogni caso, non mi sembra un problema così grave e vasto da mettere in discussione la qualità architettonica complessiva del progetto e addirittura, in alcune dichiarazioni decisamente fuori le righe della ragionevolezza, l’esistenza futura stessa della Casa Comunale.

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da Eduardo Alamaro, Napoli

pietro bianchi architetto

Caro Angelo, letto, approvato e sottoscritto da me medesimo Eldorado ben nota e collaudata idea ferrovia per una mobilità sostenibile. 
Allegoti articolo mio su arch. Pietro Bianchi di Piazza Plebiscito ‘800 pubblicato nella rivista di architettura on line: presS/Tletter n.03-2013. Non c’è mai nulla di nuovo. Saluti neoclassici, Eldorado plus

Mezzogiorno

Napoli coloniale, piazzetta Trinità degli Spagnoli, sopra i Quartieri. Da via Toledo, all’altezza del nobile palazzo Zevallos Colonna di Stigliano, oggi Banca Prossima, dove sta in mostra “l’ultimo Caravaggio”, bisogna salire su dritto, (quasi) di fronte al puntuto portale barocco di Cosimo Fanzago.

Il mio giovane amico Antonio, della Casaforte S.B. mi fa da Virgilio. Sta di casa proprio “in piazzetta”, nell’ex chiostro del convento della Trinità, requisito nel 1806 con le leggi eversive dai francesi. Ha ri-architettato con la moglie un loft bellissimo, nei locali che un tempo –mi dice– erano sede di un grande stabilimento cromo-litografico. C’è infatti ancora qualche pietra d’arte superstite, a testimonianza di quella Napoli operosa che fu.

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