Archive for the ‘Architettura’ Category
VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto in ‘100 PROGETTISTI ITALIANI’
28.1. 2014 _ VERDEROSA Studio e l’ABBAZIA del Goleto, selezionati e pubblicati in “100 PROGETTISTI ITALIANI”.
Il volume “100 Progettisti Italiani” è stato curato da Giancarlo Priori ed edito da Dell’Anna Editori. Un’opera che racconta dei grandi dell’architettura e del design italiano. Tra i maestri dell’architettura italiani e i docenti universitari che hanno selezionato le cento eccellenze italiane ci sono Paolo Portoghesi, Giancarlo Priori, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Nicola Pagliara, Franco Purini, Luca Scacchetti, Luciano Semerani, Angelo Torricelli, Michele De Lucchi e Paolo Pininfarina.
Tra i 100 studi selezionati vi sono i grandi nomi dell’architettura e del design italiano : Renzo Piano, Massimilano Fuksas, Gregotti Associati, Mario Bellini, Mario Cucinella, Adolfo Natalini, Italo Rota, Matteo Thun, 5+1AA, Iosa Ghini, Atelier Mendini, Benedetto Camerana, Pca int, Aldo Cibic, Abdr, Archea, Giugiaro Architettura ed altri.
Il volume, in libreria da qualche giorno, è stato presentato in una location d’eccezione, il Salone d’Onore della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca in Roma, uno dei luoghi di cultura più rappresentativi della celebrazione dell’arte e dell’architettura in Italia.
Un progetto ambizioso e corale, quello di Dell’Anna Editore, sintesi di quello spirito italiano che fa della sapienza, della bellezza e della forza, i simboli di uno stile di vita. Un’ulteriore selezione permetterà ad alcuni dei ’100 progettisti’ di pubblicare un volume monografico .
Angelo Verderosa è stato pubblicato in “100 PROGETTISTI ITALIANI” con i lavori di restauro realizzati nell’Abbazia del Goleto, in Alta Irpinia : << Tra i lavori che ho presentato, è stato scelto e pubblicato il ‘completamento dei lavori di restauro dell’Abbazia del Goleto’, un lavoro delicato, immenso e corale in un luogo dello spirito che è simbolo e significato della nostra terra d’Irpinia. Un luogo di stratificazione millenaria, una cittadella monastica che è storia, architettura e paesaggio; un luogo da visitare e far conoscere, da preservare, tramandare e soprattutto difendere dai recenti attacchi in atto >>.
L’editore Riccardo Dell’Anna : << ’100 Progettisti Italiani’ presenta gli attuali protagonisti dell’architettura e del design, per rendere evidenti gli scenari di ricerca, in Italia e all´estero, in cui si muove l´architettura contemporanea, al di là di tendenze, scuole, appartenenze. La presentazione di una selezione di progetti e realizzazioni, grazie ad un attento e studiato progetto grafico, l´alternanza di testo, schede tecniche, immagini, saprà dare vita all´emozione coinvolgendo il lettore, trasportandolo nella scintilla creativa originaria del progetto realizzato. Una vera e propria galleria d’arte su carta patinata >>. Il volume è composto da 512 pagine illustrate a colori, formato 28×28, cartonato e cucito al filo; in libreria o sul web col prezzo di copertina a 60 euro.
Per sfogliare 100 Progettisti Italiani – Limited edition (formato web ridotto) clicca QUI
Per sfogliare le sole pagine di ’100 Progettisti’ dedicate a Verderosa e al Goleto clicca QUI
solo PDF stampabile Angelo Verderosa _ 100 progettisti italiani _ dell’Anna editore
GOLETO ARCHEOLOGICA
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15 gennaio 2014 – Riprende l’interesse per la valorizzazione e la promozione dell’Abbazia del Goleto in Alta Irpinia. Nell’ambito del decreto Regione Campania per l’accelerazione della spesa (D.D. 148) in data odierna è stato ri-candidato il progetto di completamento del RESTAURO dell’ABBAZIA del GOLETO e VALORIZZAZIONE del SITO ARCHEOLOGICO. Si tratta di un progetto commissionato nel 2007 dall’Arcidiocesi di S.Angelo dei Lombardi e dall’epoca candidato più volte sia nel POR Campania che con richiesta fondi 8×1000 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto, elaborato all’epoca da Verderosa Studio, è stato ceduto dall’Arcidiocesi al Comune di Sant’Angelo dei Lombardi in modo da poterlo candidare, come soggetto pubblico, a finanziamento regionale. Il Comune ha candidato il progetto non come progetto ‘prioritario’, come sarebbe stato auspicabile, in quanto al primo posto della scaletta di richieste vi è il rifacimento di un impianto idrico fognario comunale. Si confida nello scorrimento della graduatoria: è un’occasione importante per poter completare alcuni restauri artistici e soprattutto poter procedere con le Soprintendenze alle indagini e agli scavi archeologici intorno alle mura dell’Abbazia. E’ notorio che a pochi metri di profondità è sepolta un’altra abbazia; il progetto mira ad una campagna di scavi e alla possibilità di far visitare l’area archeologica con una serie di percorsi nel verde; i reperti saranno esposti nelle sale museali dedicate. Approfondimenti pubblicati sul Goleto : CLICCA QUI
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Aggiornamento 28.1.2014 / Regione Campania, accelerazione della spesa (scadenza 15.1.2014) : presentati 2.000 progetti per un importo di 4 miliardi di euro. Ogni Comune ha candidato una media di 4 progetti. http://porfesr.regione.campania.it/it/infografica/infografica-6e1g
l’architettura delle Terme del Tufaro
SFOGLIA LE RIVISTE DEDICATE ALL’ARCHITETTURA DELLE TERME DEL TUFARO Terme Tufaro Contursi _ Architettura.pdf
COLPO DI MANO a Città della Scienza
PRENDI I SOLDI e SCAPPA. ENNESIMO COLPO di MANO a NAPOLI / avendo avuto la certezza del finanziamento per la ricostruzione di Città della Scienza, l’Amministrazione Comunale espropria la Fondazione Idis-Città della Scienza e cerca di delocalizzare.
RICOSTRUIRE DOV’E’ è invece l’unica risposta civile all’attentato MAFIOSO perpetrato.
Noi non ci stiamo!
Il Professore Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza ha dichiarato, in merito all’Editto Bulgaro promulgato:
“Con grande stupore abbiamo appreso dai giornali, che il Sindaco De Magistris, dopo avermi garantito che avremmo discusso direttamente anche con il presidente Caldoro – dopo che il Consiglio Comunale avesse espresso il suo parere sull’episodio, sulle soluzioni più idonee per rispondere al vile atto criminale che ha colpito il Science Centre di Città della Scienza il 4 marzo scorso e ripristinarne gli edifici danneggiati – ha convinto i Ministri Barca e Profumo, ad emettere un Editto Bulgaro con il quale si decide, così come avvenne già nel 2004 con la Giunta Bassolino, di espropriare Città della Scienza alla Fondazione Idis-Città della Scienza”.
Inoltre, continua il professore, “nell’Editto si istituisce un comitato interistituzionale in cui sembra siamo stati graziosamente inseriti, che dovrebbe ratificare le decisioni già assunte dal Sindaco e sulle quali abbiamo già espresso il nostro diniego”. Il tutto nel giorno in cui il Consiglio Comunale, organo istituzionalmente deputato, avrebbe dovuto esprimersi sulla vicenda Bagnoli.
Il professore continua: “Dall’Editto apprendiamo che «la quasi totalità della Città della scienza è bruciata»; cosa che il Ministro Profumo – che ringraziamo per essere immediatamente accorso sui luoghi del rogo e a cui ci lega una proficua collaborazione – ma più in particolare il Ministro Barca più volte invitato e mai venuto, avessero approfondito la realtà complessa ed articolata del sistema Città della Scienza, non avrebbero affermato che Città della Scienza è “bruciata nella sua quasi totalità”.
Si chiarisce all’opinione pubblica, che dei 45.000 mq di edifici che costituiscono Città della Scienza – e che comprendono aree espositive, aule di formazione, l’Incubatore d’impresa e il Centro Congressi – sono bruciati i tetti e i contenuti espositivi per circa 8.000 mq del museo interattivo. Inoltre, è in fase di ultimazione l’ultima «ala» del Science Centre, il museo del corpo umano Corporea, che si sviluppa su altri 5.000 mq e che sarà operativo nel 2014”.
Città della Scienza è sì ferita, ma viva.
XXIII Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana – Camerino 2013
XXIII Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana – Camerino 2013
Tema: NUOVI SCENARI URBANI. Opere, progetti, utopie
Argomenti: Trasformazione e riuso dell’edilizia esistente – Trasformazione e riuso delle aree dismesse – Spazi pubblici e corridoi verdi
Luogo: Camerino MC – Palazzo ducale
Data: dal 28 luglio all’1 agosto 2013
Info: www.unicam.it/culturaurbana
Il Seminario di Camerino ha finalità formative, di aggiornamento e approfondimento nel campo della ricerca e della pratica, nel confronto fra Università, Professione e Società civile, con spirito libero e aperto al reciproco apprendimento. I temi proposti riguardano la trasformazione dei paesaggi costruiti alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale.
TEMI DI PROGETTO E DI CONVERSAZIONE
A map of the world that not include Utopia is not worth even glancing at
Una mappa del mondo che non comprende Utopia non merita neanche uno sguardo
(O. Wilde, The Soul of Man Under Socialism, 1891)
Massimo Locci su Città della Scienza, dov’era / com’era
CONTRO-ARCHITETTURA di Massimo Locci
Città della Scienza di Napoli
In questi ultimi decenni, a partire dall’ ottocentesco Science Museum di Londra, gran parte dei musei della scienza si sono rinnovati nelle strutture espositive e nelle modalità di comunicazione. Tutti ora sono portatori di concezioni innovative basate sul principio dellapprendere facendo e, quindi, si presentano come laboratori didattici pensati per livelli differenziati di conoscenza e per varie fasce di età. Privilegiando il rapporto formativo dei bambini e dei giovani, sono tutti interattivi, stimolanti, divertenti; i musei scientifici sono ora spazi da vivere, da esplorare sperimentando anche ludicamente le componenti scientifiche.
Il Museo della Città della Scienza di Napoli, incendiato la settimana scorsa, era tutto questo ma anche molto di più.
Innanzitutto perché la sua realizzazione era strettamente connessa con un importante intervento di recupero di unarea industriale e infrastrutturale come quello di Bagnoli, che rappresenta la possibilità di dare un futuro allintera città. Lintervento riguardava le lunghe lame poste parallelamente alla litoranea, che lo studio Pica Ciamarra Associati ha riconvertito in un articolato complesso, direzionale e museale. Quale luogo della multimedialità il complesso Città della Scienza di Bagnoli è strutturato con funzioni multiple e con articolazioni specifiche, dalla componente didattico-espositiva allattività congressuale e formativa, allorientamento al lavoro, allincubatore dimpresa. Un sistema organizzativo in continua crescita e trasformazione che si riflette specularmente sullimmagine dellarchitettura.
Pasquale Belfiore sulla ‘casa comunale di Montella’
di PASQUALE BELFIORE *
Ho letto con interesse, ma anche con inquietudine, la serie di interventi sul “caso-intonaci” esterni della Casa Comunale di Montella. Interesse, come partecipazione ad ogni evento che abbia l’architettura come cosa di cui si parla. Inquietudine, come disagio ad accettare ragionamenti e giudizi sommari su argomenti – quelli d’architettura intendo – ai quali dedico la totalità del mio lavoro universitario. Che cosa non sia andata nel verso giusto nella posa in opera degli intonaci, è problema che andrà analizzato da altri, con altri strumenti e altre attribuzioni di responsabilità. In ogni caso, non mi sembra un problema così grave e vasto da mettere in discussione la qualità architettonica complessiva del progetto e addirittura, in alcune dichiarazioni decisamente fuori le righe della ragionevolezza, l’esistenza futura stessa della Casa Comunale.
da Eduardo Alamaro, Napoli
Caro Angelo, letto, approvato e sottoscritto da me medesimo Eldorado ben nota e collaudata idea ferrovia per una mobilità sostenibile.
Allegoti articolo mio su arch. Pietro Bianchi di Piazza Plebiscito ‘800 pubblicato nella rivista di architettura on line: presS/Tletter n.03-2013. Non c’è mai nulla di nuovo. Saluti neoclassici, Eldorado plus
Mezzogiorno
Napoli coloniale, piazzetta Trinità degli Spagnoli, sopra i Quartieri. Da via Toledo, all’altezza del nobile palazzo Zevallos Colonna di Stigliano, oggi Banca Prossima, dove sta in mostra “l’ultimo Caravaggio”, bisogna salire su dritto, (quasi) di fronte al puntuto portale barocco di Cosimo Fanzago.
Il mio giovane amico Antonio, della Casaforte S.B. mi fa da Virgilio. Sta di casa proprio “in piazzetta”, nell’ex chiostro del convento della Trinità, requisito nel 1806 con le leggi eversive dai francesi. Ha ri-architettato con la moglie un loft bellissimo, nei locali che un tempo –mi dice– erano sede di un grande stabilimento cromo-litografico. C’è infatti ancora qualche pietra d’arte superstite, a testimonianza di quella Napoli operosa che fu.












