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Buccino e la città a tre eliche

Buccino e la città a tre eliche _ di Pasquale Persico

Se un territorio antico, quello dei Volcei, che ha visto nella sua storia il passaggio di mille progetti di costruzioni di comunità,  oggi ci si interroga sulla prospettiva di diventare città; la notizia merita attenzione.

A Buccino città quadrupla, le case mostrano storie millenarie, l’archeologia si fa contemporanea ed entra nei progetti di sviluppo del territorio.

Da diversi anni, per merito di diverse competenze, la città ed il territorio dei Volcei viene riscoperto e attraverso l’archeologie le valenze territoriali assumono diversi colori. Una decodifica inattesa prende spazio.

Gli strumenti della programmazione sono nuovamente in attesa di essere attivati, ma la politica finalmente chiede una riflessione dal respiro lungo, prima di rincorrese finanziamenti inefficaci.

Politici, amministratori, economisti dell’industria ed economisti dell’agricoltura, archeologi in abbondanza, artisti, architetti, poeti, giuristi, agricoltori ed industriali, operai e operatori del turismo, giovani ed anziani, geologi, agronomi e naturalisti vogliono sapere della città possibile.

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Written by A_ve

28 novembre 2011 at 19:26

Il Gruppo di Azione Locale CILSI presenta il Piano di Sviluppo Locale Terre d’Irpinia

PRESENTAZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO LOCALE PER L’ALTA IRPINIA

Venerdì 2 settembre alle ore 16,30 presso la sala convegni del quartiere fieristico di Calitri, nell’ambito della 30^ edizione della Fiera interregionale di Calitri, Il Gruppo di Azione Locale CILSI presenta il Piano di Sviluppo Locale Terre d’Irpinia. Il Piano, approvato nell’ambito dell’Asse 4 del PSR Campania, ha come ambito territoriale d’intervento i 17 comuni dell’Alta Irpinia (Sistema Territoriale di Sviluppo C1).

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Written by agostino della gatta

26 agosto 2011 at 14:35

Peppe Barra in concerto a Cairano7x

Written by agostino della gatta

10 agosto 2011 at 09:38

7x la Rupe in festa / le foto di IrpiniaTurismo

Written by agostino della gatta

8 agosto 2011 at 17:57

Franco Dragone a Cairano7x 2011

Written by agostino della gatta

8 agosto 2011 at 13:59

Cairano segna l’anima per sempre


– di Emanuela Sica –
L’arroganza del sole non tocca tutte le strade.
I vicoli di Cairano si accendono con la frescura dei venti che soffiano dal nord. Pochi passi ed il giorno si avviluppa su se stesso, come un piccolo germoglio si chiude quando la sera prende il sopravvento. Negli occhi, nei sentieri rugosi dei volti che ho visto, ho aperto il cancello che mi separava dal luogo della memoria, dove il tempo sembra essersi fermato, accovacciandosi sopra una Rupe. Nelle prime pennellate del buio, appoggiata alle braccia solide di mio padre, le pietre chiamavano passi, mi invitavano a salire. Piccoli bottoni di luce chiara, calda, quasi un percorso stellare, davano il senso del passaggio verso un giardino notturno, un segreto da svelare. Semplice e sinuoso, si denudava un varco, ai lati delle case. Un varco di pensieri, costruito sui pilastri della memoria più bruciante e rigenerante. Quanti volti indagatori. Chi ero se lo saranno chiesti senza aver il coraggio di lanciare una domanda. Devo aver compiuto un viaggio nell’ignoto e nella sconosciuta piega di un territorio senza paura e piena di volontà, da questo ritorno carica, sovraffollata di speranza e consapevolezza.
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Written by emisi75

5 agosto 2011 at 23:23

La premessa è questa…

emanuela sica

Cari amici del blog Piccoli Paesi, è con enorme piacere che mi appresto ad unirmi a voi in questo percorso rivoluzionario eppure necessario, oltre che decisamente sostenibile, con il vivificatore carburante delle idee o dovrei dire degli ideali che ognuno di voi (noi) è consapevole di avere.
Posterò, di seguito a questa premessa, il mio primo intervento nella convinzione che ognuno di noi appartiene ed apparterrà a questa terra per sempre, nonostante tutto.
L’Irpinia si ama e si odia profondamente ma, come dico sempre, questo rapporto di antitetiche sensazioni ci da modo di restare ancorati alle radici dei nostri natali, a questa terra che viene, oggigiorno, fin troppo vituperata e maltrattata.
Siamo e saremo le pietre che lastricano e lastricheranno le strade dei nostri piccoli paesi, scenografia della vita di ognuno, tracciando un sentiero che, sebbene a tratti tortuoso ed in salita, di sicuro non finirà mai.

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Written by emisi75

1 agosto 2011 at 16:40

Pubblicato su Varie

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Look for the door…

For an American woman who first discovered her roots here eleven years ago, who has returned consistently ever since and has now chosen to live in one of these ‘piccoli paesi’ in Alta Irpinia, life here has offered beautiful experiences beyond what I could have imagined. Lucciole and the poems of  Pasolini are just the beginning.  I step outside myself and the vanquished memories of a 1st generation upbringing each day as I step outside my door on via Fontana.  The door of maternal origins. The door of an emigrated, lost, & now honored grandmother. From Brooklyn origins to Los Angeles retirement and back again my parents watch listen and follow from afar as I contribute to the memory of the ghosts of our ancestors. Their 1st generation indifferences and concerns of having lost one of their own to a far away and misunderstood land quietly put aside. Since arriving ‘to stay’ with pride and joy I continue to contribute to the village in large and small ways. It is now a personal quest for me to see that this place this landscape this as yet un-trampled gem of Campania not only survives but thrives … I remain at your service Alta Irpinia. You only need to ask …

If you would like to follow some of my adventures here below is a link to my personal website and blog chronicling my point of view with fotos and text http://lamericana.blogspot.com

zona del museo di archeologia a Aquilonia, '03

Written by lamericana1

1 agosto 2011 at 13:00

Pasolini e le lucciole

Pasolini e le lucciole _ _ _ di ANTONIO GUERRIERO *

Vi siete mai incamminati all’imbrunire lungo le valli del Calore, dell’Ufita, dell’Ofanto o del Sele ? Vi potrà capitare di assistere incantati ad un fenomeno sorprendente,  all’improvviso  migliaia di puntini  luminosi  vi avvolgeranno trasformando magicamente la notte con le loro fiammelle tremolanti. Queste luci vi trasporteranno in un mondo dove l’uomo era in equilibrio con la natura  e ne percepiva il respiro e la potenza.

Pasolini utilizzò in alcuni articoli l’immagine dell’improvvisa scomparsa delle lucciole come simbolo della omologazione culturale della modernità e della perdita di questo incanto per l’avvento della tecnologia  e di una civiltà che ha distrutto l’ambiente rendendoci più soli ed insicuri.

Quando Pasolini nel 1959, accompagnato da Camillo Marino  e Giacomo D’Onofrio,  vide il Laceno di Bagnoli Irpino vi ritrovò questo mondo incontaminato e pensò di sostituire le lucciole e le lanterne che fino ad allora avevano illuminato il laghetto al centro di questo splendido altopiano con le luci  di un’importante rassegna cinematografica neorealista.

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videoclip da 7x

in video-streaming da Cairano 7x oggi venerdì 29 luglio 0re 17 videoclip di introduzione al convegno ‘quale futuro per i piccoli paesi’

Written by A_ve

29 luglio 2011 at 15:00

UN DESTINO ANTICO E BELLO CI CHIAMA

Castello di Taurasi _ A. Verderosa

di  ROSSANA CETTA  _   Mi ritrovo con piacere  in questa comunità/blog “piccolipaesi” che un po’ di tempo fa si definiva provvisoria e che ora pare invece definita intorno ad un grandioso progetto comune: limitare il fenomeno dell’abbandono e della perdita dell’ identità culturale delle nostre  comunità.  È  un progetto grandioso perché solletica l’orgoglio del luogo nelle anime sensibili e riaccende la speranza di favorire, finalmente, la progettazione comune tra amministratori locali, soggetti economici, associazioni di liberi cittadini in una prospettiva di politica   partecipata.

Se ho ben capito,  al capezzale dei piccoli paesi moribondi non rimaniamo che noi, i nostalgici del buon tempo antico, quelli che  quando il gran sonno avvolse l’Italia del Sud e l’uomo del volgo ignorò ogni cosa affidandosi al politico più maneggione e l’intelligente distorse la storia  gettando nel sepolcreto finanche la coscienza di sé  (di qui la vergogna e il disprezzo per la propria terra), hanno continuato a sognare, malgrado tutto, anche quando tutt’intorno si faceva impunemente scempio della cultura locale.

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Written by Rossana Cetta

28 luglio 2011 at 20:27