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Giornali di comunità
di MARIKA BORRELLI _ _ _ Giornali di comunità.
Noi li chiamiamo giornali locali o editoria locale. Negli USA sono i giornali di comunità o rurali.
Hanno fatto la storia di quella nazione, sono cresciuti di numero man mano che la frontiera da est si spingeva verso ovest con la ferrovia e le miniere.
Da noi, hanno altra genesi, ma in entrambi i casi, i giornali locali hanno un grande futuro.
Lo afferma una ricerca condotta dalla Stanford University, i cui ricercatori hanno analizzato i punti di forza della stampa locale, rispetto ai media nazionali (o transnazionali) e alle loro specularità sul web.
SALVIAMO IL SANNIO
di DOMENICO CAMBRIA : SALVIAMO IL SANNIO _ _ _ I beneventani, appena vista la possibilità di scappare concretamente da Napoli e di potere costituire il loro vecchio sogno, il Sannio, sono subito partiti in quarta, anzi in…sesta, e sono convenuti ieri, giorno 31, presso il Museo del Sannio a Benevento, per discutere sulla questione. Non è stato un incontro politico ma tra politici e uomini di cultura, per portare avanti concretamente la possibilità di arrivare finalmente ad ottenere il Sannio, la prima regione italica che Roma distrusse in quanto omogenea per uomini e per territorio, e nel contempo di lasciare Napoli e la Campania. Punto nodale è stato proprio quello di non essere più Napoli dipendenti. La questione da tempo sta sviluppando ampi dibattiti, con vari Comitati che prima o poi dovranno per forza di cose convergere in uno, in quanto simili negli intenti, eccezion fatta per quello che prevede la regione dei 2 principati, che, a dire il vero, non sappiamo in virtù di quali interessi agisca, non certamente a favore di quelli legati all’Irpinia. Ma passiamo al dunque.
Il caso del Parco Pubblico di Pomigliano
Quale sensibilità nei confronti del Verde Urbano?
Il caso del Parco Pubblico di Pomigliano (*)
1. Introduzione.
Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano nasce con l’intento di tutelare un patrimonio collettivo unico per la città. Si è costituito come assise di cittadini per rispondere a un progetto cosiddetto “di riqualificazione” dell’amministrazione comunale che prevede la costruzione nel Parco di un centro benessere, piscine, campi di calcetto, campi di tennis e circa 400 tra box e posti auto da dare in gestione ai privati. Lo scopo del Comitato è: 1) di coinvolgere cittadini e forze positive presenti sul territorio per salvaguardare il Parco Pubblico e 2) di promuoverne una reale e necessaria riqualificazione del Parco con un Progetto Alternativo che ne preservi l’aspetto ludico-naturalistico originario.
2. Com’è possibile passare da un Parco a vocazione naturalistica ad un centro servizi?
Il Parco è tra i più grandi del Sud-Italia (67000 m2) ed è stato costruito in un’area periferica e dissestata, denominata Vasca Leggi il seguito di questo post »
Irpinia in Arte _invito
Invito i lettori di PICCOLI PAESI alla Mostra di Pittura in corso presso la ex Fornace di Sant’Andrea di Conza, fino al 28 Agosto 2011.
_da Lidia Altera – “IRPINIA IN ARTE 2011” _anteprima opere su Flickr a cura di IrpiniaTurismo
Vecchioni, una ragazza e gli operai della Irisbus
Vecchioni, una ragazza e gli operai della Irisbus / Quando la crisi arriva a ferragosto _di Paolo Saggese
In questa insolita estate, più insolita delle tante insolite, cui siamo stati abituati in questi ultimi anni, persino le notti di mezza estate o di fine estate assumono immagini, che non hanno nulla del sogno o della quiete tipica dei cieli d’agosto. L’aria spira lieve, dà sollievo all’afa, ma non si respira aria di pace, di riposo, di stasi irreale che dominano mente e cuori. La “sera del dì di festa” di leopardiana memoria ha oggi poco di poetico.
E così può succedere – come è accaduto a Lioni il 17 agosto – che il concerto di Roberto Vecchioni perda all’improvviso i crismi tipici di uno spettacolo culmine dell’estate e diventi luogo di discussione, forum aperto a tutti, quasi lancinante, di una crisi planetaria che evoca povertà e disperazione.
in Irpinia _ di ANGELO SICILIANO
IN IRPINIA LE FABBRICHE CHIUDONO, LA DISOCCUPAZIONE CRESCE, UNA VIABILITÀ PROBLEMATICA, I PICCOLI COMUNI NON CE LA FANNO PIÙ… / Il convegno di Cairano 7x, del 29 luglio 2011, nell’ambito de “I giorni di San Leone”, ha fatto il punto su una situazione drammatica: la politica e gli operatori culturali s’interrogano, si lanciano idee ma non bastano, non più soldi a pioggia ma i progetti latitano / / / La verde Irpinia… E ci si domanda: “Ma è sempre verde?”. E la risposta potrebbe essere: “Sì, ma ormai non è più il verde speranza!”. E ciò, purtroppo, accade in questa provincia, proprio ora, in piena globalizzazione, col panorama nazionale e quello internazionale assai compromessi e angustiati finanziariamente ed economicamente. E le speculazioni di nuovo la fanno da padrone. Non eravamo usciti dalla grave crisi del 2008 e ora ce n’è un’altra. L’Irpinia ha da sempre paesaggi straordinari di colline con paesi arroccati, ruderi che ispirano tante storie e cunti del passato, tante montagne boscose. E poi fiumi e laghi: essa disseta da sempre la Puglia! Offre la sua salubrità ambientale, il silenzio ristoratore a chi è capace di staccare la spina dalle attività di routine, ambienti urbani postmoderni, frutto spesso della riedificazione disordinata nei post terremoti, tanti agritur, le sue cattedrali restaurate e nuovi musei.
Quando l’antimeridionalismo diviene banale
Aldo Cazzullo / Quando l’antimeridionalismo diviene banale _ di Paolo Saggese
Ci sono pochi libri per i quali ho rimpianto i soldi che ho speso. Questo rimpianto è stato cocente dopo la lettura di “L’Italia de Noantri. Come siamo diventati tutti meridionali” (Mondadori, 2009) , un libro di Aldo Cazzullo a tratti banale, a tratti ingiusto, a tratti discutibile, che non ha un filo logico rigoroso, e che è intriso di un generico moralismo, incapace di andare oltre l’ovvio e i luoghi comuni.
Lo dico con dispiacere, perché rispetto il giornalista Aldo Cazzullo, e perché credevo fosse capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni.






