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Archive for novembre 2012

PICCOLI PAESI IN CALABRIA

Un’unica regione dell’Appennino, la rete dei piccoli paesi.

PICCOLI PAESI IN CALABRIA – Acri e dintorni – post ultimi del blog Pane e Rose
Cari lettori di Piccoli Paesi, di seguito alcuni dei più recenti post di P&R   http://paneroseacri.wordpress.com/

CINEMA – V OZIDANII MORJA (ASPETTANDO IL MARE) – 2012  http://paneroseacri.wordpress.com/2012/11/13/v-ozidanii-morja-aspettando-il-mare-2012/

Pillole per la cura dell’ambiente – 4) Il vetro   http://paneroseacri.wordpress.com/2012/11/10/pillole-per-la-cura-dellambiente-4-il-vetro/

Esiti del sondaggio di P&R http://paneroseacri.wordpress.com/2012/11/02/exit-poll/

C’è del marcio in Danimarca: mi porto una mascherina http://paneroseacri.wordpress.com/2012/11/05/ce-del-marcio-in-danimarca-mi-porto-una-mascherina/

continuate a seguire P&R, un caro saluto  _ assunta, gigi, mimmo, luigi

Written by A_ve

14 novembre 2012 at 08:26

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Ciucciopolitana come infrastruttura immateriale dei piccoli paesi dell’appennino meridionale

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di Amedeo Trezza

13-11-2011:

Arrivo della Ciucciopolitana a Casale Il Sughero a Vibonati dopo 2 giorni di cammino con Austino figlio di ciucci liberi, da Pruno, per Rofrano, Caselle in Pittari e Morigerati.

13-11-2012:

Dopo un anno Casale Il Sughero ricorda l’evento e continua a crederci: dopo le due ciucciovie percorse quest’anno con amici e viaggiatori (dal Casale al centro storico di Vibonati e dal Casale a Morigerati – Oasi del WWF ‘Grotte del Bussento) stiamo progettando altre due tratte che attraverseranno altri paesi, altre acque e altri sentieri…a breve vi daremo notizie… intanto la rete di infittisce!

‘Chi va piano va sano e va lontano’, insegna il ciuccio-professore Austino, che con la sua lentezza meditativa e attenta detta il giusto ritmo all’uomo per interagire col reale dei paesaggi che incontra e attraversa.

Camminare disegnando ogni volta i percorsi di una metropolitana rurale è praticare una infrastruttura immateriale di un territorio vasto e spopolato (o meglio ‘mal popolato’) come il Cilento, tentando di decodificarne le potenzialità taciute attraverso un attore di paesaggio, l’asino, che insegna ontogeneticamente la resilienza su di un territorio difficile ma non impossibile, per lui, per l’uomo.

Il passo dell’asino è un passo leggero sulla terra che apre un sentiero, apre una relazione, senza lasciare traccia se non della relazione stessa, senza resti e rifiuti se non i suoi escrementi, nuovo concime per madre terra. Simbolo della subalternità del mondo contadino e delle aree residuali del meridione rispetto alle città e ai ‘nord del mondo’ ma anche simbolo al contempo di perseveranza e di fortitudine, di resistenza attiva e di resilienza.

Written by casaleilsughero

13 novembre 2012 at 20:03

I BORGHI IRPINI SU RAIUNO con IrpiniaTurismo

La Rai in Irpinia L’Irpinia in vetrina
Le telecamere di Easy Driver presentano i Borghi dIrpinia

IrpiniaTurismo e la RAI riaprono il Borgo di Castelvetere sul Calore; altro che la regione e i denari che buttano tra fiere in Brasile, hostess e trasferte (P.P.)

Dopo la puntata da Isernia, Sabato 17 novembre (ore 14 su Rai Uno) sarà la volta dell’IRPINIA … Irpinia Turismo ha avuto il piacere e l’onore di accompagnare la troupe nei borghi di Castelvetere Sul Calore e Nusco.
Grazie al regista Giuseppe Govino, e con la collaborazione di alcune imprese irpine che hanno dato grande disponibilità e accoglienza, le telecamere di Easy Driver sono tornate per la seconda volta in Irpinia, questa volta alla scoperta di nuove location nei suggestivi Borghi Irpini, per la trasmissione in onda su Rai Uno.
Dopo le riprese dello scorso ottobre, Sabato 17 novembre 2012 alle ore 14 su Rai Uno avremo il piacere di riscoprire la nostra Irpinia anche come suggestiva location televisiva. I comuni interessati dalle riprese sono stati Bagnoli Irpino, Montella, il borgo antico di Castelvetere sul Calore e Nusco. Dopo le riprese sul Lago Laceno e nel centro storico di Bagnoli Irpino e le riprese lungo alcune suggestive strade montane di Montella, il lavoro è continuato nel suggestivo Borgo di Castelvetere sul Calore (in cui a breve partirà il primo albergo diffuso della Campania) per poi terminare la puntata nel centro storico di Nusco, con la simpatia e la bellezza delle conduttrici Veronica Gatto e Sofia Bruscoli.
Grande soddisfazione, per IrpiniaTurismo, per Piccoli Paesi e per il territorio, vista la natura del programma che, oltre ad occuparsi di automobili, promuove l’ambiente ed il territorio Italiano; ma anche grande orgoglio per la soddisfazione della troupe per l’ospitalità e l’assistenza ricevuta.
Un bel risultato raggiunto e quindi un altro piccolo tassello, e grande soddisfazione, per il lavoro di rete e sistema sul territorio Irpino che da qualche anno si sta portando avanti tra operatori privati del settore turistico.

Quel legame tra Nusco e Cavezzo

In allegato pagina de IL CORRIERE dell’Irpinia del 12 novembre 2012 con articoli di Giovanni IOZZOLI e Luigi CAPONE.

Gianni Marino

terremoto.pdf

Written by A_ve

12 novembre 2012 at 15:52

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MORRA DE SANCTIS e la GIUSTIZIA, le foto

MORRA DE SANCTIS e la GIUSTIZIA, le foto del Convegno.
Con la riforma delle sedi dei Tribunali, con la chiusura dei tribunali ‘minori’ come quello di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), il Governo risparmierà complessivamente circa 30 mln. di euro, pari allo 0,07% degli attuali costi. Gli Stati Generali dell’Alta Irpinia porteranno ancora avanti questa lotta per l’affermazione della verità e per una giustizia delocalizzata, più vicina ai bisogni delle popolazioni dell’Appennino e dei piccoli paesi. Soprattutto. (a.v.)

Written by A_ve

10 novembre 2012 at 21:13

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Ospitalità rurale in Cilento e non solo

di Amedeo Trezza   (Casale Il Sughero)

L’ospitalità rurale è: 

il contrario di agri-turismo, ovvero è abitare un territorio agricolo naturale spesso spopolato rispettandolo e traendo da esso sostentamento primario, partecipare attivamente alla sua vita, alle sue dinamiche, alla sua salvaguardia, viverlo nella dimensione della quotidianità e aprire la dimora della propria famiglia al viaggiatore consapevole e attento, accoglierlo e renderlo partecipe della possibilità di una nuova forma di urbanità.

L’ospitalità rurale non è: 

l’agri-turismo, ovvero non è dislocare in un posto tranquillo una struttura ricettiva, declinare al modo naturale la vacanza conservando i confort, i costumi e i parametri concettuali di sempre, consumando ancora una volta, magari in maniera più sottile, un territorio rurale, snaturandolo. 

ImagePurtroppo assistiamo da alcuni anni a questa parte ad una continua e preoccupante inflazione linguistica in tema di sostenibilità ed ecologia nel settore turistico-ricettivo (leggi ad es. il precedente articolo del nostro blog: Turismo e anti-turismo: inflazioni linguistiche e pratiche devianti) che ci porta a imbatterci sempre più in finti agriturismi e residenze rurali, improbabili agri-campeggi e villaggi rurali che nascondono purtroppo solo strutture di vecchia concezione malcelatamente riconvertite in maniera più o meno posticcia per stare al passo con le mode del momento ma conservando sostanzialmente la loro impronta commerciale di basso profilo.Per ridare dignità e ricominciare ad interpretare di nuovo i luoghi sublimi del paesaggio rurale italiano in maniera filologicamente onesta ma allo stesso tempo contemporanea c’è bisogno di rileggere il loro potenziale in modo tale da riconvertirli da luoghi dell’apparire a luoghi dell’abitare, da luoghi di vacanza (dal latino vacatio) a luoghi della presenza, da luoghi del fine settimana a luoghi della quotidianità. Leggi il seguito di questo post »

Written by casaleilsughero

9 novembre 2012 at 17:20

siamo stati a Valva, foto di Fiore Barbato

Sabato scorso siamo stati a Valva, un bel paese del salernitano sulla sponda sinistra del fiume Sele. Si è visitato il centro storico, la Chiesa – Grotta di San Michele e la Villa e il Castello della Famiglia d’Ayala, ora passato in proprietà al Sovrano Ordine di Malta. Vi invio qualche immagine. FB

altre foto di Fiore Barbato sono su FLICKR http://www.flickr.com/search/show/?q=valva&w=81227945%40N00

 

La chiesa – grotta di san Michele e il sentiero per raggiungerla.

Una azienda zootecnica locale, pulitissima, organizzata molto bene e con prezzi competitivi..

Il Castello dei d’Ayala, ora dell’Ordine di Malta.

Written by A_ve

9 novembre 2012 at 07:56

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Da chi possiamo avere Giustizia ?

di RAFFAELE CAPASSO, Avvocato

Qualora volessimo dare per scontata la utilità dell’accorpamento del Tribunale di Sant’Angelo ad Avellino -SMENTITA DAI DATI SULLA PRODUTTIVITA’ PUBBLICATI SUL SOLE 24ORE DEL 26.OTTOBRE.U.S. – e dovessimo ritenere che in quella città vi sia la sede idonea a ricevere nel suo pieno centro quotidianamente gli ulteriori circa 50 tra dipendenti e magistrati, 300 tra avvocati e praticanti ed oltre 200 tra testimoni, forze dell’ordine, privati che per ragioni di volontaria giurisdizione e certificazioni frequentano il palazzo di giustizia, quale l’impatto sul sistema urbano di Avellino?
Semplicemente disastroso.
Ulteriore carico umano, traffico di veicoli privati per la drastica riduzione di collegamenti pubblici e la assenza della ferrovia, richiederebbero ulteriori spazi per parcheggi, e si finirebbe per letteralmente affogare un centro urbano già incapace di ricevere il traffico odierno, come certificato nel rapporto di Legambiente pubblicato il 30.10.2012. Per Avellino, infatti, si afferma: “”Un vero disastro l’indice relativo all’eco-management. La mobilità è una vera spina nel fianco per la città di Avellino,. Troppe auto in circolazione, 62 per ogni 100 abitanti: 13° posto nella graduatoria nazionale. L’indice che sintetizza il tutto per la mobilità sostenibile, vede Avellino con un secco zero in pagella, ovviamente ultimo posto in classifica.”” Ed i riflessi sull’inquinamento atmosferico della città: “”sono pubblicati sul sito dell’ARPAC, il 2011 si è chiuso con 48 sforamenti di Pm 10, tredici in più del rispetto al limite massimo di legge””.
Ora immaginate cosa saranno questi dati con l’ulteriore aggravio dovuto con l’inglobamento ad Avellino del personale giudiziario e non che frequenta quotidianamente il Tribunale di Sant’Angelo dei L.di.
E la insensatezza della scelta è ancora più grave se si pensa alla attuale sistemazione di quest’ultimo tribunale, che si sarebbe costretti a lasciare ed a chiudere.
Una struttura di 7.700 mq., costruita con criteri antisismici, con stanze destinate agli uffici dalle metrature e caratteristiche pienamente rispettose degli standard imposte dalle norme in materia di sicurezza ed igiene su i luoghi di lavoro; aule di udienze che consentono l’ordinato svolgimento delle attività giudiziali e soprattutto un ampio parco che avvolge di verde il Palazzo di Giustizia, in cui riuniti tutti gli Uffici del Tribunale, Procura, Giudice di pace, Ufficio Notifiche e sede dell’O.d.A., con grande decoro dell’amministrazione della giustizia e soddisfazione di lavorare in un contesto ambientale incontaminato. E’ possibile perdere tutto questo ? Da chi possiamo avere giustizia ?

APPUNTAMENTO a MORRA DE SANCTIS (Av) per il CONVEGNO di sabato 10 novembre 2012.

 

Written by A_ve

6 novembre 2012 at 09:27

per una nuova regione dell’Appennino

Pubblichiamo di seguito l’intervento del Prof. Antonio Panzone di Taurasi, precisando che la posizione del Blog Piccoli Paesi è per l’abolizione completa delle provincie e per il riconoscimento di una ‘macroarea’ (nuova regione se si vuole semplificare) dei paesi dell’appennino meridionale; un’area che va dal Pollino alla Maiella, passando per i paesi delle ex-provincie di Potenza, Avellino, Benevento, Campobasso, Isernia fino a Sulmona e L’Aquila. Un’area delle montagne del Sud che come capoluogo simbolico deve avere un ‘piccolo paese’, magari il più alto come Travico o Capracotta o il più abbandonato. Basta con inutili e tronfi capoluoghi, basta con queste inutili manifestazioni campanilistiche, basta con la Regione Campania napolicentrica.  

Avellino capoluogo provinciale, di ANTONIO PANZONE

Un nuovo decreto legge varato dal Governo ha accorpato la nostra Provincia con quella di Benevento, concedendo il capoluogo a Benevento. Alla notizia, rilevata da facebook COMITATO AVELLINO CAPOLUOGO, ha fatto seguito, come per un appuntamento, il ritrovamento di molte persone davanti a palazzo Caracciolo.Presenti per la circostanza anche il presidente della Provincia Cosimo Sibilia, dei rappresentanti istituzionali nonché le telecamere di Sky che hanno seguito la manifestazione. La gente era delusa, arrabbiata, mortificata. Su alcuni cartelli c’era scritto a caratteri cubitali “Da oggi ricordatevi di mettere il capoluogo di appartenenza: Avellino (Bn)”; su altri “Vergogna” rivolti al Governo, ma anche ai nostri politici regionali e irpini. Alle telecamere di Sky il presidente della Provincia Sibilia ha ribadito ciò che già il giorno prima aveva detto: «Ci continuano a penalizzare. Con questo decreto mirano a togliere ad Avellino la titolarità di Comune capoluogo. Cercheremo di far valere le nostre ragioni in tutte le sedi.. La Corte Costituzionale dovrà riconoscere quello che è un diritto sancito dalla Costituzione. Avellino, paradossalmente, pur avendo tutti i requisiti per restare Provincia, sarà il territorio più penalizzato».
Si fa appello a tutti i 119 sindaci della Provincia in modo da dare luogo ad una massiccia mobilitazione in difesa dei diritti della città capoluogo e di tutta l’Irpinia. Tra i presenti c’è chi ricordava la storia antica della città, chi attribuisce le colpe ad una politica provinciale insulsa, chi chiama in causa, come spesso avviene nei momenti di sventura, i nostri Grandi del Passato, come De Sanctis, chi ritiene giunto il tempo di far sentire forte la nostra voce.

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Written by A_ve

6 novembre 2012 at 08:06

UNA GIORNATA A VALVA, LE FOTO

La Manifestazione è stata organizzata dal COMUNE DI VALVA (SA). Per visitare il ‘piccolo paese’ di Valva: 15 km. dall’uscita di Contursi sulla Salerno-Reggio Calabria.  Dalla Fondovalle Sele (Lioni -Contursi), uscita ‘Colliano’.

Intervento di Giovanni Villani, Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino 

Intervento di Angelo Verderosa, le slides

Programma del Convegno

Una Giornata a Valva,  le foto

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Written by A_ve

4 novembre 2012 at 16:15

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RIABITARE i PICCOLI PAESI con l’AGRICOLTURA

Il lavoro per i giovani c’è, in campagna

di Lidia Baratta *

Il vero «ammortizzatore sociale» d’Italia? L’agricoltura. Sono le parole di Giuseppe Politi, presidente della Cia, Confederazione italiana agricoltori. Il numero dei posti di lavoro in campagna nel secondo trimestre 2012 è aumentato del 6,2%. E le imprese guidate da giovani under 30 sono cresciute del 4,2 per cento.

azienda agricola
Il vero «ammortizzatore sociale» d’Italia? L’agricoltura. A dirlo è stato Giuseppe Politi, presidente della Cia, Confederazione italiana agricoltori. E i numeri diffusi qualche giorno fa dalla sua associazione gli danno ragione: quello agricolo oggi è l’unico settore del nostro Paese che cresce e crea nuovi posti di lavoro. Il valore aggiunto (l’aumento di valore che si verifica grazie all’intervento nei fattori produttivi) nell’ultimo anno è salito dell’1,1 per cento, mentre il numero dei posti di lavoro nel secondo trimestre del 2012 è aumentato addirittura del 6,2 per cento. Un comparto spesso poco considerato e maltrattato, che però sarebbe in grado di assorbire in poco tempo più di 200 mila disoccupati. Ma solo se vengono eliminati i costi e le grane burocratiche che oggi paralizzano le imprese agricole. Soprattutto quelle giovani. «Aprire un’azienda agricola da zero è molto dispendioso», dice Chiara Innocenti, 36 anni, ex impiegata di banca oggi titolare di un’azienda vinicola insieme a due suoi coetanei. «Tant’è che i giovani agricoltori sono soprattutto figli di imprenditori agricoli che hanno rilevato l’azienda di famiglia». Così sempre più ragazzi finiscono per scegliere l’agricoltura come “ultima spiaggia” dopo una lunga ricerca di impieghi alternativi, firmando contratti stagionali di uno o due mesi per la raccolta di mele, uva o pomodori. «E i 50-60 euro a giornata sono sempre più dei 20-25 che guadagnerebbero con i contratti precari facendo i lavori per i quali hanno studiato», spiega Vincenzo Netti, 34 anni, titolare dell’azienda di famiglia in provincia di Bari. Che dice: «Negli ultimi due anni i giovani contadini stagionali sono raddoppiati».

Le imprese agricole in Italia sono 1,6 milioni e impiegano 1.094.365 lavoratori dipendenti. Se si considera anche l’indotto, il numero degli operatori del settore agroalimentare italiano aumenta fino a rappresentare il 12 per cento della forza lavoro del nostro Paese. Le aziende guidate da giovani con meno di 35 anni sfiorano il 3 per cento. Ma see il range si allarga agli under 40, si arriva a circa l’8 per cento del totale. E mentre gli altri settori tagliano, l’agricoltura moltiplica i suoi posti di lavoro. Le imprese individuali guidate da giovani sotto i trent’anni nel secondo trimestre dell’anno è cresciuto del 4,2 per cento. L’occupazione del 6,2.

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