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PICCOLI PAESI al MADE EXPO di Milano
SALVIAMO I PICCOLI BORGHI ITALIANI
I Borghi e Centri Storici del nostro Paese rappresentano e raccontano una cultura e un patrimonio identitario di indiscusso fascino che tutto il mondo ci invidia ma che raramente si riesce a valorizzare in modo adeguato. Non solo espressione inimitabile del nostro Made in Italy ma anche risorsa strategica che può favorire il riequilibrio del sistema ambientale, sociale e culturale. I piccoli paesi e i borghi storici possono costituire infatti, anche in un periodo di forte crisi quale quello attuale, uno strumento di difesa e di presidio territoriale in grado, da un lato, di contribuire alla manutenzione e cura del territorio nazionale e, dall’altro, di garantire lo sviluppo di processi innovativi in molti campi grazie all’attivazione di vere e proprie filiere produttive a scala territoriale.
Le cifre sono note: oltre il 70% dei comuni italiani conta meno di 5.000 abitanti occupando il 54% del territorio nazionale e rappresentando il 17,1% della popolazione italiana. Nei 5800 comuni “minori” si contano altresì oltre 180.000 PMI, circa 5.000 prodotti tipici e verso di essi si dirige il 42% dei turisti stranieri che ogni anno visitano il nostro Paese.
A fronte di tale panorama l’evento “Borghi & CentriStorici”, quest’anno alla sua terza edizione, rinnova la sua attenzione per questo enorme patrimonio e per i processi di sviluppo, valorizzazione e riqualificazione affrontati in una logica di interdisciplinarietà e di innovazione in relazione a nuovi modelli e formule ricettive e residenziali, soluzioni tecniche e tecnologiche per il recupero di tale patrimonio, aspetti finanziari, gestionali e programmatici connessi all’implementazione di tali processi.
APPELLO DEL BLOG ‘PICCOLI PAESI’
APPELLO DEL BLOG ‘PICCOLI PAESI’ :
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IL PERICOLO CORRE LUNGO L’APPENNINO
QUESTA NOTTE UN FORTE SISMA !
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SIGNORI della POLITICA non pensate sia il caso di lasciare gli OSPEDALI dove servono in caso di calamità naturali come quella tristemente nota del novembre 1980 ? O come nell’ultima nevicata dove al pronto soccorso ortopedico sono arrivate centinaia di persone al giorno visto che ad Avellino non si riusciva ad arrivare perchè mancava il sale negli spargineve ? O pensate che basti un elicottero a trasportare decine centinaia di persone ? e dove ? Nei corridoi degli ospedali di Napoli o di Roma ?
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E vi sembra il caso di chiudere PROCURE, TRIBUNALI e CORPO FORESTALE in una terra che presidia 1000 kmq. di sorgenti e di boschi ?
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E non ritenete che la Ferrovia Avellino-Rocchetta sia da far funzionare per servire le decine di PICCOLI PAESI che abitano le valli dell’Ofanto, del Sele e del Calore ? La benzina costa sempre di più e gli autobus per il capoluogo li state togliendo anzichè metterli.
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Ma per caso noi che ancora abitiamo nei PICCOLI PAESI siamo figli di uno STATO MINORE ?
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Pasolini e le lucciole
Pasolini e le lucciole _ _ _ di ANTONIO GUERRIERO *
Vi siete mai incamminati all’imbrunire lungo le valli del Calore, dell’Ufita, dell’Ofanto o del Sele ? Vi potrà capitare di assistere incantati ad un fenomeno sorprendente, all’improvviso migliaia di puntini luminosi vi avvolgeranno trasformando magicamente la notte con le loro fiammelle tremolanti. Queste luci vi trasporteranno in un mondo dove l’uomo era in equilibrio con la natura e ne percepiva il respiro e la potenza.
Pasolini utilizzò in alcuni articoli l’immagine dell’improvvisa scomparsa delle lucciole come simbolo della omologazione culturale della modernità e della perdita di questo incanto per l’avvento della tecnologia e di una civiltà che ha distrutto l’ambiente rendendoci più soli ed insicuri.
Quando Pasolini nel 1959, accompagnato da Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, vide il Laceno di Bagnoli Irpino vi ritrovò questo mondo incontaminato e pensò di sostituire le lucciole e le lanterne che fino ad allora avevano illuminato il laghetto al centro di questo splendido altopiano con le luci di un’importante rassegna cinematografica neorealista.

