terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

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PICCOLI PAESI è un movimento, una comunità, un’associazione non costituita, un BLOG. _ In Italia, 5.000 piccoli al di sotto dei 5.000 abitanti stanno rapidamente scomparendo. Dieci milioni di abitanti che vivono su oltre il 50% di superficie del territorio nazionale. Il 70% dei piccoli paesi sono ubicati lungo la dorsale appenninica, in area fortemente sismica. Piccoli Paesi porta avanti dal 2011 il progetto di comunicazione e formazione ‘Recupera-Riabita’; il premio nazionale, a cadenza annuale, viene attribuito su segnalazioni di advisor, a chi ha recuperato un luogo dell’appennino; a chi ha generato visioni, emozioni e nuova occupazione.
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PICCOLI PAESI è il blog di chi abita l’Appennino. Post-Comunitàprovvisoria, dal 2011 siamo attivi soprattutto in Irpinia.
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Nel 2016 è nata ‘IRPINIA 7x’.
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Contattaci: piccolipaesi@gmail.com
5 marzo 2012 : PRONTO SOCCORSO, ORTOPEDIA E CHIRURGIA restano APERTI in ALTA IRPINIA.
LA Regione Campania firma il piano Morlacco alternativo al piano Zuccatelli.
Ci voleva una forte nevicata e una botta sismica per convincere Caldoro a firmare.
Adesso bisogna vigilare affinché si lavori bene e senza sperperi all’interno degli ospedali di Sant’Angelo e Bisaccia. Basta alle rendite di posizione. I cittadini devono essere cittadini vigili e ‘attenti’.
http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=99118
A_ve
5 marzo 2012 at 20:52
Non siamo figli di uno stato minore, siamo una realtà da alienare in modo che la grande matrigna possa fare di questi territori una enorme discarica, liberandosi della incapacità di smaltire i rifiuti come si fa in tutto il resto del mondo. Un sindaco che appena eletto afferma: non faremo nuove discariche e non vogliamo inceneritori la dice tutto sulla volontà di trovare nuovi siti lontano dal naso dei cittadini del capoluogo di Regione. Cosa se ne fotte uno di Napoli se a Bisaccia in caso di arresto cardiaco non ci sia altra soluzione che la morte ??? Che cosa se ne fottono i consiglieri regionali in maggioranza provenienti dallle zone costiere se ad Aquilonia per una “semplice” nevicata muiono animali e persone perchè irragiungibili nel cuore del “Pamir” campano. Gli ospedali, a che servono ??? Per quei quattro pecorai bastano i veterinari … E’ uno schifo, vergogna.
giovanni ventre
3 marzo 2012 at 11:12
Condivido parola per parola. Condivido ogni singola goccia di rabbia di Giovanni.
Questi bastardi appartenenti al popolo porco napoletano, continuano ad essere ospitati sulla nostre terre come se nulla accadesse, come se nulla potesse accadere.
Anche quei papaveri che vengono e verranno nei convegni vengono nella nostre terre senza sapere che rischiano la vita: la gran parte di loro, avanti negli anni come sono e non avvezzi alle emozioni forti, potrebbero avere qualche malanno che nelle nostre terre potrebbe portare gravi conseguenze alle loro cagionevoli condizioni di salute. Qui non potrebbero essere assistiti: bisogna avvisarli.
A meno che invece di portarsi appresso il codazzo dei mangiapaneatradimento (codazzo tipico dell’epoca Berlusconi), non si portino l’eliambulanza personale o le ambulanze personali per ogni evenienza.
Capisco adesso perché i convegni si fanno a Sant’Angelo perché lì c’è l’eliambulanza per soccorrerli. Andateli a fare ad Aquilonia o Monteverde i convegni se ne avete coraggio: sfidate la sorte come facciamo noi ogni giorno.
In queste terre c’è una rabbia contro simili individui che se ne sono fottuti di noi per anni, per anni sono stati complici dello scempio che ci ha portato in queste condizioni ed ora chiedono la solidarietà alle loro vittime.
Dovremmo essere veramente scemi a ddare la solidarietà a questi soggetti. EnzLu
enzLu
4 marzo 2012 at 17:20