videoclip da 7x
in video-streaming da Cairano 7x oggi venerdì 29 luglio 0re 17 videoclip di introduzione al convegno ‘quale futuro per i piccoli paesi’
UN DESTINO ANTICO E BELLO CI CHIAMA
di ROSSANA CETTA _ Mi ritrovo con piacere in questa comunità/blog “piccolipaesi” che un po’ di tempo fa si definiva provvisoria e che ora pare invece definita intorno ad un grandioso progetto comune: limitare il fenomeno dell’abbandono e della perdita dell’ identità culturale delle nostre comunità. È un progetto grandioso perché solletica l’orgoglio del luogo nelle anime sensibili e riaccende la speranza di favorire, finalmente, la progettazione comune tra amministratori locali, soggetti economici, associazioni di liberi cittadini in una prospettiva di politica partecipata.
Se ho ben capito, al capezzale dei piccoli paesi moribondi non rimaniamo che noi, i nostalgici del buon tempo antico, quelli che quando il gran sonno avvolse l’Italia del Sud e l’uomo del volgo ignorò ogni cosa affidandosi al politico più maneggione e l’intelligente distorse la storia gettando nel sepolcreto finanche la coscienza di sé (di qui la vergogna e il disprezzo per la propria terra), hanno continuato a sognare, malgrado tutto, anche quando tutt’intorno si faceva impunemente scempio della cultura locale.
Il CANE Ferroviere e l’ultimo sacrificio in nome dell’AMICIZIA
di GIOVANNI VENTRE _ Questa storia realmente accaduta a Rocchetta Sant’Antonio, terminale della ferrovia Avellino Rocchetta in terra di Puglia. Nei giorni scorsi sui binari si è consumata una tragedia che mi ha commosso e allo stesso tempo scosso. I ferrovieri avevano “adottato” un bellissimo cane, il quale, sembrava aver imparato gli orari di arrivo e partenza dei treni , oltre al capo stazione era sempre lì ad accogliere convogli e passeggeri. Negli ultimi tempi a questo splendido animale si era unito un dalmata, i due erano diventati inseparabili, erano due ora gli animali ferrovieri alla stazione di Rocchetta. L’altro giorno, il dalmata è rimasto incastrato con la zampa in uno scambio e l’amico cane ha cercato di aiutarlo ad allontanarsi dai binari. Il treno Proveniente da potenza avanzava lento ed inesorable, il macchinista accortosi che nonsarebbe riuscito a fermare la macchina ha iniziato a suonare a tutto spiano, non sapendo che l’animale era bloccato e non poteva allontanarsi dal suo destino. Ebbene, il cane ferroviere è rimasto accanto all’ amico, nonostante avesse la possibilità di allontanarsi e purtroppo il treno li ha travolti insieme. Che dire, un vero amico fino all’ultimo.
LA VALLE BLEU…
La valle bleu… di Vito De Nicola
“C’è stato sicuramente un tempo in cui la valle dell’Ophanto è stata completamente blu. Le rocce, gli alberi, la terra con i sassi e gli animali che ci vivevano. Non c’erano ancora i paesi sulle colline, né le strade, la ferrovia, le aree industriali e i pali dell’Enel e del telefono o il grande serpentone dell’acquedotto pugliese con le sue gallerie sotterranee di acqua limpida e fredda che corre silenziosa fino alle terre arse del Salento. Non c’era neanche Santa Maria in Elce e Pietrapalomba, e le argille dei valloni erano azzurro cupo. Era il blu del mare profondo che sommerge le ostriche e i pesci, le sabbie, le alghe e le foreste di coralli.
PICCOLI PAESI, presentazione del convegno
5.000 piccoli paesi in Italia, al di sotto dei 5.000 abitanti, stanno rapidamente scomparendo; circa la metà sono ubicati lungo la dorsale appenninica. Lo spopolamento è dovuto a ragioni varie e antiche, all’attrazione esercitata dalle grandi città dislocate lungo le coste italiane, alla difficoltà di lavorazione dei terreni agricoli collinari e montani, alla mancanza di adeguate viabilità e infrastrutture. Soprattutto si è registrato negli ultimi 30 anni la totale mancanza di un’adeguata attenzione da parte della politica governativa italiana. La legge per i piccoli comuni è ancora ferma nell’agenda parlamentare.
Ne constatiamo gli effetti anche nella nostra provincia dove ben 100 comuni su 119 sono al disotto dei 5.000 abitanti. Di fronte alla crisi economica generale vengono chiusi gli ospedali, soppresse le scuole, tagliate le ferrovie e i trasporti pubblici.
IRISBUS, nel dramma la comicità e la pazzia
Irisbus, nel dramma la comicità delle dichiarazioni di tutti i politici, rappresentanti istituzionali e sindacalisti: tutti esenti da responsabilità, tutti pronti al tutto che equivale al nulla, tutti bravi a dispensare ricette. Peccato che mancano gli ingredienti, le dosi e la “passione”. E’ un ciclo, tutto cambia, tutto si evolve, si è ad un punto di non ritorno: salviamo il salvabile e sforziamoci di immaginare e “prevenire” altre simili gravità. Il paese è al limite, vincoli economici impongono strette su tutto, un’azienda non equivale ad una “una tantum” come il caso delle quote latte, risolvere il problema oggi con un flusso finanziario enorme significherebbe soltanto rinviare il problema. Fiat ha detto: “datemi i soldi com’è stato finora e continuo a tenere lo stabilimento aperto”.
Rete europea del turismo di villaggio
La rete europea del turismo di villaggio è un progetto turistico basato sull’identità dei piccoli paesi; ha come obiettivo la valorizzazione del loro patrimonio culturale, architettonico e naturale rimanendo a stretto contatto con la popolazione e l’ambiente circostante. Lo scopo principale del progetto è l’elaborazione di una metodologia condivisa con i paesi partner dell’iniziativa, per permettere lo sviluppo in chiave turistica delle comunità coinvolte. La rete si rivolge a tutti coloro che vanno alla ricerca di un turismo di esperienza e che vogliono scoprire la tradizione, Leggi il seguito di questo post »
chi è Daniele Kihlgren
Daniele Kihlgren è un imprenditore italo svedese che 10 anni fa ha deciso di investire tutto il suo patrimonio nel recupero di SANTO STEFANO di SESSANIO (AQ), trasformando un’intera borgata in un albergo diffuso, dove atmosfera, mobili, tessuti e ricette riportano indietro di oltre 100 anni. Un progetto che ora sta trainando la ripresa economica dell’intero paese, nonostante il terremoto. Il suo sogno è ora quello di salvare altri borghi abbandonati del centro-sud Italia.
guarda il VIDEO di REPORT (RAI)
Daniele Kihlgren sarà in Irpinia a fine agosto 2011.
Sulla via del ritorno
SULLA VIA DEL RITORNO di Rosa Cerreta, Calitri
Questo è il titolo della mostra che dal 7 al 21 agosto resterà aperta in via Berrilli a Calitri. Espongo disegni a carboncini. Accanto ai quadri, brani di opere di vari autori, di prosa e di poesia, che non vogliono essere didascalie e avere uno scopo didattico. Gli stralci, così come il sottofondo musicale o la scelta della localizzazione della mostra, nella via in cui ho vissuto per tanti anni, sono il completamento del quadro, ciò che per me, esprime al meglio l’emozione da cui ha preso vita il di-segno.
“Solve et coagula” dicevano gli alchimisti nell’antichità, intendendo la purificazione dei metalli, che avrebbe permesso di penetrare il mistero insondabile della verità assoluta. Leggi il seguito di questo post »





