la DISFIDA del SOFFRITTO a Savignano Irpino con Slow Food
LA DISFIDA DEL SOFFRITTO DI MAIALE
I SAPORI, FESTA E RITI
VIª Edizione
Savignano Irpino (Av), 12 febbraio 2012
Gli antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni del vivere quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno a Savignano Irpino, il prossimo 12 febbraio 2012 grazie alla proposizione del rito “r’ lu puorc”. Il maiale, l’animale che per anni ha costituito ilprincipale sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine locali, sarà rivissuto nell’antica e coinvolgente atmosfera delle tradizioni culturali delle nostre valli irpine tra suoni e colori del folklore ed i sapori e profumi dei prodotti tipici enogastronomici che verranno degustati.
Quasi tutte le famiglie delle valli Irpine e Daune “crescev’n’ lu puorc”, sia i contadini, sia quelli che abitavano in paese, i quali, spesso, avevano un riparo per i maiali davanti alle proprie case.
Chi poteva cercava di allevarne almeno due: uno per uso personale e uno per venderlo, così si ammortizzava la spesa. locandina con programma _297x550
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Petizione per le ferrovie in abbandono
da Pietro Mitrione : Vi invio la mail ricevuta da FTI. Se siete d’accordo possiamo incontrarci venerdì 13 gennaio alle ore 11 presso la CGIL di Avellino per “pensare” all’organizzazione della 5^ giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.
Da: Ferrovie Turistiche Italiane [mailto:fti] : Mi permetto di girarvi una petizione che vi prego di sottoscrivere (come da istruzioni sotto riportate) e che è stata promossa da Co.Mo.Do., la Confederazione della Mobilità Dolce di cui FTI è tra i soci fondatori e con la quale organizziamo da anni la “Giornata delle ferrovie dimenticate” la prima domenica di marzo (quest’anno il 4). Vi chiedo gentilmente di farla girare e far firmare a quante più persone possibili vista l’importanza della posta in gioco. Vi ringrazio. Visita il nostro sito internet www.ferrovieturistiche.it dove potrai trovare numerose proposte di turismo ferroviario per singoli, gruppi e scuole
Da: mobilita : In occasione della Va Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, in programma domenica 4 marzo 2012, abbiamo preparato, grazie al contributo di Massimo Ferrari, un documento sulla DIFESA DEL PATRIMONIO FERROVIARIO a seguito delle recenti dismissioni avvenute con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2012. CHIEDO pertanto formalmente ai nostri simpatizzanti e a tutte le Associazioni facenti parte di CoMoDo di sottoscriverlo ufficialmente utilizzando il sito firmiamo.it all’indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do- VI CHIEDO altresì di diffondere il documento e la sottoscrizione sui Vs. siti istituzionali mediante un banner scaricabile al seguente indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do-/diffondi Grazie per quello che farete.
Il testo della petizione è il seguente:
STATI GENERALI dell’alta irpinia
Stati Generali dell’Alta Irpinia : la prossima riunione è confermata per MERCOLEDI’ 11 GENNAIO 2012 ore 16 presso la sala Biblioteca del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi; si discuterà del documento costituente, della preparazione della 2^ assemblea (Montella, venerdì 20 gennaio 2012 ore 16) e della partecipazione alla manifestazione per la Giustizia (Sant’Angelo d.L., sabato 4 febbraio 2011). Le riunioni degli Stati Generali sono aperte a TUTTI.
La Voce delle Case Chiuse
di MARCO BOZZA
Il titolo di questo articolo a qualche malizioso puo’ suonare strano, intriso di un eventuale doppio senso. Meglio sgombrare subito il campo da idee fasulle, poiché non vi è nessun contatto con il lupanare della perdizione sigillato dalla Legge Merlin nel settembre del 1958. Se proprio di perdizione si deve parlare, allora facciamo riferimento a quella di casa nostra. L’immagine principale di Calitri che nel tempo ha fatto un po’il giro del mondo attraverso libri, cartoline, servizi televisivi e supporti mediatici vari, è quella ritratta dalla chiesetta di S. Lucia. Di giorno come di notte, agli occhi rimbalza una sorta di presepe con una serie di case affastellate l’una sull’altra le quali animano un sentimento di corposa gratitudine e di stupore temporaneo in chi si sofferma a guardare. Peccato soltanto però che il presepe a cui si fa riferimento si sia andato svuotando, e non c’è traccia nemmeno più della paglia nella mangiatoia. Ho ben vivo il ricordo del centro storico quando pulsava di gente, quando ogni portale era il biglietto da visita di una famiglia. Lo ricordo grazie a mio nonno che ero solito accompagnare con “l’ape” durante la vendita e la distribuzione di bibite nei luoghi più angusti ma anche altamente misteriosi di cui la Calitri di un tempo che fu, godeva a pieno.
L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica
Piccoli Paesi, grazie alla rete di blogger che abitano il territorio, inizia a svolgere la funzione di strumento web di informazione e mobilitazione per non far morire i piccoli paesi dell’Appennino.
L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica / Montaguto.com lancia un appello: è arrivato il momento di agire per questa benedetta guardia medica. Nel giro di un paio di mesi siamo riusciti in un’impresa: abbiamo messo insieme quasi 600 firme per evitare che il 30 aprile 2012 si arrivi alla chiusura del presidio a Montaguto. E sappiamo benissimo che 600 firme, in un paese che conta 470 abitanti residenti, è un traguardo eccezionale. Purtroppo, però, sappiamo altrettanto bene che tutto ciò non servirà a niente. Occorre la presenza costante di una figura istituzionale. L’unica persona che potrebbe smuovere qualcosa è il sindaco Giuseppe Andreano. A cui, ancora una volta, facciamo appello. Caro sindaco, le firme le abbiamo raccolte. Il problema è serio e occorrerebbe trovare una soluzione concreta per risolverlo. Vogliamo sapere com’è la situazione. La popolazione ha il diritto di sapere come si sta muovendo, in proposito, l’amministrazione comunale. Senza polemiche. Senza secondi fini. Com’è realmente la situazione guardia medica?
sprofondo SUD al Museo Etnografico di Aquilonia
download locandina : Sprofondo SUD
Franca intervista Franco
Intervista a Franco Arminio _ di Franca Molinaro
Il 4 dicembre fui invitata dal direttore dell’Università Popolare Irpina, dott. Michele Ciasullo, a presentare l’ultimo libro del “paesologo” Franco Arminio. Mi misi in cerca del libro e cominciai a chiamare le librerie per sapere dove si poteva comprare, ad un numero al quale chiamai fui aggredita dall’altro capo del telefono da una persona estremamente arrabbiata che mi disse queste precise parole: “Non ce l’ho il libro e non voglio averlo”. Accidenti, pensai tra me e che ha scritto mo’ ‘sto poverino per meritare questo. La cosa mi incuriosì e mi feci mandare alcune recensioni ma non le lessi, non volevo farmi influenzare da altri giudizi così mi feci prestare il libro da qualcuno che lo aveva già letto. Il testo è una bella raccolta di racconti pubblicati dalla Mondadori, è intitolato “Terracarne” come a confondere il suolo natio con lo scrittore stesso. Avevo letto qualcosa di lui e non mi aveva ispirato molto, lui corre da un paese all’altro raccogliendo poche impressioni, concentrandosi a volte su sé stesso a volte su particolari che lo colpiscono mentre io mi fermo a lungo in un luogo, incontro le persone, studio la vegetazione, godo il paesaggio. Dopotutto sono attività differenti, io mi occupo di ricerca e di questa approfitto per un cammino mio interiore, lui è uno spirito libero e solitario.
VICUM a Trevico
Invitiamo la redazione e i lettori di ‘Piccoli Paesi’ sabato 7 Gennaio 2012 alle ore 18 presso la sede dell’Associazione “ P.S.MANCINI “ in via Petrilli a Trevico per la presentazione del numero di Dicembre 2011 della Rivista “ VICUM “ .
La riunione sarà presieduta dal Prof. Michele Cogliani con la collaborazione del Prof. Salvatore Salvatore. Interverranno il Prof. Fausto Baldassarre ed il Prof. Virgilio Iandiorio.
Modererà Lucia Lapenna.
locandina : presentazione Vicum
centro studi normanno-svevo a castelvetere

UN CENTRO STUDI SUL PERIODO NORMANNO-SVEVO A CASTELVETERE SUL CALORE (AV)
Sabato 7 gennaio 2012, alle ore 18, nel caratteristico borgo antico di Castelvetere sul Calore, presso la sede di Piazza Municipio, si terrà l’inaugurazione di un Centro Studi intitolato a “Ruggero II”.
Il Centro Stud
i si colloca nell’ambito delle attività dell’Associazione di promozione del territorio Nato Brigante tese a individuare e promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori dell’Ex Utriusque Siciliae ovvero dei territori dell’Italia Meridionale.
Il centro studi Ruggero II si propone pertanto la realizzazione di pubblicazioni e convegni sulla storia del Mezzogiorno, con particolare riferimento al periodo normanno-svevo.
Obiettivo non secondario del centro studi è inoltre di offrire un piccolo contributo per rivitalizzare il magnifico borgo di Castelvetere sul Calore, con l’auspicio di poter avviare simili iniziative in altri borghi antichi dell’Irpinia.
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