piccoli paesi

terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

invito da Tonino Lapenna

Cari lettori di ‘Piccoli Paesi’, in allegato un file PDF di promozione di un viaggio da me organizzato dall’Irpinia per il Carnevale a Cento. Questa iniziativa fa parte di un campo di interessi per me non nuovo ma a cui sto dando una spinta con proiezioni molto interessanti per il futuro, alcune molto vicine alle necessità di rinascita e rivalutazione dei Borghi del Sud dell’Italia. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 febbraio 2012 _ Cordiali saluti_ Tonino Lapenna

Cento Ferrara.pdf

Written by A_ve

29 gennaio 2012 at 19:29

Pubblicato su Varie

INVITO per sabato 4 febbraio 2011 – Sala EX-ECA Calitri

Written by A_ve

29 gennaio 2012 at 19:20

Pubblicato su Varie

La biglia di vetro un racconto di Lucia Marchitto

La cartella a tracolla gli sbatteva sui fianchi, Marco correva stringendo tra le mani un sacchetto di stoffa marrone legato con un laccetto. Arrivato davanti al portone si fermò di colpo respirando profondamente e, stupito, si accorse che Samuele non c’era.
Strano Samuele tutte le mattine era pronto sul portone che lo aspettava impaziente perché lui era sempre in ritardo. Con forza bussò alla porta che restò chiusa. Le nocche della mano erano diventate rosse, un rosso che tendeva al viola quasi scorticate dal lungo bussare, allora sollevò anche l’altra mano per picchiare ancora più forte, il sacchetto cadde per terra e le biglie colorate cominciarono a rotolare sulla strada.  Si affannò nella corsa e riuscì a recuperarle, le mise nel sacchetto e lo legò con forza, poi cominciò a correre verso la scuola. Leggi il seguito di questo post »

Written by luciamarchitto

27 gennaio 2012 at 18:38

Pubblicato su Scrittura, Varie

Tagged with ,

Castelvetere nel Medioevo

Abbiamo il piacere di invitare i lettori di Piccoli Paesi al convegno che si terrà sabato 28 gennaio a Castelvetere sul Calore. _ Associazione Nato Brigante. _ referente : Edoardo Spagnuolo.

Written by A_ve

22 gennaio 2012 at 20:23

L’artigianato tra passato e presente_di Erminio D’addesa

Vallata, paesaggio invernale. ph_f.cataldo

Con il passar del tempo si assiste al declino lento ma inesorabile dei paesi, dei piccoli paesi e quelli situati nell’interno della Campania non sfuggono a questo destino. Ogni fine e/o inizio anno si fanno i bilanci, le statistiche di quanti sono partiti, di quanti sono nati, di quanti non ci sono più e questo vale per gli uomini e le donne ma anche per le aziende, le scuole, le imprese e comunque per ogni cosa che interessa l’attività umana. Passando davanti al salone da barbiere di Rocco si nota una scritta “ Chiusura per cessata attività” e così anche un’altra attività artigianale è finita e ci si accorge che veramente sta finendo un’ epoca. Rocco, single non più giovane e già in pensione, figlio e nipote di barbieri, praticamente una piccola dinastia di Figaro, chiude la sua attività e così viene meno un altro pezzo di storia dell’ artigianato a Vallata; alcuni, tra i vallatesi che vivono fuori e già suoi clienti, gli erano rimasti affezionati e quando tornavano in paese era d’obbligo un passaggio al suo salone per un’aggiustatina ai capelli ma anche per un saluto e per ricordare i tempi passati. I nostri paesi, le nostre comunità sono ormai privi di barbieri, una nobile arte quella del barbiere cerusico che nel passato curava il corpo ed il taglio dei capelli e la rasatura della barba ne erano uno degli aspetti.

Leggi il seguito di questo post »

Written by francat

22 gennaio 2012 at 18:20

Stati Generali: rassegna stampa del 2°incontro

Di seguito la rassegna stampa del secondo incontro degli Stati Generali dell’Alta Irpinia, tenutosi a Montella, presso il complesso di San Francesco a Folloni venerdì 20 gennaio 2012

Stati Generali dell’Alta Irpinia, i sindaci: «La priorità è l’occupazione»
di Michele Miele, dal Corriere dell’Irpinia del 21/01/2012

MONTELLA – Secondo appuntamento a Montella con gli Stati generali dell’Alta Irpinia, la grande mobilitazione delle comunità per la tutela e la salvaguardia del territorio che, ormai da tempo sta subendo seri maltrattamenti in nome di un chiaro e spregiudicato napolicentrismo. Tanti i sindaci, le associazioni e i cittadini presenti.

Ad aprire il dibattito è stato l’avvocato Raffaele Capasso che ha parlato dell’iniziativa del 4 febbraio a Sant’Angelo dei Lombardi in difesa del Tribunale.
Purtroppo a disertare l’appuntamento, per motivi di salute, è il sindaco di Montella. Ed ecco che gli onori di casa sono fatti dall’assessore Moscariello che ha salutato e ringraziato tutti i presenti spiegando che l’obiettivo del sindaco Ferruccio Capone è sempre stato quello di uscire dai campanili ed aprirsi al territorio.

Il tema da trattare a Montella doveva essere quello dell’ambiente. Ed allora l’introduzione è stata affidata ad Angelo Verderosa che ha parlato del Parco Rurale dell’Irpinia. «Già con la Comunità provvisoria – dice – avevamo fatto la proposta di un Parco rurale dell’Irpinia che raccoglie un territorio che comprende tutti i paesi della Comunità Montana Alta Irpinia ed arriva fino alle sorgenti del Sele e del Calore. Un territorio ai confini con Lucania e Puglia ricco di vegetazione. Siamo in un territorio montano che va tutelato come quelli isolani. E’ un territorio che ha tantissime caratteristiche e tradizioni da quelle storiche a quelle ambientali, da quelle culturali fino ad arrivare a quelle delle infrastrutture con la famosa linea ferroviaria Avellino- Rocchetta.
Un territorio che è fornito già da una grande catena di agriturismi, circa cento, che, però, non sono legati tra di loro. Secondo il nostro punto di vista se si investe sull’agricoltura e si da vita ad un turismo, anche se di nicchia, si riesce a trovare uno sbocco occupazionale per tanti giovani che devono abbandonare l’idea distorta del posto fisso e tuffarsi nel magico mondo della campagna e dell’agricoltura«.

Ad un intervento forte e sentito riferito al difficile momento occupazionale ci ha pensato il primo cittadino di Sant’Andrea di Conza Gerardo Pompeo D’Angola.
«Penso che non sia più il caso di parlare soltanto, dobbiamo dare risposte ai cittadini che ogni giorno più numerosi ci chiedono aiuto. Dobbiamo, per esempio, chiedere all’Ema perchè ha assunto 28 casertani non considerando proprio i giovani delle nostre zone. Dobbiamo avere il coraggio di dare una svolta. In caso contrario è meglio che ci facciamo da parte. E’ il momento della concretezza. Basta parole».

Secco anche il sindaco di Teora Stefano Farina.
«Dobbiamo dar vita ad una condivisione dello sviluppo locale – spiega- altrimenti non si va da nessuna parte. Decidere che vogliamo fare del nostro territorio stando insieme, il che non significa provare a prevalere, ma anche avere una parola in meno degli altri ma che sia utile alla causa comune della crescita».

Punta dritto alla difesa della sanità e della Giustizia il sindaco Michele Forte di Sant’Angelo dei Lombardi.
«E’ inutile parlare di crescita e sviluppo – dice Forte – se ci tagliano i servizi essenziali come il Tribunale e l’Ospedale. Dobbiamo lottare tutti insieme anche per l’occupazione. Riguardo a ciò abbiamo già avviato un percorso importante con lo stato di crisi in Valle Ofanto. Allargare questa vertenza e provare ad avere alla fine dei finanziamenti che ci daranno la possibilità di progettare un futuro diverso per le aree industriali e quindi per l’occupazione».

Basta con e lamentele e le denunce per il sindaco di Cassano Salvatore Vecchia.
«Non serve più soltanto lamentarsi e recriminare del male subito – spiega Vecchia – . Bisogna secondo fare una selezione delle problematiche e provare a dare delle soluzioni che siano concrete e capire quali sono le cose che effettivamente possiamo fare. E’ inutile continuare a lamentarsi, ma dobbiamo dare e fare proposte che siano collegate le une alle altre. Capire, però, la priorità delle emergenze è la cosa principale».

Precise e chiare le proposte del sindaco di Nusco Giuseppe De Mita.
«Prima di tutto chiedo ai colleghi sindaci – afferma De Mita – di chiedere delle spiegazioni all’Ema rispetto alla non considerazione dei giovani dell’Alta Irpinia nella sua politica di assunzione. Poi ribadisco che per me è necessario il coinvolgimento di tutti i 119 sindaci dell’Irpinia e proprio in relazione a questo chiedo all’amico Massimiliano Carullo, sindaco di Mercogliano, di farsi promotore di un appuntamento con tutti i primi cittadini della Provincia di Avellino».
E con De Mita si è conclusa la seconda riunione degli Stati generali dell’Alta Irpinia. I sindaci, in conclusione, nel dari appuntamento a Calitri l’11 febbraio hanno deciso di chiedere con una lettera spiegazioni proprio all’Ema rispetto alle ultime assunzioni.

Allarme dei sindaci:”Ci scippano i posti di lavoro”
di Giulio D’Andrea, da Il Mattino del 21/01/2012

Questo territorio parli una sola voce (clicca qui per leggere l’articolo, ppgg 6-7)
di Elisa Forte, da Ottopagine del 21/01/2012

Stati Generali sul Corriere dell’Irpinia del 21.1.2012

Written by A_ve

22 gennaio 2012 at 10:00

associazione nazionale sociologi – newsletter ans napoli

Inviamo la nostra ultima newsletter a Piccoli Paesi con l’intento di svegliare qualche sociologo della provincia d’avellino a mandarci anche articoli di sociologia rurale e/o di manifestazioni di tradizioni popolari; grazie per l’eventuale diffusione se non in toto di ciò che può essere ritenuto interessante per le vostre finalità, cordiali saluti, la redazione.

newsletter ans napoli 01-2012.pdf

Written by A_ve

21 gennaio 2012 at 16:01

Pubblicato su Varie

Un Patto per la Giustizia in Alta Irpinia _

documento approvato alla 2^ Assemblea degli Stati Generali dell’Alta Irpinia, Montella 20 gennaio 2012.

Alta Irpinia - paesaggio - foto a. verderosa

Un Patto per la Giustizia in Alta Irpinia.

Il Patto per la Giustizia tra i rappresentati dei Comuni dell’ Alta Irpinia e gli operatori della giustizia del Circondario di Sant’Angelo dei Lombardi rappresenta  il primo tra i settori  che si intendono affrontare per trovare valide soluzioni.

Gli Stati Generali Alta Irpinia  elaboreranno successivamente indicazioni su altri importanti segmenti della società come la sanità, l’ occupazione, l’ ambiente e i trasporti.

Il senso dell’iniziativa è quello di evitare inutili polemiche preferendo, piuttosto, formulare  proposte strategicamente collegate tra loro, nell’ambito di un complessivo progetto teso alla valorizzazione ed allo sviluppo dell’intera provincia di Avellino.

Leggi il seguito di questo post »

Agricoltura ed Ambiente. L’Irpinia nell’Unione Europea.

bus al formicoso - foto a. verderosa

documento presentato dal Prof. Aldo D’Andrea* alla 2^ Assemblea degli Stati Generali dell’Irpinia a Montella 20.01.2012

Agricoltura ed Ambiente. L’Irpinia nell’Unione Europea.

L’Unione Europea ha predisposto una bozza di piano di programmazione di incentivi, per la nuova politica agraria comunitaria, per gli anni 2014-2020, individuabile con l’acronimo PAC .

Essendo la bozza ancora in fase di discussione, essa sicuramente si arricchirà di emendamenti aggiuntivi sostenuti dai vari Paesi costituenti, ma che, nella sostanza, difficilmente ne stravolgeranno lo spirito e gli scopi che sono suoi fondamenti, e cioè quelli che indirizzano verso una agricoltura tradizionale a scapito di quella intensiva, onde favorire le limitazioni delle emissioni carboniose e dei concimi chimici, preservare il paesaggio rurale dall’espansione edilizia, e proteggerlo con terrazzamenti, stagni, fossi e filari di alberi.

Si erogheranno contributi secondo criteri che misurano le superficie coltivate, e non più sul valore aggiunto per ettaro, al fine di favorire l’agricoltura tradizionale.

Può affermarsi che è quella praticata in Irpinia, quella che ha tramandato a noi un ambiente ancora intatto e a misura d’uomo, attraverso la quale, il lavoro pesante dei contadini ha ricavato il suo sostentamento familiare e, nello stesso tempo, la salvezza dei paesaggi.

Leggi il seguito di questo post »

Squacqualacchiun, Rafano e Tomacelle

teora, squacqualacchiun

TEORA : Squacqualacchiun, Rafano e Tomacelle

a cura di Franca Molinaro (con una ricetta di Gerardino Lardieri)

In questi giorni ho avuto modo di incontrare, in Alta Irpinia, amici preoccupati per la sorte del rafano di Teora, oggi, mi riferiscono, importato dalla Svizzera per il fabbisogno locale. Incuriosita sono andata in paese a cercare notizie di questo particolare ortaggio. Teora ha origini remote, è legato alla cultura di Oliveto-Cairano per via delle tombe a fossa, più tristemente è ricordato dopo il terremoto dell’ottanta per la  sua totale distruzione, e selvaggia ricostruzione. Teora antico vive soltanto in un rudere della chiesa e nel patrimonio immateriale mantenuto vivo da un pugno di amici, vanta, però, una particolare tradizione, quella della tomacella insaporita con  la radice grattugiata del Rafano. Con la promozione dei prodotti  tipici la tomacella teorese ha avuto un certo successo tanto da indurre un aumento della produzione. Di conseguenza più tomacelle, più rafano da raccogliere fino al rischio di estensione della preziosa radice.

Leggi il seguito di questo post »