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Archive for the ‘Varie’ Category

Filomena’s Ravioli

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Aurecch k’at
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Gravaiul’

If you live in New York, I know what you’re thinking. That these ravioli came out of a Star box, frozen, bought in some deli-case on Staten Island, in Queens or the Bronx. Nope. They are the real made-by-hand-starting-at-5-in-the-morning deal with ricotta so fresh it was probably still warm when mixed with an egg, a bit of salt and tiny flecks of the secret Calitrani ingredient that never made it into any recipes in my mother’s kitchen though tons of it could be found invading every corner of our Stewart Manor backyard.
Mint.
And let me tell you, they are totally devine.

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Now I can’t say that I was there in the moments these plump pillows of delectable dairyness were made, even though I live just down the street, but I was there the moment they were delicately lowered into the rolling water and watched with a child’s eager anticipation as they slowly floated to the top. Bobbing and swaying, they were gently turned with the wooden spatula to the right. An art in itself, as you try not, dare not break even one.

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And the sauce? If you look closely there are two different plates of ravioli shot, and yes both of them were mine, and yes I went for seconds – they were placed in front of me on two different Sundays; albeit a few weeks apart.One week some were made, on a whim, into half moon shapes, and the others left as the lovely round pillows as the week before, nearly half their size; they were in the end smothered with very different red sauces.

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Il sugo as they call it here – vanquishing forever those annoying Italian-American arguments of ‘is it GRAVY? or SAUCE?’ (I mean really) of the first plate above had a distinct anisette flavor from the seeds of wild fennel rolled into the cotechino, and little else. With one forkful I was transported to the moon. The second plate below was standard issue ragu, a sauce a bit heavier in flavor given the braciole, vitello and pork.

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Filomena made a few other shapes of pasta that morning to toss in just for kicks. I guess she had nothing else better to do at 5am. They are Cats Ears or Aurecch k’ at and Scialatiel. Or as we used to call them, and my favorite as a kid – fusilli. To eat like this on any given Sunday? I am one lucky girl.
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Posted By L’ Americana to L’Americana & twitter.com/LAmericana

Written by A_ve

1 aprile 2013 at 18:09

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L’Irpinia, il progresso e la felicità: incontro con il premio Nobel Frank Wilczek

L’Irpinia, il progresso e la felicità: incontro con il premio Nobel prof. Frank Wilczek (dall’Irpinia al MIT) _sabato 23 marzo 2013 al Liceo De Sanctis di S.Angelo dei Lombardi

di MARIA STANCO per8992  TUSINATINITALY    _ _ _  I minuti che precedono l’intervista con un Premio Nobel non sono mai semplici. L’idea ricorrente è quella di trovarsi di fronte una persona fredda, un uomo tutto d’un pezzo, figlio di una disciplina completamente differente dalla tua. I premi Nobel per la fisica li immaginavo scostanti, chiusi nei loro pensieri ‘matematici’, sempre diffidenti nei confronti di chi, come me, quotidianamente vive di parole. Frank Wilczek è docente presso il Massachusetts Institute of Technology,è uno studioso di fama mondiale ed uno dei Fisici maggiormente apprezzati del pianeta. E’ a Sant’Angelo dei Lombardi ospite della Fondazione Officina Solidale Onlus e del Liceo Scientifico ‘De Sanctis’ dove questa mattina terrà una Lectio magistralis interamente dedicata agli studenti. L’ansia dell’incontro non si placa nemmeno quando stringo la mano della sua signora, una donna sorridente che di mestiere fa la giornalista e che, insieme a Wilczek ha scritto più di un libro. E’ lei a presentarmi il marito e il premio Nobel per la Fisica del 2004, sorridendomi, spazza via immediatamente ogni preconcetto.
Quello seduto di fronte a me è un uomo affabile e spiritoso, impressione confermata dalla straordinaria cravatta che indossa. Mi era capitato di vedere di tutto ma, l’uomo Vitruviano di Leonardo su una cravatta davvero non l’avevo mai visto. “…a tribute”, mi dice quando si accorge della mia curiosità… “per l’Italia!” aggiunge nella nostra lingua.

-Prof. Wilczek, benvenuto in Irpinia: la terra dei suoi avi. Sua madre le aveva mai descritto questi luoghi? Che emozione è stata tornare nel suo paese d’origine?

E’ stato certamente un viaggio pieno di emozioni ma anche molto faticoso. Ho letto tanto su questa terra e sull’Italia in generale ed ho sempre avuto una grossa curiosità rispetto alle mie origini e domani (oggi per chi legge, ndr) avrò modo di esplorarle meglio! Per adesso la migliore accoglienza è stata trovare un cielo tanto sereno, a casa mia c’era la neve. Verranno meglio le fotografie, ho promesso alle mie zie di scattarne molte.

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Written by A_ve

28 marzo 2013 at 14:14

MANIFESTAZIONE CONTRO LE MAFIE

Una bella foto a ricordo della MANIFESTAZIONE CONTRO LE MAFIE promossa dai ragazzi dell’istituto secondario superiore F. De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi VENERDI’ 22 marzo 2013.

Il De Sanctis in piazza contro la Mafia. Gli studenti del liceo “F.De Sanctis”, hanno organizzato una manifestazione per la legalità, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani circa la necessaria e doverosa lotta alle associazioni mafiose, una realtà apparentemente distante, eppure tremendamente vicina.  Il corteo è giunto in p.zza “F. De Sanctis”; hanno partecipato il Procuratore del Tribunale di Sant’Angelo, il Vescovo, il dirigente dell’Istituto scolastico e  un delegato di “Libera”.  Concerto dei MAKARDIA.   Bravi Ragazzi! 🙂  ALTRE  FOTO 

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28 marzo 2013 at 12:48

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NO-PETROLIO in Irpinia. Proposta di legge degli studenti di Vallata.

Gli alunni dell’Istituto Fermi di Vallata presentano una proposta di
legge regionale contro le trivellazioni petrolifere in Irpinia.

All’interno del progetto “Ragazzi in aula”, iniziativa della
Presidenza del Consiglio Regionale sulla partecipazione degli alunni della
Campania alla vita legislativa dell’ente, gli studenti dell’Istituto
Enrico Fermi di Vallata grazie alla sensibilità del dirigente scolastico
Prof. Sabato Centrella e coordinati dalla docente Gerarda Tanga, hanno
presentato una proposta di legge contro le trivellazioni petrolifere in
Irpinia e Campania.

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Written by A_ve

28 marzo 2013 at 12:39

verso un nuovo modo di intendere il viaggio

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28 marzo 2013 at 12:31

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CASTELNUOVO DI CONZA _ la nuova piazza

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28 marzo 2013 at 12:29

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RINNOVIAMO l’antico _ giovedì 21 l’intervento di Angelo Verderosa a Salerno

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15 marzo 2013 at 21:06

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dai Comitati “NO Petrolio in Alta Irpinia” e “NO Trivellazioni petrolifere in Irpinia”


Comitato NO Trivellazioni petrolifere in Irpinia & Comitato NO Petrolio in Alta Irpinia
“Osservazioni sull’incontro della VII commissione del Consiglio Regionale della Campania”

12 Marzo 2013

L’incontro in Regione segna un grande passo in avanti verso la risoluzione della vicenda Trivellazioni Petrolifere in Irpinia. Un’intera provincia si è mossa, decisa ed unanime, verso l’Istituzione regionale riportando non solo le ragioni legate al dissenso ma soprattutto la speranza di vedere riconosciuta la giusta importanza alle tante istanze e rivendicazioni di tutela del territorio e delle sue peculiarità. Un No che vale tanti Si per l’Irpinia che cerca di ridarsi un’identità ed una coscienza troppe volte vilipesa dai contrasti sorti per interessi particolari e campanilistici. L’intensa azione di sensibilizzazione e la mobilitazione che i Comitati hanno portato avanti legittima a coltivare la speranza di riuscire a scongiurare il rischio di vedere l’Irpinia invasa dai signori del Petrolio.

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Written by A_ve

14 marzo 2013 at 21:18

da Antonio Romano: Tanti Saluti da Quel Ramo del Lago di Iseo…

Cari amici ed amiche, è con immenso piacere che scrivo questa email ai lettori di Piccoli Paesi, il blog di chi -nonostante tutto- resiste nei piccoli borghi dell’Appennino.

Venerdì 8 Marzo siamo stati ricevuti dal Dottor Riccardo Venchiarutti, Sindaco di Iseo in provincia di Brescia, volto noto del giornalismo economico italiano e caporedattore del Tg1 Economia di Milano.

Accolti presso la Casa Comunale di Iseo, abbiamo portato in dono una nuova bottiglia di Olio Ravece, prodotto da Pasquale Caruso dell’azienda San Comaio di Zungoli.

Riccardo Venchiarutti è un grande appassionato nonché cultore di Olio d’Oliva:Ha molto apprezzato non solo le produzioni del nostro territorio, ma anche l’amore e l’orgoglio che determina la maggioranza dei suoi abitanti ed operatori economici.

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14 marzo 2013 at 21:02

IRPINIA e Sistema Turistico Locale

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14 marzo 2013 at 12:05

NAPOLI e l’incendio di CITTA’ della SCIENZA.

ALESSANDRO IACUELLI su NAPOLI e l’incendio di CITTA’ della SCIENZA.
Una volta occorreva andare alla “Villette” di Parigi, e i più fortunati all'”Exploratorium di San Francisco, quello voluto da Frank Oppenheimer in persona. Erano pochi infatti i musei della scienza che fossero “vivi”, che fossero degli “science center”. Non musei nel senso classico, con tanti pezzi “antichi” esposti e ben descritti, ma luoghi pieni di apparati funzionanti, che la gente potesse usare, ed osservare con i propri occhi i fenomeni naturali, anche quelli più curiosi, luoghi dove il visitatore potesse sperimentare di persona, divertirsi, e magari imparare un po’ di fisica.
C’era Parigi, c’era San Francisco. Poi quel giorno dell’ottobre 1996 comparve Napoli, e quel “via Coroglio, 104” si fece strada tra gli indirizzi più noti. Prima di una città, poi di una regione, poi di una Nazione, poi a livello internazionale.
Chi scrive era lì, a lavorarci e non come visitatore, il giorno dell’inaugurazione, ci è rimasto fisicamente per cinque anni, e con il cuore anche dopo, perchè certe esperienze non si dimenticano. Esperienze umane, professionali, di quelle che fanno crescere.
Abbiamo inventato tanto, in quei primi anni, un capitale di idee e progetti che è stato poi raccolto con successo da quelli venuti dopo di noi, che lì non siamo rimasti per sempre. Abbiamo inventato modi di raccontare la scienza divertenti, racconti astronomici che erano spettacoli, performance di tutti i tipi. Con allegria, ma con rigore scientifico. La città apprezzò il nostro lavoro. Ce ne accorgemmo d’estate, quando eravamo aperti di notte, e la gente veniva lì a guardare le stelle chiedendo dove si tenesse “lo spettacolo”, non le osservazioni al telescopio. Il mondo della scuola apprezzò e apprezza, le visite al museo, le attività didattiche. La prova di questo apprezzamento a 360 gradi sta nei 350.000 visitatori paganti all’anno, con buona pace per chi dice che la cultura non genera economia e ricchezza.
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Written by A_ve

6 marzo 2013 at 07:45