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IL CAMMINO DI GUGLIELMO / 2^ _ 25 aprile 2012

approfondimenti

Le fondazioni benedettine

Come tutte le fondazioni benedettine, anche il Goleto rivestì un ruolo importante nella storia e nella cultura dell’Italia medievale, influenzando la vita economica, po­litica e artistica del Mezzogiorno.

I benedettini, come è noto, furono i creatori di insiemi monumentali (i mona­steri), nei quali i problemi derivanti dalle regole dell’Ordine, vennero risolti con logica e coerenza. In essi il programma costruttivo si perpetuò, come concezione, per secoli, dando luogo ad articolati complessi conven­tuali, con molte caratteristiche comuni: grandi chiostri,accanto alle chiese abbaziali e una serie di edifici regolari (dormitori, refettori, biblioteche, etc.) e di costruzioni annesse. Dal XII secolo, epoca in cui sorse, fino agli inizi del Cinquecento, l’abbazia del Goleto esercitò la sua influen­za in special modo sull’Irpinia, la Puglia e la Basilicata. A tal proposito conviene ricordare che il Vulture, al tem­po della conquista normanna, era il centro di tutto il meridione; i vincitori dei bizantini scelsero infatti Melfi come capitale delle loro province, fino a quando nonallargarono il loro dominio alla Sicilia. Ma anche dopo il Mille, per le note vicende storiche, la regione conservò una notevole importanza militare ed economica; cosic­ché con Federico Il – che estese il suo demanio dalla pianura pugliese all’altopiano della Basilicata – essa fu presidiata da imponenti castelli. Il Vulture allora diven­ne terra imperiale, ad eccezione di alcuni possedimenti delle ricche badie benedettine, tra le quali era, appunto, quella del Goleto. _ Stella Casiello, La cittadella monastica di S.Guglielmo al Goleto- in Napoli Nobilissima, vol. XI – Fasc. IV-VI – lug. dic. 1972; Arte Tipografica Napoli

Badia benedettina di San Guglielmo

Nell’antica valle conzana, presso le sorgenti ofantine, a guardia dei Picentini, si profila nella piana la imponente abazia benedettina del Goleto, fondata da S. Guglielmo da Vercelli (1085-1142). La costruzione del monastero inizio il 1133 e venne terminata il 1138: ”Con la più grande devozione del signore di quella terra (Ruggero di Monticchio), e col permesso del Vescovo (Pietro Paolo Tarantino da Riano di Roma) dello stesso territorio, il Santo costruì un monastero in onore del Salvatore del mondo” (Legenda, cap. 14). Le Verginiane, che al Goleto vennero per pregare e per far penitenza, appartenevano alle più nobili famiglie napoletane, come Brancaccio, Orsini, Carafa, Gesualdo, Filangieri, Correale, Santacroce, Sanseverino, Caracciolo, Morra. La istituzione monastica femminile era affiancata da quella maschile. Abbondarono, a favore del Goleto, donazioni, privilegi, franchigie, dispense, da parte di Re Ruggiero II, Federico II, Manfredi, Carlo I d’Angio, Carlo II, Carlo Martello, Roberto e Maria d’Angio, Giovanna I, Ferdinando d’Aragona e di pontefici. Si moltiplicarono, pertanto, i possedimenti e le dipendenze, che si estesero perfino in Lucania e nelle Puglie. _ Giuseppe Chiusano, S.Angelo dei Lombardi el’Altirpinia; Tipolit. Irpina, Lioni 1977

Marina, badessa del Goleto

“Ho cercato di conoscere meglio questa figura la cui autorità era così solida e riconosciuta da permetterle di aprire vertenze e opporsi alla gerarchia ecclesiastica. Mi sono dunque mossa fra gli scarni documenti che la riguardano, visitando le rovine del monastero di S. Salvatore del Goleto, per immaginarla nell’ambiente che l’ha vista per trent’anni agire come protagonista di una delle esperienze più particolari del monachesimo italiano. Il monastero ospitava una comunità di donne e uomini: un raro caso nell’Italia meridionale e, probabilmente, in tutta la penisola, di monastero doppio sotto il governo di una badessa. La domanda che mi sono posta nell’affrontare la ricerca: c’è autorità femminile? ecco che i documenti diventano più chiari e i gesti di Marina assumono significato. L’uso consapevole che fa della legge, la capacità dimostrata nel rivolgersi ora al vescovo, ora al papa per salvaguardare l’autonomia del monastero e la sua libertà d’azione ci mostrano una badessa, appartenente alla gerarchia, che però usa gli strumenti che ha a disposizione, per garantire la sicurezza del monastero. Conosce bene il territorio percorso più volte per svolgere la sua funzione, e difenderne l’autonomia dalle pretese altrui, significa proteggere gli uomini e le donne che vi abitano e verso cui nutre una particolare cura”.

Abbazia nullius

Le abbazie Nullius diocesis –come all’epoca quella del Goleto- vengono poste al di fuori delle giurisdizione della chiesa locale e diventano direttamente dipendenti dal papa. Sottraendo il monastero e le proprie dipendenze alla ‘vicina’ autorità vescovile, si garantisce una sorta di protezione contro le usurpazioni civili ed ecclesiastiche; inoltre, il riferimento ad un’autorità ‘più lontana’ lasciava alle badesse maggiore libertà nella normale organizzazione interna e nei rapporti fra monastero e territorio. “A base dell’istituto dell’esenzione c’era evidentemente, solo una prassi sollecitata da motivi pratici di carattere amministrativo e funzionale, con particolare riguardo alla indipendenza delle abbazie e alla piena libertà di movimento e di determinazione delle stesse nella materia sia spirituale che temporale.”

L’esenzione, infatti, consisteva nella libera elezione della badessa, nell’autonomia da parte di questa di gestire e organizzare la vita del monastero, oltre che la piena possibilità di amministrare i beni; sappiamo inoltre che alla badessa del Goleto fu concesso l’uso del bacolo pastorale, il bastone simbolo della dignità vescovile. Le persone ecclesiastiche e laiche, abitanti quei fondi, vengonoanch’esse esentate dall’obbedire all’autorità del vescovo e sottoposte alla giurisdizione della badessa. _ Marina Santini, ‘Donne e conoscenza storica’

pasquetta in alta irpinia

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9 aprile 2012 at 10:06

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dall’Abbazia del Goleto alla Badia di S.Maria di Pierno

il cammino di guglielmo 31 3 2012

Written by A_ve

1 aprile 2012 at 18:55

lettera di Mario Santoro

Angelo, ciao, non ho visto la mostra, ma ho scritto a Sema la lettera che segue. Puoi postarla sul blog e, se ti riesce, sui giornali locali. A me non danno spazio, non avendo conoscenze e mi risponderebbero con la solita frase: “ è molto forte, la redazione l’ha “censurata”.
Ciao Mario
Nonostante i buoni propositi e gli intenti che descrivete nella presentazione della società SEMA, i risultati sono modesti. Ho ricevuto, tramite fb la locandina che ho divulgato tramite fb ai miei numerosi contatti su Roma, ed ho cercato riferimenti per ottenere dettagli molto importanti, come gratuità dell’ingresso, orari della mostra, telefono per informazione locale ed altro; invano! Io stesso non sono riuscito a vedere la mostra, ma caparbiamente, sono riuscito ad attingere informazioni e devo dichiarare tutta la mia incredulità per la leggerezza con cui si è programmato e gestito l’evento. La mostra è stata aperta giovedì e venerdì 29-30 marzo, alla presenza di una rappresentanza politica della regione Campania e pochi altri accoliti, come da foto in visione, quasi che fosse una gita in campagna per una bicchierata. Un evento del genere va organizzato con estrema precisione, vista la localizzazione; Roma è la capitale, non un paese; è trafficata, ha orari compressi, ha impegni che non permettono di visitare una mostra durante la settimana e in orario di lavoro. Non è stato reso un buon servizio, né ai comuni patrocinanti, né alla regione, né all’Irpinia, e meno che mai ai monumenti che avete cercato di mostrare ai numerosi abitanti di Roma. Non suoni come rimprovero, ma solo come invito a migliorare per le prossime manifestazioni, perché la Campania, ma aggiungo con fermezza, soprattutto l’entroterra, meritano il meglio per un futuro prossimo di benessere generale che può essere raggiunto anche con l’utilizzo intelligente del patrimonio artistico che non è minore, come spesso viene classificato.
Cordialità Mario Santoro

Written by A_ve

1 aprile 2012 at 18:31

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Ferrovia Avellino-Rocchetta _ la risposta di Moretti a Pittella

Ferrovia Avellino-Rocchetta
Allegata la lettera delle Ferrovie dello Stato Italiane (amm.re Ing. Mauro Moretti) in riscontro alla richiesta dell’On.le Gianni Pittella, parlamentare europeo.

Lettera dell’Ing Moretti.pdf

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29 marzo 2012 at 17:24

IL PROGETTO SOSTENIBILE _ appuntamento a Camerino

XXII Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana – Camerino 2012

NATURALMENTE … ARCHITETTURA. Il progetto sostenibile

CAMERINO Palazzo ducale, 29 luglio – 2 agosto 2012

 

da GIOVANNI MARUCCI _ già ospite di Cairano 7x 2009 _ _ _

Il Seminario di Camerino ha finalità formative, di aggiornamento e approfondimento nel campo della ricerca e della pratica, nel confronto fra Università, Professione e Società civile, con spirito libero e aperto al reciproco apprendimento. I temi proposti riguardano la trasformazione dei paesaggi costruiti alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale.

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Verso IL CORO DEI COR(N)I – evento cilentano

Verso IL CORO DEI COR(N)I – evento sull’appennino cilentano all’Ateneo Nomade Triangolare di Casale Il Sughero – il maestro Grigolo: tra Vibonati e Novi Velia
Carissimi lettori di ‘Piccoli Paesi’, vi illustro in allegato il programma dell’evento prossimo che ci vedrà impegnati sul territorio come att(-tratt-)ori culturali ancora una volta privilegiati all’interno del Festival della Natura – Fondazione Alario per Elea-Velia e in preparazione del Festival degli Antichi Suoni di Novi. Vi prego di dedicare un attimo del vostro tempo e, se lo riterrete opportuno, di farmi conoscere il vostro pensiero. In attesa di avervi/riavervi qui in Cilento, un caro saluto da me. Amedeo Trezza _ Casale Il Sughero

coro dei corni – progetto a.pdf

coro dei corni – amedeo.doc

Written by A_ve

24 marzo 2012 at 22:03

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indicazioni nazionali

E’ sotto gli occhi degli operatori della Scuola l’omissione dalla storia nazionale della poesia e della letteratura del Novecento prodotta da scrittori e poeti soprattutto del Sud ma anche del Centro del Paese, come pare evincersi dalle Indicazioni nazionali [DM 211/2010, che
accompagna il DPR 89 del 15 marzo 2010, recante la “Revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei”].

da una segnalazione di Paolo Saggese e Pino Aprile per la revisione delle Indicazioni nazionali / se sei interessato consulta gli allegati

damnatio_memoriae_poesia_del_sud[1].doc

modello adesione 1.doc

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24 marzo 2012 at 21:28

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Luca Mercalli apre la sua casa sull’appennino piemontese

Written by A_ve

22 marzo 2012 at 12:02

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BORGO GIARDINO 7x 2012 con i ragazzi delle Scuole Superiori di Calitri

Cairano 7x _ BORGO GIARDINO 2012 _ dall’orto rurale agli orti civici / dal giardino privato ai giardini comunitari

– 

LABORATORI di IDEAZIONE e PIANTUMAZIONE _ a sostegno di una nuova civiltà rurale

Attraverso il linguaggio della natura e la manualità dei gesti connessa, insito geneticamente negli abitanti delle terre rurali di mezzo, si può ricercare una nuova via per riabitare questi territori, nel segno del lavoro, dell’utilità e della bellezza.

Segni verdi da opporre alla catastrofe dell’inquinamento da iperconsumo.

Orti e giardini, prima che rovi e muffe si approprino delle case abbandonate dagli uomini.

Ecco allora l’idea di riprendere i segni degli ORTI, da rurali a civici e la memoria del GIARDINO, da luogo del benessere privato a quello comunitario.

I processi di IDEAZIONE, COSTRUZIONE e FRUIZIONE, articolati lungo le stagioni dell’anno, da inizi di giugno all’estate novembrina di San Martino, porteranno nuove menti e nuove mani a Cairano.

CAIRANO 7X  –  BORGO GIARDINO 2012 _ “Il deserto abitato” _  7X con i ragazzi delle scuole superiori di Calitri

docenti / referenti : _ Gerardo Vespucci, preside _ Antonio Vella, responsabile progetto ‘adotta un paese’ _ Cristiana Cristiani, referente tecnico ‘idee per un giardino’

CRONOPROGRAMMA :

CONSEGNA delle idee progetto : 12 maggio 2012

VALUTAZIONE e scelta dell’idea progetto : 19 maggio 2012 con esperto paesaggista, ProLoco Cairano, Amm.ne Comunale, Gruppo 7x –

INIZIO LAVORI di realizzazione del giardino 2012 : 1° giugno 2012

PRESENTAZIONE e APERTURA del nuovo giardino : sabato 23 giugno 2012

Allegati MATERIALE di STUDIO, foto e disegni / scaricabili _ referente Angelo Verderosa

scarica il testo :  Borgo Giardino 2012

2 Mappa2.pdf
1 Mappa1.pdf

per scaricare le foto cliccare sopra e salvare sul proprio pc

Written by A_ve

22 marzo 2012 at 08:39

Pubblicato su Cairano 7x

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