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COME organizzare il proprio CAMMINO di GUGLIELMO

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

il nostro miraggio (foto a. bergamino)

Molti ci scrivono per compiere in proprio il CAMMINO DI GUGLIELMO.

Ecco l’elenco delle mete di pellegrinaggio accompagnate da link e numeri di telefono dove è possibile avere informazioni e orari :
SANTUARIO DI MONTEVERGINE
http://www.santuariodimontevergine.com
info : 0825.72924 (dalle 8 alle 17)
da vedere : Santuario, Cripta di San Guglielmo protettore dell’Irpinia e fondatore di Montevergine e del Goleto, Museo. Suggeriamo inoltre di visitare a pochi chilometri, a Mercogliano (Av) il Palazzo Abbaziale del Loreto http://www.santuariodimontevergine.com/Loreto/Palazzo-Abbaziale.aspx
MONASTERO di S.MARIA delle NEVE e CASTELLO DEL MONTE a Montella
http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?s=5&Menu_ID=205&Sub_ID=210&Info_ID=4147
http://www.comunemontella.it/montella/l_monastero-monte.php
CONVENTO e MUSEO di SAN FRANCESCO a FOLLONI a Montella 
http://www.francescani.it/cms/index.php?ms=2
info : Frati Francescani 0827.61218  
http://www.comunemontella.it/montella/l_convento-sanfrancesco.php
http://www.incampania.com/beniculturali.cfm?Menu_ID=205&Sub_ID=210&Info_ID=4420
Area di EREMITAGGIO sul Lago Laceno
I resti della grotta e dell’antica cappella furono inglobati negli anni ’60 in una costruzione destinata ad albergo; si trova su uno sperone di roccia, proprio sul lago.
ABBAZIA del GOLETO tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Nusco, Torella
http://www.goleto.it
info : Comunità Jesus Caritas / Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld  0827.24432
SANTUARIO di SAN GERARDO MAIELLA a Caposele
http://it.sangerardo.eu
info : Santuario 0827.58118 – 58486
ABBAZIA di S.MARIA DI PIERNO a San Fele
http://www.basilicata.cc/chiese/testo.php?id=11&com=San%20Fele&est=sfele.php
http://www.montepierno.it
Per effettuare una visita, anche del grazioso paese di San fele e del complesso naturalistico delle Cascate,
è consigliabile rivolgersi alla Dr.ssa Fernanda Ruggiero, La Strada dei Fiori 348.6050283
CASTELLO di LAGOPESOLE
http://www.prolocolagopesole.it/site/index.jsp
Pro Loco info : 0971.86251  333.8663901
Per informazioni generali e per visitare l’Abbazia del Goleto : Arch. Angelo Verderosa  studio@verderosa.it
INFORMAZIONI, MAPPE, FOTO correlate (clicca sul link)
BUON CAMMINO
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IL CAMMINO DI GUGLIELMO

cammino di guglielmo recupera riabita

 

AVVISO  per camminatori e pellegrini :
Domenica 19 maggio, cammino a piedi, con partenza alle 6,30 dinanzi al Convento di S.Francesco a Folloni.
Arrivo all’Abbazia del Goleto previsto per le ore 11.
Sono 16 km.; circa 4 km. all’ora, su strade interpoderali in gran parte asfaltate; cammino lento con brevi soste e meditazioni. 
Ci sarà una navetta auto di supporto. Scarpe per camminare e vestiario a strati.
Portare acqua, caffè, biscotti per il cammino.
Ognuno porti qualcosa da mangiare perché dopo la Messa faremo insieme una colazione al sacco.
Dopo pranzo, ascolteremo il Prof. Enrico Finzi sul tema della ‘felicità’ e della ‘rifioritura’.
Per saperne di più sul Cammino di Guglielmo
https://piccolipaesi.wordpress.com/category/il-cammino-di-guglielmo/
Non mancare !

Written by A_ve

11 Maggio 2013 at 08:02

lungo la via micaelica

 Ieri, 20 settembre 2012, è arrivato a Benevento il camminatore solitario: Michele Del Giudice, presidente CAI Foggia, che l’11 giugno scorso ha intrapreso un viaggio a piedi dalla Normandia fino al Gargano lungo la via Micaelica.

Il percorso si snoda in 97 tappe per un totale di 2412 chilometri. La tabella di marcia prevede una media per tappa di 25 km circa e un totale di 14 giorni di riposo.

L’impresa si inserisce nel contesto della ripresa dei sentieri di antichi pellegrinaggi e vuole dare un impulso importante e concreto alla delineazione della Francigena del sud. Il Club alpino cittadino da 6 anni sta lavorando alla realizzazione del tratto competente con la nota manifestazione di fine Aprile “il cammino dell’Arcangelo” sentiero unitario da Benevento al Gargano che ogni anno si propone con grande partecipazione di camminatori provenienti da tutt’italia e anche dall’estero.

Il camminatore solitario è fornito di ausili tecnici tali da tracciare il cammino e stabilizzare il percorso per una proposta concreta di realizzazione della francigena del sud.

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in CAMMINO 8 luglio 2012 _ foto Camillo De Lisio

Written by A_ve

8 luglio 2012 at 08:06

Il Cammino di Guglielmo _ video di Mario Marciano

IL CAMMINO DI GUGLIELMO 25 aprile 2012

In ascolto

In ascolto

Ieri, seconda esperienza del “Cammino di Guglielmo”. Eravamo in tanti, rispetto all’andata a Pierno, tutti accomunati dalla curiosità e dalla gioia di camminare insieme.

Sostare sugli impervi dirupi di Pulsano e scendere nella grotta del miracolo dell’Arcangelo Michele, sono state le esperienze più intense. Da una parte siamo stati invasi dalla bellezza della natura, dall’altra, scendere nel grembo della terra, è stato come un’implosione: rientrare in sé stessi, là dove Dio è vivo, coperto da tanti strati di “io”, che nel tempo, vanno pazientemente e sapientemente scrostati…

Sulla via sacra, la chiesa di San Leonardo di Siponto, con i suoi “occhi” progettati per far entrare i raggi di sole durante il solstizio d’estate uno, e di inverno, l’altro, fenditure che  evocano le vie di cui disponiamo sempre dentro di noi, per farci abitare dalla luce….

Ma nella vita di ognuno di noi, l’ efficienza ha preso il sopravvento sulla dimensione spirituale. Sembriamo tanti carri armati, che passano incuranti dei fili di erba che schiacciano sulla strada. Leggi il seguito di questo post »

Written by rosacerreta

26 aprile 2012 at 19:34

in cammino

Written by A_ve

26 aprile 2012 at 16:14

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IL CAMMINO DI GUGLIELMO / 2^ _ 25 aprile 2012

approfondimenti

Le fondazioni benedettine

Come tutte le fondazioni benedettine, anche il Goleto rivestì un ruolo importante nella storia e nella cultura dell’Italia medievale, influenzando la vita economica, po­litica e artistica del Mezzogiorno.

I benedettini, come è noto, furono i creatori di insiemi monumentali (i mona­steri), nei quali i problemi derivanti dalle regole dell’Ordine, vennero risolti con logica e coerenza. In essi il programma costruttivo si perpetuò, come concezione, per secoli, dando luogo ad articolati complessi conven­tuali, con molte caratteristiche comuni: grandi chiostri,accanto alle chiese abbaziali e una serie di edifici regolari (dormitori, refettori, biblioteche, etc.) e di costruzioni annesse. Dal XII secolo, epoca in cui sorse, fino agli inizi del Cinquecento, l’abbazia del Goleto esercitò la sua influen­za in special modo sull’Irpinia, la Puglia e la Basilicata. A tal proposito conviene ricordare che il Vulture, al tem­po della conquista normanna, era il centro di tutto il meridione; i vincitori dei bizantini scelsero infatti Melfi come capitale delle loro province, fino a quando nonallargarono il loro dominio alla Sicilia. Ma anche dopo il Mille, per le note vicende storiche, la regione conservò una notevole importanza militare ed economica; cosic­ché con Federico Il – che estese il suo demanio dalla pianura pugliese all’altopiano della Basilicata – essa fu presidiata da imponenti castelli. Il Vulture allora diven­ne terra imperiale, ad eccezione di alcuni possedimenti delle ricche badie benedettine, tra le quali era, appunto, quella del Goleto. _ Stella Casiello, La cittadella monastica di S.Guglielmo al Goleto- in Napoli Nobilissima, vol. XI – Fasc. IV-VI – lug. dic. 1972; Arte Tipografica Napoli

Badia benedettina di San Guglielmo

Nell’antica valle conzana, presso le sorgenti ofantine, a guardia dei Picentini, si profila nella piana la imponente abazia benedettina del Goleto, fondata da S. Guglielmo da Vercelli (1085-1142). La costruzione del monastero inizio il 1133 e venne terminata il 1138: ”Con la più grande devozione del signore di quella terra (Ruggero di Monticchio), e col permesso del Vescovo (Pietro Paolo Tarantino da Riano di Roma) dello stesso territorio, il Santo costruì un monastero in onore del Salvatore del mondo” (Legenda, cap. 14). Le Verginiane, che al Goleto vennero per pregare e per far penitenza, appartenevano alle più nobili famiglie napoletane, come Brancaccio, Orsini, Carafa, Gesualdo, Filangieri, Correale, Santacroce, Sanseverino, Caracciolo, Morra. La istituzione monastica femminile era affiancata da quella maschile. Abbondarono, a favore del Goleto, donazioni, privilegi, franchigie, dispense, da parte di Re Ruggiero II, Federico II, Manfredi, Carlo I d’Angio, Carlo II, Carlo Martello, Roberto e Maria d’Angio, Giovanna I, Ferdinando d’Aragona e di pontefici. Si moltiplicarono, pertanto, i possedimenti e le dipendenze, che si estesero perfino in Lucania e nelle Puglie. _ Giuseppe Chiusano, S.Angelo dei Lombardi el’Altirpinia; Tipolit. Irpina, Lioni 1977

Marina, badessa del Goleto

“Ho cercato di conoscere meglio questa figura la cui autorità era così solida e riconosciuta da permetterle di aprire vertenze e opporsi alla gerarchia ecclesiastica. Mi sono dunque mossa fra gli scarni documenti che la riguardano, visitando le rovine del monastero di S. Salvatore del Goleto, per immaginarla nell’ambiente che l’ha vista per trent’anni agire come protagonista di una delle esperienze più particolari del monachesimo italiano. Il monastero ospitava una comunità di donne e uomini: un raro caso nell’Italia meridionale e, probabilmente, in tutta la penisola, di monastero doppio sotto il governo di una badessa. La domanda che mi sono posta nell’affrontare la ricerca: c’è autorità femminile? ecco che i documenti diventano più chiari e i gesti di Marina assumono significato. L’uso consapevole che fa della legge, la capacità dimostrata nel rivolgersi ora al vescovo, ora al papa per salvaguardare l’autonomia del monastero e la sua libertà d’azione ci mostrano una badessa, appartenente alla gerarchia, che però usa gli strumenti che ha a disposizione, per garantire la sicurezza del monastero. Conosce bene il territorio percorso più volte per svolgere la sua funzione, e difenderne l’autonomia dalle pretese altrui, significa proteggere gli uomini e le donne che vi abitano e verso cui nutre una particolare cura”.

Abbazia nullius

Le abbazie Nullius diocesis –come all’epoca quella del Goleto- vengono poste al di fuori delle giurisdizione della chiesa locale e diventano direttamente dipendenti dal papa. Sottraendo il monastero e le proprie dipendenze alla ‘vicina’ autorità vescovile, si garantisce una sorta di protezione contro le usurpazioni civili ed ecclesiastiche; inoltre, il riferimento ad un’autorità ‘più lontana’ lasciava alle badesse maggiore libertà nella normale organizzazione interna e nei rapporti fra monastero e territorio. “A base dell’istituto dell’esenzione c’era evidentemente, solo una prassi sollecitata da motivi pratici di carattere amministrativo e funzionale, con particolare riguardo alla indipendenza delle abbazie e alla piena libertà di movimento e di determinazione delle stesse nella materia sia spirituale che temporale.”

L’esenzione, infatti, consisteva nella libera elezione della badessa, nell’autonomia da parte di questa di gestire e organizzare la vita del monastero, oltre che la piena possibilità di amministrare i beni; sappiamo inoltre che alla badessa del Goleto fu concesso l’uso del bacolo pastorale, il bastone simbolo della dignità vescovile. Le persone ecclesiastiche e laiche, abitanti quei fondi, vengonoanch’esse esentate dall’obbedire all’autorità del vescovo e sottoposte alla giurisdizione della badessa. _ Marina Santini, ‘Donne e conoscenza storica’

In Cammino

Sabato 31 marzo, ho partecipato al “Cammino di Guglielmo”, è stata una giornata densa di emozioni, per i luoghi visitati e le atmosfere che avvolgevano quei posti … Ma il mio “Cammino” personale è iniziato l’anno scorso, quando in estate, ho partecipato quasi per caso a Cairano, al seminario sulla progettazione di un Borgo giardino.

In quell’occasione ho fatto incontri importanti, conosciuto persone nuove, con le stesse mie passioni, l’amore per l’architettura e per la propria terra … e rivisto altre, che non incontravo da più di vent’anni. Quell’occasione, così come questa vissuta ora  del “Cammino di Guglielmo”, sono stati significativi per me, perché mi hanno aiutato  a incontrare di nuovo me stessa e i miei sogni, nella certezza di poter condividere con altri il percorso e la ricerca, oltre che vivere  momenti suggestivi e intensi.

Si sa, nei cammini, a volte, è più importante ciò che si accumula per strada, che non la meta, che potrebbe essere semplicemente un nuovo modo di vedere le cose. Ma di questo ci si può rendere conto solo dopo, riavvolgendo il filo …

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Written by rosacerreta

2 aprile 2012 at 19:41

Pubblicato su Varie

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dall’Abbazia del Goleto alla Badia di S.Maria di Pierno