Archive for the ‘Varie’ Category
Al mio paese il calzolaio ha chiuso bottega…
Al mio paese il calzolaio ha chiuso bottega _ di Erminio D’Addesa
A Vallata, il mio paese, l’ultimo calzolaio ha chiuso la sua bottega ed è andato via. Questo artigiano in verità veniva da un paese limitrofo ed aveva pensato di aprire bottega a Vallata dopo aver imparato il mestiere di calzolaio durante un periodo di emigrazione all’estero dove mi pare sia ora ritornato.
Questo episodio dà il senso dei paesi che vanno scomparendo perché non sono solo le scuole, le poste, gli ospedali che chiudendo certificano il declino delle nostre comunità ma anche la fine dei mestieri in verità già iniziata da tempo. Dalle mie parti non ci sono più falegnami, calzolai, sarti, dei cardalana, degli stagnini, degli scalpellini non c’è più traccia da tempo, resiste qualche fabbro professionalmente riconvertito e qualche barbiere anzi qualche paese piuttosto grandicello ne è privo totalmente e sostituito da saloni unisex gestite da artigiane; i muratori e gli edili sono ormai stati rimpiazzati da artigiani dell’est europeo.
Nei nostri paesi è comunque da tempo finito l’artigianato sia quello di produzione che di servizio e fortunatamente resiste nelle città forse grazie al numero degli abitanti ed è con amarezza che si fotografa questa situazione.
Pensare che un tempo i nostri paesi, le nostre comunità si reggevano sull’artigianato, sull’agricoltura ed un po’ di commercio e rivolgendo lo sguardo al passato tutto è un quadro impolverato che fissa situazioni datate. Erano gli artigiani il fulcro della nostre società, facevano lezioni di vita oltre che formazione professionale ai figli del sottoproletariato che “andavano a bottega”, erano gli artigiani che si interessavo e facevano politica insieme a qualche sparuto signorotto del paese al quale quasi sempre si contrapponevano ed erano gli artigiani che costituivano la struttura delle bande musicali paesane perché quando mancava il lavoro od i clienti in bottega si cimentavano con gli strumenti musicali nella logica di non essere inoperosi; gli artigiani italiani hanno contribuito con la loro professionalità alla crescita di Paesi sudamericani dove molti di essi emigrarono nel dopoguerra.
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in cammino da ariano a roma
In cammino da Ariano a Roma, Antonio Romano e Mario D’ Antuono –dopo una settimana di marcia a piedi- hanno superato poco fa Anagni e domani (domenica 27) arriveranno a Roma.
Domani all’alba un pullman di sostenitori partirà da Ariano Irpino; per chi vuole è previsto il percorso a piedi da Cinecittà fino alla chiesa di Santo Spirito in Sassia, nel centro storico di Roma, con la scorta dei vigili urbani capitolini. La S.Messa sarà alle ore 12.30. Il Pic-nic alle 13.30 e le dirette tv e radiofoniche delle 16.30. All’ingresso di Roma è prevista la presenza dei numerosi irpini residenti a Roma e degli studenti universitari.
il sito dedicato : http://southwalking.wordpress.com/
quale futuro per le ferrovie minori ?
“Il treno si ferma in stazioncine senza capostazione, senza biglietteria. Alcune sono murate, altre distrutte dai vandali. Sempre i banditi? No, la globalizzazione. Sono i rami secchi, potati dai governatori dei flussi. In burocratese si chiamano stazioni impresenziate, astuto eufemismo per mascherare lo smantellamento. La fine dei territori comincia così, col bar e la panetteria che chiude , poi con le stazioni del silenzio. Sento che comincia il viaggio in uno straordinario patrimonio dilapidato”. Paolo Rumiz
In allegato vi invio la locandina e l’invito per il convegno: “Quale futuro per le ferrovie minori”, che si svolgerà nell’ambito della mostra: est locus…l’Irpinia postunitaria, organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Salerno e Avellino in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Cordiali saluti e grazie per la vostra partecipazione. _ Pietro Mitrione
- est locus ferrovie
- est locus ferrovie invito web
19:34 …io ricordo

– Guardia Lombardi, Lioni, S.Angelo dei Lombardi, Frigento …ognuno con i suoi ricordi –
a cura di Emanuela Sica
Prologo
Prima di ogni cosa, prima ancora delle urla e del terrore, prima delle fughe senza una direzione precisa, prima delle luci che si spengono all’improvviso, prima delle pietre che si sgretolano come pane secco, prima del pianto dei superstiti, prima delle bocche asfissiate dalla polvere, prima delle macerie che opprimono vite sparse, prima dell’inizio della fine, un boato. Sprigionato dal ventre infuocato della terra, lungo, cadenzato e quasi un richiamo di guerra. La natura, un condottiero di infinita grandezza, resuscitato dalla profondità del magma in ebollizione, aveva richiamato la sua potenza distruttiva per la battaglia e lo aveva fatto di soprassalto, senza un cenno di annuncio. Così, di notte, all’improvviso, mentre nei paesi la gente si adagiava sul quotidiano della vita, come lupi appostati dietro le siepi, in attesa di prede passanti, le scosse iniziarono ad annunciare l’aggressione. Colpi diretti, acuti, uno, dieci, cento, mille, assalti. Nei letti, nei bar, nelle piazze, ovunque scatti assoluti di paura e panico. Brevissimi intermezzi di accennata di tregua, quasi fulminei, poi di nuovo la lotta. “Aiuto…..aiutatemi….” ecco le prime voci della sconfitta, non sporadiche ma ovunque l’eco delle grida che si spargono nel cielo carico di panico. Dal boato, da quel lamento agghiacciante della terra che si apre, trascorsero novanta secondi. Un pezzo di tempo assolutamente piccolo eppure incomprensibilmente lungo, quasi un’eternità per chi lo ha vissuto. La terra aveva rigurgitato così tanto movimento e sussulto che le gambe non riuscivano a reggersi, le mani cercavano appigli ovunque, l’incredulità si staccava dagli occhi e si posava nel vuoto della notte. Non ci fu il tempo di pensare cosa stesse accadendo. Nel limbo della incredulità, gli sguardi di molti si fermarono a guardare la morte che li stava divorando. Nessuno sapeva bene, quando sarebbe arrivata la fine di quell’incubo, ma tutti avrebbero ricordato l’inizio. Così quando il silenzio riprese la forma che aveva prima delle scosse, e la notte sembrò una donna vestita di stracci e ricurva a piangere sulla martoriata irpinia, si aprì il varco della sofferenza, dei lamenti, del terrore, dell’incredulità, del panico dei vivi per miracolo e dei sepolti vivi, iniziarono i ricordi.
Ore 19.34 Guardia Lombardi
(Un racconto di Emanuela Sica)
Passando dal salone, Nina, diede un veloce sguardo alla finestra e, con gli occhi diretti verso la chiesetta di S. Vito, Leggi il seguito di questo post »
PRESENTAZIONE PROGETTO FILM “a mio padre piaceva Rivera”
Federico Di Cicilia riparte dal crowdfunding per girare in Irpinia la sua opera seconda in digitale, a budget ridotto.
In fondo chi decreta il successo o l’insuccesso di un film alla fine è il pubblico. Con questa tecnica, d’importazione americana, (chiedere cioè un contributo diretto alla gente per il sostegno della produzione) ci si rivolge direttamente ai fruitori dell’opera cinematografica.
“Fare un film è come intraprendere un viaggio. Prima di tutto devi avere una meta. Sicuramente hai bisogno di qualche soldo. Scegliere una data. Partire.
Il cinema è un viaggio che non si può affrontare da soli. Abbiamo deciso di creare un blog per trovare compagni di viaggio che seguano la nostra avventura. Passo dopo passo. Giorno dopo giorno. Abbiamo già una meta: “A mio padre piaceva Rivera”. Stiamo cercando di recuperare i soldi necessari per partire.
La crisi del cinema italiano che riflette la crisi economica del paese lascia poco spazio agli autori emergenti o non ancora affermati.
E’ nostra intenzione provarci comunque! E forse lanciare un nuovo modo di produrre film in Italia con il CROWDFUNDING. In italiano, sottoscrizione libera.
Obiettivo da raggiungere? 200.000 EURO”
IL FILM
“A mio padre piaceva Rivera”
“A mio padre piaceva Rivera” è una commedia all’italiana.
Peppino è un bambino che diventa adolescente giocando a pallone. Tra un provino e l’altro si ritrova in una grande Leggi il seguito di questo post »
iniziamo questo viaggio insieme …
cari amici vi giro quanto stiamo realizzando in questi giorni, leggete tutto, prendete coscienza e se volete aderire seguite le istruzioni, è il momento di unire tutte le menti positive per sconfiggere quanto di nefasto avanza incalzante su di noi e sulla nostra terra _ franca molinaro
Lettera agli Irpini
Vi chiederete forse il perché di questa lettera, voi che di parole ne avete ascoltate tante. Siete stanchi di parole, perciò vi chiediamo solo cinque minuti.
Siamo le “Sentinelle d’Irpinia”, che non è un movimento, non è un partito, non è un’entità estranea, ma un modo di essere, una testimonianza di civiltà.
La Sentinella è esempio di gratitudine nei confronti del nostro mondo, significa essere grati di ciò che abbiamo e perciò possiamo essere testimoni di amore disinteressato. La Sentinella trasmette un messaggio di amore disinteressato nei confronti della Terra.
L’Americana Ghosts of Italy
Today is my grandfather’s Birthday.
Both my grandparents were born in November. Angelamaria on November 21 and Nicola on November 12. In Italy birthday rituals are reversed. That is, on the day, family and friends receive gifts from the honoree. It’s usually a simple affair. In Calitri they bring the cake for the family for desert or offer their friends a drink or a coffee and a pastry at the bar.
UNA CASA A SAN BASILE
Il progetto “Una CASA a SAN BASILE” è l’iniziativa attraverso cui l’Amministrazione Comunale di San Basile (CS) intende promuovere la fruizione e il riutilizzo di abitazioni vuote presenti in numero rilevante nel paese.
Con la realizzazione del sito web si intende pubblicizzare e diffondere le informazioni utili che consentano alle persone di poter valutare la possibilità di acquistare o di affittare una casa nel nostro paese.
L’Amministrazione Comunale, oltre alla divulgazione delle proposte (catalogo video con info, foto e prezzi) , si limita a mettere in contatto i potenziali acquirenti con i proprietari delle case.
PICCOLI PAESI segnala l’iniziativa e invita a commentare per aprire un dibattito : è una strada percorribile questa iniziativa ?
SITO WEB una casa a san basile http://www.unacasaasanbasile.com/index.php
VIDEO (TV2000) http://www.youtube.com/watch?v=3rSIWytBhpg (importante)
San Basile: un paese in vendita sul web VIDEO TELE COSENZA
articolo su IL FATTO QUOTIDIANO 8.11.2011
San Basile, sul web le case disabitate “Ripopoliamo il territorio calabrese”
L’iniziativa è del giovane sindaco del piccolo comune in provincia di Cosenza, Vincenzo Tamburi. Un gruppo di volontari censisce le abitazioni vuote, scattando foto degli interni e della zona in cui sono situate. Il tutto viene poi riversato su un sito internet, punto di ritrovo tra compratori e venditori. Per il Financial Times è una “soluzione rivoluzionaria”
VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO RURALE ATTRAVERSO NUOVE STRATEGIE TECNOLOGICHE E DI MARKETING
Monteforte Irpino (AV), Sala Consiliare 11/11/2011 ore 18:00
CONVEGNO “VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO RURALE ATTRAVERSO NUOVE STRATEGIE TECNOLOGICHE E DI MARKETING”
Apertura dei lavori, saluto delle autorità:
– Sindaco geom. Antonio De Stefano
– Assessore alla Cultura Sport Spettacolo e Turismo Dott.ssa Rosa De Sapio
INTERVERRANNO
Dott. Flavio TARIFFI – amm. Delegato SPACE s.p.a.
Dott. Giuseppe DEL MASTRO – Assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Sociali della Provincia di Avellino
Prof. Mario GUARINI – Critico d’arte
Dott. Armando MONTEFUSCO – Storico
Dott. Agostino DELLA GATTA – Coordinatore Generale IRPINIA TURISMO
Dott. Raffaele LANNI – Assessore al Turismo e Spettacolo Provincia di Avellino
Dott.ssa Ermelinda MASTROMINICO – Assessore alle Politiche Giovanili e Pari Opportunità Provincia di Avellino
Chiusura dei lavori
Dott. Claudio UCCI – Consulente in Sviluppo Locale e Marketing territoriale
Moderatrice Dott.ssa Davide Eleonora Giornalista
ARIANO ROMA a piedi
_di Antonio Romano _ Cari amici, ecco a voi la prima segnalazione sui siti e stampa locale http://www.cittadiariano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=8254&Itemid=1
Prego gli amici sponsor di prendere visione dell’articolo di Lucia Cafazzo e gli amici addetti stampa di procedere con la diffusione dei comunicati stampa sui siti, sui blog, segnalando inoltre l’iniziativa presso tutte le televisioni locali dei posti che attraverseremo.
In giro sento un entusiasmo incredibile: anche ieri nella seduta di allenamento che ha visto Mario ed Antonio impegnati nel giro da Ariano a Zungoli e ritorno ( 36km) abbiamo incontrato un sacco di persone entusiaste e pronte a sostenerci.
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