Archive for the ‘Varie’ Category
La biglia di vetro un racconto di Lucia Marchitto

La cartella a tracolla gli sbatteva sui fianchi, Marco correva stringendo tra le mani un sacchetto di stoffa marrone legato con un laccetto. Arrivato davanti al portone si fermò di colpo respirando profondamente e, stupito, si accorse che Samuele non c’era.
Strano Samuele tutte le mattine era pronto sul portone che lo aspettava impaziente perché lui era sempre in ritardo. Con forza bussò alla porta che restò chiusa. Le nocche della mano erano diventate rosse, un rosso che tendeva al viola quasi scorticate dal lungo bussare, allora sollevò anche l’altra mano per picchiare ancora più forte, il sacchetto cadde per terra e le biglie colorate cominciarono a rotolare sulla strada. Si affannò nella corsa e riuscì a recuperarle, le mise nel sacchetto e lo legò con forza, poi cominciò a correre verso la scuola. Leggi il seguito di questo post »
associazione nazionale sociologi – newsletter ans napoli
Inviamo la nostra ultima newsletter a Piccoli Paesi con l’intento di svegliare qualche sociologo della provincia d’avellino a mandarci anche articoli di sociologia rurale e/o di manifestazioni di tradizioni popolari; grazie per l’eventuale diffusione se non in toto di ciò che può essere ritenuto interessante per le vostre finalità, cordiali saluti, la redazione.
Petizione per le ferrovie in abbandono
da Pietro Mitrione : Vi invio la mail ricevuta da FTI. Se siete d’accordo possiamo incontrarci venerdì 13 gennaio alle ore 11 presso la CGIL di Avellino per “pensare” all’organizzazione della 5^ giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.
Da: Ferrovie Turistiche Italiane [mailto:fti] : Mi permetto di girarvi una petizione che vi prego di sottoscrivere (come da istruzioni sotto riportate) e che è stata promossa da Co.Mo.Do., la Confederazione della Mobilità Dolce di cui FTI è tra i soci fondatori e con la quale organizziamo da anni la “Giornata delle ferrovie dimenticate” la prima domenica di marzo (quest’anno il 4). Vi chiedo gentilmente di farla girare e far firmare a quante più persone possibili vista l’importanza della posta in gioco. Vi ringrazio. Visita il nostro sito internet www.ferrovieturistiche.it dove potrai trovare numerose proposte di turismo ferroviario per singoli, gruppi e scuole
Da: mobilita : In occasione della Va Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, in programma domenica 4 marzo 2012, abbiamo preparato, grazie al contributo di Massimo Ferrari, un documento sulla DIFESA DEL PATRIMONIO FERROVIARIO a seguito delle recenti dismissioni avvenute con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2012. CHIEDO pertanto formalmente ai nostri simpatizzanti e a tutte le Associazioni facenti parte di CoMoDo di sottoscriverlo ufficialmente utilizzando il sito firmiamo.it all’indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do- VI CHIEDO altresì di diffondere il documento e la sottoscrizione sui Vs. siti istituzionali mediante un banner scaricabile al seguente indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do-/diffondi Grazie per quello che farete.
Il testo della petizione è il seguente:
L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica
Piccoli Paesi, grazie alla rete di blogger che abitano il territorio, inizia a svolgere la funzione di strumento web di informazione e mobilitazione per non far morire i piccoli paesi dell’Appennino.
L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica / Montaguto.com lancia un appello: è arrivato il momento di agire per questa benedetta guardia medica. Nel giro di un paio di mesi siamo riusciti in un’impresa: abbiamo messo insieme quasi 600 firme per evitare che il 30 aprile 2012 si arrivi alla chiusura del presidio a Montaguto. E sappiamo benissimo che 600 firme, in un paese che conta 470 abitanti residenti, è un traguardo eccezionale. Purtroppo, però, sappiamo altrettanto bene che tutto ciò non servirà a niente. Occorre la presenza costante di una figura istituzionale. L’unica persona che potrebbe smuovere qualcosa è il sindaco Giuseppe Andreano. A cui, ancora una volta, facciamo appello. Caro sindaco, le firme le abbiamo raccolte. Il problema è serio e occorrerebbe trovare una soluzione concreta per risolverlo. Vogliamo sapere com’è la situazione. La popolazione ha il diritto di sapere come si sta muovendo, in proposito, l’amministrazione comunale. Senza polemiche. Senza secondi fini. Com’è realmente la situazione guardia medica?
Franca intervista Franco
Intervista a Franco Arminio _ di Franca Molinaro
Il 4 dicembre fui invitata dal direttore dell’Università Popolare Irpina, dott. Michele Ciasullo, a presentare l’ultimo libro del “paesologo” Franco Arminio. Mi misi in cerca del libro e cominciai a chiamare le librerie per sapere dove si poteva comprare, ad un numero al quale chiamai fui aggredita dall’altro capo del telefono da una persona estremamente arrabbiata che mi disse queste precise parole: “Non ce l’ho il libro e non voglio averlo”. Accidenti, pensai tra me e che ha scritto mo’ ‘sto poverino per meritare questo. La cosa mi incuriosì e mi feci mandare alcune recensioni ma non le lessi, non volevo farmi influenzare da altri giudizi così mi feci prestare il libro da qualcuno che lo aveva già letto. Il testo è una bella raccolta di racconti pubblicati dalla Mondadori, è intitolato “Terracarne” come a confondere il suolo natio con lo scrittore stesso. Avevo letto qualcosa di lui e non mi aveva ispirato molto, lui corre da un paese all’altro raccogliendo poche impressioni, concentrandosi a volte su sé stesso a volte su particolari che lo colpiscono mentre io mi fermo a lungo in un luogo, incontro le persone, studio la vegetazione, godo il paesaggio. Dopotutto sono attività differenti, io mi occupo di ricerca e di questa approfitto per un cammino mio interiore, lui è uno spirito libero e solitario.
dall’euro all’irpinia _ di Antonio Panzone
di ANTONIO PANZONE _ Perché non. . . anche noi? (con invito ai lettori a commentare)
L’euro
Non è Prodi che ha proposto l’euro, ma era un progetto approvato in sede europea già da diversi anni (Trattato di Maastricht 09.12.1991 allora al governo c’ era Andreotti). Prodi ha fatto di tutto perché l’Italia non restasse fuori dall’ euro, visto che ufficialmente è entrato in vigore nel 1999 (e meno male che c’ è riuscito, altrimenti ora staremmo peggio dell’ Argentina di un decennio fa). All’ entrata in vigore dell’ euro come moneta circolante, anno 2002, al governo c’ era Berlusconi e Tremonti, i quali avevano l’incarico di rendere operativa la commissione di controllo, prevista dal precedente governo Prodi, sul controllo dell’ eventuale speculazione sul cambio lira/euro. La commissione di fatto non è mai stata convocata. Il primo a speculare sul cambio fu proprio Tremonti che al 2 di gennaio dello stesso anno portò la giocata al lotto da 1000 lire ad un euro (in pratica ha dato il segnale sul vero cambio da fare e tutti i commercianti si sono adeguati).
Una testimonianza
Poco importa chi ci fosse al governo quando sono state portate avanti le trattative con l’Unione Europea. Quelle andavano bene e infatti gli altri paesi europei non hanno avuto svantaggi nel passaggio dalla loro moneta all’euro, come li abbiamo avuti noi.
La colpa è di tutti i governi che si sono succeduti dopo (dx e sx) che non hanno fatto nulla per bloccare il meccanismo che si era diffuso in Italia di far rispettare l’equazione 1000 lire= 1 euro. 1000 lire dovevano essere uguali a 50 centesimi. Insomma i governi non hanno vigilato sui prezzi.
Fino a pochi anni uno stipendio da 1.200.000 lire al mese mi sarebbe sembrato sufficiente per progettare una vita : un mutuo per una casa,dei figli, etc… Se ora penso all’ equivalente di 600 euro mi sento male. Cosa faccio con 600 euro? Posso forse chiedere un mutuo? In banca mi riderebbero in faccia.
Il passaggio dalla lira all’ euro non è stata una scelta sbagliata, l’errore per me è stato la mancanza di…. controllo dei prezzi. . .
Invece un’altra trovata geniale di chi siede in Parlamento è:



