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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archive for the ‘Varie’ Category

INVITO per sabato 4 febbraio 2011 – Sala EX-ECA Calitri

Written by A_ve

29 gennaio 2012 at 19:20

Pubblicato su Varie

La biglia di vetro un racconto di Lucia Marchitto

La cartella a tracolla gli sbatteva sui fianchi, Marco correva stringendo tra le mani un sacchetto di stoffa marrone legato con un laccetto. Arrivato davanti al portone si fermò di colpo respirando profondamente e, stupito, si accorse che Samuele non c’era.
Strano Samuele tutte le mattine era pronto sul portone che lo aspettava impaziente perché lui era sempre in ritardo. Con forza bussò alla porta che restò chiusa. Le nocche della mano erano diventate rosse, un rosso che tendeva al viola quasi scorticate dal lungo bussare, allora sollevò anche l’altra mano per picchiare ancora più forte, il sacchetto cadde per terra e le biglie colorate cominciarono a rotolare sulla strada.  Si affannò nella corsa e riuscì a recuperarle, le mise nel sacchetto e lo legò con forza, poi cominciò a correre verso la scuola. Leggi il seguito di questo post »

Written by luciamarchitto

27 gennaio 2012 at 18:38

Pubblicato su Scrittura, Varie

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associazione nazionale sociologi – newsletter ans napoli

Inviamo la nostra ultima newsletter a Piccoli Paesi con l’intento di svegliare qualche sociologo della provincia d’avellino a mandarci anche articoli di sociologia rurale e/o di manifestazioni di tradizioni popolari; grazie per l’eventuale diffusione se non in toto di ciò che può essere ritenuto interessante per le vostre finalità, cordiali saluti, la redazione.

newsletter ans napoli 01-2012.pdf

Written by A_ve

21 gennaio 2012 at 16:01

Pubblicato su Varie

Petizione per le ferrovie in abbandono

da Pietro Mitrione : Vi invio la mail ricevuta da FTI. Se siete d’accordo possiamo incontrarci venerdì 13 gennaio alle ore 11 presso la CGIL di Avellino per “pensare” all’organizzazione della 5^ giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.

Da: Ferrovie Turistiche Italiane [mailto:fti] :  Mi permetto di girarvi una petizione che vi prego di sottoscrivere (come da istruzioni sotto riportate) e che è stata promossa da Co.Mo.Do., la Confederazione della Mobilità Dolce di cui FTI è tra i soci fondatori e con la quale organizziamo da anni la “Giornata delle ferrovie dimenticate” la prima domenica di marzo (quest’anno il 4). Vi chiedo gentilmente di farla girare e far firmare a quante più persone possibili vista l’importanza della posta in gioco. Vi ringrazio.  Visita il nostro sito internet www.ferrovieturistiche.it dove potrai trovare numerose proposte di turismo ferroviario per singoli, gruppi e scuole

Da: mobilita :  In occasione della Va Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, in programma domenica 4 marzo 2012, abbiamo preparato, grazie al contributo di Massimo Ferrari, un documento sulla DIFESA DEL PATRIMONIO FERROVIARIO a seguito delle recenti dismissioni avvenute con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2012. CHIEDO pertanto formalmente ai nostri simpatizzanti e a tutte le Associazioni facenti parte di CoMoDo di sottoscriverlo ufficialmente utilizzando il sito firmiamo.it all’indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do- VI CHIEDO altresì di diffondere il documento e la sottoscrizione sui Vs. siti istituzionali mediante un banner scaricabile al seguente indirizzo: http://www.firmiamo.it/appello-linee-ferroviarie-italiane-dismess-co-mo-do-/diffondi Grazie per quello che farete.

Il testo della petizione è il seguente:

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Written by A_ve

10 gennaio 2012 at 01:09

Facebook, dunque sono

Vivere la vita con un obiettivo : documentarla.

Riportiamo una riflessione (una volta tanto si può esulare dalle tematiche di fondo del blog)  di Nathan Jurgenson pubblicata sul corriere on.line   ; sono graditi commenti da parte dei blogger che collaborano a Piccoli Paesi. 

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Nel 1901 Émile Zola pronunciò la famosa frase: «Secondo me non si può dire di aver veramente visto una cosa finché non la si è fotografata». Oggi circola una battuta analoga: «Se la cosa non è stata pubblicata su Facebook, non è avvenuta». Chi utilizza Facebook, ha molti «amici» sul social network e vi accede parecchie volte al giorno, tende a percepire il mondo inmodo diverso. Siamo sempre più attenti all’impressione che darà di noi una foto su Facebook, all’aggiornamento del nostro profilo o a collegarci.

Mentre scrivo questo articolo in un caffè americano, posso accedere a Foursquare — il social network che permette di condividere la propria posizione geografica —, riportare su Twitter una battuta spiritosa sentita al tavolo accanto e scattare un’interessante fotografia della perfetta schiuma che aleggia sulla superficie del mio cappuccino.

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Written by A_ve

9 gennaio 2012 at 18:38

L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica

Piccoli Paesi, grazie alla rete di blogger che abitano il territorio, inizia a svolgere la funzione di strumento web di informazione e mobilitazione per non far morire i piccoli paesi dell’Appennino.

L’appello di Montaguto: non chiudete la guardia medica / Montaguto.com lancia un appello: è arrivato il momento di agire per questa benedetta guardia medica. Nel giro di un paio di mesi siamo riusciti in un’impresa: abbiamo messo insieme quasi 600 firme per evitare che il 30 aprile 2012 si arrivi alla chiusura del presidio a Montaguto. E sappiamo benissimo che 600 firme, in un paese che conta 470 abitanti residenti, è un traguardo eccezionale. Purtroppo, però, sappiamo altrettanto bene che tutto ciò non servirà a niente. Occorre la presenza costante di una figura istituzionale. L’unica persona che potrebbe smuovere qualcosa è il sindaco Giuseppe Andreano. A cui, ancora una volta, facciamo appello. Caro sindaco, le firme le abbiamo raccolte. Il problema è serio e occorrerebbe trovare una soluzione concreta per risolverlo. Vogliamo sapere com’è la situazione. La popolazione ha il diritto di sapere come si sta muovendo, in proposito, l’amministrazione comunale. Senza polemiche. Senza secondi fini. Com’è realmente la situazione guardia medica?

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Written by A_ve

8 gennaio 2012 at 11:01

Santojanni (Alta Irpinia) – stamane 4.1.2012

Written by A_ve

4 gennaio 2012 at 20:23

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cinghiali e caffè

Cinghiali e caffè a Lioni _ di Franca Molinaro

Giovedì 29 dicembre 2011 si è conclusa a Lioni, presso l’Osteria San Bernardino, una mia personale di pittura, in tale occasione abbiamo presentato, insieme alle Sentinelle dell’Irpinia, Michele Ciasullo, Paolo Saggese, Carmine Famiglietti, Giuseppe Iuliano, Alessandro Di Napoli, Teresa Di Paola, Donatella De Bartolomeis, Donato Cassese, l’ultimo mio libro “Menesta Asciatizza”. Quest’evento è stato l’anticipazione del programma, per il nuovo anno, che partirà a metà gennaio con la presentazione della personale di pittura dell’artista Stella D’Amico e di autori italiani partecipanti alla Fiera Italiana del Libro istituita dall’Editrice “Il Papavero”. L’idea è nata grazie alla disponibilità del proprietario del locale e Presidente dell’Associazione “Fateci Respirare”, Antonio Pica, nonché di Donatella De Bartolomeis che si distingue in Irpinia come unica editrice nel vero senso della parola, la DDB infatti, per pubblicare, non chiede denaro ma sceglie il materiale che ritiene valido e lo stampa a sue spese con relativa percentuale di rientro per l’autore.

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Continuano i FURTI a Monteverde

Written by A_ve

30 dicembre 2011 at 13:34

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dall’euro all’irpinia _ di Antonio Panzone

di ANTONIO PANZONE  _ Perché non. . . anche noi?   (con invito ai lettori a commentare)

L’euro

Non è Prodi che ha proposto l’euro, ma era un progetto  approvato in sede europea già da diversi anni (Trattato di Maastricht 09.12.1991 allora al governo c’ era Andreotti). Prodi ha fatto di tutto perché l’Italia non restasse fuori dall’ euro, visto che ufficialmente è entrato in vigore nel 1999 (e meno male che c’ è riuscito, altrimenti ora staremmo peggio dell’ Argentina di un decennio fa).                                                                      All’ entrata in vigore dell’ euro come moneta circolante, anno 2002, al governo c’ era Berlusconi e Tremonti, i quali avevano l’incarico di rendere operativa la commissione di controllo, prevista dal precedente governo Prodi, sul controllo dell’ eventuale speculazione sul cambio lira/euro. La commissione di fatto non è mai stata convocata. Il primo a speculare sul cambio fu proprio Tremonti che al 2 di gennaio dello stesso anno portò la giocata al lotto da 1000 lire ad un euro (in pratica ha dato il segnale sul vero cambio da fare e tutti i commercianti si sono adeguati).

Una testimonianza

Poco importa chi ci fosse al governo quando sono state portate avanti le trattative con l’Unione Europea. Quelle andavano bene e infatti gli altri paesi europei non hanno avuto svantaggi nel passaggio dalla loro moneta all’euro, come li abbiamo avuti noi.
La colpa è di tutti i governi che si sono succeduti dopo (dx e sx) che non hanno fatto nulla per bloccare il meccanismo che si era diffuso in Italia di far rispettare l’equazione 1000 lire= 1 euro. 1000 lire dovevano essere uguali a 50 centesimi. Insomma i governi non hanno vigilato sui prezzi.
Fino a pochi anni uno stipendio da 1.200.000 lire al mese mi sarebbe sembrato sufficiente per progettare una vita : un mutuo per una casa,dei figli, etc… Se ora penso all’ equivalente di 600 euro mi sento male.  Cosa faccio  con 600 euro? Posso forse  chiedere un mutuo? In banca mi riderebbero  in faccia.

Il passaggio dalla lira all’ euro non è stata una scelta sbagliata,  l’errore per me è stato la mancanza di….  controllo dei prezzi. . .

Invece un’altra trovata geniale di chi siede in Parlamento è:

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Written by A_ve

29 dicembre 2011 at 09:16

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