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Archive for the ‘Varie’ Category

DIAZ a Ponteromito

Written by A_ve

21 luglio 2014 at 19:59

Lucio Garofalo sul ‘piano scuola’

Ma chi è Roberto Reggi, firmatario dell’ormai famigerato piano sulla scuola che reca il suo nome e riassume in sé le peggiori ipotesi di controriforma avanzate negli ultimi anni rispetto al mondo della scuola? È un pedagogista, un esperto di didattica, un docente?

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Written by A_ve

18 luglio 2014 at 07:02

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IN IRPINIA ANCHE I ‘BROCCOLI’ HANNO UN FUTURO

Written by A_ve

17 luglio 2014 at 06:36

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Geologia ambientale per l’Irpinia

La sostenibilità della gestione dei rifiuti nel paesaggio collinare dell’Irpinia Orientale (Campania)

Pubblicato su ‘Geologia dell’Ambiente’ uno studio di ALESSIO VALENTE, FILIPPO RUSSO, MICHELE SISTO.

clicca sul link seguente per leggere :

Valente et al. – La sostenibilità … SIGEA 2013 corretto.pdf

Written by A_ve

15 luglio 2014 at 10:27

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from L’Americana Lucia’s Anticoli, Town of Madonnas

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Lucia’s mother, Madonna of Anticoli

90 year old Lucia Nebel White was born into a family of beautiful Madonnas.

On a gorgeous late June evening, bottle of wine in hand for the dinner that would follow, we arrived.

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In the studio

You’ll like her, Betty says. She’s Italian, she’s a photographer and she lives in an old-stone studio that was once her fathers.

Now, it goes without saying this was the perfect trifectafor me – Italy, photography and old stone – Betty knew, I was an easy read. But it didn’t prepare me for who I was about to meet.

Piacera! Piacera! signorina’ Lucia beamed, opening the door of her Westport kitchen, vintage paintings and photography lining the walls … ‘Forgive me dear, I am not so smooth these days with my Italian!’ And I assure her that at the moment, neither was I.
To reach her, we trekked our way lightly through an overgrown garden across a tree shaded bridge through a bramble of bushes and out onto a bright grassy clearing where high on a stone porch not unlike Italy, assorted potted flowers were in bloom…

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The stone studio in Westport

Her father was American Beaux-Arts sculptor Berthold Nebel. Her mother Maria Lucantoni – just one of a family of Italian beauties, born in Anticoli Corrado – was his model. He met her mother while studying at the Art Academy in Rome.

Anticoli, you see, was known for its beautiful women’, Lucia tells us. Women so classically alluring that artists studying at the Academy back then (they were mostly, perhaps even exclusively men) would flock to the town to hire, and sometimes even marry them.

‘They came from Spain, from South America, from all over the world, just for the models’, she says. ‘Do you know the Fontana della Naida in Rome? She was from Anticoli, and she became famous!’

At one time there were over 55 artists studios in Anticoli. Lucia’s two Aunts and cousins on her mother’s side all posed as models.Pirandello and Pasquarosa -one of the youngest & a cousin, who became a painter herself – were neighbors. They called it, the Town of Madonnas.

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As a young American photographer Lucia was a contemporary of Alfred Stieglitz and Edward Steichen ( ! ) She confesses over a glass of wine and a caprese salad, that she narrowly missed the deadline to exhibit in MoMA’s The Family of Man – a moment recalled with the faintest tinge of regret.

‘Steichen was a real stickler about submitting. I was only 3 days late. If it had been up to Stieglitz well, my Anticoli images would have made it in.’
Lucia’s B/W images of her mother’s town from the late 1940s on, are as ethereal and evocative as the circle of life itself.

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Berthold Nebel in his studio
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Nereid, Sea Nymph

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Lucia with her book

Lucia Nebel White has exhibited in the Metropolitan Museum of Art and is in the collection of the International Center of Photography in NYC and in the Historical Society of Westport CT.

You can also find her book My Anticoli: Town of Madonnas on Blurb.

But we hope to find her and her images in Anticoli, Italy very soon…

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Written by A_ve

10 luglio 2014 at 07:12

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PEPPE ZULLO A MATERA, UN IPOGEO “PALCOSCENICO” DEL MADE IN ITALY

Peppe Zullo a Matera, un ipogeo “palcoscenico” del made in Italy

Al cuoco pugliese l’onore di rappresentare le eccellenze italiane / Dalle lezioni agli studenti americani, alla città che si candida a Capitale Europea della Cultura

Sarà di Peppe Zullo, cuoco pugliese apprezzato in tutto il mondo, l’onore di rappresentare l’eccellenza della cucina italiana nell’ambito di “Antichi Sapori Eat Local Experience”, evento organizzato dalla Rete Antichi Sapori per presentare le proprie iniziative in Basilicata. L’appuntamento si terrà mercoledì 9 luglio, alle ore 17.00, a Matera, in una location davvero esclusiva: l’ipogeo di Piazza San Francesco. Ad ammirare e degustare le pietanze di uno dei cuochi più apprezzati da Carlo Petrini, fondatore e guida di Slow Food, ci saranno rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, consoli del Touring Club e cultori della cucina attenta alla tracciabilità e alla qualità totale delle materie prime.

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Written by A_ve

8 luglio 2014 at 18:28

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Piccoli Paesi crescono _ di Eldorado

027La rupe felice di CAIRANO  /  Complimenti al blog, molto bene i Piccoli Paesi crescono.

Ho visto velocemente le foto di autore collettivo e comunitario; ho letto rapido i recenti contributi: quello del ciclonauta, viandante & gastronomo Claudio Ferraro; quelli dell’orto comunitario; nonché la noterella di Carmine di Palma (CAI Avellino), sulla “camminata” in occasione di Recupera / Riabita, domenica 22 giugno scorso.
Ho riso quando ho letto: “… dopo tre ore di marcia … siamo stati accolti gioiosamente da un nutrito gruppo di persone che ci attendeva nella sala del Municipio…“. Ho riso perché lui, Carmine del CAI verso CAIrano, non sa. Non sa che cosa era successo prima, che cosa stava succedendo. Mai entrata in scena fu più opportuna e tempisticamente indovinata; mai apparizione dei pellegrini-marciatori di Avellino et Bisaccia fu più giusta e puntuale.
Infatti le cose si stavano surriscaldando a Cairano7x. L’atmosfera stava diventando “antipatica”: un artista, per sua stessa definizione “artista anarchico-individualista” (Vincenzo Blues, ndr) , se la stava prendendo con una acuta animatrice della Calabria  superiore (Stefania Emmanuele, ndr) che aveva parlato di sistemi di impresa a pronta presa; nonché del possibile simpatico marchio “DOF, Denominazione Origine Familiare”, prendere o lasciare.
L’accusava, per questo ed altro motivo, di essere una “politicante”; di usare prassi e linguaggi “contro il Popolo”, auto-referenziali. Invece tutto, a suo avviso d’artista, andava indirizzato al Popolo e per il Popolo. E perciò si infervorava e alzava i toni del discorso e salutava a pugno chiuso d’altri tempi. La situazione stava per diventare imbarazzante, specie per alcuni ironici sorrisetti di sorpresa indirizzati alle sue parole … quando la fortuna ci tese la mano: si intravidero sagome del Popolo evocato trionfanti, quelle dei pellegrini-marciatori del CAI…., festosi, raggianti.
Dario Bavaro, uomo di teatro praticante, prendendo la palla al balzo, si alzò allora prontamente dalla sedia, allargò le braccia al cielo ed esclamò assoluto: “… ecco il Popolo, l’avanguardia del Popolo in marcia, i marciatori che vengono da lontano: accogliamoli con un forte applauso!!!” E così fu!!
Tutta l’ideologia e la rabbia parolaia d’un botto si sciolse d’incanto; tutti i marciatori furono accolti da applausi, da tanta simpatia e da un sorso di bevanda calda offerto loro dall’ex sindaco di Sant’Andrea di Conza (Antonio Vespucci, ndr), un intruglio bollito ad arte dalla sua signora, con erbe fresche medicinali provenienti dalla Calabria.
Commento “l’entrata del Popolo del CAI”; mi complimento con Dario dicendogli: Scena magistrale, a tempo e a luogo: se l’avessimo voluta programmare, non sarebbe andata così bene!!!” Annuisce. Non c’è che fare: la vita è teatro e il teatro è vita, (quando riesce l’improvvisazione progettante)!!!

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Emanuela Sica _ 7 giugno a Cairano Fiorito

20140607_110126Emanuela Sica / Diario della giornata del 7 giugno 2014 a Cairano, Borgo Fiorito

Prima ancora di arrivare a Cairano ho visto, immaginato, il suo risveglio.

Il mattino che si srotolava, con lentezza ovattata, sul dorsale a strapiombo della rupe. L’aria, carica di misticanze floreali e nettare di scirocco, che diventava sempre più dolce. Le strade, ancora assonnate e cariche di umidità, che si preparavano ad essere toccate da passi, estranei eppure conosciuti. Strade che, prima dei passi attendevano, ansiose, il saluto del sole. Sole che non avrebbe tardato a fare la sua comparsa. Le finestre che si aprivano adagio come occhi, ancora scossi dal torpore, che staccavano a malapena la chiusura delle ciglia per scrutare il tempo che c’era fuori. Così, con le serrande che si riavvolgevano e con le persiane che si spalancavano sul giorno, si risvegliava il paese: Cariano. Ed insieme a questo si svegliava la gente e con essa la laboriosità delle cose da fare. Uscire. Organizzare. Sistemare. Osservare. Magari rimediare ma soprattutto dare avvio all’evento e vivere l’evento. Intanto, senza farsi attendere, ritagliando il silenzio in scampoli sempre più piccoli, da lontano iniziarono ad udirsi voci. Su tutte, preminenti, le voci dei bambini.

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Written by A_ve

4 luglio 2014 at 18:17

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Recupera / Riabita _ intervento di Michele Vespasiano

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Michele Vespasiano

FARE #RETE

Tanti gli intervenuti a RECUPERA/RIABITA _CAIRANO 7x che hanno usato di frequente la parola “rete”; quasi sempre citata in termini magici, addirittura con valore taumaturgico, per dare senso ad esperienze importanti e significative ma pur sempre individuali e solitarie. Quasi sempre, però, nell’economia del discorso che si stava facendo, la parola “rete” aveva come riferimento, implicito o esplicito ha poca importanza, a organismi o enti istituzionali quali, ad esempio una “rete dei comuni”.

Il vocabolo è così divenuto durante il focus una sorta di hastag, utilizzato principalmente come strumento per permettere a quanti ascoltavano di ritrovarsi più facilmente nel messaggio collegato all’argomento che veniva esposto e nello stesso tempo partecipare con maggiore coinvolgimento alla discussione su un argomento indicandolo come interessante.

Al di là dell’etichetta e della suggestione social, nel mio più che breve contributo ho voluto riprendere la parola “rete” poiché l’ho ritenuta capace anche di incoraggiare a proiettarsi oltre la porta della Chiesa di San Leone che ci ospitava, di andare oltre la semplice modalità comunicativa e di indicizzazione dei contenuti per diventare una strategia, uno strumento operativo, un proponimento su cui costruire il futuro del territorio.

E allora ho suggerito che si andasse a verificare la possibilità di creare una sinergia di proponimenti e di impegni reali che realizzi una concatenazione di altri soggetti o di idee altre.

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Written by A_ve

4 luglio 2014 at 18:11

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Recupera / Riabita _ intervento di Studiodeda

10500481_10204273858235399_2041804397232325883_nAutore  : Marco Terranova (Studiodeda + Naca + Zolla)

FB Naca . https://www.facebook.com/naCa.diLegno?ref_type=bookmark

FB Zolla . https://www.facebook.com/ZollaBio?ref_type=bookmark

Titolo   : Ri – Abitare a (quasi) km0

Bio       : Architetto – (quasi) artigiano siciliano, pratico ed indago i temi dell’abitare sostenibile attraverso la progettazione, il cantiere, l’autocostruzione e la formazione.

Un lavoro sempre di squadra, un corto circuito creativo tra materiali naturali, cibo genuino e socialità.

Testo   :

Ho sempre pensato che le idee vadano anzitutto praticate, sperimentate, verificate.

Questo breve contributo prende dunque forma attraverso le tre “prassi” attraverso le quali mi piace presentare le esperienze degli ultimi anni.

Studiodeda, Naca e Zolla corrispondono ad altrettanti approcci, strategie, visioni per praticare concretamente la sostenibilità.

Studiodeda è un network di professionisti, è il lavorare in rete, il ragionare, progettare e risolvere attraverso la collaborazione e la ricerca, unendo saperi e competenze vicine e lontane. L’isolamento di un territorio e la sua “immobilità” possono essere superati aprendosi, mettendosi in rete, portando ed ospitando esperienze altre, attivando processi di aggiornamento e di formazione continua.

Nei momenti di difficoltà, in cui le risorse sono scarse, sono il sapere, la capacità di immaginare, innovare, lavorare insieme e condividere che consentono di muoversi verso scenari altri.

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Written by A_ve

4 luglio 2014 at 18:05

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NOTIZIE DALL’ORTO COMUNITARIO

QUESTA E’ UNA PARTE DEL ‘DIARIO DELL’ORTO’ che si tiene sul BLOG ‘CAIRANO NEL CUORE’ a cura di Antonio Perego Luongo. A Cairano è nato un ORTO comunitario. Puoi seguirne la crescita a distanza oppure venire a Cairano, coltivarne una parte, prenderti insalata, pomodori e cipolle e prepararti un’insalata sana. Felicitante per il corpo e per lo spirito. 27-giugno00003

domenica 29 giugno 

Il nostro orto, non usa pesticidi e veleni e segue i principi della permacultura!
È passato poco più di un mese dalla prima piantumazione dell’orto comunitario a Cairano, e dopo le doverose rincalzature nell’orto, si è provveduto alla prima raccolta dei prodotti seminati e alle prime consegne con delle ottime insalate.

FOTO + VIDEO, clicca QU

 

27 maggio

FOTO, clicca QUI

 

22 maggio

Nuove piantumazioni

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Written by A_ve

29 giugno 2014 at 20:30