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Archive for the ‘Comitati Civici’ Category

Oro nero o Oro vero? Resistenza contadina sull’Appennino campano

Written by A_ve

18 luglio 2014 at 07:03

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RECUPERA / RIABITA, restart 2014

recupera riabita logo copia _ COS’E’ CAIRANO 7X  ?    _   E’ un appuntamento visionario che si tiene in un piccolo borgo dell’Appennino meridionale. Nei giorni più lunghi dell’anno, dal 2009,  convergono a Cairano (Alta Irpinia) : studiosi, poeti, contadini, musicisti, artisti, architetti  da ogni parte d’Europa. Il paese riapre le proprie case e si riabita per pochi lunghi giorni. Si fondano nuove relazioni tra le persone e il paesaggio, alla ricerca di una bellezza qui, forse, più felicitante.

QUAL’E’ IL PROGRAMMA 7X 2014  ?   _  Vasto, visionario, complesso; dal 7 giugno al 10 agosto : ‘Orto Comunitario’, ‘Borgo Fiorito’, ‘Recupera/Riabita’, ‘Festival dei corti’, ‘Laboratorio teatro-azione’,  ‘Cantine aperte’, ‘Accoglienza diffusa’.

COS’E’ RECUPERA / RIABITA  ? :  SABATO 21 GIUGNO 2014  _  RECUPERA / RIABITA, restart 2014   _     Un programma itinerante, partito nel 2012 dall’Abbazia del Goleto in Irpinia col ‘Cammino di Guglielmo’. Quest’anno a Volturara (17 maggio), a Castelvetere (31 maggio) e a Cairano 7x (21 giugno).   Paesaggio, Ambiente e Agricoltura per recuperare e riabitare l’immenso patrimonio rurale dell’Appennino meridionale. Una costellazione di piccoli paesi spopolati e tanta terra abbandonata : ripartire dalle risorse naturali per recuperare relazioni, paesaggi e architetture. Riabitare l’entroterra, invertire i programmi governativi : dalla bruttezza delle immense periferie metropolitane alla bellezza dei piccoli borghi. Necessitano buone idee, volontà convergenti, artisti e lavoratori di ogni tipo, relazioni tra i pochi imprenditori residenti, sgravi fiscali, trasporti pubblici efficienti (ferrovie), comunicazione e promozione attiva.

Recupera / Riabita 2014 accoglie testimoni visionari in un piccolo borgo di 300 abitanti. A Cairano 7x si costruiranno nuove relazioni per la salvezza del territorio appenninico e della salute umana : esperienze di autoproduzione alimentare, autocostruzione con materiali di recupero, salvaguardia delle risorse naturali, agricoltura sostenibile, neo-economie per lo sviluppo rurale. Recuperare per Riabitare, avere la forza e la visione di non abbandonare; gridare che la ‘ bellezza’ del territorio rurale è patrimonio dell’umanità. Obiettivo: lanciare ‘la carta della nuova ruralità’, invertire il trend dello spopolamento, riaprire scuole, ospedali, ferrovie e uffici postali; bloccare il piano casa per nuove e inutili periferie metropolitane. Recuperare il patrimonio abitativo esistente per accogliere nuovi residenti; stabilire relazioni felicitanti tra abitanti e paesaggio.  

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Comunicare per difenderci, 21 giugno, Cairano 7x. Workshop sulla comunicazione ambientale

comunicare per difenderci cairano 7xComunicare per difenderci, 21 giugno, Cairano 7x. Workshop sulla comunicazione ambientale

Come si fa una strategia di comunicazione? Come si inviano i comunicati stampa? Come creare un database contatti? Come gestire la comunicazione via web e creare un sito web efficace a costo zero?

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Il 21 giugno 2014 alle 16.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Cairano (AV), all’interno di Recupera e Riabita, Restart 2014, il costituendo Centro Studi e Documentazione Forum Ambientale dell’Appennino ti invita a seguire il laboratorio formativo “Comunicare per difenderci” e a partecipare alla creazione dei gruppi di lavoro sulle tematiche ambientali per dare vita al Forum e riempirlo di proposte concrete dal basso. Nella fase finale le singole associazioni, i tecnici, i comitati, potranno interagire e ciascuno si dedicherà ad una specifica tematica condividendo liberamente l’esperienza e le conoscenze acquisite.

L’obiettivo è fornire gratuitamente a cittadini, associazioni e comitati civici gli strumenti di comunicazione di base per informare l’opinione pubblica sulle criticità ambientali rilevate nel proprio territorio.

Una buona comunicazione per un’associazione è il modo migliore per farsi ascoltare e far giungere la propria voce all’orecchio dei cittadini. Non solo: raggiungere i cittadini non è sufficiente, ma è necessario conquistare la loro attenzione. I migliori risultati si ottengono attraverso una buona e corretta informazione.

Programma. Durata 16.00 – 18.30

Come realizzare un piano di comunicazione ambientale.
“I principi di strategia e gli strumenti di comunicazione. Ci si soffermerà su come si realizza un ufficio stampa: dalla creazione del database contatti all’invio dei comunicati stampa”.
Virginiano Spiniello, docente di comunicazione ambientale e marketing ecologico presso l’Unisob

Gestione della comunicazione attraverso il web.
Come realizzare un sito web efficace a costo nullo in pochi, semplici passaggi e come gestire la comunicazione attraverso i più comuni Social Network.
Eduard Natale, ingegnere informatico.

Individuazione disponibilità per creazione Gruppi di Lavoro
Contattateci qui www.forumambientale.org/contatti/ per confermare la partecipazione al workshop ed eventualmente ai gruppi di lavoro.

L’evento è preceduto dal Visionary Speakers’ Corner dalle 10.00 alle 19.00 e dalla Festa del Colore dell’Albero Vagabondo per i più piccini. A seguire, alle 21.oo, il Terzo eccetera e la Scuola di Tarantella montemaranese. Cena con i mercatini della salvezza alimentare di Slow food Alta Irpinia.

 

Written by A_ve

17 giugno 2014 at 19:28

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FORUM DELL’APPENNINO : si passa all’azione. Prossimo appuntamento a Cairano 7x con ‘Recupera / Riabita’, sabato 21 giugno 2014

Grande convegno a Castelvetere sul Calore (Av), sabato 31 maggio 2014. Da Virginiano Spiniello : <<Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile la giornata di sabato. All’Archivio Storico CGIL, al Borgo di Castelvetere ed Irpinia Turismo, per la splendida ospitalità, ad Irpinia Trekking che ha effettuato l’escursione sul Monte Tuoro, con coraggio ed abnegazione, dimostrando che le nostre montagne hanno tanto altro da offrire e sono un patrimonio da tutelare. Ai relatori Alessandro Iacuelli e Andrea Piermarocchi, a tutti i Comitati civici e le Associazioni che sono intervenuti, tantissimi, a quelli che hanno aderito e non sono riusciti a raggiungerci, a tutte le persone che vengono agli incontri del Forum ambientale, luogo di incontro e proposta aperto a tutti. Ci auguriamo che l’idea della mappatura e pulizia delle discariche nelle aree di ricarica delle sorgenti partendo dalle aree demaniali non resti lettera morta e vi diamo appuntamento alla terza tappa del nostro viaggio che si conclude a Cairano 7x il 21 e 22 giugno con Recupera / Riabita. Presto il programma, intanto vi diamo appuntamento al laboratorio formativo “Comunicare per difenderci” a Cairano il 21 alle ore 16.30 per fornire gratuitamente ai comitati e associazioni gli strumenti di comunicazione di base per trasmettere le cricità sul proprio territorio. Sarà l’occasione per discutere del futuro del Forum>>.

2014 05 31

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO : Sabato 21 Giugno 2014. RECUPERA / RIABITA. IL PROGRAMMA E’ QUI.

GUARDA TUTTE LE FOTO.

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Written by A_ve

2 giugno 2014 at 07:20

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Acquedotti di Campania e Puglia a rischio per l’inquinamento in Piana del Dragone.

Forum Ambientale dell’Appennino
Costituendo centro ricerche, studi e documentazione
RESTART!
La Piana del Dragone: intervenire per la salvaguardia dell’acqua potabile del sud.
Volturara Irpina (AV), 17 maggio 2014

La Piana del Dragone è uno dei più importanti bacini idrogeologici dell’Appennino meridionale e riveste una rilevanza strategica per l’approvvigionamento di acqua potabile del mezzogiorno alimentando le sorgenti che approvvigionano tre grandi acquedotti: l’Alto Calore, l’Arin di Napoli e l’Acquedotto Pugliese. Anche se la qualità delle acque irpine è attualmente buona, il carico inquinante che si accumula da decenni può trasmettersi alle sorgenti.
Il 17 maggio alle ore 16.30 presso la Sala consiliare del Comune di Volturara irpina (AV) si terrà un Workshop nel quale saranno evidenziati i rischi ambientali e gli interventi da mettere in atto nei dodici comuni del bacino idrico chiedendo agli enti e alle istituzioni competenti di intervenire per valutare le criticità emerse nel Report “Bacino idrogeologico della Piana del Dragone. Inquinamento, centri di pericolo, ipotesi, proposte, soluzioni” consultabile on line nella sezione Documenti del sito www.forumambientale.org.

L’iniziativa rientra all’interno del programma “Restart! Recupera e Riabita: ripartiamo dalle risorse naturali e i borghi dell’Appennino” edè promossa dal Forum Ambientale dell’Appennino, costituendo Centro studi, in collaborazione con il Comune di Volturara e con la partecipazione di L’Albero Vagabondo, Comitato Tutela Fiume Calore, Comitato no petrolio Alta Irpinia, Le Aquile, Gesio, Misericordia e Pro Loco. L’incontro, dopo una visita al museo etnografico di Volturara e i saluti del Sindaco Marino Sarno, si apre con la relazione di Giovanni De Feo, professore aggregato di Ingegneria sanitaria ambientale presso l’Università Di Salerno e gli interventi di Sabino Aquino, geologo, Virginiano Spiniello, docente di marketing ecologico presso l’Unisob e Giuseppe Liotti, geologo, che hanno collaborato, insieme a Massimo Civita del Politecnico di Torino e Franco Ortolani della Federico II di Napoli, alla stesura del documento che è all’attenzione degli enti per invitarli all’azione. Al “Call to action”, il dibattito che seguirà, moderato da Vincenzo di Micco, dell’emittente PrimaTivvù, sulla quale andrà in onda, oltre ai comitati e alle associazioni di base sono invitati a partecipare e iscriversi in sala, indicando le iniziative che intendono mettere in campo, gli enti e le istituzioni competenti tra cui: i dodici comuni del bacino (Cassano Irpino, Castelvetere sul Calore, Chiusano, Montella, Montemarano, Salza Irpina, Santa Lucia di Serino, San Michele di Serino, Santo Stefano del Sole, Serino, Sorbo Serpico, Volturara Irpina), il Settore Ambiente della Regione Campania, l’Arin di Napoli, l’Alto Calore, l’Ato Calore, l’Acquedotto Pugliese, l’Arpac, il Genio Civile, lo Stapa Cepica, il Parco Regionale dei Monti Picentini, la Provincia, la Comunità montana Terminio Cervialto. I Monti Picentini occidentali hanno i requisiti per ottenere il riconoscimento Unesco Man and Biosphere, l’area va tutelata, ma anche valorizzata e in questa direzione va l’idea di un Biodistretto centrato su turismo e agricoltura sostenibile e un sistema di controllo e tutela ambientale elaborata nel Laboratorio di marketing ecologico di Scienze della Comunicazione del Suor Orsola Benincasa. Infine, con gli studenti dell’Università napoletana, il regista Stefano Scialotti, in collaborazione con il Web Magazine Padiglione Italia – Expo 2015 Milano, ha realizzato il numero zero del TG Good News 2015 sulla Piana del Dragone che sarà proiettato in apertura dei lavori.

Il programma di valorizzazione e tutela ambientale di Restart! proseguirà il 31 maggio nell’Albergo diffuso Borgo di Castelvetere, con un’escursione di Irpinia Trekking sul vicino Monte Tuoro. Il pomeriggio un nuovo incontro operativo patrocinato dall’Archivio Storico CGIL di Avellino, con gli interventi di Alessandro Iacuelli, scrittore e attivista, che proporrà il metodo di mappatura delle discariche abusive realizzato insieme a Let’s do It Italy sul Vesuvio, Andrea Piermarocchi, del gruppo di ricerca dell’Università di Teramo del professor Enzo di Salvatore, che relazionerà sull’intricata questione degli aspetti legali e normativi e Agostino della Gatta, di Irpinia turismo, sull’esperimento dell’Albergo diffuso. Restart! Recupera e Riabita terminerà a Cairano il 20, 21 e 22 giugno insieme a Piccoli paesi in occasione del programma Cairano 7X.

Info
Mail: info
Download documento: http://www.forumambientale.org/wp-content/uploads/2014/05/Piana_dragone_documentazione_generale1.pdf

info

Written by A_ve

14 Maggio 2014 at 07:26

Elettrodotto e Nutella in un articolo di Antonello Caporale sul Fatto Quotidiano

Oggi, 29 aprile, un’articolo di Antonello Caporale sul Fatto Quotidiano

Clicca sull’articolo per leggere in jpg oppure scarica QUI in PDF

2014 04 29 A Caporale _ Il Fatto _ Ferrero _ elettrodotto

IL Tg3 Campania, con Rino Genovese e i Comitati Civici, sulla questione elettrodotto in Alta Irpinia / Video 2’ https://www.facebook.com/photo.php?v=436162693187978

L’altro ieri, domenica 27 aprile, 8 parlamentari del Movimento 5 stelle in sopralluogo tra Abbazia del Goleto, elettrodotto e centrale elettrica Ferrero spa.

altri approfondimenti qui : http://comitatocivico.wordpress.com/category/elettrodotto-terna-ferrero/

 

Il Lupo non è nella Terra dei Fuochi

Written by A_ve

24 febbraio 2014 at 09:16

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Dall¹Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?

Dall’Irpinia alla Valle del Sele: terre da avvelenare o salvaguardare?
Incontro pubblico a Caposele (AV), 22 febbraio ore 17.00

Le associazioni S.I.L.A.R.I.S., SeLeDonne, Gruppo Attivo Luciano Grasso, Associazione Dodekathlos Contursi nel ciclo di eventi promossi dal Forum Ambientale dell’Appennino, http://www.forumambientale.org, presentano il 22 febbraio alle ore 17:00 nella Sala Polifunzionale del Comune di Caposele l’incontro pubblico “Irpinia e Valle del Sele in silenzio: terre da avvelenare o salvaguardare?”.L’obiettivo è sollevare un dibattito, in ambito tecnico e scientifico, con esperti autorevoli e di rilievo internazionale sui fattori di correlazione esistenti tra inquinamento ambientale e salute e, al contempo, interrogarsi su come sensibilizzare cittadini, enti ed associazioni ad un maggiore senso civico. Un invito a riflettere, sulla base di dati, studi e argomentazioni forniti dagli esperti, sul rapporto tra inquinamento ambientale e l’insorgenza, sempre maggiore, di malattie tumorali, malformazioni congenite, leucemie anche nelle aree interne e non industrializzate, con una particolare attenzione all’inquinamento provocato da rifiuti, tossici e non, che potrebbero essere sversati illegalmente in territori un tempo destinati all’agricoltura.

Come agire a tutela e salvaguardia dell’ ambiente e della fauna? Mediante una costante vigilanza e difesa delle acque, dell’aria, della terra dai fattori di rischio. Controllare, verificare, coordinare, agire, avviare, adoperarsi, monitorare, prevenire, allertare, vigilare. In breve, amare i nostri territori è l’unica arma che abbiamo a disposizione per evitare che siano preda del degrado causato dal comportamento dei cittadini e dall’abbandono delle istituzioni diventando, probabilmente, meta di discarica anche per rifiuti industriali smaltiti illecitamente.

Parteciperanno all’incontro esperti, professori e ricercatori di livello internazionale: Antonio Giordano Direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia USA, Giulio Tarro primario emerito dell’Azienda Ospedaliera Cotugno di Napoli e chairman della commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, Wabt-Unesco a Parigi, Raniero Maggini vice presidente WWW Italia, Piernazario Antelmi presidente del WWF Campania, Michele Buonomo Presidente Legambiente Regione Campania, Franco Ortolani ordinario di Geologia all’università Federico II di Napoli, Rosa Codella Commissario capo comando provinciale Corpo Forestale dello Stato. Modererà l’incontro il giornalista Enzo Di Micco dell’emittente Prima Tivvù. Porterà i suoi saluti il Sindaco Pasquale Farina e la sua testimonianza Antonio D’Avanzo presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino.

Sono invitati a partecipare tutti i sindaci, i comitati, i cittadini dei comuni delle aree interne dell’Irpinia e del Salernitano. A partire dalle 15.30 sarà possibile visitare le Sorgenti del Sele e il Museo Leonardiano e delle Acque, alla fine del dibattito si degusteranno prodotti tipici a chilometro zero della Valle del Sele e dell’Alta Irpinia. Natura, cultura, folclore, enogastronomia: le nostre ricchezze da difendere e salvaguardare!

Info http://www.forumambientale.org/event-view/dallirpinia-alla-valle-del-sele-terre-da-avvelenare-o-salvaguardare/

Written by A_ve

10 febbraio 2014 at 09:43

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Forum Ambientale dell’Appennino, l’impegno per il 2014

31.12.2013

Dopo l’incontro di comitati, cittadini e associazioni dell’Appennino meridionale, nella splendida Abbazia del Goleto il 21 settembre scorso, … come promesso è finalmente on-line il sito del ‘Forum Ambientale dell’Appennino’ / costituendo ‘Centro studi ricerche e documentazione‘. Link _

Un’aquila realeda pochi giorni vola alta e felice sul lago di Conza : è un ‘segno’ della natura per il nostro Territorio. Se vola l’aquila bisogna dire con forza BASTA ad elettrodotti e discariche e pale eoliche e trivellazioni petrolifere e prelievi d’acque e centrali elettriche e incuria a danno del nostro ambiente e della nostra salute.

La Ferrero spa, incalzata da associazioni e comitati civici, dichiara stamane di voler rinunciare a costruire (le già autorizzate) pale eoliche a ridosso dell’Abbazia del Goleto. E’ servita la nostra informazione di sensibilizzazione e denuncia ! Visto che non devono produrre ulteriore energia elettrica perché allora continuare a realizzare l’elettrodotto ? I lavori vanno fermati in via definitiva perché si sta perpretando uno scempio a danno del nostro migliore paesaggio e con pericolo per la salute delle persone che abitano e coltivano i campi sotto i fili dell’alta tensione. E’ un elettrodotto inutile : si abbia il coraggio adesso di bloccarlo ! Ci rivolgiamo alle Soprintendenze, ai Comuni, al Genio Civile, ai Ministri, ai rappresentanti Parlamentari di questo territorio.

Nel 2014 porteremo avanti le questioni che interessano la bonifica della Piana del Dragone, la tutela dei Fiumi Ofanto Sele e Calore; chiederemo il blocco dell’eolico selvaggio e vogliamo analizzare i danni che provocano i lavori della Pavoncelli bis; vogliamo entrare nel merito dell’impatto ambientale della Lioni-Grottaminarda; chiederemo la non approvazione ministeriale degli elettrodotti Bisaccia-Deliceto e Montecorvino-Avellino; e già la Terna parla di un nuovo elettrodotto tra Abbazia del Goleto e Avellino : basta ! Basta con questi elettrodotti, deturpano il paesaggio mentre la Comunità Europea ne finanzia l’interramento; come al solito viaggiamo con anni di ritardo.

Auguri per un 2014 che affermi soluzioni vere e sostenibili alle questioni ambientali !
SALVIAMO LA NOSTRA TERRA ! E’ quello che qui ci rimane; è il nostro futuro.

ecco la nuova casa dei comitati, cittadini e associazioni civiche impegnate nella salvaguardia dell’ambiente dell’Appennino meridionale : http://www.forumambientale.org

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31 dicembre 2013 at 11:22

SALUTE, AMBIENTE E FUTURO !!!

COMITATO NO TRIVELLAZIONI PETROLIFERE IN IRPINIA /  20.12.2013  _  SALUTE, AMBIENTE E FUTURO !!!

Il Petrolio è diventato lo spartiacque storico per questa terra; il passaggio obbligato sul quale le giovani generazioni sono chiamate ad esprimere le loro idee di futuro e le loro prospettive di vita.

Dire No al Petrolio significa spronare la società e le rappresentanze istituzionali a dire la verità su quella che è la loro idea di Irpinia, davanti ai plotoni di esecuzione con i fucili pronti a sparare.

Sostenere la rinascita morale, sociale ed economica di questa terra significa sollecitare le coscienze a riappropriarsi della loro identità attraverso il rispetto della natura e attraverso la valorizzazione delle virtù ambientali, che rappresentano sicuri motivi di crescita.

Da un lato lo sfruttamento e la schiavitù economica …dall’altro il coraggio e la voglia di riprendersi la speranza!!

La partecipazione della politica alle manifestazioni popolari di domenica a Gesualdo rappresenta un segno importante..MA CHIEDIAMO DI PIU’ E VOGLIAMO DI MEGLIO!!!

Il progetto del pozzo esplorativo Gesualdo-1 giace in Regione in attesa di verifica ambientale e c’è bisogno di uno scatto forte in avanti per il suo definitivo rigetto.

Chiediamo alle Commissioni Regionali all’Ambiente ed alla Trasparenza di vigilare e di procedere ad una profonda verifica sullo stato dell’iter autorizzativo, e rinnoviamo la richiesta all’Assessore all’Ambiente Giovanni Romano di mantenere la promessa, fatta nel mese di marzo, di consentire ad esperti e sindaci di confrontarsi con i componenti della commissione tecnica.

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Written by A_ve

20 dicembre 2013 at 18:42

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COMUNICATO STAMPA DEL ‘COMITATO CIVICO DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI’

18.12.2013 _ SI RIPORTA IL COMUNICATO STAMPA DEL ‘COMITATO CIVICO DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI’ A SEGUITO DELLA DECISIONE DI SOSPENDERE I LAVORI DELL’ELETTRODOTTO ALLA TERNA SPA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE  DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI_

impegno quotidiano per vivere meglio _ Rispetto, non colonizzatori   con un commento

Il Comitato Civico prende positivamente atto dell’odierna decisione dell’Amministrazione Comunale di S.Angelo dei Lombardi di sospendere i lavori dell’elettrodotto in ditta Terna spa. Auspica di comune intento l’inizio della tutela paesaggistica e ambientale unitaria da parte dei Comuni in modo da salvaguardare e valorizzare lo splendido territorio dell’Alta Irpinia che, come dichiarato dal regista Franco Dragone “lo abbiamo ricevuto in custodia dai nostri padri e non possiamo svenderlo in nome di un falso progresso”. Si ritiene che l’elettrodotto progettato dall’azienda privata non rappresenti la pubblica utilità così come non è pubblica utilità la centrale eolica progettata a ridosso dell’Abbazia de Goleto e non è pubblica utilità la centrale elettrica che brucia olio combustibile dal mese di luglio scorso in località Porrara a S.Angelo dei Lombardi. L’unica pubblica utilità è dei cittadini che qui hanno scelto di abitare; è nella salute di chi vuole coltivare i campi senza i fili dell’alta tensione elettrica sopra la testa. Le case non devono essere deprezzate e rese inabitabili dai tralicci e dai fili ad alta tensione, non devono perdere di valore; chi ci abita vuole continuare a potersi affacciare dalle proprie finestre.  Come cittadini non ci vogliamo ammalare e non vogliamo che si devasti l’assetto idrogeologico del territorio per portare la corrente elettrica da una parte all’altra della provincia. A vantaggio di chi ? Già esiste un elettrodotto da 380.000 v. a poche centinaia di metri dalla Ferrero che è possibile utilizzare senza costruirne altri. I piloni finora realizzati nel nostro comune, in mancanza della distanza di sicurezza dalle strade in zona sismica, devono essere immediatamente rimossi per salvaguardare la pubblica incolumità. Si rispettino le leggi vigenti; non siamo terra di nessuno; chiediamo a tutti gli enti di vigilare. Questo territorio chiede rispetto e non colonizzatori.

Written by A_ve

18 dicembre 2013 at 17:14