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Pronto Soccorso in Alta Irpinia
Alta Irpinia, OSPEDALE Sant’Angelo dei Lombardi, mercoledì 1° febbraio ore 16,30 : una nevicata preannunciata per tempo da tutti i mezzi di informazione e dall’allerta meteo della protezione civile …
dopo ore di nevicata, ancora NESSUN MEZZO per togliere la neve dall’ELIPORTO – PRONTO SOCCORSO. Sono all’opera i mezzi del Comune per garantire ai cittadini l’accesso all’area dell’ospedale.
Ma l’elisuperficie è imbiancata, potrebbe mai atterrare l’elicottero dell’elisoccorso ?
L’Ing. Florio, manager dell’ASL AV 1 e l’On.le Caldoro, presidente della Regione Campania dovrebbero guardare queste foto e fornire una risposta ai cittadini e ai sindaci riuniti negli STATI GENERALI dell’ALTA IRPINIA.
Se non si provvede nemmeno a far pulire la superficie di atterraggio dell’Ospedale potremo mai credere alla favola dell’ ELISOCCORSO ? Volete chiudere gli ospedali o volete chiudere i piccoli paesi delle zone interne ?
NO ALLA CHIUSURA DEL PRONTO SOCCORSO ! SI’ ALLA VITA DEI PICCOLI PAESI
Il PRONTO SOCCORSO deve restare aperto 24 su 24 negli ospedali dall’Alta Irpinia !
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– – – Abitante dei Piccoli Paesi dell’IRPINIA, SE QUESTE FOTO TI INDIGNANO lascia una tua protesta nei commenti; raccoglieremo commenti e firme e li spediremo ai manager dell’ASL e ai decisori della Regione Campania !
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COLLOQUIO ITALIA-OLANDA _ da Cairano 7x
Salvatore D’Agostino, curatore di “WILFING ARCHITETTURA” ha conosciuto, durante CAIRANO 7x 2011, Luigi Pucciano, giovane architetto calabrese trapiantato in Olanda; dopo un pò di mesi ne è nata un’intervista; potete visionare l’impaginazione originale anche sul Blog W.A.
Non so se si possa parlare di spazio pubblico, di spazio condiviso, parco, piazza: questi termini assumono da noi altri significati, vengono vissuti in altro modo, se vengono vissuti.
Tornando alla tua domanda: secondo me molto basa su un atavica insicurezza e senso di inferiorità. Non si capiscono le potenzialità perché nessuno ha mai sentito veramente propri i luoghi, i paesaggi, le tradizioni se non in accesi discorsi folkloristici e campanilisti. La potenzialità è sotto gli occhi di tutti, ognuno se ne fa fautore ma manca l’iniziativa e lo spirito concreto di sbrogliare una matassa troppo complicata.
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Campagna, nuovo modello di sviluppo per l’Italia
È cambiata la scala dei valori e la cultura urbana non è più il punto di riferimento nella gerarchia dei valori culturali. È la cultura rurale a prendere sempre più piede nel mondo contemporaneo.” Così Franco Iseppi, presidente del Tci, ha sintetizzato e commentato i dati emersi nel corso della tavola rotonda Qualità, potenzialità e bellezza dei territori italiani svoltasi nei giorni scorsi nella sede del Touring e che ha visto una grande affluenza di pubblico. _ _ _ CONTINUA clicca QUI
invito da Tonino Lapenna
Cari lettori di ‘Piccoli Paesi’, in allegato un file PDF di promozione di un viaggio da me organizzato dall’Irpinia per il Carnevale a Cento. Questa iniziativa fa parte di un campo di interessi per me non nuovo ma a cui sto dando una spinta con proiezioni molto interessanti per il futuro, alcune molto vicine alle necessità di rinascita e rivalutazione dei Borghi del Sud dell’Italia. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 febbraio 2012 _ Cordiali saluti_ Tonino Lapenna
associazione nazionale sociologi – newsletter ans napoli
Inviamo la nostra ultima newsletter a Piccoli Paesi con l’intento di svegliare qualche sociologo della provincia d’avellino a mandarci anche articoli di sociologia rurale e/o di manifestazioni di tradizioni popolari; grazie per l’eventuale diffusione se non in toto di ciò che può essere ritenuto interessante per le vostre finalità, cordiali saluti, la redazione.
Agricoltura ed Ambiente. L’Irpinia nell’Unione Europea.
documento presentato dal Prof. Aldo D’Andrea* alla 2^ Assemblea degli Stati Generali dell’Irpinia a Montella 20.01.2012
Agricoltura ed Ambiente. L’Irpinia nell’Unione Europea.
L’Unione Europea ha predisposto una bozza di piano di programmazione di incentivi, per la nuova politica agraria comunitaria, per gli anni 2014-2020, individuabile con l’acronimo PAC .
Essendo la bozza ancora in fase di discussione, essa sicuramente si arricchirà di emendamenti aggiuntivi sostenuti dai vari Paesi costituenti, ma che, nella sostanza, difficilmente ne stravolgeranno lo spirito e gli scopi che sono suoi fondamenti, e cioè quelli che indirizzano verso una agricoltura tradizionale a scapito di quella intensiva, onde favorire le limitazioni delle emissioni carboniose e dei concimi chimici, preservare il paesaggio rurale dall’espansione edilizia, e proteggerlo con terrazzamenti, stagni, fossi e filari di alberi.
Si erogheranno contributi secondo criteri che misurano le superficie coltivate, e non più sul valore aggiunto per ettaro, al fine di favorire l’agricoltura tradizionale.
Può affermarsi che è quella praticata in Irpinia, quella che ha tramandato a noi un ambiente ancora intatto e a misura d’uomo, attraverso la quale, il lavoro pesante dei contadini ha ricavato il suo sostentamento familiare e, nello stesso tempo, la salvezza dei paesaggi.













