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ANTEPRIMA TEATRO-AZIONE a CAIRANO 7x
SABATO 26 NOVEMBRE 2011, nell’ambito di CAIRANO 7X, anteprima del TEATRO-AZIONE. L’appuntamento è alle ore 21 presso la Sala Carissanum nel centro storico di Cairano.
Oltre i registi, amici di Franco Dragone, Giovanni Orlandi della Compagnie du Campus e Patrick Duquesne del Collectif Libertalia, gli abitanti-attori : Maria Rosaria Bilotta, Mariantonietta Arace, Elena Bilotta, Maria Teresa Mazzeo, Concetta Bilotta, Leonia Frieri, Arianna Luongo, Concetta D’Angelis, Olga Bilotta, Claudia D’Angelis, Gerarda Melillo, Gerardo Marziello, Antonio Luongo, Salvatore Mazzeo, Luca Mazzeo, Massimiliano Melillo e Alessandro Mazzeo.
Duquesne (regista) : «Abbiamo scelto di partire dall’urgenza espressiva di ciascuno dei partecipanti, dal loro desiderio di Leggi il seguito di questo post »
TEATRO-AZIONE a Cairano 7x _ di Elisa Forte
di ELISA FORTE _ _ _ Atheliers de Thèatre à Cairano. Questa la scintilla innestata dalla Franco Dragone Entertainment Group in uno dei comuni irpini a rischio estinzione. Seguendo la scia degli appuntamenti proposti nell’ambito di « Cairano 7x », che ha riunito nel paese natale dell’ideatore del Cirque du Soleil, centinaia di visitatori estivi e turisti, altri due personaggi di grande rilievo nel panorama artistico e culturale approdano a Cairano per porre le basi di un progetto per la piccola comunità altirpina . Giovanni Orlandi del Théâtre du Campus e Patrick Duquesne del Collectif Libertalia, hanno animato la prima tappa dell costruzione del « laboratorio teatro azione », incentrato sull’espressione non verbale e il teatro del corpo. Questi laboratori propongono un approccio dell’improvvisazione, del personaggio ma anche della rappresentazione teatrale basata sulla riscoperta dei ritmi, delle voci,dei gesti, delle emozioni, degli occhi e dei canti che si assopiscono in noi, e sono rivolti sia agli attori che ai non attori. La creazione finale che andrà in scena il 26 novembre, nascerà proprio da questo percorso di lavoro, che prenderà le sue risorse dalla capacità dei partecipanti di sconvolgere, di concerto con gli animatori, la forma e il fondo dei temi che si vorranno trattare. Nonostante la complessità del progetto, la cittadinanza sembra aver accolto di buon grado l’iniziativa di Dragone, Leggi il seguito di questo post »
IL VIDEO di LYCOS dedicato a Cairano 7x
Lycos dedica un’intera puntata a Cairano, uno dei paesi più affascinanti della provincia avellinese. Cairano e i suoi splendidi abitanti tra realtà e magia. Buona Visione. (cliccare sul link seguente) http://www.ipressgastone.it/joomla/lycos/cairano-new.html
Ateliers de Thèatre à Cairano
En prolongement du festival qui a réuni habitants, visiteurs de l’été et artistes à Cairano, en Campanie, le village natal de Franco Dragone, deux de ses amis, Giovanni Orlandi du Théâtre du Campus et Patrick Duquesne, y animeront en septembre et pendant le congé de Toussaint un atelier de théâtre-action centré sur l’expression non verbale et le théâtre du corps.
Ces ateliers, qui proposeront une approche de l’improvisation, du personnage et de la représentation théâtrale basée sur la redécouverte des rythmes, des voix, des gestes, des émotions, des jeux, des chants qui sommeillent en nous, s’adressent autant aux acteurs qu’aux non acteurs.
La création à naître de ce processus de travail prendra sa source dans la capacité des participants à bousculer avec les animateurs la forme et le fond des thèmes qu’ils voudront aborder.
Fossakultur
di RAFFAELE RUBERTO _Los Angeles _ _ _ Neanche io sono un archeologo, ma sono stato sempre interessato alla storia dell’Italia e particolarmente a quella di Cairano. Per chi possa essere interessato, elenco qui sotto i titoli di alcuni testi che ho io:
1. Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Notizie degli Scavi di Antichità, Serie Ottava, Volume XXV, 1971, pp.481-537, Gabriella Pescatori Colucci.
In queste pagine sono descritti gli scavi condotti a Cairano nel 1967 dall’autrice (altri scavi furono condotti da Bailo Modesti nel 1970, 1972 e 1976).
la Fossakultur di Oliveto-Cairano su Archemail.it
Navigando sulla rete ho trovato il sito ‘archemail.it’; contiene schede e testi di archeologia. Mi interessa la ‘fossakultur’ di Oliveto-Cairano. Piccoli Paesi dovrebbe essere anche un contenitore di notizie e approfondimenti storici sui nostri paesi. La civiltà di Oliveto-Cairano rappresenta la fondazione degli insediamenti dei piccoli paesi del sistema relazionale Sele-Ofanto / Tirreno-Adriatico. Non ho studiato Archeologia ma mi affascina conoscere perché siamo qui, su questi dossi appenninici. L’archeologo Gianni Bailo Modesti * ha dato, qualche decennio fa, un decisivo contributo alla conoscenza della nostra civiltà arcaica. Chi ha tempo e voglia può aggiungere altro materiale. Raccogliendo le sollecitazioni di Cambria, quelle costruttive, in autunno potremmo tenere un incontro sull’archeologia. a.v.
Cenni storici _ Cairano sorge su di un’alta collina situata sulla sponda sinistra del fiume Ofanto, a breve distanza dalla Sella di Conza, che fin dalla preistoria ha rappresentato un importante punto di transito. Essa costituiva il naturale passaggio che metteva in comunicazione la valle dell’Ofanto con quella del fiume Sele e quindi univa il litorale adriatico a quello tirrenico.
L’UMILTA’ DELLA GRANDEZZA
di GIOVANNI VENTRE _ _ _ Franco Dragone è un irpino che vive e lavora nel mondo. Organizza grandi eventi e spettacoli unici grazie alla capacità, alla fantasia ed alla caparbietà di un uomo delle terre di mezzo. Non lo conoscevo e devo dire che come spesso accade ci si fa una idea di un personaggio e poi puntualmente la stessa si reputa distorta e fuorviante. Venerdi sera a Cairano sono arrivato alle 20.00, ho incontrato con immenso piacere il carissimo e simpaticissimo Antonio Vespucci, Agostino della Gatta , Angelo Verderosa, Luca Sessa … davanti al famoso bar di Angiolino punto di ritrovo consacrato di chi sale a cairano. il grosso della banda era salita sulla rupe per ammirare il rosso tramonto irpino.
Il laboratorio fluido di Acri
di LUIGI PUCCIANO _ _ _ Acri é un paese, strano, calabrese, pieno di contraddizioni e paradossi ma proprio per questo interessante. Se si arriva da Cosenza dopo una serie di curve infinite, costeggiando la stretta vallata del fiume Mucone, ogni tanto si apre uno scorcio e si intravede una collina alta che svetta su un paesaggio ruvido e aspro fatto di macchia mediterranea e piantagioni di ulivi. Solo alla fine scopri di essere arrivato in un paese di montagna. Se si arriva dallo Ionio o dalle montagne della Sila, il paese non si mostra mai ma si annuncia con l’infittirsi degli edifici che a grappoli formano la nuova periferia. Come Acri cosí la Calabria ricca di varietá, affascina e spaventa.
Il valore mitico di un luogo
di FRANCESCO CATALDO _ _ _ Nell’infanzia, è risaputo, ogni bambino crea per sè e sviluppa, grazie alla sua smisurata fantasia e osservazione, modelli reali ma anche miti, che il più delle volte riconducono a eroi o dei, figure umane o antropomorfe. Come per le popolazioni più arcaiche, anche nel bambino la creazione del mito avviene allorquando non si è in grado di darsi spiegazioni sulla nascita di qualcosa e la si attribuisce, quindi, a soggetti “altri”, che abitano altri mondi.
Capita di nascere in Irpinia e capita, allo stesso tempo, di iniziarla a scoprire già all’età di tre anni, per altri quindici, quasi quotidianamente. Capita di stupirsi e di meravigliarsi della sua bellezza e capita di pensare a chi, con grande generosità, abbia mai potuto creare questo paradiso. Capita di imbattersi nella Valle dell’Ofanto e, in una giornata di nebbia, guardare su sulla destra, dopo poco essersi lasciati alle spalle Calitri e Conza, uno scenario alquanto mitologico. Quel paesino, così arroccato e magico, da subito diviene per me il mitico mondo del Creatore irpino, Cairano.





