Archive for the ‘Varie’ Category
Tessitura a Bisaccia
Bisaccia: capitale irpina della tessitura _ di Franca Molinaro
L’Irpinia, da sempre, è stata popolata da armenti stanziali o transumanti. Piccoli greggi pascolavano sui poderi domestici mentre fiumi di pecore percorrevano i tratturi secondari che confluivano nel Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. Di questa numerosissima popolazione si apprezzavano le carni, i formaggi, la lana. Era proprio quest’ultima motivo di orgoglio e di traffico. Le pecore, tosate in primavera, trascorrevano un’estate più fresca e preparavano un vello più folto e caldo per l’inverno a venire. Intanto la lana era lavata prima della tosatura facendo tuffare gli animali nei fiumi, dopo era lavata di nuovo, asciugata e pettinata. Quest’ultima operazione era eseguita meccanicamente con apposito attrezzo, oppure manualmente nel caso di piccole quantità. Si trattava di un lavoro meticoloso: ogni fiocchetto di lana andava allargato e ripulito di ogni impurità. In virtù di questo lavoro laborioso nacque il proverbio: chi non tene che fa’ mett’i cani a pettenà.
corridoi fluviali
Tra i corridoi fluviali irpini con gli Amici della Terra Irpinia _ di Franca Molinaro
La rete fluviale, da millenni, costituisce le primarie direttrici di traffico, sia essa costituita da grandi fiumi o semplicemente da fiumane ed affluenti. La nostra Irpinia poi, così insolitamente strutturata dal punto di vista geologico, tanto da impressionare e disorientare visitatori occasionali, è condizionata dalle numerose vallate che trasversalmente l’attraversano, tali vallate sono solcate dai fiumi che danno loro il nome e da strade che collegano i due versanti dell’appennino. È risaputo che le prime vie di comunicazione furono tracciate dagli animali selvatici che si spostavano in cerca di cibo, acqua e condizioni climatiche migliori, tracciati calcati poi dagli antenati preistorici anch’essi in seguita alla cacciagione. Le acque, da sempre fonte di ricchezza per l’approvvigionamento delle provviste alimentari, si prestavano ad essere navigate con chiatte o rustiche imbarcazioni dando la possibilità di un più veloce spostamento. Nel caso dei nostri fiumi possiamo parlare soprattutto di Leggi il seguito di questo post »
La preghiera ritrovata, l’estasi restaurata… due San Francesco per i rinnovati spazi museali di Montella
Il 3 ottobre alle ore 10:00, presso la Biblioteca del Convento di San Francesco a Folloni in Montella (AV), sarà presentato il restauro di un dipinto settecentesco ben noto ai frequentatori del Museo: l’Estasi di San Francesco uscita dalla bottega di Francesco Solimena e, contestualmente, quello della parete d’ambito del refettorio che affaccia sul chiostro del Museo. Quale migliore occasione per un annuncio che ha del clamoroso? Il seicentesco San Francesco in preghiera, trafugato nel gennaio del 1970, e recentemente assegnato da Giuseppe Porzio al catalogo di un comprimario della grande stagione naturalista napoletana, il Maestro di Fontanarosa alias Giuseppe di Guido, è ricomparso il 28 maggio sul sagrato della chiesa e, prima di un auspicabile intervento conservativo, sarà illustrato a quanti parteciperanno all’incontro dallo stesso Porzio. Comunità Francescana e Soprintendenza saranno lieti di accoglierLa. – – – – invito a cura della soprintendenza bsae sa / av __ antonella cucciniello funzionario responsabile: unita’ operativa comunicazione / sezione territoriale diocesi di nola – arcidiocesi di sant’angelo dei lombardi conza nusco bisaccia / museo di san francesco a folloni
SPIRITUALITA’, ARTE e CULTURA x FRANCESCO D’INCANTO
Convento di San Francesco a Folloni – Montella (AV) – 1/4 ottobre 2011
TORNA “FRANCESCO D’INCANTO“
QUATTRO GIORNI DI SPIRITUALITA’,
ARTE E CULTURA NELLO SPLENDIDO CONVENTO IRPINO
“MESSER LO FRATE SOLE”
E’ IL TEMA DELLA XIV EDIZIONE
In una cornice suggestiva un programma ricco di appuntamenti
religiosi ed incontri di musica, animazione e spettacolo.
Anche quest’anno la Fiaccola della Pace e la Marcia della Fratellanza
Le strade della poesia – ringraziamenti
| di DOMENICO CIPRIANO
cari amici, |
Antropologia in Irpinia: L¹arco di rovo
di Franca Molinaro
Dopo il successo del convegno “Tributo a Fedele Giorgio” con il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, per la presentazione del libro di Donato Cassese, un nuovo appuntamento a Sant’Andrea di Conza e, restano per qualche modo in tema con l’intellettuale sant’andreano, stavolta sarà protagonista l’antropologia. Ad organizzare la giornata di studio è il Centro Studi Tradizioni Popolari “Alfonso M. di Nola”, in data primo ottobre alle ore 9.00 presso i locali dell’ex-fornace. Il tema è “L’arco di rovo. Poetiche e simboli del corpo nelle terapie magico-sacrali dell’infanzia”.
irpiniamade a milano
IRPINIADAYS a Milano presso il Ristorante Boutique Biologico “BioSapori Regionali”
IRPINIAMADE organizza gli “IRPINIADAYS”, che si terranno il 14 e il 15 Ottobre dalle 17.00 alle 20.00 presso il Ristorante Boutique Biologico BioSapori Regionali in via Lattuada, 2 a Milano.
IRPINIAMADE è il nuovo progetto, nato da un team di giovani professionisti, volto a promuovere e diffondere in Italia e all’estero le eccellenze alimentari irpine. Partendo da un territorio particolarmente vocato alla produzione agroalimentare di qualità, l’obiettivo prefissato è quello di iniettarelogiche di retail moderne ed innovative grazie al supporto di un gruppo di partners affidabili che con i loro prodotti compongono il catalogo IRPINIAMADE.
Durante gli IRPINIADAYS, oltre a degustare le numerose specialità irpine sapientemente elaborate dallo chef Freddy Varady, sarà possibile incontrare il team IRPINIAMADE per approfondire i progetti e le strategie commerciali dell’azienda che, in vista della stagione autunnale, propone interessanti novità rivolte agli addetti del settore e alle aziende.
Per maggiori dettagli è possibile consultare il sito www.irpiniamade.com
Giornali di comunità
di MARIKA BORRELLI _ _ _ Giornali di comunità.
Noi li chiamiamo giornali locali o editoria locale. Negli USA sono i giornali di comunità o rurali.
Hanno fatto la storia di quella nazione, sono cresciuti di numero man mano che la frontiera da est si spingeva verso ovest con la ferrovia e le miniere.
Da noi, hanno altra genesi, ma in entrambi i casi, i giornali locali hanno un grande futuro.
Lo afferma una ricerca condotta dalla Stanford University, i cui ricercatori hanno analizzato i punti di forza della stampa locale, rispetto ai media nazionali (o transnazionali) e alle loro specularità sul web.




