Archive for the ‘Varie’ Category
ciucciopolitana nel cilento
CARI AMICI LETTORI DI PICCOLI PAESI RITORNA LA PRIMAVERA ED I CIUCCI INIZIANO A RAGLIARE
NEGLI ALLEGATI QUALCHE INFORMAZIONE SULLA CIUCCIOPOLITANA DI
SEGUITO IL LINK DELL’INAUGURAZIONE DELLA PRIMA TRATTA
PRUNO-ROFRANO-CASELLE IN PITTARI VIBONATI http://vimeo.com/36930671
GENTILMENTE DIFFONDETE SALUTI CARI ANGELO E FAMIGLIA DA PRUNO DI LAURINO
VERSO LA…. CIUCCIOPOLITANA!
Il germe della Ciucciopolitana si annida nella progettualità partecipata che si iniziò a sperimentare a Pruno di Laurino nell’ambito di un intervento di sistema integrato che riguardava l’omonima valle.
L’Associazione L.O.S.A.P. (LUDO-LABO OSSERVATORIO SOCIO AMBIENTALE PRUNO) in partenariato con Ente Parco, nello specifico con il Prof. Pasquale Persico, allora redattore del piano di sviluppo socio-economico del territorio, ed in collaborazione con le istituzioni locali, fu animatrice e promotrice di una serie di interventi che riguardavano la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ed architettonico della Valle di Pruno.
Fu quindi da quel momento, agli albori del nuovo millennio che si inizio a parlare di ‘Valle degli asini’. Si pensò, a sostegno di questa azione, di liberare nella valle un determinato numero di asini e garantire loro una esistenza contemporanea svincolata dagli stereotipi che accompagnano i nostri amati ciucciarielli.
MOBILITA’ DOLCE
Sottopongo alla vs. attenzione il testo della proposta avanzata dalla Sen. Adriana POLI BORTONE, sulle cui finalità ritengo possano convergere le ns comuni energie e attività geo-politiche per la crescita e la salvaguardia del territorio ofantino e di altre aree dimenticate. Attendo fiducioso. IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO www.proofantosostenibile.it _ALLEGATO testo dell’Atto Senato 3081
L¹emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità
di LUCIO GAROFALO _ L’emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità
Qualcuno ha suggerito (non a torto) che le dispute verbali, le accuse e le attribuzioni delle responsabilità, ad ogni livello istituzionale, siano opportunamente rinviate al momento giusto, mentre adesso c’è bisogno di organizzarsi e di agire sul piano operativo per risolvere i notevoli disagi creati dall’emergenzamaltempo ancora in corso. Superata la quale, ci si potrà confrontare in modo (se possibile) onesto, serio, civile e costruttivo.
Ebbene, visto che la fase critica dell’emergenza sembra avviarsi verso un progressivo miglioramento, mi permetto di anticipare una riflessione senza alcun intento polemico, né provocatorio, anche per “riscaldare” idealmente il clima gelido di queste giornate.
Allargando subito l’orizzonte del ragionamento, la notizia quantomeno inquietante e tragica riguarda l’Europa dell’Est, dove fino a questo momento si registrano oltre 600 morti causati dall’ondata di gelo proveniente dalle regioni siberiane. Ma tra le vittime per assideramento, addirittura 40 si contano in Italia. E non mi pare un dato irrilevante.
5° appuntamento con le Ferrovie Dimenticate Italiane
NEVE – LA COLPEVOLE DISATTENZIONE DI CALDORO
_ di Mario SENA
Mentre dal Capo del Governo e da tanti amministratori locali vengono forti richiami a tutte le autorità per la pesantissima situazione che le nevicate e le gelate di questi giorni stanno determinando nel centro-sud, il Presidente della Regione Campania ha dichiarato che in Irpinia e nel sannio non v’è emergenza.
Anzi , il Presidente Caldoro, rivelando una originale visione della dimensione geo-istituzionale della Regione, ha anche precisato che sta nevicando solo in montagna dove “sono abituati”. Eppure le cronache sono piene di notizie allarmanti dall’Irpinia: dalle difficoltà di Avellino dove sono state chiuse le scuole fino a mercoledì, all’isolamento di vari Comuni, alle centinaia di “persone sepolte vive” in abitazioni delle tante contrade non ancora raggiunte dagli spazzaneve, alle carenze di servizi essenziali in molte realtà dalla luce ai rifornimenti , alle difficoltà per raggiungere i presidi ospedalieri (per fortuna ancora attivi!) da parte di ammalati in gravi condizioni.
Diritti, legge e giustizia da Montesquieu a Zagrebelsky fino agli Indignatos dei tempi odierni
“ Diritti, legge e giustizia da Montesquieu a Zagrebelsky fino agli Indignatos dei tempi odierni.” di MARTA DE PASCALE
Sommario: 1.Accenni di storia dei sistemi istituzionali. 2.Sistema costituzionale americano e francese. 3.Assetto costituzionale italiano-Collegamenti con quello americano e francese-Primi passi dei Padri Costituenti. 4.Riflessioni sull’attualità dei rapporti tra politica e magistratura. 5.Conflitto tra Etica e Legge dai classici fino aifilosofi odierni. 6.La lezione di Zagrebelsky.
Il recente movimento degli Indignatos attualizza con grande forza interrogativi di sempre della filosofia politica e della storia delle società. Il movimento, come è noto, manifesta il dissenso e l’intolleranza ad un sistema finanziario-politico-istituzionale totalizzante e non rispettoso delle paritarie condizioni di vita e di avvio al lavoro da garantire ad ogni individuo.
La cronaca estera ed italiana ha evidenziato, negli ultimi tempi, come le manifestazioni degli Indignatos siano rivolte ad esprimere contrarietà alle condotte dell’Alta Finanza e dei Sistemi Bancari responsabili, a loro avviso ed in concomitanza con altri fattori, della deriva sociale in cui le nuove generazioni tentano di sopravvivere.
Logiche e dinamiche che si pongono sempre più in contrasto con quanto stabilito e garantito dalle Carte Costituzionali di ogni paese civile.
La seguente riflessione sui rapporti tra i diritti di ogni uomo, la legge sovrana e il senso di giustizia ci ricondurrà paradossalmente, partendo dai tempi antichi, alle ragioni che oggi muovono in varie parti del mondo intere generazioni di giovani.
invito da Tonino Lapenna
Cari lettori di ‘Piccoli Paesi’, in allegato un file PDF di promozione di un viaggio da me organizzato dall’Irpinia per il Carnevale a Cento. Questa iniziativa fa parte di un campo di interessi per me non nuovo ma a cui sto dando una spinta con proiezioni molto interessanti per il futuro, alcune molto vicine alle necessità di rinascita e rivalutazione dei Borghi del Sud dell’Italia. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 febbraio 2012 _ Cordiali saluti_ Tonino Lapenna







Milano 7 febbraio 2012 – Domenica 4 marzo si rinnova l’appuntamento con la Giornata Nazionale delle Ferrovie dimenticate. Decine di eventi si svolgeranno durante la giornata in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, con l’obiettivo di tramandare alle giovani generazioni il valore e l’importanza della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile, di promuovere la conoscenza del patrimonio storico delle ferrovie italiane, di spingere alla riattivazione, come ferrovie turistiche, delle piccole ferrovie soppresse o scarsamente esercitate. Sarà come sempre la riscoperta popolare del patrimonio ferroviario minore da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in percorsi verdi per la riscoperta e la valorizzazione del territorio o ripristinando il servizio ferroviario con connotati diversi e più legati ad una fruizione ambientale e turistica dei luoghi.