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MORRA DE SANCTIS e la GIUSTIZIA, le foto
MORRA DE SANCTIS e la GIUSTIZIA, le foto del Convegno.
Con la riforma delle sedi dei Tribunali, con la chiusura dei tribunali ‘minori’ come quello di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), il Governo risparmierà complessivamente circa 30 mln. di euro, pari allo 0,07% degli attuali costi. Gli Stati Generali dell’Alta Irpinia porteranno ancora avanti questa lotta per l’affermazione della verità e per una giustizia delocalizzata, più vicina ai bisogni delle popolazioni dell’Appennino e dei piccoli paesi. Soprattutto. (a.v.)
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Ospitalità rurale in Cilento e non solo
di Amedeo Trezza (Casale Il Sughero)
L’ospitalità rurale è:
il contrario di agri-turismo, ovvero è abitare un territorio agricolo naturale spesso spopolato rispettandolo e traendo da esso sostentamento primario, partecipare attivamente alla sua vita, alle sue dinamiche, alla sua salvaguardia, viverlo nella dimensione della quotidianità e aprire la dimora della propria famiglia al viaggiatore consapevole e attento, accoglierlo e renderlo partecipe della possibilità di una nuova forma di urbanità.
L’ospitalità rurale non è:
l’agri-turismo, ovvero non è dislocare in un posto tranquillo una struttura ricettiva, declinare al modo naturale la vacanza conservando i confort, i costumi e i parametri concettuali di sempre, consumando ancora una volta, magari in maniera più sottile, un territorio rurale, snaturandolo.
Purtroppo assistiamo da alcuni anni a questa parte ad una continua e preoccupante inflazione linguistica in tema di sostenibilità ed ecologia nel settore turistico-ricettivo (leggi ad es. il precedente articolo del nostro blog: Turismo e anti-turismo: inflazioni linguistiche e pratiche devianti) che ci porta a imbatterci sempre più in finti agriturismi e residenze rurali, improbabili agri-campeggi e villaggi rurali che nascondono purtroppo solo strutture di vecchia concezione malcelatamente riconvertite in maniera più o meno posticcia per stare al passo con le mode del momento ma conservando sostanzialmente la loro impronta commerciale di basso profilo.Per ridare dignità e ricominciare ad interpretare di nuovo i luoghi sublimi del paesaggio rurale italiano in maniera filologicamente onesta ma allo stesso tempo contemporanea c’è bisogno di rileggere il loro potenziale in modo tale da riconvertirli da luoghi dell’apparire a luoghi dell’abitare, da luoghi di vacanza (dal latino vacatio) a luoghi della presenza, da luoghi del fine settimana a luoghi della quotidianità. Leggi il seguito di questo post »
Da chi possiamo avere Giustizia ?
Qualora volessimo dare per scontata la utilità dell’accorpamento del Tribunale di Sant’Angelo ad Avellino -SMENTITA DAI DATI SULLA PRODUTTIVITA’ PUBBLICATI SUL SOLE 24ORE DEL 26.OTTOBRE.U.S. – e dovessimo ritenere che in quella città vi sia la sede idonea a ricevere nel suo pieno centro quotidianamente gli ulteriori circa 50 tra dipendenti e magistrati, 300 tra avvocati e praticanti ed oltre 200 tra testimoni, forze dell’ordine, privati che per ragioni di volontaria giurisdizione e certificazioni frequentano il palazzo di giustizia, quale l’impatto sul sistema urbano di Avellino?
Semplicemente disastroso.
Ulteriore carico umano, traffico di veicoli privati per la drastica riduzione di collegamenti pubblici e la assenza della ferrovia, richiederebbero ulteriori spazi per parcheggi, e si finirebbe per letteralmente affogare un centro urbano già incapace di ricevere il traffico odierno, come certificato nel rapporto di Legambiente pubblicato il 30.10.2012. Per Avellino, infatti, si afferma: “”Un vero disastro l’indice relativo all’eco-management. La mobilità è una vera spina nel fianco per la città di Avellino,. Troppe auto in circolazione, 62 per ogni 100 abitanti: 13° posto nella graduatoria nazionale. L’indice che sintetizza il tutto per la mobilità sostenibile, vede Avellino con un secco zero in pagella, ovviamente ultimo posto in classifica.”” Ed i riflessi sull’inquinamento atmosferico della città: “”sono pubblicati sul sito dell’ARPAC, il 2011 si è chiuso con 48 sforamenti di Pm 10, tredici in più del rispetto al limite massimo di legge””.
Ora immaginate cosa saranno questi dati con l’ulteriore aggravio dovuto con l’inglobamento ad Avellino del personale giudiziario e non che frequenta quotidianamente il Tribunale di Sant’Angelo dei L.di.
E la insensatezza della scelta è ancora più grave se si pensa alla attuale sistemazione di quest’ultimo tribunale, che si sarebbe costretti a lasciare ed a chiudere.
Una struttura di 7.700 mq., costruita con criteri antisismici, con stanze destinate agli uffici dalle metrature e caratteristiche pienamente rispettose degli standard imposte dalle norme in materia di sicurezza ed igiene su i luoghi di lavoro; aule di udienze che consentono l’ordinato svolgimento delle attività giudiziali e soprattutto un ampio parco che avvolge di verde il Palazzo di Giustizia, in cui riuniti tutti gli Uffici del Tribunale, Procura, Giudice di pace, Ufficio Notifiche e sede dell’O.d.A., con grande decoro dell’amministrazione della giustizia e soddisfazione di lavorare in un contesto ambientale incontaminato. E’ possibile perdere tutto questo ? Da chi possiamo avere giustizia ?
APPUNTAMENTO a MORRA DE SANCTIS (Av) per il CONVEGNO di sabato 10 novembre 2012.
UNA GIORNATA A VALVA, LE FOTO
La Manifestazione è stata organizzata dal COMUNE DI VALVA (SA). Per visitare il ‘piccolo paese’ di Valva: 15 km. dall’uscita di Contursi sulla Salerno-Reggio Calabria. Dalla Fondovalle Sele (Lioni -Contursi), uscita ‘Colliano’.
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Intervento di Giovanni Villani, Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino
Intervento di Angelo Verderosa, le slides
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IL RISTORANTE NELL’ORTO
Peppe Zullo, ecco il suo “Ristorante nell’Orto” Vent’anni fa, gli davano del pazzo quanto raccontava il sogno che ora è divenuto realtà. Una cucina al centro di 25mila metri quadrati dove albergano alberi da frutta, ortaggi, verdure. Sono passati vent’anni da quando Peppe Zullo parlava del “matrimonio” tra l’orto e la cucina: “ma com’è possibile?”, gli chiedevano dandogli quasi del pazzo, “questa è l’epoca del fast food, delle soluzioni già pronte e veloci da consumare, anche in tavola”. Ebbene, oggi Peppe Zullo ha inaugurato il suo “Ristorante nell’Orto”, uno dei primi al mondo. Un po’ di terra, tanto amore, molta lungimiranza, ed ecco spuntare anche nelle metropoli i cosiddetti “orti urbani”, quelli sui balconi, ortaggi e frutti coltivati sui terrazzi. Perfino la Casa Bianca ha ritagliato uno spazio in cui la First Lady coltiva alimenti freschi e sani per nutrire in maniera corretta la propria famiglia. Peppe Zullo, il “cuoco contadino” come è stato definito dal fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, il suo “Ristorante nell’Orto” lo ha inaugurato nella tenuta di Villa Jamele. Una cucina ‘piantata’ al centro di 25mila metri quadrati sui quali ha fatto nascere il “Il Bosco e l’orto dei sapori perduti”. Nell’area boschiva albergano più di 50 varietà di alberi da frutta, piante officinali, erbe spontanee commestibili: un vero e proprio giacimento di biodiversità. Accanto al bosco, l’orto si sviluppa su una superficie di circa 15mila metri quadrati in cui sono coltivate le zucche, saporite ”mongolfiere” arancioni, e poi si trovano pomodori, basilico, lattuga, tutti i tipi di legumi. L’oasi è completata da un vigneto di circa 16mila piante. Nel suo “Ristorante nell’Orto”, Peppe Zullo accoglie i bambini delle scuole per insegnare loro il rapporto diretto tra la terra e la tavola, ospita gli “aspiranti” chef che vogliano imparare i segreti del gusto e di sapori autentici conservati dai prodotti della Daunia e accoglie gli sposi per un aperitivo totalmente immerso nella natura. E’ proprio nel “Ristorante nell’Orto” che ha accolto gli ospiti del suo ultimo “Appuntamento con la Daunia”, quando Francesco Baccini e Felice Limosani, tra gli altri, hanno potuto fare un’esperienza diretta della semplice eppure innovativa filosofia di vita incarnata dall’opera di Peppe Zullo. Gli alberi sono uno degli elementi più importanti dell’intera oasi. Noci, amareni, allori, nascono spontanei nella tenuta, a decine. I loro frutti danno vita ai liquori prodotti da Peppe Zullo. La tenuta è in grado di fornire praticamente tutto il necessario a ciò che serve in cucina: dalla terra alla tavola, dunque, non è soltanto uno slogan. Molte varietà di frutta presenti nella tenuta non sono più coltivate. Al supermercato non potremo mai trovare le mele ”limoncelle”, le ”zuccarine”, la ”mela lazzarona”, le ”milelle”. Ciascuno di quei nomi curiosi, che indica altrettante varietà della mela, significa un sapore recuperato al nostro palato, un profumo restituito al nostro olfatto, un colore che acquista luce nuova ai nostri occhi. Il Ristorante nell’Orto è un piccolo paradiso che sollecita tutti i sensi dell’uomo, invitandoli a uscire dall’assopimento dei gusti sciapi, delle forme plastificate, dei cibi precotti. E dalla torre della dimora settecentesca, Peppe Zullo e i suoi ospiti possono ammirare lo spettacolo di una natura che torna madre. (comunicato stampa inviato a piccoli paesi) Dall’orto al Ristorante nell’Orto : http://www.youtube.com/watch?v=cJmatBWKNZs Info: 0881.964763 – 0881.968234 Web: www.peppezullo.it – info@peppezullo.it http://www.youtube.com/watch?v=Pu8YYgmHpW8http://www.youtube.com/watch?v=6joyfrmu6YI
- gli orti di terramadre torino 2012
- inaugurazione ristorante nellorto
- 5 October 2011 – Washington, D.C. – First Lady Michelle Obama is joined by students from Bancroft and Tubman Elementary Schools for the third annual White House kitchen garden fall harvest on the south lawn of the White House. The items harvested for the garden will be used for next week’s South Korea State Dinner and some will also be donated to Miriam’s Kitchen, a local non profit organization that feeds the poor. Photo Credit: Kristoffer Tripplaar/ Sipa Press/flotusgardenkt.016/1110060144
- lorto di eataly a roma
- ristorante nellorto 2
- ristorante nellorto
SALONE DEL GUSTO / TERRA MADRE PREMIA AVELLINO
| Il Salone del Gusto-Terra Madre 2012 ha visto una bella affermazione della Condotta SLOW FOOD AVELLINO che vi ha partecipato con ben 5 Aziende ed oltre 60 Soci Slow Food provenienti anche da condotte beneventane. L’esperienza è stata molto bella ed utile anche in prospettiva delle prossime edizioni e, per quanto riguarda i Soci privati, è stata resa possibile dalla nostra Chiara Petrozziello, che con la sua agenzia ha ben organizzato il viaggio ad un prezzo conveniente.
Prossimamente il resoconto delle altre attività, ma è doveroso dare la precedenza ai premi assegnati alle Aziende Socie della Comunità del Cibo Tipico Irpino. Su un totale di oltre 1.000 espositori e 5.000 prodotti, erano previsti solo 4 Premi Slow Pack e ben 2 sono stati assegnati ad Aziende di nostri Soci, con una dimostrazione di qualità, attenzione all’ambiente e forza di gruppo che non ha precedenti nella storia di Slow Food. Link alla notizia della premiazione sul sito di Slow Food Italia: http://www.slowfood.it/sloweb/20c46647931760cb3a35ce51517bec33/premio-slow-pack-ecco-i-vincitori. A Grano Armando di Maria Gabriella e Marco De Matteis ed a Gaia-Cipolla Ramata di Montoro di Nicola Barbato i più affettuosi complimenti ed auguri di tutti per la bellissima affermazione. Li ringraziamo per quanto hanno fatto, dando lustro a noi tutti ed all’intera Irpinia. Un ringraziamento speciale anche alle altre 3 Aziende che hanno partecipato al Salone riscuotendo un vero successo: Antico Castello di Francesco Romano, Casale del Principato di Sergio Spiniello e Macchioni di Mauro Ferrazzani. |
e-mail:avslow
SlowFoodyoung Av Informazioni:comunità cibo tipico irpino – slowfoodcampania – retegiovani
da ANTONIO ROMANO / Sempre a proposito di Avellino e Benevento
Cari amici ed amiche,
dopo la mia cacciata di ieri, voglio sottoporre alla vostra attenzione una serie di dati.
Ho preso i dati relativi alla popolazione dei comuni delle provincie di Avellino e Benevento dal sito
www.comuni-italiani.it
e per ognuno ha calcolato due distanze;
una da Benevento ed una da Avellino.
Le distanze le ho calcolate usando il sito
GIUSTIZIA e OCCUPAZIONE
Il “”Centro Studi Di Diritto Societario e Fallimentare””, associazione di avvocati e commercialisti irpini, giunta al suo quinto anno di attività, ha promosso questa riflessione sul valore della giustizia, della sua amministrazione e del suo rapporto con il territorio con cui interagisce: nel nostro specifico l’Alta Irpinia. Qui il vivere quotidiano è permeato da un profondo senso di legalità, frutto anche della ultracentenaria presenza del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, che efficacemente coordinando le forze dell’ordine controlla i 1.200 Kmq. di territorio dei 28 comuni del suo circondario, contrastando efficacemente il tentativo di infiltrazione delle associazioni criminali provenienti dalle province limitrofe.
Ma senza senza il controllo di legalità che promana dall’Ufficio Giudiziario Altirpino, che cosa sarà delle nostre otto aree industriali realizzate nel dopo sisma ?
Va considerato che nel Mezzogiorno della desertificazione industriale, la disoccupazione reale supera già il 25% e qui lavora meno di un giovane su 4. Inoltre, recenti indagini statistiche ci dicono che nel 2012 l’industria al Sud ha perso il 15,5% dei propri occupati, il triplo del resto del Paese fermo al 5,5%, facendo riprendere soprattutto ai giovani la fuga dalle terre del Sud e dall’Irpinia tra esse.




















































































































































