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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

Archive for the ‘Scrittura’ Category

La Voce delle Case Chiuse

di MARCO BOZZA

sant'angelo dei lombardi, borgo castello, foto a.verderosa

Il titolo di questo articolo a qualche malizioso puo’ suonare strano, intriso di un eventuale doppio senso. Meglio sgombrare subito il campo da idee fasulle, poiché non vi è nessun contatto con il lupanare della perdizione sigillato dalla Legge Merlin nel settembre del 1958. Se proprio di perdizione si deve parlare, allora facciamo riferimento a quella di casa nostra. L’immagine principale di Calitri che nel tempo ha fatto un po’il giro del mondo attraverso libri, cartoline, servizi televisivi e supporti mediatici vari, è quella ritratta dalla chiesetta di S. Lucia. Di giorno come di notte, agli occhi rimbalza una sorta di presepe con una serie di case affastellate l’una sull’altra le quali animano un sentimento di corposa gratitudine e di stupore temporaneo in chi si sofferma a guardare. Peccato soltanto però che il presepe a cui si fa riferimento si sia andato svuotando, e non c’è traccia nemmeno più della paglia nella mangiatoia. Ho ben vivo il ricordo del centro storico quando pulsava di gente, quando ogni portale era il biglietto da visita di una famiglia. Lo ricordo grazie a mio nonno che ero solito accompagnare con “l’ape” durante la vendita e la distribuzione di bibite nei luoghi più angusti ma anche altamente misteriosi di cui la Calitri di un tempo che fu, godeva a pieno.

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Written by A_ve

8 gennaio 2012 at 17:54

Pubblicato su Scrittura

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LE STRADE DELLA POESIA – III EDIZIONE – 24-25 SETTEMBRE – GUARDIA LOMBARDI

di Domenico Cipriano

IL COMUNE DI GUARDIA LOMBARDI
in collaborazione con:
C.C.E.P. – UNLA – Guardia Lombardi
BIBLIOTECA COMUNALE – associata UNLA – Guardia Lombardi
MUSEO DELLA TECNOLOGIA, DELLA CULTURA E DELLA CIVILTÀ CONTADINA DELL’ALTA IRPINIA – Guardia Lombardi
FORUM DEI GIOVANI – Guardia Lombardi
PRO-LOCO “DARIO DI VIVO” – Guardia Lombardi
ASS. CULT. CIVITAS LONGOBARDORUM TERZO MILLENNIO – Guardia Lombardi
PREMIO CIVETTA DI MINERVA -ANTONIO GUERRIERO – Summonte
ASS. CULT. LOGOPEA – Avellino
DELTA 3 EDIZIONI – Grottaminarda

TI INVITA A

LE STRADE DELLA POESIA – III EDIZIONE
POESIA DELLA TERRA
24-25 SETTEMBRE 2011

GUARDIA LOMBARDI (AV)

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Written by dcipriano

19 settembre 2011 at 10:47

Pubblicato su Scrittura, Segnalazione Eventi

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Vecchioni, una ragazza e gli operai della Irisbus

Vecchioni, una ragazza e gli operai della Irisbus / Quando la crisi arriva a ferragosto _di  Paolo Saggese

In questa insolita estate, più insolita delle tante insolite, cui siamo stati abituati in questi ultimi anni, persino le notti di mezza estate o di fine estate assumono immagini, che non hanno nulla del sogno o della quiete tipica dei cieli d’agosto. L’aria spira lieve, dà sollievo all’afa, ma non si respira aria di pace, di riposo, di stasi irreale che dominano mente e cuori. La “sera del dì di festa” di leopardiana memoria ha oggi poco di poetico.

E così può succedere – come è accaduto a Lioni il 17 agosto – che il concerto di Roberto Vecchioni perda all’improvviso i crismi tipici di uno spettacolo culmine dell’estate e diventi luogo di discussione, forum aperto a tutti, quasi lancinante, di una crisi planetaria che evoca povertà e disperazione.

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Written by A_ve

25 agosto 2011 at 18:22

in Irpinia _ di ANGELO SICILIANO

IN IRPINIA LE FABBRICHE CHIUDONO, LA DISOCCUPAZIONE CRESCE, UNA VIABILITÀ PROBLEMATICA, I PICCOLI COMUNI NON CE LA FANNO PIÙ…  / Il convegno di Cairano 7x, del 29 luglio 2011, nell’ambito de “I giorni di San Leone”, ha fatto il punto su una situazione drammatica: la politica e gli operatori culturali s’interrogano, si lanciano idee ma non bastano, non più soldi a pioggia ma i progetti latitano      / / /  La verde Irpinia… E ci si domanda: “Ma è sempre verde?”. E la risposta potrebbe essere: “Sì, ma ormai non è più il verde speranza!”. E ciò, purtroppo, accade in questa provincia, proprio ora, in piena globalizzazione, col panorama nazionale e quello internazionale assai compromessi e angustiati finanziariamente ed economicamente. E le speculazioni di nuovo la fanno da padrone. Non eravamo usciti dalla grave crisi del 2008 e ora ce n’è un’altra.       L’Irpinia ha da sempre paesaggi straordinari di colline con paesi arroccati, ruderi che ispirano tante storie e cunti del passato, tante montagne boscose. E poi fiumi e laghi: essa disseta da sempre la Puglia! Offre la sua salubrità ambientale, il silenzio ristoratore a chi è capace di staccare la spina dalle attività di routine, ambienti urbani postmoderni, frutto spesso della riedificazione disordinata nei post terremoti, tanti agritur, le sue cattedrali restaurate e nuovi musei.

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Written by A_ve

17 agosto 2011 at 14:42

Pubblicato su Paesi, Scrittura

Quando l’antimeridionalismo diviene banale

Aldo Cazzullo / Quando l’antimeridionalismo diviene banale _ di  Paolo Saggese

 Ci sono pochi libri per i quali ho rimpianto i soldi che ho speso. Questo rimpianto è stato cocente dopo la lettura di “L’Italia de Noantri. Come siamo diventati tutti meridionali” (Mondadori, 2009) , un libro di Aldo Cazzullo a tratti banale, a tratti ingiusto, a tratti discutibile, che non ha un filo logico rigoroso, e che è intriso di un generico moralismo, incapace di andare oltre l’ovvio e i luoghi comuni.

Lo dico con dispiacere, perché rispetto il giornalista Aldo Cazzullo, e perché credevo fosse capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni.

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Written by A_ve

17 agosto 2011 at 14:38

Pubblicato su Scrittura

i segreti della natura _ di Marco Bozza

I segreti della natura _ di Marco Bozza  /   In un tardo pomeriggio agostano, mentre il sole nasconde la sua faccia dietro la montagna infiammando di un colore rosso intenso il cielo che lo sovrasta, mi trovo a raccontare la beatitudine della natura capace di incantare i sensi e ristorare le coscienze.  Un incisivo ma breve tocco di campana proveniente dal campanile la cui cima sovrasta il monte, da impulso allo scorrere della mia penna. Dopo un cammino lungo vicoletti tenebrosi, solcati da ciottolame anonimo segnato dalle fatiche del clima e dai passi battenti, arrivo leggermente trafelato in cima alla rupe di Cairano.

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Written by A_ve

17 agosto 2011 at 14:27

Pubblicato su Scrittura, Varie

Guardia, un pezzo del mio cuore


– di Emanuela Sica – Posto qui un monologo tratto dal mio ultimo libro: Anatomia di Anime. E’ l’intimo sentire di un emigrante (in questo caso Guardiese) che lascia la propria terra natia. Questo pezzo è dedicato a tutti migranti, sia del passato che dei nostri giorni. La tristezza dell’abbandono della propria terra non ha confini, nè un colore, nè una lingua: è universale come universale è l’amore per le proprie radici. Buona lettura.

Monologo di un emigrante guardiese

“Sono partito da quella casa, un cesello, nel margine più remoto della montagna, da quei boschi di castagni, da quell’aria che ricamava profumi e sensazioni indescrivibili sulle mie gote da bambino. Partito con la luce tremula dei primi lampioni che si spengono ai primi rintocchi dell’alba, salutata dall’orologio del campanile. L’ultimo sguardo rivolto all’alloro, di bronzo scolpito, custodito nelle mani dell’angelo più alto della piazza mentre, ancora nelle orecchie, risuonava l’eco delle voci e degli odori del mercato domenicale. Ho viaggiato per giorni, custodendo, nel pugno della mano, solo pochi frammenti della mia terra.

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Written by emisi75

14 agosto 2011 at 07:45

La cultura in Irpinia, dall’autismo alla coralità delle case editrici

di  PAOLO SAGGESE _ _ _

Devo confessare che inizio a sopportare con un certo fastidio le varie doglianze di intellettuali piccoli o grandi, pseudo o tali, che considerano la provincia una iattura, un luogo da abbondare a tutti i costi e quanto prima, perché non si sarebbe compresi, perché la piccola patria ingrata dimostrerebbe ristrettezze di visuale e di analisi, perché sarebbe chiusa nei suoi confini ideali e intellettuali angusti.

Questi sono i mali di ogni provincia, dunque inevitabilmente anche della nostra, ma le pretese di non essere “profeta in patria” o di voler fuggire alla ricerca di allori altrove mi lasciano indifferente, perché compito dell’intellettuale, come di chiunque viva in un luogo, qualunque sia il mestiere o la professione o l’attività, dovrebbe essere quello del servizio per gli altri e non dell’uso a proprio esclusivo interesse. Insomma, Molti si aspettano riconoscimenti, ma al contempo disprezzano quella terra da cui pretendono gli allori! Molti dicono di battersi per l’Irpinia, ma per i suoi abitanti dimostrano indifferenza se non ostilità!

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OMAGGIO DI LUCIA MARCHITTO

da un commento di LUCIA MARCHITTO. Dedico al paese della fotografia più sopra riportata (Calitri) un estratto di un mio racconto:

“Ciò che mi accoglie è il vento.
Di questo grigiore non avevo memoria.
Come se gli anni fossero caduti sulla pietra.
Una cataratta calata sulla collina.
E le finestre da sempre occhi vigili sulla valle paiono annacquati come quelli dei vecchi.
Bisogna togliere il velo opaco per trovare la lucentezza della luce e la forza dell’ombra.
Bisogna salire, seguire il percorso della pietra, fino al suo ventre.
Entrare nelle case scavate nel tufo dove le botti sono piene di vino, un vino rosso, corposo, talmente denso che lascia un alone viola nel bicchiere,
nella goccia caduta sulla tovaglia.
Nella grotta la volta è piena di bubboni di pietra incastrati nel tufo, d’estate quando si entra il freddo scivola sulla schiena in un brivido che raffredda i pensieri cosicché puoi sederti sul treppiedi grezzo dove i colpi dell’ascia non sono stati levigati, e stare fermo.
Soltanto stare.
Soltanto sentire il vino.
Soltanto sentire l’odore del tufo.”

In bocca al lupo per il vostro progetto e per il nuovo blog. 

Written by A_ve

8 agosto 2011 at 05:54

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Altrove potrei morire

di Emanuela Sica

Ti prego, non lasciarmi, raccogli quello che resta di me in questa sera di luna senza lucciole.
Ho l’anima ferita eppure riesco ancora a vedere nel riflesso dei tuoi occhi pietrosi la voglia di tenermi stretta, di farmi rimanere.
Piccolo paese mio, parli come un padre afflito davanti alla disperazione di una figlia che vuole perdersi nelle sacche oscure della notte.
L’evasione potrebbe essere la soluzione, ma a che prezzo. Come in un simulacro di cartapesta la pelle attira il battito del cuore che rifiuta di arrendersi, che vuole resistere all’inedia del presente.
Una falena vola all’impazzata e si uccide cercando di rimanere quanto più vicina possibile alla luce, labilissima ma fondente, di un piccolo fuoco di stoppie. Potrebbe essere il mio destino e la paura mi assale repentina, mi arde la gola. Dalle pietre risale un sospiro che nessuno può sentire. Impercettibile eppure intenso, fa tremare ogni cosa. Come una spina velenosa punge l’anima. Leggi il seguito di questo post »

Written by emisi75

4 agosto 2011 at 22:38

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