FERROVIE DIMENTICATE in IRPINIA
5^ giornata nazionale delle ferrovie dimenticate – Domenica 4 marzo 2012 – In Alta Irpinia, viaggio lungo le stazioni dell’Avellino-Rocchetta, bella partecipazione, visita all’antica Compsa e al borgo storico di Calitri. _ foto InLocoMotivi / Piero Mitrione
approfondimenti http://www.ferroviedimenticate.it/
Appello in favore delle linee ferroviarie dismesse Per firmare l’appello:http://www.ferroviedimenticate.it/appello.html
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Caro Pierino, stiamo combattendo contro i mulini a vento, Vetrella non sa nulla della nostra terra, della nostra cultura, dell’amore che nutriamo per essa, Vetrella mentre noi esponevamo le nostre ragioni ed esternazioni per la soppressione della tratta leggeva il giornale, ricordi ???
Sanno solo tagliare! Spero che un giorno taglieranno lui e lo rimandano ad insegnare, ho sempre avuto paura dei professori, sono pieni di certezzi e non hanno quasi mai dubbi, sono pericolosi, come diceva Edoardo Bennato “chi dubbi non ha, perfetto non è”
giovanni ventre
10 marzo 2012 at 11:48
La ferrovia è nei miei ricordi di bambino – ragazzo collegata ai film western, chi non ricorda le epiche battaglie tra visi pallidi e Pellerossa perpretate in nome del progresso che sarebbe stato assicurato solo con l’arrivo della farrovia nei territori allora difficilmente raggiungibili. Come non ricordare i film di un emerito figlio d’Irpinia quel Sergio Leone che ha insegnato agli americani come si fanno dei western di successo. Or bene, la nostra ferrovia, la Avellino Rocchetta, è teatro invece di un discorso all’incontrario, nata dalla perspicace intelligenza e lungimiranza di politici che avevano a cuore la importanza di far uscire i territori attraversati dalla tratta dall’isolamento atavico che ne frenava e ne frena di fatto lo sviluppo, si vede costretta ad una chiusura di fatto inconcepibile in quanto potrebbe essere l’ambasciatrice di quel turismo tante, troppe volte annunciato e mai veramente voluto. Il turismo non si fa solo con una componente, nessun turismo è fatto di una sola componente, il turismo è l’insieme di infratturre, strutture ricettive, servizi sul territorio … in una sola parola il turismo è ricevere delle persone e farle sentire parte integrante di un terrotorio e il territorio deve essere al servizio del turista fruitore. Si investono fior di milioni per manifestazioni che nulla hanno a che vedere col turismo e si continua non programmare un marketing turistico adeguato, essenziale sarebbe la creazione di un brand, invece di sperperare fior di milioni utili evidentemente a foraggiare i campi del consenso elettorale si faccia un mea culpa e ci si rivolga ad esperti di marketing territoriale. Non si improvvisa nulla nel turismo e nella accoglienza. Il punto di partenza deve essere proprio quella strada ferrata che corre tra valli e colline e attraverso tre valli tra le più belle dell’Appennino meridionale scivola fino alla terra di Daunia, sarebbe opportuno creare un serio progetto di Sistema Turistico Locale che vada a valorizzare i servizi, l’accoglienza e la enorme valenza eno – gastronomica e Folcloristica nonchè la bellezza paesaggistica. Un STL che vada a valorizzare quello scrigno di tesori nascosti che questa terra cela da troppo tempo agli occhi degli estranei. Rinnovo ancora una volta la mia partecipazione GRATUITA, GRATUITA, GRATUITA, GRATUITA a qualsiasi progetto di sviluppo che abbia al centro lo sviluppo della mia Irpinia e della gente che la abita, in particolare i più giovani, perchè oggi anche riuscire a trattenere uno solo dei tanti ragazzi che espatriano in cerca di una vita migliore significherebbe essere serviti a qualcosa. Ma questo è un sogno perchè è chiaro che la maggior parte degli amministratori sanno solo riempirsi la bocca della parola turismo in campagna elettorale per poi partorire il solito topolino che fugge a nascondersi nella prima tana che trova. Ci vuole coraggio, ci vogliono le palle, ci vuole una nuova idea ed un nuovo modo di affrontare il futuro. Mi auguro che dal basso possa arrivare una spinta nuova, che ci si renda conto che aspettare ancora le Idi di Marzo è deleterio e assurdo. Un abbraccio sincero a voi tutti.
La mia continua lotta contro gli amministratori pubblici non è rivolta alle persone, per le quali nutro rispetto e mi rendo conto che sono in prima linea a combattere contro la irriverente protervia dei poteri regionali di un capoluogo di regione che è una matrigna intenta a tutelare solo i figli leggittimi.
Giovanni Ventre – Consulente turistico e membro del consiglio nazionale e regionale di Assoviaggi.
giovanni ventre
10 marzo 2012 at 11:33
La domanda principale che ci si pone è “Perché eliminarla?”. Perché non si può sfruttarla per scopi turistici e garantire un futuro migliore a queste zone? Quali interessi ci sono? Perché si preferisce la gomma alle rotaie?
Chiudere un mezzo di trasporto e di accesso così comodo e veloce, significa condannare a morte intere comunità e dimostrare ancora una volta come il politico medio se ne “fotte” della nostra Italia
pietro mitrione
8 marzo 2012 at 09:05