Archivio dell'autore
Paesi d’Irpinia, la riunione tenuta a Morra il 12.12.2014
Paesi d’Irpinia, ecco il verbale della riunione tenuta a Morra de Sanctis il 12.12.2014 : 2014 12 12 TCI Club di Territorio _ verbale Morra
Ecco le foto :
- 20141212 161809
- 20141212 172435
- 20141212 162320
- 20141212 161928
- 20141212 161837
- 20141212 162516
- 20141212 162511
- 20141212 162339
- logo tci
CLUB di TERRITORIO ‘PAESI D’IRPINIA’ : calendario ‘visite guidate ed eventi’ 2015
CLUB di TERRITORIO ‘PAESI D’IRPINIA’ : calendario ‘visite guidate ed eventi’ 2015
Si allega la bozza definitiva del ‘CALENDARIO 2015’ : 00 2015 TCI programma 2015.xlsx
Le schede operative dovranno essere redatte secondo il modello pubblicato per la 1^ visita, CLICCA QUI
da Bisaccia ad Ascoli Satriano, la prima visita guidata 2015 del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia’
da Bisaccia ad Ascoli Satriano, la prima visita guidata 2015 del Club di Territorio ‘Paesi d’Irpinia.
Nella riunione tenuta venerdì 12 dicembre 2014, nel Castello di Morra de Santis (AV), è stata definita e resa pubblicabile la prima visita guidata del Club di Territorio “Paesi d’Irpinia” 2015. Da Bisaccia (AV) ad Ascoli Satriano (FG), in programma sabato 28 febbraio 2015, curata dal socio attivo Donato Cela.
Ecco il programma (versione PDF) : Bisaccia e Ascoli Satriano – 28.02.2015
Si allega anche la versione testo (versione DOC) utile per la compilazione delle altre ‘schede’ : Bisaccia e Ascoli Satriano – 28.02.2015
VENERDI 12 DICEMBRE a MORRA DE SANCTIS (Av)
Club di Territorio Paesi d’Irpinia,
VENERDI 12 DICEMBRE a MORRA DE SANCTIS (Av).
APPUNTAMENTO alle 15,30 davanti al Castello per l’inizio della visita guidata.
La RIUNIONE INIZIERA’ alle 16,45 e si terrà nel CASTELLO _
Touring Club Italiano
L’appuntamento è per VENERDI’ 12 DICEMBRE con inizio alle ore 15,30 a MORRA DE SANCTIS (Av).
Prima della riunione visiteremo il Castello Biondi Morra, la Chiesa matrice e la Casa natìa di Francesco De Sanctis.
Tratteremo :
1. CALENDARIO Visite guidate ed eventi 2015; modifiche ed integrazioni _
2. Costituzione gruppo di lavoro CONVEGNO ‘Bandiere Arancioni’ che si terrà ad Avellino il 30 gennaio 2015
3. Costituzione gruppo di lavoro e scelta del luogo per l’inaugurazione del Club di Territorio prevista in Irpinia nel mese di aprile 2015.
L’incontro a Morra De Sanctis è patrocinato dall’Amministrazione Comunale.
CAIRANO FIORITO, UN CONCORSO PER ABBELLIRE IL PAESE!
i giardini di cairano
Un’idea di città, “per incentivare e promuovere presso i cittadini i valori ambientali e la cultura del verde come elemento di decoro e bellezza”.
A Cairano nei mesi di luglio e agosto 2014, si è tenuto il primo concorso “Cairano fiorito”. Un’iniziativa promossa dal comune di Cairano con il sostegno e il patrocinio di Franco Dragone, per l’ arricchimento, con decorazioni floreali, di giardini e spazi pubblici, balconi e davanzali, facciate, vicoli, scalinate, mura di case e spazi pubblici messi a disposizione dall’amministrazione Comunale di Cairano.
Di seguito riportiamo una parte dell’invito scritto da Franco Dragone, che ha voluto fortemente questo concorso.
View original post 207 altre parole
Renzi – Irpinia – No petrolio
Nota di commento sulla questione petrolio in Irpinia e sulla visita di Renzi a Morra de Sanctis (Av).
La nota completa è on-line sul sito OLA: http://www.olambientalista.it/?p=35555
Comitato NO TRIVELLAZIONI PETROLIFERE IN IRPINIA
irpinianotriv.blogspot.it
³VALLESACCARDA ECO-GASTRONOMICA²: il programma completo
Allegato il programma degli appuntamenti di questa settimana in occasione del Farm Market “Vallesaccarda Eco-Gastronomica”; già domani, martedì 25 novembre 2014, forum sulle nuove economie con il presidente di Slow Food Italia, Nino Pascale.
una domenica di 34 anni fa
Una domenica di 34 anni fa _ di Lucio Garofalo
Esattamente una domenica di 34 anni fa, calma ed insolitamente calda, si consumò una delle tragedie più dolorose impresse nella memoria collettiva locale. Ormai ci siamo ridotti a dover rimpiangere e idealizzare la realtà antecedente al maledetto sisma del 23 novembre 1980.
Una data “indelebile” che, per un meccanismo di rimozione inconscia, si tende a derubricare dal calendario.
Ma per le popolazioni del cratere, che subirono la furia selvaggia e devastante del cataclisma tellurico (fenomeno non esente dal concorso di colpe e responsabilità politiche e morali ascrivibili agli uomini), a cui seguirono scelte politiche controverse e scellerate prese dalle classi dirigenti locali nella fase dell’emergenza e della ricostruzione post-sismica, tale data assume ancor oggi un valore profondo, impregnato di ricordi strazianti, di intensi significati emotivi e psicologici. Una data spartiacque, simbolica sul versante storico ed antropologico.
Nel corso degli ultimi trent’anni è intervenuto un brusco e repentino processo di accelerazione storica che ha visto deteriorarsi i rapporti umani e le dinamiche interpersonali, generando effetti di abbrutimento etico-civile e spirituale.
Con evidenti ripercussioni negative sul terreno delle relazioni, dei comportamenti e sentimenti che rientrano nella sfera esistenziale quotidiana.
Si è messo in moto un fenomeno di regressione ed imbarbarimento civile, una deriva che ha condannato le nostre comunità ad un destino di alienazione ed involuzione sociale di massa.
Tale effetto di radicalizzazione ha investito la vita e il funzionamento della macchina amministrativa locale. Si è innescata una spirale perversa di efferatezza, faziosità, avidità, cinismo e spregiudicatezza che non si erano mai riscontrate nel nostro passato.
Tra faide tribali e rese dei conti tra bande che si contendono selvaggiamente il controllo del territorio (gli affari) e l’occupazione sistematica degli scranni istituzionali, dal branco dei lupi famelici sono emersi gli esemplari più feroci e voraci, che hanno preso il sopravvento grazie ai mezzi più disonesti e spregiudicati.
Tali infamie e brutture alimentano sentimenti di rimpianto e una spinta alla idealizzazione dei “bei tempi”, creando un’immagine idilliaca della vita “prima del terremoto”.
Ma, aggiungo, non furono male pure gli anni immediatamente successivi, che videro uno straordinario moto di solidarietà e di partecipazione popolare ad esperienze di autogestione e protagonismo di massa tra comitati, circoli e coordinamenti vari.
Furono momenti entusiasmanti di risveglio civile e di abbraccio corale, che animarono e diffusero sincere aspettative di rinascita delle comunità locali. Attese puntualmente deluse.
Per tali ed altre ragioni resta l’amaro in bocca per la cocente delusione storica. Persiste una sensazione triste, anzi una convinzione, una coscienza rabbiosa, per quella che è stata irripetibile occasione storica fallita. Svanita nel “miraggio” di uno “sviluppo” mai realizzato. Una mera illusione ingannevole in partenza.
È l’opportunità di un riscatto economico, civile e culturale mancato dalle “zone terremotate”.
















