… un momento di svolta
di ELISA FORTE per Ottopagine 8.12.2011 _ _ _ “Adottiamo il modello Lega: creiamo il partito dei sindaci”. Così il sindaco di Montella Ferruccio Capone, in occasione del secondo incontro promosso ieri dal Procuratore della Repubblica Antonio Guerriero presso gli uffici giudiziari di Sant’Angelo dei Lombardi. Da “dietro le quinte”, come lui stesso ha annunciato, il Procuratore Guerriero ha esortato anzitutto i sindaci intervenuti, poi i blogger, il presidente dell’ordine degli avvocati Bruno Salzarulo, avvocati e rappresentanti del mondo del volontariato a costruire una cabina di regia che possa guardare con lucidità al comprensorio, per individuarne luci e ombre e fornire proposte e strategie volte non solo allo sviluppo, ma alla sopravvivenza stessa del territorio. Mentre gli Stati Generali dell’Alta Irpinia prendono forma, e si aggiungono alla tabella di marcia incontri e tematiche da affrontare, si rafforza la necessità da parte dei sindaci di fare quadrato e compattare le fila, così come suggerito anche dal Procuratore Capo: “Sarebbe opportuno che i sindaci si dessero un metodo: abituiamoci allo scambio delle idee fra i comuni, consorziamo i servizi, motiviamo i giovani a restare e gli anziani a rendersi utili. I sindaci devono schierarsi in prima linea per impedire che il territorio muoia; i temi da affrontare sono molti, a partire dalla sanità, trasporti, giustizia, assistenza, sviluppo e scuole”.
Confermata la data del 19 dicembre a Teora, per discutere della vertenza Irpina, i sindaci si sono confrontati sull’esigenza di abbandonare le logiche della politica per condurre soltanto battaglie istituzionali. “I sindaci sono indipendenti solo sul territorio,ma siamo pedine ignorate dalla politica, per questo deve nascere un coordinamento. La politica deve essere solo a servizio, ci deve accompagnare” continua Ferruccio Capone. “Il limite delle nostre azioni è stato quello di non fare massa critica; per questo dobbiamo puntare a un percorso itinerante nelle comunità, per discutere delle vie d’uscita” dichiara il sindaco di Cassano Salvatore Vecchia. A detta del sindaco di Teora, Stefano Farina, “Ogni cittadino deve essere presente come portatore di idee e di proposte, per questo è necessario il coinvolgimento della cittadinanza. Non possiamo rincorrere le singole debolezze”. La nascita del movimento civico è un cammino rivoluzionario nelle parole del blogger Angelo Verderosa: “Ascoltare e coinvolgere anche i giovani e gli anziani. Impariamo a frequentare di più i paesi per conoscerli e scambiarsi idee”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Guardia Lombardi Michele Di Biasi: “Abbandoniamo i campanilismi; fino ad oggi i problemi sono solo stati monitorati, non sono mai stati affrontati”. Sulla possibilità dei sindaci di rendersi autonomi rispetto alla politica, offre un banco di prova immediato il sindaco di S.Andrea Gerardo D’Angola: “A fine dicembre ci sarà il rinnovo del Cda al Consorzio dei Servizi Sociali: abbandoniamo le etichette politiche e portiamo avanti un ragionamento istituzionale. Sono disposto anche a parlare della mia delega di vice presidente alla Comunità Montana”. Disposto a intraprendere anche azioni clamorose il sindaco di Andretta Tonino Caruso, che conferma la necessità di un momento di svolta e di risveglio delle coscienze; così come l’assessore del Comune di Calitri, Giuseppe Di Guglielmo, propone la discussione di una tematica territoriale da affrontare ad ogni incontro.
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