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terre, paesaggi, piccoli paesi / il blog dei borghi dell'Appennino

iniziamo questo viaggio insieme …

cari amici vi giro quanto stiamo realizzando in questi giorni, leggete tutto, prendete coscienza e se volete aderire seguite le istruzioni, è il momento di unire tutte le menti positive per sconfiggere quanto di nefasto avanza incalzante su di noi e sulla nostra terra _ franca molinaro

Lettera agli Irpini

Vi chiederete forse il perché di questa lettera, voi che di parole ne avete ascoltate tante. Siete stanchi di parole, perciò vi chiediamo solo cinque minuti.

Siamo le “Sentinelle d’Irpinia”, che non è un movimento, non è un partito, non è un’entità estranea, ma un modo di essere, una testimonianza di civiltà.

La Sentinella è esempio di gratitudine nei confronti del nostro mondo, significa essere grati di ciò che abbiamo e perciò possiamo essere testimoni di amore disinteressato. La Sentinella trasmette un messaggio di amore disinteressato nei confronti della Terra.

E in cosa consiste questo modo di essere? Il nostro modo di essere è osservare il territorio, guardarci intorno, divenire i testimoni di un territorio che non ha voce e che ha bisogno di essere ascoltato.

Le Sentinelle pongono al centro del loro impegno il bene comune, costituito dal mondo in cui viviamo, dalle risorse naturali, territoriali, ambientali, culturali, sociali, economiche, e si propongono di salvaguardarlo per consentirgli la sopravvivenza.

Le Sentinelle dell’Irpinia sono i difensori dell’Irpinia.

Di fronte al disinteresse che ha caratterizzato i decenni passati, noi vi proponiamo un impegno comune.

Facciamo, allora, insieme, tutti un passo avanti, e riappropriamoci del nostro futuro.

Vi diciamo allora: sì al lavoro, sì alla valorizzazione delle risorse, sì ai servizi di qualità, sì ai valori e alla giustizia.

E diciamo no: allo spopolamento dell’Irpinia, all’impoverimento, alla povertà.

Se gli Irpini prendono in mano il loro destino, allora questo progetto potrà divenire concretezza.

Guardare al territorio significa valorizzare l’agricoltura e il turismo di ambito naturale, significa proporre uno sviluppo sostenibile ed ecologico, significa sostenere i piccoli produttori, che sono le vere “sentinelle”, da sempre, della nostra terra.

I nostri interlocutori privilegiati sono i giovani, che vorrebbero costruire qui il loro futuro. Vorremmo che i nostri giovani possano guardare la nostra terra con occhi nuovi, come chi vedono la loro terra e le loro case per la prima volta. Ma i nostri interlocutori sono tutti coloro, che non hanno mai visto la nostra terra con occhi nuovi, con il senso della scoperta. La ricchezza è dinanzi ai nostri occhi.

Il nostro obiettivo è di arrivare a 10.000 Sentinelle entro gennaio, il nostro obiettivo è di fare sì che in ogni centro d’Irpinia vi siano dieci o cento Sentinelle, che vigileranno sull’Irpinia, indicando di volta in volta a tutte le Sentinelle le emergenze, ma anche le risorse della nostra terra.

L’unità farà la nostra forza, il numero sarà la nostra forza, saremo coscienza critica e strumento di lotta al servizio di tutti che vorranno realizzare questa rivoluzione delle coscienze: c’è un bosco deturpato dall’inquinamento, un’azienda in difficoltà, un ospedale o una scuola, che chiudono, un’amministrazione, che non tutela cittadini, come anche le amministrazione, che operano bene ma lo fanno in solitudine, le Sentinelle testimonieranno insieme ai cittadini, saranno con voi testimonianza.

La Sentinella è colui che indica un indica il sentiero, noi vi invitiamo ad essere con noi, a lavorare e costruire con noi, ad essere protagonisti del nostro futuro.

Una sola voce non ha eco, mille, diecimila voci, possono cambiare il nostro piccolo mondo.

Piero Calamandrei, a proposito dell’assenza di interesse per il bene comune, raccontava di due passeggeri, che discutevano della nave, su cui viaggiavano e che stava andando a fondo. Il primo (le Sentinelle) era preoccupato, il secondo (l’indifferente) ribatteva: che t’importa, non è la tua!

Invece, cari Amici, l’Irpinia è la nostra nave, dobbiamo tutti salvaguardarla.

A presto. _ – _ Le Sentinelle d’Irpinia www.universitapopolareirpinia.it

Written by A_ve

13 novembre 2011 a 08:41

Pubblicato su Varie

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Una Risposta

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  1. Vi invio questa pagina per il blog. Vedete voi dove va messa. Saluti Antonio Panzone

    Panzone Antonio

    22 novembre
    Sono convinto che questa iniziativa “LE SENTINELLE DELL’IRPINIA” sarà destinata al successo. Bisognerebbe solo che tante altre associazioni e similari facessero causa comune al fine di riunirci a nome di un bene comune: lo sviluppo dell’Irpinia. Il nostro territorio, infatti, è da molti anni maltrattato e alle mercè del napolicentrismo, per colpa del quale i contributi si fermano a Napoli, i disagi coinvolgono anche il nostro territorio; dall’altro lato, la Puglia, con la complicità della Regione Campania e del Governo , capta sempre più acqua dal nostro territorio e “senza controllo”, mentre i nostri fiumi hanno superato di molto la soglia minima di vivibilità,mentre l’acqua per uso domestico ci viene “razionata”. La nostra terra rischia la desertificazione per la chiusura degli ospedali periferici, per la chiusura della ferrovia Avellino-Rocchetta S.A., tessera che poteva contribuire allo sviluppo turistico, se ben collegata ai nostri Comuni, per l’alto livello di disoccupazione dei nostri giovani, che non trovando lavoro , saranno costretti ad emigrare, togliendo energia giovane al nostro territorio.
    Quanto varranno le nostre proprietà a breve? Svenderemo ogni cosa e ci trasferiremo altrove per raggiungere i nostri figli, cancellando tutti i nostri sacrifici e ricominciare daccapo o che sia il caso di unirci e dare il nostro apporto per un’Irpinia migliore? Non è il caso di combattere per la nostra terra e per le nostre famiglie? E allora,che aspetti? Diventa anche tu “SENTINELLA DELL’IRPINIA”, unendo alla nostra anche la tua voce.Facciamo questo viaggio insieme
    Antonio Panzone, presidente dell’Associazione Culturale Taurasia – E-mail raffeu@libero.it

    Avatar di Panzone Antonio

    Panzone Antonio

    22 novembre 2011 at 15:21


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